Altra ennesima discarica abusiva nel territorio reatino, questa volta nemmeno tanto nascosta, anzi, sembra quasi un biglietto da visita per la nostra città. Parliamo dell'abbandono dei rifiuti urbani nei pressi del centro di trasferenza di Rieti denominato “Casapenta” (oggetto tra l'altro nelle ultime ore del sequestro del sito, per attività non autorizzata, secondo gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Forestale e sul quale rimaniamo in attesa di conoscere ed approfondire i motivi prima di esprimerci nel merito) sul bordo stradale della Salto Cicolana in direzione della frazione Casette. Dopo le continue e ripetute segnalazioni da parte di numerosi cittadini, le condivisioni sui social network, riprese anche dalla carta stampata e dalle tv locali, il sito è diventato meta di altri cittadini che hanno poco a che fare con la civiltà e con il rispetto dell'ambiente. Nonostante la gran quantità di denunce pubbliche, l'amministrazione locale non ha ritenuto o sentito il dovere di intervenire tempestivamente, lasciando la possibilità di aumentare di giorno in giorno, lo sversamento di ulteriori rifiuti;  dopo i primi isolati 4 sacchi neri, a distanza di due mesi la zona è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto.

Molti sono stati i sopralluoghi degli attivisti del gruppo locale Meetup “Grilli Parlanti di Rieti” del M5S, che hanno pubblicato on line delle foto del sito e tante sono state le telefonate alle autorità competenti.

All'ennesimo sopralluogo, dopo l’ennesima delusione nel non vedere bonificato il sito, in data 3 Novembre u.s. un nostro attivista ha presentato un esposto presso il comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Via Pennesi, con la speranza che si possa provvedere quanto prima alla pulizia della zona.

La totale assenza dell'amministrazione pubblica si avverte sia per l'abbandono dei rifiuti che per la prevenzione di tali fenomeni, infatti, ne sul sito istituzionale comunale, ne in quello dell'azienda municipalizzata, viene posta all'attenzione, con trasparenza e assoluta fermezza, la lotta contro l'abbandono dei rifiuti sul territorio.

Pertanto, il gruppo locale Grilli parlanti di Rieti, rivolge l'invito al Comune di Rieti e all'Azienda Servizi Municipalizzati, con il nuovo corso della presidenza Ciacci (esponente nazionale di assoluto valore della teoria “Rifiuti Zero”), di mettere in pratica,nel più breve tempo possibile, tutti quegli strumenti necessari per tentare di scongiurare l'abbandono nelle strade dei rifiuti urbani, dagli avvisi sui cassonetti, alle guardie ambientali volontarie, dal rafforzamento della presenza della polizia municipale, all'insegnamento, sin dalle scuole primarie, del senso civico e della cultura, nel rispetto per l'ambiente e per loro stessi; proponiamo quindi di  coinvolgere anche gli Istituti Scolastici all’evento cartoniadi, il campionato di riciclo promosso da Comieco e Regione Lazio, col quale si mettono in palio, fra i 13 comuni partecipanti, ben 100 mila euro di montepremi da devolvere in opere, servizi e/o iniziative di interesse per il territorio. Sarebbe questo, un modo intelligente di rieducare grandi e piccoli a diventare virtuosi cittadini.

Capitolo a parte lo merita il sistema sanzionatorio, previo utilizzo delle telecamere di videosorveglianza, infatti sempre più comuni italiani, come ad esempio quelli guidati dal M5S di Parma e Pomezia, stanno adottando questo sistema di controllo delle strade maggiori e dei siti ritenuti più sensibili, con ottimi risultati, piccole e facilmente occultabili, potrebbero essere utilizzate anche come deterrente per altri piccoli episodi di microcriminalità, nel pieno rispetto della privacy. Il regolamento sulla videosorveglianza è a disposizione di tutti, in qualsiasi sito comunale che ha già adottato il telecontrollo delle proprie strade comunali, non c'è nulla di nuovo da inventarsi.

