Da diversi giorni sono riprese le segnalazioni di molti cittadini in merito al deterioramento e conseguente distacco di parti dei famigerati “dossi artificiali”, che diventano in questo modo, pericolosi sia per gli automobilisti che per i motociclisti, oltre a procurare danni ai mezzi meccanici; infatti sono stati diversi gli episodi di incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze, ripresi anche nella cronaca locale. Nonostante questo, l'attuale amministrazione di centro sinistra, come le precedenti di centro destra, non ha provveduto a rimuovere i dossi. Laddove l’installazione è possibile, è obbligatorio effettuare una manutenzione periodica affinché un dissuasore di velocità, che serve per evitare incidenti, non diventi un pericolo esso stesso. Si potrebbe comprendere la ragione della loro installazione, ossia quella di limitare la velocità degli automobilisti, ma questo non toglie che per garantire la sicurezza stradale si debbano intraprendere azioni in contrasto con le disposizioni di legge. Esaustivoè il parere 26 ottobre 2011, n. 5274 (vedi allegato), del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che chiarisce come il loro uso sia consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residence e simili:esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. Inoltre, sottolinea il Ministero, “il loro permanere in opera in luoghi non consentiti, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione può dar luogo a responsabilità civile e penale in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione. Per cui chiediamo agli organi competenti di predisporre un serio controllo, per tutte le strade di Rieti e Provincia, per individuare l’irregolare posizionamento dei dissuasori e ordinarne l’immediata rimozione.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 10.11.2014

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Attivista Ugo Perotti

E’ notizia di questi giorni quella delle dimissioni dell’Assessore all’Urbanistica Andrea Cecilia e la decisione del Sindaco di trattenere a se la delega, assumendone quindi il ruolo. Non sappiamo se questa decisione sarà definitiva oppure temporanea, ovvero  volta a far quadrare i ‘desiderata’ dei partiti che compongono la maggioranza a Palazzo di Città, sta di fatto che il consigliere Fiorenza del PD ha subito precisato che il nuovo Assessore dovrà essere politico e non tecnico, ma subito “ripreso” dall’altra ala del PD, che vede nel giovane rampollo renziano un altro scalatore di poltrone (come non dargli ragione ai Noi Dem?).

I Grilli Parlanti di Rieti si augurano che il nuovo Assessore, sia egli il Sindaco o un’altra persona, non ceda alle logiche clientelari che finora, dal ventennio del centro destra ad oggi, hanno caratterizzato lo sviluppo urbano della città. Rieti non ha bisogno di nuove palazzine, la cui costruzione finora ha portato ad una crescita alquanto disordinata del territorio, ad inutili costruzioni su siti inappropriati e prive di acquirenti; la città ha bisogno di un serio piano di riqualificazione, atto a creare una serie di “centralità” e a dare un volto umano ai vari quartieri periferici, spesso carenti o privi di opere di urbanizzazione. A Rieti c’è bisogno di un piano fatto di servizi e luoghi di aggregazione che non costringano le persone a riversarsi esclusivamente verso il centro urbano o verso i vari centri commerciali presenti, la cui scontata conseguenza scontata è il traffico veicolare presente in città, soprattutto negli orari di punta, all’entrata e uscita dalle scuole, complice anche la mancanza di un adeguato Piano Urbano del Traffico, con l’esempio di Via Vazia su tutti.

Speriamo quindi che il nuovo futuro Assessore all’Urbanistica abbia come obiettivo quanto finora da noi sottolineato e auspicato e che eviti che in una città come la nostra si consumi inutilmente altro suolo.

La speranza è riposta anche verso chi gli succederà, visto che dopo l’ennesima crisi di Giunta il Sindaco vacilla in maniera incontrollabile, anche in virtù delle sue lacune e della sua insoddisfacente attuazione del programma amministrativo, nel quale molti reatini confidavano; è per tutto ciò che lo invitiamo ancora una volta a prendere in seria considerazione l’ipotesi di lasciare l’incarico e portare l’ente al commissariamento, visto che le uniche differenze con il piano anti dissesto sono le “poltrone” e il “piano di rientro” che da 10 anni passerebbe a 5.

