“I gruppi consiliari di maggioranza hanno dato il loro sofferto assenso alla proposta di esternalizzazione dell’assessore Stefania Mariantoni” in merito all’asilo nido «Ciancarelli» di viale Maraini”. Questa la notizia riportata dalla stampa qualche giorno fa in cui si legge anche dell’impossibilità per il Comune di “mantenerne la gestione diretta visto lo squilibrio tra costi (circa 2 milioni di euro) ed entrate (circa 600 mila euro)” e le parole dell’assessore Mariantoni che spiega come “il regime di concessione consentirà al Comune il controllo del servizio, dai livelli di assistenza ai bambini, pretenderemo la presenza di pediatria e psicologo, a quelli occupazionali e naturalmente delle rette pagate dalle famiglie”. Perché invece non operare per rivedere i costi, tagliare gli sprechi e destinare fondi di bilancio alla struttura, magari cancellando qualche grande evento culturale? Dov’è la cultura di una città se non pensa ai ‘suoi figli’ e al loro futuro? Forse gli amministratori non sanno, o fanno finta di non sapere, che un privato non opera certo per beneficienza ma per profitto. Quindi i motivi di questa assurda esternalizzazione sono due: o si vuole semplicemente esternalizzare un profitto, dal pubblico al privato, oppure se il privato fa profitto ed il pubblico no, è giocoforza l’incapacità gestionale.  Fino ad ora la struttura è andata avanti fornendo un servizio insostituibile alle famiglie reatine, anche se non gratuitamente viste le rette mensili (da un minimo di 114,00 euro per redditi annui tra i 3.800,00 e i 7.600,00 euro ad un massimo di 336,00 euro per redditi annui oltre i 22.785 euro, certificati dall’Isee). Di tagli questa Amministrazione ne ha proposti tanti (non scordiamo il Centro Alzheimer di Cantalice o il centro per anziani “ex MANNI”e le loro tormentate vicende), senza però offrire concretamente soluzioni accettabili. Bisogna che si entri nell’ottica che il nido è un servizio sociale che dovrebbe essere mantenuto, oltre che con le rette, anche con le tasse dei cittadini. Il comune non è un'azienda che deve fare utili o cassa, è un ente che deve offrire servizi in cambio di tasse. Se il nido va in perdita solo con le rette, come servizio indispensabile, dovrebbe essere garantito coprendo la differenza di costo con le tasse riscosse a tutti i cittadini. Questo, ovviamente, dopo una seria analisi dei costi e degli sprechi. Ben vengano gli eventi culturali, i grandi spettacoli, le feste e le sagre, ma le priorità dei cittadini, e soprattutto dei bambini, vanno rispettate (ricordiamo anche tutto il clamore e il riempirsi la bocca con lo slogan RIETI CITTA’ AMICA DEI BAMBINI…ma nei fatti?). A questo punto viene spontaneo chiedersi: se l’intenzione di esternalizzare o dare in concessione questo servizio fosse stata dichiarata in campagna elettorale, quanti avrebbero accordato la loro fiducia all’attuale amministrazione, e quanti ridarebbero il proprio voto a questa maggioranza? Ci auguriamo che vi sia un ripensamento dell'ultimo minuto che ponga fine a questa ennesima vergogna. Come ‘Grilli Parlanti di Rieti’ ci sentiamo in dovere di adottare ed adotteremo tutti quegli strumenti democratici per impedire una simile sciagura per le famiglie e per i più piccoli. Organizzeremo banchetti, raccolte firme, flash mob e quant’altro possa coinvolgere la cittadinanza e distogliere l’Amministrazione dal suo proposito.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 04.07.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti

Attivista Ugo Perotti

Dopo l’approvazione tanto “sofferta” della variante al Piano Regolatore Generale, da parte del Consiglio Comunale ad inizio Aprile c.a., ecco che la realizzazione del nuovo istituto alberghiero si trova a dover superare un altro ostacolo. Questa volta il temporaneo stop all’iter per il rilascio delle necessarie autorizzazioni arriva dalla Commissione Tecnica del Comune di Rieti (PRATICA .../2011 (PdC) Progetto per la realizzazione di scuola superiore in variante al PRG vigente. http://www.comune.rieti.it/verbale-comm-tecn/14/06/commissione-tecnica-del-18-19-20-giugno-2014 ). Senza voler noi Grilli Parlanti entrare nel merito dei dettagli tecnici, facciamo notare come la Commissione rilevi una serie di incongruenze nei progetti presentati dalla ormai ex provincia di Rieti, con elaborati mancanti e difformità tra lo stato dei luoghi ed i rilievi riportati sugli elaborati grafici. Avendo assolto, la commissione tecnica, al proprio dovere di controllo, spetta ora alla Provincia, per mano dei tecnici incaricati, porre rimedio ai rilievi e alle mancanze poste in evidenza dai tecnici del Comune.