Visto il gran numero di rifiuti abbandonati lungo le strade, grazie alle sanzioni inflitte, l'investimento iniziale sarebbe ben ripagato e stimolerebbe ulteriori installazioni; Lo chiedono sempre più cittadini reatini e non dare loro ne ascolto ne riscontro, è ancor più delittuoso dell'abbandono dei rifiuti stessi, laddove la partecipazione alla vita amministrativa doveva essere il punto di forza di questo “nuovo” corso politico/amministrativo.

Bonificare i siti inquinati costa molto ai contribuenti, fare prevenzione costerebbe molto meno, ma bruciare la fiducia del cittadino verso le istituzioni non ha prezzo.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 06.11.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Riporta la data del 13.07.2015 la relazione Tecnica relativa alla procedura di valutazione di incidenza sul progetto di ristrutturazione e ampliamento impianti sciistici nel comprensorio del Monte Terminillo – Stazione Montana del Turismo responsabile, nella quale si esprime parere non favorevole al progetto. Tale relazione, rilasciata all’interno del procedimento di VIA, così come prescritto dalla legge (art. 5 comma 4 del DPR n. 357/1997), si è basata sugli elaborati progettuali presentati dal proponente (Provincia di Rieti) tra cui:

- Studio di Impatto ambientale – Studio di incidenza (tav. 315)

- Studio di Impatto ambientale – Misure di mitigazione e ripristino (tav. 308)

- Studio di Impatto ambientale – Schede riepilogative incidenze (tav. 316 – 317 - 318)

I tecnici regionali, dopo aver acquisito notizie in merito alla consistenza attuale del demanio sciabile nella loro valutazione, hanno ritenuto che ai fini dell’applicazione del DM del 17.10.2007 sia necessario valutare, in modo appropriato, se le opere previste nel progetto comportino un aumento dell’impatto sul sito in relazione agli obiettivi di conservazione della ZPS, includendo pertanto nella valutazione complessiva, oltre le superfici riferite a impianti e piste da sci, anche le strutture ricettive, i parcheggi, gli impianti di innevamento artificiale ed i relativi bacini di alimentazione, le strutture antivalanghe, le reti elettriche, le canalizzazioni e le opere necessarie alla gestione, messa in sicurezza di piste e strade.

Hanno preso atto di quanto riportato nello studio di incidenza a pagina 99, ossia che “dal punto di vista degli effetti sulla componente faunistica e sugli habitat di specie, i rifacimenti con delocalizzazioni debbono essere a tutti gli effetti considerati come nuovi impianti, sia per quanto riguarda la sottrazione diretta di habitat, sia per il disturbo determinato dall’incremento dell’attività antropica, analogamente anche i rifacimenti di vecchi impianti, alcuni dei quali dismessi da oltre un ventennio per gli effetti dovuti alla frequentazione antropica e la frammentazione strutturale e funzionale, debbono essere considerati allo stesso modo”.

Hanno altresì preso atto di quanto riportato nello studio di incidenza, a pagina 13,ossia che “in particolare sono previsti n.16 impianti a fune oltre i 5 impianti funzionanti esistenti, nei 16 impianti sono compresi i rifacimenti dei vecchi impianti dismessi e le cosiddette delocalizzazioni e circa 42 Km di nuove piste oltre i circa 22 Km di piste esistente”.

Infine, nonostante nella seduta della conferenza dei servizi del 18.02.2015 fosse emersa la necessità di presentare ulteriore documentazione progettuale, con relativo studio di Valutazione di incidenza, in merito ai nuovi elettrodotti da realizzare, da parte delle società proprietarie degli impianti, in sostituzione di quelli obsoleti da rimuovere, tale documentazione non è pervenuta e, di conseguenza, i tecnici hanno ritenuto che una valutazione di incidenza per i nuovi elettrodotti da realizzare sia indispensabile al fine di verificare eventuali impatti sulle specie faunistiche.