Sindaco Petrangeli, prenda per favore coscienza della sua debolezza nei confronti dei reatini e faccia l’unico atto di coraggio che fino ad oggi le è mancato, ne prenda atto e si comporti con stile, si dimetta anche lei per il bene di tutti.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 06.11.2014                                 

Gruppo locale del M5S “Grilli Parlanti di Rieti”

Lunedì, 13 Ottobre 2014 13:59

TARdI ….e neanche arriva


Molti cittadini ci contattano, malgrado siano già scadute le prime due rate, per informarci che ancora non hanno ricevuto da parte di Equitalia la cartella per il pagamento della TARI. E se tanto  ci da tanto sono alcune centinaia se non migliaia le famiglie che non hanno ricevuto la tanto simpatica cartella. Si "narra" che la società cui Equitalia ha affidato la consegna delle cartelle  abbia deciso, magari mossa da un impeto di pietà, che era meglio buttarle nei cassonetti piuttosto che consegnarle ai cittadini. A parte il dovuto ringraziamento per l'ottimo lavoro svolto da Equitalia nella scelta del fornitore ci chiediamo cosa ne pensi il Comune visto che ad Equitalia ha affidato l'invio delle cartelle e la relativa riscossione ovviamente dietro una lauta ricompensa. l 'unica notizia che abbiamo è che Equitalia invita i cittadini (pardon i sudditi) a recarsi presso i propri uffici per ritirare le cartelle ( ovviamente gli uffici sono aperti ad orari molto comodi... per loro).

Noi invece chiediamo al Comune di Rieti di attivarsi affinché Equitalia faccia il suo dovere e rimandi ai cittadini le cartelle visto che è la responsabile degli invii e per questo è pagata. Poi, siccome ci piace immaginare di vivere in un paese normale siamo sicuri che insieme alla cartella ci sarà anche una lettera di scuse per l’inconveniente e un nuovo termine per il pagamento del tributo senza mora o interessi. Cosi facendo questa Amministrazione dimostrerà di  riuscire a fare una cosa semplice, di buon senso e pure a costo zero. Visto che il rinvio sarà a carico di Equitalia. Ce la fará?

Il 12 ottobre l’élite politica locale potrà nominare i propri rappresentanti alla Provincia di Rieti. Un’istituzione che tutti i partiti a parole sono concordi nell’abolire, ma che di fatto fa gola ancora alle fauci ingorde della Casta. Le “nuove province”, che mantengono le stesse competenze delle vecchie, di nuovo hanno solo un piccolo particolare: i normali cittadini, ormai sudditi, non possono più votare.

Sono patetici i comunicati dei partiti diramati sulla stampa locale in occasione della scelta dei candidati presidenti, Giuseppe Rinaldi e Michele Nicolai: partiti che fanno campagna elettorale fra se stessi, in un gioco autoreferenziale di 4 liste (1),pronte a spartirsi le poltrone, completamente distaccato dalla drammatica realtà del territorio. Una realtà che, come ricorda un recente studio del Sole 24 Ore (allegato 2), ha reso la Provincia di Rieti prima in Italia per diminuzione percentuale del reddito pro-capite, passato dai 19.508 euro del 2007 ai 16.234 del 2013, con una flessione del 16.8%.

Nessuno di questi partiti sfiora minimamente l’argomento, occupandosi solo di alleanze, di giochi di potere, un triste teatrino dove al cittadino è ora negato persino il diritto di votare il “meno peggio”.

Per non parlare del fatto che i consiglieri provinciali potranno godere di lauti rimborsi, secondo quanto stabilito con l’ultimo emendamento all’articolo 23 del Dl Pubblica amministrazione convertito in legge il 7 agosto 2014. Nel frattempo, “gattopardescamente”, il numero di consiglieri comunali con la legge Del Rio è aumentatonelle ultime amministrative di 29.096 unità e gli assessori di 5.036 unità, alla faccia della riduzione dei costi e dei minori oneri.

Il Movimento in Parlamento ha già presentato un emendamento per l’abolizione delle Province ,la quale porterebbe ad un risparmio di quasi 2 miliardi secondo uno studio dell’Istituto Leoni (3), ovviamente bocciato dagli altri partiti: per questo motivo i Cinque Stelle eletti nei consigli comunali non parteciperanno a questa farsa, sperando che la coerenza, forse un giorno, sarà un criterio di valutazione cardine nella scelta alle urne, laddove sarà ancora possibile, del destino del nostro martoriato Paese.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 09 ottobre 2014

 

                                                                                                                      Meetup Amici di Beppe Grillo

                                                                                                                         “Grilli Parlanti di Rieti

                                                                                                                           Att. Gabriele Lorenzoni

Fonti:

 

(1)http://www.provincia.rieti.it/UserFiles/File/Elezioni%20Consiglio%20Provinciale-%20manifesto.pdf