Alla luce di quanto sopra, rivolgiamo ai cittadini e a tutte le persone interessate una domanda: quanto tempo e denaro pubblico si sarebbero potuti risparmiare se fosse stato scelto sin dall’inizio un altro sito idoneo, visto che comunque nel territorio comunale di siti adatti ad ospitare una scuola ve ne sono, anche se questa presenza viene costantemente smentita dai protagonisti di questa tristissima vicenda di ordinaria e incomprensibile follia amministrativa?

Agli amministratori della cosa pubblica più o meno direttamente coinvolti nella vicenda, chiediamo di dimostrare “coraggio” e rivedere le loro decisioni ponendo in essere tutti quegli strumenti necessari alla realizzazione in un altro luogo, di una scuola capace di accogliere tutti gli studenti (e non solo una parte).

Noi Grilli Parlanti di Rieti, alla luce di tutti i dati e di quanto emerso finora, continuiamo e continueremo a ribadire che il sito identificato per la realizzazione dell’Istituto Alberghiero non è assolutamente adatto ad ospitare quella che può essere una scuola di eccellenza per la nostra città, e vigileremo costantemente affinché vengano almeno rispettate le normative vigenti ed i vincoli gravanti su quell’area.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 27.06.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti

Attivista Ugo Perotti

In questi giorni di inizio estate, in vista della classiche gite fuori porta, molti finti animalisti decidono di liberarsi dei “doni natalizi”, compagni oramai scomodi: non stiamo parlando di pacchetti ma di esseri viventi, di animali che imprigioniamo per compagnia, ritenendo sufficiente sfamarli, per poi liberarcene con una facilità tale da evidenziare una insensibilità tale da rientrare in una scala dei valori patologicamente alterata.

Le malcapitate bestiole abbandonate, spesso anche esotiche (che per la diversità climatica sono destinate a morte certa), accolte dapprima con entusiasmo come giocattoli nuovi, ad un tratto le ritroviamo abbandonate ai cigli delle strade, magari gettate dai finestrini di auto in corsa da spregevoli umani, oppure, cosa che capita spesso ai gatti, lasciati in piena montagna (perché tanto il gatto se la sa cavare, non tenendo conto che l’istinto di difesa, vivendo in casa si perde e diventano facili vittime di morti violente). Queste bestiole disorientate, magari anche in cerca di quel calore umano che gli è venuto a manca improvvisamente inspiegabilmente, spesso si lasciano catturate per poi spesso finire in canili o gattili privati mal gestiti – una sorta di lager – in cui servono soltanto per business, o addirittura per malaffare (combattimenti – commercio illegale).

In questo fine settimana a Roma si terrà il Congresso Nazionale della LAV (Lega Anti Vivisezione http://www.lav.it/news/maltrattamento-di-animali-10-anni-di-legge-convegno-6-giugno-congresso-lav-il-7-e-8) in previsione di una rilettura della Legge 189/2004, al fine di migliorarla e renderla ancora più efficace rispetto al percorso intrapreso in difesa dei diritti degli animali.

Sulle tematiche animaliste la sensibilità reatina dovrebbe essere stimolata maggiormente, ricorderete nel 2004 l’orrendo episodio del canile di Colle Arpea, collocato  al confine dei comuni di Cantalice e Rieti, finito sulle cronache nazionali e considerato tra i peggiori esempi di gestione privata convenzionata con strutture pubbliche, oggetto di sequestri e procedimenti penali per maltrattamento degli animali detenuti, chiuso definitivamente nel 2011 (http://www.sitopreferito.it/2011/02/25/rieti-chiuso-il-canile-di-rieti-tutti-i-cani-adottati/) svuotato grazie al lavoro dei tanti volontari, operato in particolare dell’Associazione  Ulmino con Betty Gregari e tanti altri (http://www.ulmino.it/chisiamo/il-guardiano-dell-Ombra.php) che hanno garantito loro una adozione “oculata” presso famiglie realmente amanti degli animali.