Ci sono poi tutta una serie di considerazioni sulla flora e sulla fauna esistenti e sull’impatto che le opere possono avere, dettagliatamente riportate nella relazione tecnica allegata al presente comunicato.

Ora ci si chiede chi o cosa abbia ostacolato ed abbia fatto perdere tempo prezioso allo sviluppo ed alla rinascita della nostra montagna; sembra del tutto evidente che nonostante i 30 anni di assoluta incapacità amministrativa e politica, la musica non sia cambiata, anzi.

I Grilli Parlanti di Rieti PROPONGONO che si faccia un concorso internazionale di idee che, sfruttando i fondi già a disposizione (29 Milioni di euro), metta al centro per il rilancio della vivibilità della montagna non solo le attività invernali, e che abbia ad oggetto uno sviluppo sostenibile, che non debba necessariamente passare per l’istituzione di un parco o per l’antropizzazione eccessiva del Terminillo, vedendo nei vincoli esistenti uno stimolo a ben operare e non solo una serie di impedimenti. Scelta questa che avremmo proposto sin dall'inizio di questo tortuoso percorso, ovvero dalla firma del protocollo d'intesa di fine Dicembre 2011 tra Regione e Comuni coinvolti, se fossimo stati presenti a Rieti come gruppo locale ed in Regione come gruppo politico del M5S.

La montagna è di tutti noi, non può e non deve essere considerata la meta esclusiva per una sola “categoria” di fruitori, deve necessariamente essere anche alla portata di tutti coloro che la vogliono vivere in modo sostenibile e naturalistico.

Auspichiamo, per il prossimo futuro, un vero e proprio tavolo di lavoro serio e concreto, con tempistiche precise e nel quale non si verifichino le prevaricazioni di alcune tipologie di utenze del monte rispetto ad altre, nella determinazione delle priorità in base alle esigenze di “categoria”.

L'interesse di chi si rifà al Movimento 5 Stelle è il benessere comune, a cominciare dalle attività locali, che ad oggi sono state le uniche vere vittime di una politica fatta di annunci improbabili e progetti faraonici fuori scala.

Onde evitare che si perda ulteriore tempo prezioso semmai il progetto dovesse essere bocciato anche dalla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), invitiamo la Regione a tornare regista del finanziamento e a lanciare un bando pubblico nel più breve tempo possibile.

Il Link dell'allegato è disponibile in fondo al comunicato.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 03.11.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Lo scorso 9 Ottobre l’On. Dalila Nesci, portavoce del MoVimento 5 Stelle, nell’ambito del dibattito parlamentare presso la Camera dei Deputati, in corso in queste settimane, riguardante la riorganizzazione degli uffici periferici del Ministero dell’Interno, di cui allo schema di regolamento di recente diffusione, nel silenzio completo e nell’indifferenza dei politici regionali e nazionali del territorio sabino, mediante l’interrogazione parlamentare urgente n. 2/01102 ( clicca qui per l'interrogazione ) ha trattato la tematica che tocca, oltre a Vibo Valentia, anche Rieti, avendo diverse caratteristiche in comune. 

Essendo Rieti, con i suoi 158.654 abitanti, la provincia meno popolata delle 23 realtà coinvolte, con l’annessione al viterbese rischia di perdere definitivamente la sua identità cittadina, amministrativa, sociale, economica e culturale, malgrado le sue enormi peculiarità e senza tener conto che è la provincia più lontana da quella accorpante (Km 96) rispetto alle altre e che oltretutto è mal collegata a Viterbo.

E' di pochi giorni fa la notizia riportata dalle cronache locali, che il governo andrebbe verso una sorta di sospensione del provvedimento e  questo soltanto per alcune dichiarazioni dei Ministri interessati, Alfano e Madia, non supportate dal contestuale ed immediato ritiro del documento che confermerebbe la notizia. I Grilli Parlanti, come il M5S a livello nazionale, continueranno a monitorare l'operato del governo per ciò che riguarda la gestione pubblica del territorio, affinché siano garantiti, come in questo caso, i migliori servizi ai cittadini e la tutela del lavoro dei dipendenti.