(2)http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2014/07/crisi2007-13-pil.pdf

(3)http://www.brunoleonimedia.it/public/Focus/IBL_Focus_170_Giuricin.pdf

Un altro anno scolastico è iniziato ed i nostri ragazzi sono rientrati all’interno degli edifici scolastici tra mille speranze e promesse. Come ogni anno si è fatto un gran parlare degli edifici scolastici e del loro stato, della sicurezza e della mancanza di fondi. Noi “Grilli Parlanti di Rieti”, ovviamente, siamo andati oltre quelli che sono gli spot del governo di turno ed abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti presso il Comune e la Provincia, ognuno per le proprie competenze, per avere copia delle relazioni tecniche di verifica di vulnerabilità sismica, certificato di prevenzione incendi o SCIA come da normativa vigente, e certificati di agibilità come da normativa vigente.

Il Comune di Rieti, in merito alla vulnerabilità sismica, ci ha rimandato ad un elenco regionale dove sono riportati gli esiti delle verifiche tecniche su edifici ad uso scolastico in base all’OPCM 3274/2003. Sulla base degli indicatori di rischio rapportati alle nome tecniche in vigore dal 2008 presenti nel suddetto elenco, si nota che diciassette edifici sono a rischio alto, quattro a rischio medio e dieci a rischio basso. Ciò non significa che le scuole a rischio alto si trovano in imminente pericolo di crollo, ma questo dimostra in ogni caso che si allontanano molto da quelli che sono gli standard antisismici relativi alle nuove norme tecniche e di conseguenza che avranno una risposta non adeguata in termini di sicurezza ad un evento tellurico, quale può accadere nella nostra città. In riferimento alla prevenzione incendi ci è stato risposto che il Comune dai primi anni del 2000 aveva effettuato una programmazione di adeguamento ai fini antincendio, presentando progetti presso il comando dei VV FF, volti ad ottenere il parere preventivo; progetti che dovranno essere ripresentati perché nel frattempo, cambiando la programmazione scolastica con la conseguente necessità di ottenere nuove aule, sono cambiate anche le disposizioni planimetriche degli edifici ed il numero degli alunni. Alla luce della nuova normativa antincendio ci sono edifici che una volta presentata la SCIA sono da considerarsi già agibili, e comunque, sulla base di un decreto legge del 12.09.2013, convertito in legge l’8.11.2013, le disposizioni legislative in materia di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica dovranno essere attuate entro il 31.12.2015. Quindi non resta che sperare che anche il fuoco si adegui a questi continui rinvii e rispetti la legge. Ovviamente mancando tutti i requisiti di cui sopra, per nessun edificio di competenza comunale è possibile avere il certificato di agibilità.

La Provincia di Rieti ci ha fornito invece un documento di sintesi comprendente 20 schede, sullo stato degli edifici ad uso scolastico di loro competenza. Dall’analisi di queste schede si è potuto constatare quanto segue: su 6 edifici sono state fatte le verifiche sismiche come nel caso dei fabbricati comunali, risultandone 5 ad alto rischio ed 1 a rischio medio.

Dei 20 fabbricati analizzati solo 2 hanno il Certificato Prevenzione Incendi, solo 3 hanno il certificato di agibilità/abitabilità, mentre 17 hanno il certificato di collaudo statico e 15 la dichiarazione di conformità per l’impianto elettrico. Sulla base degli esiti di tali schede, comunque, la Provincia di Rieti ha fatto richiesta di finanziamento per effettuare dei lavori per gli edifici, interventi che spaziano dal miglioramento sismico in tre casi, alla ristrutturazione, riqualificazione e messa a norma per 9 fabbricati, mentre è in corso la gara di appalto per l’intervento di miglioramento sismico per 1 scuola.

Da quanto sopra riportato emerge un quadro piuttosto desolante delle nostre scuole, dove ogni giorno migliaia di ragazzi si recano per imparare. Sarebbe quindi opportuno e necessario, invece che inseguire nuove e costose opere, che il più delle volte si risolvono in un semplice taglio del nastro, programmare anzitutto interventi tali da rendere sicure le scuole esistenti e fare in modo che i genitori dei ragazzi possano essere certi che i propri figli siano ogni giorno in luoghi sicuri.