Nel 2012 il nostro Sindaco durante la campagna elettorale, avendo condiviso in prima persona la tematica ai tempi del Colle Arpea, presentò un programma che riporta: “Intendiamo affrontare organicamente  il problema dei cani abbandonati e del randagismo e, a tal fine, creare una struttura multifunzionale che soddisfi anche le esigenze dei cinofili. Pensiamo ad un parco-canile inteso come oasi naturalistica vicina al territorio urbano, costituita da diverse aree con diverse funzioni e in grado di offrire un ventaglio di opportunità sociali, educative ed economiche grazie ad una gestione mista pubblico/privata/terzo settore e ad un parco cittadino destinato agli amici a quattro zampe.”

Del parco parla anche l’etologo Roberto Marchesini (http://www.lamicofedele.it/convegno_parco-canile/curriculum.pdf) ed in molti luoghi italiani è stato già realizzato (http://www.animalinelmondo.com/notizie/animali/1230/parco-canile-diritti-e-pet-therapy.html http://www.vivitelese.it/2011/05/da-canile-lager-a-parco-canile/  http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/elenco+siti+tematici/elenco+siti+tematici/milano+per+gli+animali/il+parco+canile+di+milano).

Del progetto,  bozze e contatti, il Comune di Rieti ne dispone già dal 2007 quando con diverse associazioni presenti sul territorio si procedette alla redazione del  REGOLAMENTO PER LA TUTELA ED IL BENESSERE  DEGLI ANIMALI, approvato dal Consiglio  Comunale  con Delibera n. 22 del 6 aprile 2007.

Questo documento però non è mai stato pubblicato sul sito internet, malgrado le diverse sollecitazioni e, cosa più grave, MAI DIFFUSO ALLA CITTADINANZA MEDIANTE CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE, rimasto ancora abbandonato nei cassetti della burocrazia!

Chiediamo perciò al Comune di Rieti, agli enti preposti per la materia (ASL – REGIONE – PROVINCIA per il piano zonale del randagismo), visto che il progetto creerebbe cultura, occupazione e riqualificazione dei territori, di conoscere perchè :

  1. ci si sia limitati all’intitolazione del Canile Sanitario di via Tancia alla memoria di una brava volontaria;
  2. non si avvii un progetto organico per possibili esondazioni nella piana reatina,  come se non ci fossero altre aree adeguate nel Comune di Rieti;
  3. si lascino passare gli anni, mentre i fondi sul randagismo a livello regionale ed europeo vengono stanziati ma non richiesti con progetti similari a quelli già realizzati altrove, perdendo occasioni irripetibili di finanziamento e di sviluppo del territorio;
  4. invece di realizzare il progetto del PARCO CANILE con tutto il suo indotto,  si preferisca sottoscrivere convenzioni con strutture a gestione privata (Capena e Stroncone), i cui costi non sono più contenuti;
  5. a Rieti  non ci sia un UDA  (UFFICIO DIRITTI ANIMALI) come in altri luoghi che, tramite volontari ed associazioni, proceda allo sviluppo delle politiche dell’adozione degli animali ed alla diffusione della cultura animalista, compito rimesso in precedenza al Comando della Polizia Municipale di Rieti  a cui sembra ora resti il solo compito operativo di recupero degli animali, mentre la materia dell’animalismo sia  genericamente attribuita  al 6° Settore del Comune di Rieti – Protezione Civile;

Chiediamo al Sindaco di rispondere:

  1. convocando un Consiglio Comunale sulla materia, vista l’utilità del progetto che messo in cantiere fornirebbe risposta all’urgenza sociale in tema di lavoro, ambiente e sviluppo del territorio,
  2. convocando, subito dopo, un incontro pubblico con associazioni e cittadini per rendicontare gli esiti del consiglio, gli intenti e i programmi raggiunti, senza nascondersi dietro la solita carenza di risorse economiche disponibili e sullo pseudo – dissesto del quale pare si vanti ma non contribuisca a risolvere in modo costruttivo e programmatico, nel rispetto di quanto ha promesso in campagna elettorale, altrimenti  prenderemo atto, anche in questo contesto, delle menzogne politiche sulle quali ha basato la sua campagna elettorale!