Come la portavoce del M5S Nesci ribadisce nella sua interrogazione in Parlamento, la causa della crisi che stiamo vivendo è il debito pubblico causato soprattutto dalle speculazioni e non va quindi sanata con un impoverimento della presenza dello Stato sul territorio, contraendo i servizi pubblici (sanità, scuola, giustizia, trasporti ecc.), che il governo sta ponendo in essere sulla base delle indicazioni  europee. L'accorpamento delle Prefetture e dei territori di cui si parla, comprometterebbe i servizi essenziali, non garantirebbe più il diritto di eguaglianza, la lotta alle mafie oltre alle nuove opportunità  occupazionali, in un  territorio come quello reatino, dove la disoccupazione (12,3%) e la povertà sono in costante crescita; continuando su questa scia sarà inevitabile  l’impoverimento del tessuto sociale. Il Governo dice di garantire  l’applicazione della spending review senza ricadute sulla sicurezza e sui servizi resi alla cittadinanza, dimenticando che il vero risparmio sta nella riorganizzazione concreta della PA, razionalizzando l’utilizzo delle strutture statali (invece di locare edifici a costi elevati),

snellendo l’eccessiva burocratizzazione con protocolli semplici e precisi, perseguendo la qualità dei servizi erogati, verificando e monitorando gli obiettivi assegnati con diretta responsabilità dei dirigenti preposti, confrontando ad esempio i propri iter con quelli adottati nei vari paesi in Europa: questi sono i temi del risparmio dello Stato, senza dover per forza incidere sulla qualità della vita degli italiani.

Negli ultimi anni Rieti ha visto la  perdita di attività produttive e posti di lavoro, oltre ad una inspiegabile indifferenza verso una valorizzazione delle proprie vocazioni ed attitudini naturali, quali l’ambiente e la cultura tradizionale; in questo quadro generale, un colpo all’ordine pubblico e quindi alla sicurezza, sarebbe solo un’altra delle tante azioni deleterie per il nostro territorio, quasi come a voler dire che “RIETI DEVE MORIRE”!

A questo punto aspettiamo che questa “manovra” governativa venga rivista e venga ritirato il documento sulla soppressione delle Prefetture.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

 

Rieti, 20.10.2015

Il link all'interrogazione: clicca qui

 

 

 

Riporta la data del 03.09.2015 l’interrogazione a risposta scritta, a firma del portavoce regionale Devid Porrello, con la quale si interrogano il Presidente della Giunta Regionale On. Nicola Zingaretti e l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente, Fabio Refrigeri, riguardante il completamento della S.R. 578 Rieti - Torano.

Da un’attenta analisi del suddetto progetto, e dopo aver ripercorso i numerosi passaggi dal 2003, anno in cui venne approvato il progetto definitivo di completamento, ad oggi, si è pervenuti alla interrogazione in oggetto, dove sinteticamente si chiede quanto segue:

  • Quali siano le motivazioni che hanno spinto a suo tempo la Regione Lazio a delegare alla provincia di Rieti la progettazione ed il completamento dell’arteria stradale nonostante la propria competenza;
  • Quali azioni intende intraprendere la Regione per evitare spreco di denaro pubblico causato dalle continue varianti progettuali, che si trascinano da oltre 12 anni;
  • Quali siano le azioni che la Regione intende intraprendere per salvaguardare l’ambiente, il sistema idrogeologico della Valle del Salto, la salute dei cittadini residenti, le attività agricole presenti (anche a carattere di autoproduzione) nella valle ed in particolare nella frazione di Casette;
  • Quali misure intende attuare la Regione per ottimizzare l’allaccio alla SS4 in modo da alimentare l’area del nucleo industriale Rieti – Cittaducale e favorire lo sviluppo turistico del Terminillo;

Ci auguriamo che un’opera di collegamento, come quella in oggetto, venga completata nel miglior modo possibile e, soprattutto, che il tracciato che si realizzerà sia il meno impattante possibile.