Ulteriori approfondimenti inerenti le varie scuole è possibile reperirli presso la nostra sede sita in Rieti, Viale De Juliis nr. 13.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 05.10.2014                                  

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Attivista Ugo Perotti

Dopo i tanti annunci e i promettenti spot sulla scuola da parte di questo governo ci ritroviamo a fare i conti con un’amara realtà, che vede irrisolti i problemi di precariato e inefficienza di servizi e strutture. Come gli 80 euro, i fondi destinati all’edilizia scolastica non hanno apportato utili vantaggi al miglioramento degli edifici; tant’è vero che assistiamo a quotidiane scene di manutenzione ordinaria effettuata con volontario aiuto dei cittadini. Un’ulteriore responsabilità relativa a questa problematica  va riconosciuta all’amministrazione comunale che sembra preoccuparsi di più alle sanatorie degli edifici abusivi ignorando le esigenze delle famiglie e dei giovani studenti.

In questo “bucolico” quadretto emerge il continuo ed eterno problema dei precari che oggi sono in maggiori difficoltà rispetto al passato. Entrata a pieno regime la legge “Gelmini”, il precariato ha ricevuto un colpo durissimo, mettendo in ginocchio tutte le scuole professionalizzanti. Nel territorio reatino il grande esempio è l'Alberghiero, che con i suoi 1080 iscritti è indiscutibilmente il fiore all'occhiello dell’istruzione locale. Tale scuola si trova costretta ad operare su due sedi ( e lo sarà anche dopo la costruzione del piccolo “forno crematorio” di fianco al convitto, che non a caso avrà 14 classi come la succursale di Via Salaria ). Molti laboratori di cucina si trovano ancora in Via Moisè di Gaio, costringendo gli alunni della sede ex Vanoni a pericolose "passeggiate" per raggiungerli.

La sede di Via Salaria è priva di palestra, con conseguenti ulteriori passeggiate per raggiungere il palazzetto di Piazzale Leoni. Nonostante l'elevatissimo numero di studenti disabili non esistono spazi per le attività di sostegno.

Il convitto sembra una trappola, tenuto conto dei pericoli di esondazione e di esplosione, ma anche del fatto che i ragazzi sono costretti a percorrere la Salaria nel tratto alberato, scavalcando anche il ponte sulla "superstrada" dove non esistono vie di fuga...

Come l’Alberghiero anche l’ex Istituto d’Arte, oggi Liceo d’Arte, è stato snaturato della sua caratteristica principale, che è l’attività laboratoriale. Non possiamo trascurare l’IPSIA ( istituto Professionale ) e l’ITIS ( Istituto Tecnico Industriale ). Tutte queste scuole hanno subito tagli agli orari di laboratorio per oltre il 50% ( si stima in un 64% ). Questi tagli sono dovuti alla diminuzione d’orario di materie d’indirizzo sia nel biennio, dove si è passati da 11 ore a settimana a 4 o 3, sia nel triennio dove, in alcuni casi, sono state completamente eliminate. Allo stato attuale, proprio per questo motivo, ancora molti docenti non hanno l’incarico e stanno aspettando una cattedra, spesso con poche ore, per poter guadagnare qualcosa. Intanto, molti studenti, non hanno i docenti penalizzando ovviamente il percorso didattico trasformando, di fatto, la scuola in un punto di ritrovo. Va sottolineato che queste politiche hanno ridotto l’offerta formativa specifica livellando le scuole su un generico profilo scientifico/umanistico. Restano grandi ombre sulla gestione della formazione professionale affidata alle provincie che, impegnate nel valzer “provincia sì/provincia no” giocano con soldi pubblici a discapito di una enorme risorsa quale la formazione professionale rivolta soprattutto ai disoccupati. Per chiudere questo scenario ( a dir poco imbarazzante ) dobbiamo porre la nostra attenzione sul problema più grave che dimostra l’insensibilità dei nostri politicanti. Nonostante gli accorati appelli delle famiglie che vivono quotidianamente le difficoltà della disabilità, lo Stato continua a non fornire il personale preposto ad assistere gli studenti svantaggiati. Spesso i docenti di sostegno non coprono tutte le ore previste per la didattica e nei casi di disabilità grave le scuole e/o gli enti provinciali sono costretti a rivolgersi a cooperative di servizi con ulteriori costi, mantenendo ancor più in vita il sistema del precariato.

La domanda sorge spontanea: se i soldi si trovano per operare con le cooperative, non potrebbero essere destinati per i docenti di sostegno inseriti nelle graduatorie, che hanno speso soldi per abilitarsi e che da ormai troppo tempo sperano in un contratto a tempo indeterminato?

Dal diritto all’istruzione si è passati alla “possibilità di istruirsi”, e in un paese civile tutto ciò è intollerabile.