LORO non si arrenderanno mai…NOI neppure!

Rieti, 13 giugno 2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Valeria Pitoni

Sono stati spesi fiumi di parole riguardo le numerosissime perdite di lavoro nel reatino, eppure quelle poche persone fortunate che ancora possono chiamarsi lavoratori spesso non hanno garanzie di un futuro in cui permettersi un mutuo per una casa propria, in cui permettersi l’università per i figli, in cui ci siano prospettive di lavoro per i familiari o, più semplicemente, in cui non siano attanagliati dall’incubo di non poter onorare i debiti. Oltre alle innumerevole chiusure di fabbriche ed esercizi commerciali, la perdita di lavoro interessa quasi tutti i settori, ciò nonostante  in alcuni casi in cui il lavoro ancora c’è, si può anche restare senza stipendio; è questa la sorte toccata ai numerosi interinali che lavorano presso l’Ospedale e le strutture della ASL di Rieti, molti dei quali sono gli unici ad avere un reddito in famiglia, eppure dall’oggi al domani si sono ritrovati senza paga ed in balia di decisioni ed azioni risolutorie intempestive.

Recentemente il Prefetto di Rieti, il Vice Prefetto Vicario, il Direttore Generale della Azienda USL di Rieti, il Direttore Amministrativo, i responsabili delle U.O.C. Acquisizione Beni e Servizi ed Economico Finanziaria della ASL, insieme ad AlessioDAmato, responsabile della cabina di regia del sistema sanitario della Regione Lazio, si sono incontrati per esaminare le problematiche connesse al servizio dei lavoratori interinali dell’Agenzia del lavoro Alba S.p.A.; nell’incontro è emersa la necessità di adottare provvedimenti atti a preservare il servizio pubblico essenziale e il mantenimento dei livelli occupazionali, è stato quindi chiesto alla Regione di poter indire una procedura di gara e di poter procedere all’indizione di avvisi pubblici per assunzioni di lavoratori a tempo determinato, di avviare apposito interpello, in via d’urgenza, di altri operatori per l’affidamento del servizio fino all’aggiudicazione della nuova procedura ad evidenza pubblica.

Il dott. D’Amato ha manifestato l’accordo a procedere all’espletamento della gara con la formula richiesta e ad avviare apposita istanza, sempre in via d’urgenza, di altri  operatori per l’affidamento del servizio, esprimendo parere favorevole anche alla richiesta di riorganizzazione dei servizi e all’indizione di avvisi pubblici per l’assunzione di personale a tempo determinato.

Dopo l’impossibilità per l'Agenzia Alba S.p.A. di Frosinone a provvedere al pagamento degli stipendi, per i già noti problemi legati ad errate operazioni, sembrerebbe che ora l’Azienda USL di Rieti sia stata autorizzata a subentrare in surroga ad Alba S.p.A. nell'erogazione materiale degli emolumenti che il personale interinale andrà a maturare, secondo un preciso accordo tra Agenzia e ASL, ad integrazione delle disposizioni contenute nel contratto in essere.

Intanto i 230 interinali sono ancora in attesa.

Un paio di anni fa la ASL pubblicò un bando di concorso per assumere 56 ausiliari a tempo determinato, tramite il centro per l’impiego di Rieti, rispettando i criteri di disoccupazione, famiglie numerose, familiari disabili, incapienza economica ecc. Dopo che venne redatta la graduatoria però la Regione pose degli ostacoli e nonostante i numerosi solleciti da parte della ASL, motivati dalla prospettiva di una seria compromissione dei livelli minimi di assistenza, non concesse l’autorizzazione all’assunzione del personale e la ASL dovette rivolgersi all’agenzia interinale per reperire quel personale strettamente necessario.

Il gruppo “Grilli Parlanti di Rieti” chiede che si torni ad impiegare gli interinali in maniera corretta e chiede alla Regione Lazio che si superi la forma di precariato degli stessi e che autorizzi le assunzioni a tempo determinato del personale ausiliario necessario, iscritto nelle graduatorie dell’Ufficio Provinciale del Lavoro.