L’esecuzione di tali opere dovrebbe essere sempre guidata dal buon senso tenendo presenti sia la salvaguardia del territorio che le esigenze dei cittadini che lo vivono, per trovare delle soluzioni condivise che non siano calate dall’alto.

Nel link di seguito indicato è possibile consultare il testo dell’interrogazione.

http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=1028#.Ve2q1_ntmkp

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 22.09.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio, dichiara:

“Il nulla di fatto emerso dall’ultima capigruppo è lo specchio di un consiglio regionale con il freno a mano tirato dalle inchieste e dai problemi interni alla maggioranza che non può ottemperare agli impegni presi, come nel caso delle necessarie modifiche alla legge sulla Tutela e Gestione delle acque e a quella per l’individuazione degli ambiti di bacino idrografico. E’ evidente che alla maggioranza e alla giunta non interessa che dal 30 settembre il governo nazionale potrebbe commissariare la regione per non aver promulgato le leggi di attuazione ma bisogna assumersi le proprie responsabilità, fosse solo per rispetto ai cittadini, ai comitati e alle associazioni che si sono impegnati duramente per la raccolta firma per la legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica.”

Silvia Blasi, consigliera del M5S Lazio, dichiara:

“Mentre il consiglio tituba e rimanda l’approvazione delle leggi di attuazione a livello locale la gestione idrica si sta convertendo in un far west. A Rieti, per esempio, l’ATO 3 ha deciso di costituire una nuova società in house per gestire il servizio idrico integrato, nonostante ai sensi di legge l’ATO sia un’entita da considerarsi estinta i cui atti sono nulli. L’ennesimo atto sconsiderato che nasconde la logica di affidare il servizio idrico ad un solo gestore, contravvenendo a tutti quei principi che il consiglio regionale ha trasformato in legge pochi mesi fa per tutelare la volontà popolare sull’acqua pubblica.”

http://www.lazio5stelle.it/acqua-maggioranza-e-giunta-non-rispettano-impegni-presi/

E' importante stabilire una sacrosanta verità una volta per tutte: a Rieti, nei quartieri fino ad oggi interessati, non si applica un vero e proprio servizio di raccolta rifiuti “porta a porta”, ossia con la consegna del sacchetto personalizzato, e in previsione dell’estensione del servizio a tutta la città per la fine dell'anno, riteniamo giusto cominciare a parlare anche della tassazione sui rifiuti.

La TARI(TAssa sui Rifiuti) è composta da una parte fissa riferita al costo del servizio, calcolata rispetto alla superficie dell'immobile, e da una parte variabile riferita alla quantità di rifiuti prodotti, calcolata in modo presuntivo rispetto al numero dei componenti del nucleo familiare.

Noi Grilli Parlanti di Rieti riteniamo che tutto questo sia inconcepibile e inaccettabile; voler continuare a svolgere un servizio iniquo a prezzi altissimi per i cittadini non porterà a nessun risultato utile.

Al Comune di Rieti, al fine di garantire e tutelare i cittadini più virtuosi, proponiamo quindi l'applicazione della “tariffa puntuale sui rifiuti”.

Con l'utilizzo del sacchetto personalizzato del singolo utente e l'introduzione di detta tariffa, i rifiuti differenziati prodotti, verrebbero pesati con precisione, al fine di incentivare il cittadino a produrne di meno e ad ottenere sensibili riduzioni sulla tariffa, consentendo la fornitura di servizi più precisi ed efficienti.

La “tariffa puntuale” spinge l'utente ad una maggiore responsabilizzazione, ossia consente  di individuare eventuali singole violazioni.