Siamo certi che nessun appartenente alla vecchia politica si preoccuperà di risolvere le problematiche sopra esposte, le priorità non sono l'istruzione ed il precariato, un popolo poco colto ed affamato è più gestibile, e ne siamo certi perché la nuova riforma va in questa direzione!

Nonostante tutte queste problematiche, auguriamo un buon anno scolastico a studenti, professori e personale ATA, con la speranza che la creatività tipicamente italica permetta il superamento di ogni difficoltà.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 23.09.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti

Tavolo Istruzione e Cultura

Attivista Domenico Troiani

 

Ci lasciano a dir poco sbigottiti le recenti esternazioni agli organi di stampa dell’Assessore al Turismo, alle Culture e alla Promozione del Territorio Diego Di Paolo, in una seccata risposta al dott. Virili, responsabile del cantiere di Campo Reatino, il quale “si era permesso” di lamentarsi per la scarsa attenzione riservata da parte del Comune per gli scavi archeologici in atto così come per gli inadeguati aiuti economici ricevuti.

L’Assessore ricorda all’”incauto” archeologo dello “sforzo” (cit.) profuso dal Comune con 2000 euro di finanziamento ed una sponsorizzazione ottenuta dalla Sogea per 4000 euro.

Ci verrebbe quasi da ridere per non piangere, semplicemente se paragonassimo questo “sforzo” dell’attuale Amministrazione Comunale con il denaro attualmente utilizzato per mantenere l’auto blu in dotazione all’Ufficio Segreteria del Sindaco, in leasing per circa 400 euro al mese per 4 anni (totale 19mila euro ca), con un servizio di 3 autisti su 3 turni (vedere det. 281 13/02/2013 e det. n. 808 del 24/06/2014).

E’ una notizia che per l’Amministrazione Comunale mantenere un’auto blu ed i privilegi di una volta, vale molto di più di tutelare e promuovere le risorse culturali del nostro territorio, risorse di alto valore turistico, che il tutto il resto del mondo ci invidia.

Ad ogni modo le dichiarazioni dell’Assessore susseguite allo sfogo con l’Archeologo sono ancora più inquietanti: Di Paolo scrive che non riesce più a svolgere il suo ruolo pubblico con la dedizione di una volta, e che si sente in dovere di riprendere l’attività professionale privata che lo obbliga a stare fuori Rieti “per alcuni giorni della settimana”, “perdendo qualche inaugurazione”, ma tanto che sarà mai!

Noi “Grilli Parlanti di Rieti” riteniamo che per essere sindaco o assessore o consigliere si debba avere una certa vocazione altruistica, perché più che mestiere trattasi di una “missione” di natura sociale, da svolgere mettendo a disposizione le proprie capacità e competenze per la crescita ed il benessere della collettività.

Tale lavoro va giustamente retribuito, commisurando l’indennità all’impegno ed alla responsabilità che grava sulla persona investita del mandato pubblico.

Premesso ciò, su questo non transigiamo: in qualità di contribuenti e datori di lavoro dell’Assessore, chiediamo al Sindaco conto di questa dichiarazione; chiediamo che l'indennita' mensile dell'Assessore venga ridotta (con effetto immediato e retroattivo) in base all'effettiva presenza sul territorio da dipendente pubblico; inoltre chiediamo che non venga piu' pagato anche quando svolge la sua attivita' privata. 

In alternativa l’Assessore Di Paolo può tranquillamente rassegnare le dimissioni in modo da poter dedicare tutto il suo tempo all’attività privata, che sicuramente gli permetterà di guadagnare di più dell’indennità attualmente percepita pari ad € 2.897,40 lordi (delibera di Giunta Comunale n.203 del 9 Luglio 2012).

Questa potrebbe essere una buona occasione per dimostrare ai reatini che al Palazzo Comunale si sta facendo il possibile per arginare la grave crisi locale, magari approfittando di un assessore assente per accorpare detto assessorato ad altri, permettendo così un risparmio di fatto, come sta avvenendo in altri comuni italiani, magari destinando (perché no?) le spese per l’auto blu in leasing agli Scavi di Campo Reatino.

Chiudiamo questo comunicato portando ad esempio l’ultimo atto, in ordine cronologico, di un amministratore a 5 stelle, Patrizio Cinque, Sindaco di Bagheria in Sicilia, che ha deciso di rinunciare ai primi sei mesi della sua indennità e di ridurla del 30% per tutto il tempo residuo del suo mandato, restituendo le somme accantonate direttamente ai cittadini tramite opere e servizi finalizzati al bene della collettività.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 5 settembre 2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti

Ugo Perotti/Gabriele Lorenzoni

scarica gli allegati:

allegato delibera orario servizi autisti comunali

allegato delibera nolo auto trasporto sindaco

Sabato, 30 Agosto 2014 02:00

COMUNICATO: Sulla sanità reatina.