I “Grilli Parlanti di Rieti” chiedono, inoltre, che vengano accordate al più presto le deroghe e venga URGENTEMENTE autorizzata l’indizione di avvisi pubblici per colmare la cronica carenza di personale che, anche in vista della necessità di fruizione delle ferie, vedrebbe compromessi i livelli minimi assistenziali con un devastante allungamento delle liste di attesa, acuendo così la situazione emergenziale in cui versa l’unica realtà sanitaria del territorio, difficile da gestire e da contenere.

 

“Ritenevo e ritengo che quell’intervento in quella posizione sia sbagliato…”.

 Probabilmente chi leggerà questo comunicato penserà che tale frase sia stata detta dal “solito” attivista del Movimento 5 Stelle, che da sempre ha sollevato dubbi circa l’ubicazione della nuova scuola alberghiera nell’area dell’attuale convitto; invece no, queste parole sono state pronunciate dall’assessore all’Urbanistica Andrea Cecilia in un‘intervista al mensile Format del mese di Maggio. Tralasciando il fatto che quell’area, oltre ad essere interessata da una moltitudine di vincoli, non ultimo quello relativo alla vicinanza del deposito della Liquigas che di fatto ne ha ridotto le future dimensioni e la capienza in termini di alunni, secondo quanto sostenuto dall’ing. Cecilia, durante una sua intervista, tutte le opere di urbanizzazione e di accessibilità all’area saranno a carico del Comune di Rieti, non rientrando nel finanziamento regionale.

Ed eccoci alle dolenti note.

Sempre dalla stessa intervista l’Assessore dichiara: “Si è trattato purtroppo di una situazione che non abbiamo potuto cambiare. Io, in modo particolare, ho provato con la Regione, con i politici locali allora Consiglieri Regionali, ma il finanziamento era vincolato esclusivamente a quella posizione, così mi è stato risposto”.-

Noi Grilli Parlanti di Rieti a questo punto chiediamo all’Assessore un qualsiasi documento che attesti questa sua richiesta di spostamento del finanziamento su altro progetto e su altro luogo ed il relativo documento col quale la Regione dichiara che il finanziamento è indissolubilmente legato al lotto di terreno adiacente il convitto.

Solo così i cittadini potranno definitivamente convincersi che il Comune non poteva far altro che approvare tale variante urbanistica, per permettere la costruzione della scuola alberghiera e non perdere il relativo finanziamento regionale e che il pericolo di perdere i soldi non sia un semplice paravento dietro cui nascondere accordi pregressi.

Inoltre, dato che è sempre stato sostenuto che la Regione aveva finanziato un progetto specifico previsto per il terreno adiacente il convitto, adesso ci si domanda se il finanziamento verrà ugualmente erogato nell’entità prevista inizialmente anche se il progetto dovrà essere ridimensionato a seguito di quanto scaturito dall’ERIR (Elaborato Rischio Incidente Rilevante) che include quell’area nelle conseguenze derivanti da un incidente al vicino deposito del Gas.

Nella speranza di un chiarimento definitivo per questi dubbi legittimi, Invitiamo la trasparente Amministrazione Comunale a dare risposte chiare ai cittadini. 

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Viste le numerose segnalazioni pervenuteci in questi giorni dai cittadini, il Meetup “Grilli parlanti di Rieti”, unitamente agli altri meetup 5 stelle dislocati sul territorio, denuncia l’affissione selvaggia dei materiali di propaganda elettorale al di fuori degli appositi spazi destinati e non rispettando le assegnazioni come da documento della Prefettura delle liste ammesse nella circoscrizione III Italia Centrale. Sia i manifesti affissi dal gruppo locale dei “Grilli parlanti di Rieti” sia quello di Fara Sabina, sono stati “oscurati” da manifesti di altri partiti, pertanto sarà nostra cura raccogliere le foto scattate nelle diverse postazioni dislocate nelle varie zone della città in un unico “file”, che verrà poi girato alle competenti autorità per le relative sanzioni a norma di legge. Si chiede inoltre alla Polizia Municipale dei diversi comuni di intervenire e sanzionare queste inosservanze attuando il rispetto della normativa vigente. Si chiede alle varie Amministrazioni comunali dell’intera provincia di Rieti di provvedere alla defissione dei manifesti posti fuori dagli spazi autorizzati per ciascun candidato o lista, nonché di rimuovere qualsiasi altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata, precisando che le spese sostenute dai comuni per la rimozione del materiale di propaganda abusiva nelle forme di scritti o affissioni murali o di volantinaggio sono a carico, in solido, dell'esecutore materiale e del committente responsabile".