Si potrà raggiungere così l'obiettivo di una perfetta equità contributiva: ciascun utente pagherà esattamente per quel che produce, cioè pagherà in base a quanto si adopererà.

La TARI, così come è ora concepita dal Comune di Rieti, punisce oltremodo tutti i cittadini e le attività, sia dal punto di vista economico che ambientale.

Sia in Parlamento, che in diverse città, i tanti Consiglieri Comunali del M5S, hanno presentato la proposta sulla tariffa puntuale, e in molti casi, è già operativa.

Se nel programma elettorale e amministrativo del Sindaco si annunciavano regolamenti equi e virtuosi, quale migliore occasione di questa per dare seguito ai suoi propositi? Augurandoci che l'Amministrazione Comunale possa dar seguito alla nostra proposta, per l'eventuale regolamento, suggeriamo di seguire l'esempio del Comune di Capannori, capofila dei Comuni Virtuosi, che ha da tempo deliberato per i propri utenti la “Tariffa puntuale”. 

(il regolamento dI Capannori sulla tariffa puntuale http://www.comune.capannori.lu.it/node/14546 )

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 09.09.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Il Movimento 5 Stelle si contraddistingue per le proposte e le condivisioni che provengono dal basso, ossia dai cittadini. Sono crescenti e sempre più numerosi nella nostra città, i cittadini, in forma singola, (chissà quanti lo faranno nell'ombra dei riflettori) o in semplici gruppi come i “volontari per forza” capitanati dall'inossidabile Benito Rosati, che si prodigano armati di tanta e buona volontà, a ripulire dalla spazzatura e dalle malerbe i moltissimi punti stradali e aree verdi comunali, senza ricevere nulla in cambio, se non il solito ringraziamento di circostanza dagli amministratori comunali. Mai come in questo caso, ci sentiamo in dovere, di condividere l'idea e la proposta, di moltissimi gruppi locali e consiglieri comunali sparsi in tutta Italia del Movimento 5 Stelle, del “baratto amministrativo”. Che cosa si intende per “baratto amministrativo”? Significa offrire la propria manodopera in cambio di sconti o esenzioni dalle tasse o dell’estinzione dei propri debiti col fisco. E’ questa una misura introdotta lo scorso Novembre dal decreto Sblocca Italia, secondo la legge dello Stato n. 164 del 2014. L’art. 24 della suddetta legge, denominato “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”, segnala che i Comuni possono definire, con apposita delibera, i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purchè individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi per la riqualificazione del territorio da parte dei cittadini, singoli o associati, possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, assistenza alle scolaresche, spalamento neve, o interventi di decoro urbano, di recupero, di manutenzione e di riutilizzo, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in generale la valorizzazione del territorio urbano o extraurbano. Così facendo, dunque, non solo si può contribuire a rendere più belle e pulite le proprie città, ma chi è in difficoltà può avere la possibilità di risolvere i propri problemi fiscali. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere.

Ogni Amministrazione pubblica dovrebbe sensibilizzare i cittadini a rispettare e tutelare il territorio in cui vivono, invitandoli anche a migliorare il decoro urbano e questa collaborazione rappresenterebbe anche uno stimolo a diffondere maggiore senso civico e senso di appartenenza, fornendo esempio di vicinanza delle Istituzioni alle problematiche quotidiane degli abitanti del territorio. Specialmente in questo particolare momento di crisi economica, l’introduzione del “Baratto Amministrativo” sarebbe un chiaro segnale di vicinanza dell’Amministrazione ai problemi della cittadinanza tutta. I Grilli Parlanti di Rieti lo promettono, il futuro Sindaco a 5 Stelle, ogni proposta la tradurrà in realtà, nel frattempo ci auguriamo che l'attuale amministrazione raccolga la proposta, per non perdere l'ulteriore occasione e tempo prezioso.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 27.07.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Mercoledì, 15 Luglio 2015 10:42