 

A margine del secondo incontro della cittadinanza sui temi della sanità reatina svoltosi presso la sede dell’Alcli il 27 u.s. ci sentiamo in dovere di esprimere delle osservazioni.

Ammettiamo di essere rimasti delusi dalla gestione dell’incontro, dopo che a seguito delle lamentele del primo incontro per la mancanza di interlocutori istituzionali, ci siamo prodigati per assicurare la presenza del portavoce del MoVimento 5 Stelle  Davide Barillari, Consigliere Regionale e membro della Commissione salute, il quale presentatosi munito di dati e documenti a testimonianza delle ingiustificabili scelte fatte per ridurre le potenzialità del nostro ospedale e i connessi servizi all’utenza non ha avuto la parola.

Riteniamo che rinunciando ad ascoltare un intervento di una persona  preparata sull’argomento si è persa una buona occasione per un’assemblea che si propone di dare informazioni ed approssimativa ci è parsa la motivazione secondo cui sarebbe stato poco corretto dare la parola ad una parte politica in assenza delle altre, e che per le parti politiche ci sarà spazio nella prossima assemblea.

Comunque ne prendiamo atto e guardiamo avanti e sin d’ora annunciamo che alla prossima assemblea saremo ancora presenti con una nostra delegazione e con lo stesso Davide Barillari auspicando che siano presenti anche gli altri esponenti regionali espressione del territorio finora colpevolmente assenti.

Dagli organi di stampa apprendiamo inoltre le ennesime rassicurazioni dell’On.le Fabio Melilli secondo il quale dopo un incontro con il governatore Zingaretti tutto si sarebbe risolto e non vi sarebbe più nulla da temere. Noi non abbasseremo la guardia ed invitiamo associazioni, operatori e sindacati a fare altrettanto. Non ci possiamo accontentare di parole o di atti generici, ma chiediamo fatti concreti ed immediati, come ad esempio il potenziamento dei reparti sotto organico di personale, la stabilizzazione dei posti di lavoro con le procedure previste dalla legge riducendo ed eliminando il prima possibile il ricorso al  lavoro interinale, nonchè il pieno ripristino delle funzioni del laboratorio analisi. Le promesse e le rassicurazioni le abbiamo già sentite troppe volte anche in altri settori (trasporti, industria, commercio) ed alla prova dei fatti purtroppo  sono sempre state parole al e promesse portate via dal vento.

Nel ringraziare le associazioni in primis l’Alcli che hanno organizzato gli incontri e tengono alta l’attenzione sul delicato tema della sanità pubblica  le invitiamo a servirsi dei nostri recapiti per aggiornarci sulle notizie ed eventuali variazioni  nelle modalità di intervento.

LORO non si arrenderanno mai, NOI...neppure!

Rieti, 29 Agosto 2014

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti

Portavoce Virginia Baglione

 

P.S. del 03 09 14 

Per chi continua a non capire, o far finta di non capire, ribadiamo che nutriamo STIMA RISPETTO ED AMMIRAZIONE verso l'Alcli e la sua presidente Santina Proietti cui va dato l'indiscutibile merito di aver organizzato l'unica vera azione che mette in discussione il futuro della sanità pubblica reatina. Se non nutrissimo stima e rispetto non avremmo mai partecipato, così come non partecipiamo alle assemblee organizzate dai partiti. Un appello lo facciamo ai cittadini ed agli operatori sanitari: contattaci per segnalare inefficienze o quelli che ritenete siano sprechi cosi come hanno fatto i presenti alla riunione del 27 agosto!

 

Lo svincolo di Micigliano nasconde alla vista l’antica abbazia dei Santi Quirico e Giuditta: per questo i Parlamentari del Movimento 5 Stelle, Zolezzi, Terzoni, Busto, De Rosa, Segoni, Micillo e Daga hanno depositato l’interrogazione al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

L’interrogazione dei parlamentari pentastellati è stata depositata, come scritto nella stessa:

“per sapere se, alla luce delle numerose criticità riportate in seguito, considerato che il sito è stato dichiarato di importante interesse culturale attraverso l’apposizione di un vincolo di tutela diretta e indiretta, i Ministri interrogati, per le proprie competenze, non ritengano opportuno, sentiti gli enti coinvolti, accertare l’ottemperanza alle prescrizioni di tutela indiretta, al fine di evitare che sia compromessa l’integrità del bene e «ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro» ad avviare il procedimento per la reintegrazione del bene monumentale nel sito tutelato paesaggisticamente ed il ripristino dei luoghi al fine di attenuare la gravità del danno e ricondurre l’assetto dell’area alla situazione originaria, compatibile con la tutela e la valorizzazione dell’Abbazia”.