In riferimento ai recenti fatti accaduti nel comune di Petrella Salto ai danni del sindaco Micaloni e della sua famiglia, tramite questo comunicato, il movimento 5 stelle “Grilli parlanti di Rieti” si dissocia categoricamente da qualsiasi forma di diffamazione e calunnia con scritte infamanti associata al logo nazionale del M5S. Riteniamo sia da censurare il comportamento in sé, lo scarso senso civico e del rispetto di cui tale azione è espressione. Nessun attivista del nostro territorio è da ritenersi responsabile di tale fatto e siamo certi si tratti dell’iniziativa privata di qualche persona in cerca di notorietà  e volta a screditare sia la persona del sindaco che della famiglia, sia il movimento 5 stelle, nascondendosi dietro al logo nazionale del M5S, peraltro modificato attraverso la sostituzione della scritta “beppegrillo.it” con "libertà per il comune di Petrella Salto". Qualora fossero individuati i soggetti responsabili di tale azione, non esiteremo a rivolgerci allo staff nazionale di Beppe Grillo per mettere in atto le dovute e necessarie azioni legali nei loro confronti. 

Mercoledì, 21 Maggio 2014 17:28

ENNESIMA BATOSTA per l'Amministrazione comunale

Dopo la sentenza del Giudice Di Pace che decreta la nullità delle multe ZTL in quanto illegittima, dopo il parere dell'AVCP (Autorità Vigilanza Contratti Pubblici) che annulla l'affidamento della gestione delle multe della ZTL (a proposito dove era l'attuale amministrazione allora minoranza quando veniva affidato in maniera palesemente illegittima il servizio alla Sapidata?  Era assente per malattia o connivenza?) ecco l'ennesima batosta che sancisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno che chi amministra questa bellissima città se ne deve andare a casa, subito! Anche perchè questa volta tocca le tasche di tutti ma proprio tutti i cittadini di Rieti.

Infatti delle due l'una, o questa amministrazione è l'emblema dell'improvvisazione e dell'impreparazione oppure hanno degli interessi (che ovviamente non sono quelli dei cittadini) nel prorogare continuamente e illegittimamente l'appalto per la gestione dei rifiuti sempre e solo all'ASM di Rieti.  E' notizia di questi giorni che il garante per la concorrenza ha segnalato quanto segue:”Posta la pacifica natura “non conforme” (alla direttiva europea NDR) …..... il Comune ha nuovamente prorogato i contratti di servizio alla ASM pur nella CONSAPEVOLEZZA che, quantomeno per i servizi di igiene urbana (rifiuti) la soluzione prescelta non fosse quella più economicamente vantaggiosa.” Infatti si legge nel bollettino n.16 del 22/04/14 del Garante della concorrenza che il prezzo posto a base di gara dalla SAPRODIR Srl (entità consortile di 43 comuni della provincia di Rieti) è di 108 € ad abitante ben inferiore ai 146 € sostenuti dal comune nel 2013. Oltre a questo mancato risparmio e si parla di qualche milione di €, è prevista anche una riduzione del 26% della tariffa sui rifiuti. Un tale comportamento da parte dell’amministrazione non fa altro che aggravare la situazione economica del Comune e di conseguenza dei cittadini i quali si trovano a dover fare i conti con tariffe sempre più care e servizi meno efficienti.

Inoltre, sottolinea il Garante per la concorrenza, se il Comune avesse aderito alla SAPRODIR non solo ci sarebbero stati dei sensibili risparmi per i cittadini di Rieti con una riduzione  sulla IUC (imposta unica comunale) ma si sarebbe realizzata anche quell'unificazione gestionale, non ancora realizzata dalla regione Lazio, con una proiezione ventennale in termini di recupero materie prime e del trattamento della frazione organica. Inoltre si legge tra le righe che il comune, continuando a prorogare l'appalto all'ASM di Rieti, starebbe di fatto regalando dei maggiori profitti al socio privato dell'Asm che come è noto ne detiene il 40%. A pensar male si fa peccato ma quando si viene pescati con le mani nella marmellata …tanto qual'è il problema, pagano i cittadini di Rieti no? Mica loro. Un’amministrazione oculata dei beni comuni deve fare sempre gli interessi dei cittadini ponendo in essere tutte quelle scelte che possano, soprattutto in tempi di crisi come questi, arrecare vantaggi sia in termini di qualità del servizio, sia in termini di economicità delle tariffe.