Cotral, sostituzione gomma ferro

Abbiamo appreso della volontà, da parte della Regione Lazio, di SOSTITUIRE e non INTEGRARE, come viene continuamente pubblicizzato, il servizio Cotral diretto Rieti–Roma, con l’interscambio gomma-ferro, alla stazione di Fara Sabina a partire dal mese di settembre prossimo. Tale progetto consiste nella sostituzione dei bus diretti Rieti-Roma, con collegamenti a Passo Corese, nella fascia oraria 07.30/13.30, e di conseguenza, non avendo mezzi che raggiungono Roma, anche una drastica riduzione delle corse di ritorno pomeridiano, prevedendo una corsa singola via Monterotondo Scalo per tutti quegli orari in cui attualmente ne sono previste due.

Tale progetto è oggettivamente penalizzante per una larga fetta di pendolari reatini, specie quelli che non raggiungono il capolinea subendo smisurati aumenti dei tempi di percorrenza per raggiungere i propri posti di lavoro.Tutto ciò a contorno della “famosa” stazione capolinea Cotral di Passo Corese, che versa in uno stato di profondo degrado, dove si possono osservare vegetazione sulle pensiline di arrivo degli autobus, rifiuti ovunque, sala di attesa chiusa, impianti elettrici in bella vista e non doverosamente protetti, strada di accesso completamente disastrata ecc.   

Attira fortemente l'attenzione poi anche quanto riferito dall’assessore regionale Civita, circa una larga condivisione del progetto con il comitato pendolari ed amministratori locali, perché se da parte di quest’ultimi non possiamo né smentire né confermare, stante l’imbarazzante ed assordante silenzio, sul progetto non vi è assolutamente né assenso ne minima condivisione da parte del comitato pendolari, viste le risposte sulla loro pagina ufficiale nel social network FB, o scambiando quattro chiacchiere con i passeggeri stessi.

MAI e sottolineiamo MAI sono state considerate le vere richieste dei cittadini pendolari che negli ultimi anni hanno chiesto a gran voce le modifiche e la modernizzazione del servizio, suggerendo modi per abbattere i tempi di percorrenza a costo zero per la comunità, come ad esempio far transitare più corse in autostrada A1, dato che Monterotondo scalo è già servita da un proprio servizio Cotral e da un servizio ferroviario DIRETTO.                    

Per quanto sopra detto, anche in virtù delle testimonianze raccolte direttamente dagli utenti, proponiamo che da Settembre venga mantenuto l'attuale orario feriale, con transito di tutte le corse via A1, e venga fatta una  reale sperimentazione nei giorni festivi (per uno, due mesi), prevedendo oltre alla corsa diretta Rieti-Roma, l’integrazione ferro-gomma nello stesso orario, così da porre all’utenza due alternative e poter decidere per il futuro in base alla soluzione che i passeggeri dimostreranno preferire.

Loro non si arrenderanno MAI…NOI neppure!

 Rieti, 15.07.2015

                                                          

In merito alla vicenda della privatizzazione dell’Asilo Nido V. Ciancarelli di viale Maraini i Grilli Parlanti di Rieti esprimono tutto il loro dissenso. Contrari alla privatizzazione dovuta ad un piano di rientro dal debito che è stato causato da altri a nome nostro. E per cercare di risanare una situazione insanabile si spendono ulteriori soldi pubblici incaricando uno studio legale esterno, visto che il Comune di Rieti non è in grado di fronteggiare le situazioni non avendo un ufficio adatto che si occupa di gare ed appalti di questo genere. La struttura di viale Maraini è stata ristrutturata appena 5 anni fa, è una struttura storica, centrale e sicuramente più appetibile rispetto ad altre.
Come a livello di governo nazionale e regionale anche in ambito locale ci troviamo di fronte ad una sinistra delle parole da propaganda elettorale e ad una dei fatti sulla pelle dei cittadini.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!
Rieti, 11.07.2015 Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

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