Di seguito tutte le criticità individuate :

  • al chilometro 113 200 della SS4 – Salaria si ergono 13 piloni in cemento realizzati allo scopo di collegare attraverso uno svincolo, il nuovo tratto stradale della Salaria con la strada che porta al comune di Micigliano in provincia di Rieti. L’attuale opera per imponenza e caratteristiche copre completamente alla vista l’Abbazia benedettina di SS. Quirico e Giulitta, del X secolo, distante circa trenta metri dal nuovo impianto infrastrutturale;
  • il medievalista Tersilio Leggio, assessore alla cultura della Provincia di Rieti, scriveva quanto segue sull’Abbazia dei Ss. Quirico e Giulitta di Micigliano (Rieti) nell’opuscolo «Il Museo diffuso», realizzato da Italia Nostra: «(…) nel territorio del comune di Micigliano, l’Abbazia altomedievale sorge nei pressi del greto del fiume, ed oggi dopo un lungo periodo di grave degrado, è in via di completa ristrutturazione. Le prime notizie del monastero risalgono alla seconda metà del secolo X, ma la sua fondazione è databile ai primi decenni del secolo, subito dopo le incursioni saracene che avevano incendiato e saccheggiato le chiese dell’area. (…) La perdita pressoché totale del cartario monastico lascia nell’ombra l’attività dei fondatori benedettini dell’Abbazia ma sicuramente questa ebbe un ruolo di grande rilievo nell’organizzazione territoriale dell’alta valle del Velino. Ai benedettini, infatti, va attribuita l’introduzione dei terrazzamenti che si dispiegano ancor oggi lungo le pendici diboscate dei monti della vallata»;
  • la zona per la sua rilevanza è sottoposta ad una serie di vincoli di carattere ambientale paesaggistico; l’Abbazia e il cantiere stradale sono a ridosso di due grandi aree ZPS-SIC (ZPS IT6020005 Monti Reatini ZPS SIC IT 6020013 Gole del Velino), distanti tra di loro poche centinaia di metri, e di una grande area ritenuta importante per l’avifauna. In essa si adagia l’Abbazia sottoposta a vincolo diretto e diffuso ai sensi del decreto legislativo 42/2004.
    Considerata l’importanza e singolarità dell’abbazia per le sue valenze monumentali e paesaggistiche, il comune di Micigliano negli anni del Giubileo si prodiga e ottiene i fondi per il restauro ed il rilancio turistico del monumento religioso; ma, con la legge obiettivo, si predispone un piano di adeguamento della piattaforma stradale proprio all’altezza dell’abbazia. L’opera ribattezzata «l’otto volante», per le estreme dimensioni, sproporzionate rispetto alle reali necessità del traffico locale, rientra nel più vasto progetto di riqualificazione di un tratto di 3 chilometri della Salaria funzionale alla rettifica dell’attuale impianto stradale. Il ministero delle infrastrutture e trasporti autorizzava i lavori che la società Anas appaltava all’impresa SAFAB s.p.a. in data 13 novembre 2007;
  • transitandovi, sono ben visibili i tredici piloni di cemento armato che si alzano al cielo a 30 metri dall’Abbazia di SS. Quirico e Giulitta, costata 3,5 miliardi di vecchie lire nel Giubileo 2000, per costruire, in zona protetta, uno svincolo a tre uscite per il comune a più bassa densità abitativa della provincia (140 abitanti);
  • così si legge nell’appello indirizzato il 1o luglio 2010 da Riccardo M. Menotti, geologo e ricercatore del CNR di Firenze, al Presidente della Repubblica «quale garante della costituzione che all’articolo 9 tutela il paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico della nazione» al quale chiede «la sospensione dei lavori, la revisione del progetto ed il ripristino dello stato dei luoghi»;
  • contemporaneamente alla realizzazione delle opere di cantieristica e adeguamento stradale, si concludeva la verifica dell’interesse culturale, ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 42 del 2004, per l’apposizione del vincolo diretto all’Abbazia di Ss Quirico e Giulitta. Il Ministero dei beni culturali dava altresì avvio al procedimento per l’apposizione del vincolo paesaggistico, ai sensi dell’articolo 46 del decreto legislativo 42 del 2004, conclusosi poi con l’adozione del provvedimento di vincolo, datato 23 luglio 2010, con il quale veniva vietata ogni modifica dello stato dei luoghi;
