Venerdì, 10 Maggio 2013 15:59

Comunicato n° 10 - 10/05/2013

Il Movimento 5 Stelle "Grilli Parlanti” di Rieti, dalla lettura del quotidiano "Corriere di Rieti", apprende che la Polizia Municipale di Rieti avrebbe presentato un esposto contro il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, contestandogli l'abuso d'ufficio per aver accolto un'istanza pervenutagli da un commerciante che chiedeva l'annullamento di una sanzione amministrativa ricevuta dalla stessa Polizia Municipale. Il M5S "Grilli Parlanti" chiede al Sindaco che venga fatta chiarezza e sia data ai cittadini la propria versione dei fatti al più presto. Per fugare qualsiasi dubbio sulla sua attuale e futura gestione della cosa pubblica, chiediamo inoltre la pubblicazione sul sito del Comune del certificato penale e dei carichi pendenti di tutti i consiglieri e componenti della Giunta, Sindaco compreso. Contemporaneamente si chiede conto anche della prevista pubblicazione dell'anagrafe degli eletti, della quale se ne sono nel frattempo perse la tracce, nonostante l'approvazione in Consiglio Comunale il 16 Novembre 2012 e nonostante l'obbligatorietà prevista dalle legge. Della trasparenza e della partecipazione alla vita del Palazzo Comunale, promesse in campagna elettorale un anno fa, i cittadini non hanno mai avuto prova, insieme alla speranza del cambiamento tanto propagandato.
 
Rieti 10/5/2013                                              Movimento 5 Stelle "Grilli Parlanti"
                                                                                     Virginia Baglione

Cordiali saluti.

Giovedì, 09 Maggio 2013 00:00

Comunicato n° 9 - 03/05/2013

 
Corpo forestale, rieti, movimento 5 stelle
 
 
Il Movimento 5 Stelle "Grilli Parlanti", per mezzo di un suo attivista, questa mattina ha formulato un esposto, presso il locale Comando Stazione di Rieti del Corpo Forestale dello Stato, per segnalare nuovamente la presenza di materiale di Eternit nella piana reatina, nei pressi di Via Comunali.  Il materiale in oggetto è lo stesso piu' volte segnalato sia all'Assessore Mezzetti, attraverso i social network, che allo stesso Corpo Forestale dello Stato che ne ha segnalata la presenza al Comune, invitando l'Amministrazione al recupero e allo smaltimento. Vorremmo ricordare che il presente esposto segue una prima segnalazione, del 26 Marzo, fatta al numero verde 1515 a servizio del cittadino. Nonostante tutto, ad oggi, l'Amministrazione Comunale non ha trovato né il tempo né le risorse per poter mettere in sicurezza prima, e smaltire poi, il pericoloso materiale. E’ sempre stata richiesta ai cittadini una fattiva e civile collaborazione da parte dell'amministrazione, incluse le segnalazioni di zone ricoperte da rifiuti pericolosi e non, eppure da cittadini ci sentiamo presi in giro, perché a noi sta a cuore la salute di tutti, mentre vediamo un Ente Pubblico sordo ai richiami e alle varie segnalazioni atte alla tutela, la sicurezza e la salute dei propri cittadini. La cosa che sconvolge di piu', però, è l'aver rinvenuto parte del materiale anche nel corso d'acqua immediatamente adiacente (come dimostrano le foto allegate) che verrà prossimamente utilizzato da parte degli agricoltori per irrigare i campi agricoli. Tutto ciò dovrebbe far comprendere e far attivare tutte le procedure di messa in sicurezza per risolvere il problema il prima possibile. Finora ciò non è ancora avvenuto e 40 giorni ci sembrano davvero troppi per non pensare ad un esposto che ci auguriamo possa essere quello risolutivo. Proponiamo al Sindaco di inasprire le sanzioni e di aumentare la presenza di personale addetto alla sorveglianza in queste zone, dove e' sempre più frequente l'abbandono di rifiuti. Non siamo di fronte ad episodi di cittadini maleducati, ma a dei veri e propri delinquenti che deturpano e rendono insalubre l'aria, il terreno e l’acqua. Se il materiale non dovesse essere rimosso entro pochi giorni, saremo pronti ad intraprendere ulteriori azioni per la mancata rimozione dei pericolosi rifiuti.
 

Movimento 5 Stelle "Grilli Parlanti" Rieti

 

Domenica, 21 Aprile 2013 00:00

Comunicato n° 8 - 21/04/2013

Avremmo preferito esserci sbagliati ma i fatti ci hanno dato purtroppo nuovamente ragione. L’elezione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e le modalità in cui è avvenuta è un fatto di una gravità assoluta per il Paese. Paese che alle ultime elezioni ed in questi giorni anche davanti a Montecitorio ha chiesto ad alta voce un cambiamento. La risposta che gli pseudo rappresentanti del popolo presenti in Parlamento hanno saputo dare è stata chiara: per la prima volta nella storia è stato rieletto il presidente uscente con l’accordo delle tre forze che governavano prima delle elezioni. Il nome nuovo è il vecchio presidente. Ancora una volta Beppe Grillo era stato profetico quando durante i suoi comizi diceva “Ci sarà un nuovo inciucio con l’unica differenza che stavolta saranno costretti a farlo alla luce del sole”. Questa volta la colpa è tutta del Pd per una semplice questione di numeri. Il professor Stefano Rodotà era un candidato libero, non era etichettato o etichettabile in alcun modo, nè tanto meno è un appartenente al Movimento 5 Stelle.
E' una personalità di altissimo profilo, per esperienza, competenza e garanzia di rispetto delle Istituzioni repubblicane e di tutte le forze politiche. Rodotà era il candidato della Costituzione e di tutti i cittadini che si riconoscono nella nostra Carta. Era la prima volta nella storia della Repubblica italiana, che la candidatura di un possibile Presidente veniva richiesta con entusiasmo nelle piazze. Quelle virtuali e quelle reali.  Allora noi del Movimento 5 Stelle ci siamo chiesti e la domanda è venuta anche dalla stessa base del Pd  perché non è stato appoggiato Stefano Rodotà e queste sono le risposte che ci sono state date:  ” Perché c’è una parte del Pd che non guarda al M5S ma a destra. Spero sia chiaro a tutti. Ed è questo il vero problema.” (Giuseppe Civati, deputato PD).
Peggio ancora quella del  parlamentare locale Fabio Melilli: “Perché Grillo ci dice arrendetevi e noi che facciamo? Usciamo con le mani alzate. Suvvia.”  Poche parole che lasciano esterrefatti ma al tempo stesso molto chiare.  Per Melilli scegliere una persona onesta competente ed ai margini della casta è una resa. Così come evidentemente considera una resa dover iniziare a fare gli interessi della collettività rinunciando ai propri privilegi, evidentemente considera una resa dover ascoltare le richieste dei cittadini, ed evidentemente considera una resa avere più a cuore il bene comune piuttosto che  le ambizioni e la sopravvivenza politica personale.
Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.

Rieti 20 aprile 2013

MoVimento 5 Stelle Rieti

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