  • nonostante il ricorso presentato al T.A.R. Lazio dalla Soc. Anas Spa contro il Ministero dei beni e le attività culturali (rg.n. 11137 del 2010), il 5 maggio 2010 viene emesso da parte della soprintendenza ai beni architettonici del Lazio nei confronti della SAFAB spa l’ordine di sospensione dei lavori e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi degli «articoli 28, 160, 169 del decreto legislativo n. 42 del 2004, indirizzata unitamente al Nucleo Tutela del Patrimonio culturale dei Carabinieri di Roma e Antrodoco»;
  • emerge da un’interrogazione a risposta scritta, presentata il 18 gennaio 2011 dall’On. Elisabetta Zamparutti (4-10436), che «l’amministrazione comunale di Micigliano (Rieti – sindaco Franco Nasponi nda.) il 7 aprile 2009 ed il 30 novembre 2009 aveva ricevuto il provvedimento di tutela ai sensi dell’articolo 46 del decreto legislativo n. 42 del 2004 per cui «era tenuta da quella data ad attenersi», «evidenzia che l’ente territoriale non ha ottemperato a quanto disposto con il primo avvio» e pertanto invitava «il Comando Carabinieri, quale postazione locale d’intervenire per rendere esecutiva la sospensione dei lavori e nel contempo si ordina il ripristino dello stato dei luoghi. S’inoltra al Comando Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio copia degli atti citati per l’attivazione di una procedura di controllo sulla grave inadempienza dell’amministrazione comunale»; nella Risoluzione in Commissione 7-00675 presentata il primo agosto 2011 l’Onorevole Zamparutti segnala che «la ditta beneficiata dell’appalto, Safab spa, è stata oggetto di un’ostativa antimafia dalla prefettura di Roma nel novembre 2009 ed il ricorso proposto avverso la citata informativa antimafia e i conseguenti recessi dai contratti è stato respinto dal T.A.R. Lazio – sezione 1-ter, con sentenza n. 3458 del 24 marzo 2011, depositata il 19 aprile 2011; recentemente, il 19 luglio 2011, Consiglio di Stato, sezione III, NR. 4360, ha respinto, come già il TAR, il ricorso della SAFAB, nuova società derivante dalla precedente dopo che tre amministratori e un dipendente, vennero estromessi perché arrestati, avverso le informative antimafia emanate nei suoi confronti dalla prefettura di Roma (n. 220406, 220617 e 22654 del 23 novembre 2010)»;
  • in un convegno del 5 maggio 2009 cui aderiscono Legambiente, Fai, WWF, Cai, Mountain Wilderness, ed Anisa (associazione nazionale insegnanti storia dell’arte), Italia Nostra propone un’alternativa per limitare i danni: un rettifilo con due semplici stop «a raso», il tutto con uno studio su popolazione, traffico e residenti realizzato dall’ingegnere Aldo Riggio docente di tecnica urbanistica a contratto dell’Università Tor Vergata di Roma, con l’intervento di Carlo Cecere ordinario d’ingegneria alla Sapienza di Roma;
  • da quanto stabilito dal TAR Puglia (Bari, Sez. III – 28 maggio 2009, n. 1274), la valutazione dell’incidenza sull’ambiente e sul paesaggio di ogni opera di urbanizzazione primaria non può essere limitata esclusivamente all’area su cui ricade l’intervento ma deve essere necessariamente riferita al complessivo contesto ambientale (ivi compreso lo skyline) entro cui l’opera si inserisce;
  • risulta ad oggi che non sia stata avviata alcuna opera di demolizione per il ripristino ambientale e paesaggistico. Le uniche operazioni di rilievo riguardano la copertura dei piloni in cemento con inerti ottenuti dallo scavo di una galleria distante pochi chilometri dallo svincolo in realizzazione. Tale operazione non può essere ritenuta congrua, visto che il riempimento della sopraelevazione condurrebbe, necessariamente, alla totale chiusura visiva dell’antica Abbazia.

(Fonte: http://www.rietilife.it/2014/08/05/svincolo-micigliano-i-deputati-del-m5s-presentano-uninterrogazione-parlamentare/)

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