 

La nota poi si conclude chiedendo al Comune di Rieti di informare l'Autorità dei provvedimenti che dovrà intraprendere minacciando un ricorso al TAR (art 21.bis della legge 287/90)  qualora il Comune non sistemi immediatamente le cose.

 

Giovedì, 15 Maggio 2014 10:10

ZTL e legalità, questa sconosciuta

Il Meetup “Grilli Parlanti di Rieti” torna ad occuparsi della ZTL e della gestione delle sanzioni e lo fa portando a conoscenza dei cittadini un parere dell’AVCP, Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, in merito all’affidamento diretto dei servizi aggiuntivi del front office e dell’assistenza legale alla società Sapidata, pervenuto al Comune di Rieti in data 16 Ottobre 2013, acquisito al prot. N. 46733 (come da allegato).

Di tale parere si apprende dalla delibera della Giunta Comunale in data 14.11.2013, nella quale si dichiara espressamente “l’illegittimità degli affidamenti del front office e dell’assistenza legale alla Soc. Sapidata, richiedendone l’immediato annullamento delle procedure in essere ed all’astensione da ulteriori rinnovi”. Si legge ancora, nella nota pervenuta al comune, che “tali servizi  sono aggiuntivi rispetto a quelli oggetto del contratto pubblico principale stipulato in data 28 settembre 2009 riguardante la fornitura di sistemi automatici di controllo degli accessi veicolari nella ZTL e del servizio quinquennale di gestione dei procedimenti amministrativi; tali affidamenti diretti sono stati reiterati dal 2010 ad oggi, e sono dunque in essere nonostante le ripetute segnalazioni di illegittimità del Segretario Generale”.

Sì, avete capito bene! Viste le ripetute segnalazioni di illegittimità da parte del Segretario Generale del Comune di Rieti, non sarebbe stato opportuno sospendere le sanzioni in attesa del parere della AVCP?

…ma non finisce qui…

La Giunta Comunale, nella medesima delibera, invita il dirigente responsabile Dott. Aragona a procedere all’annullamento degli affidamenti del front office e dell’assistenza legale in essere, nonché ad astenersi da eventuali  altri rinnovi e, contemporaneamente, affida allo stesso Dott. Aragona, Comandante della Polizia Municipale, il compito di porre in essere regolari procedure ad evidenza pubblica, ai fini dell’affidamento dei servizi del front office e dell’assistenza legale. Se la persona che ha posto le basi per l’illegittimità è la stessa alla quale viene dato mandato per un nuovo affido, come dovremmo giudicare il Comune di Rieti? Alla faccia dell’opportunità…si potrebbe commentare.

Ad oggi, comunque, non ci risulta che tutto questo sia avvenuto, vista la prolungata sospensione dal proprio posto di comando del Dott. Aragona, né che sia stato affrontato dalla Vice Comandante M. Scioscia (la facente funzioni del Comandante). Si apprende infatti, da fonti giornalistiche (Cronaca di Rieti di inizio Marzo), che, con lettera al proprio Sindaco, la stessa chiedeva come doveva essere gestito l’ufficio contravvenzioni, dopo il licenziamento delle 7 persone alle dipendenze della sopracitata Soc. Sapidata.

Una bella confusione, non c’è che dire.

A questo punto noi Grilli Parlanti di Rieti ci chiediamo, in difesa della collettività e degli interessi dei cittadini, stante l’evidente perdurare dell’illegittimità ed in considerazione del fatto che il modus operandi della P.A. sia rimasto il medesimo tenuto precedentemente alla delibera, se le sanzioni relative ai varchi ZTL, comminate sia prima che successivamente la delibera stessa, potrebbero essere viziate dall’illiceità per la condotta del Comune e dalla illegittimità del mandato conferito alla Soc. Sapidata, nelle forme già fatte rilevare in precedenza dalla AVCP.

In virtù di quanto sopra esposto, valuteremo se chiedere approfondimenti alle autorità competenti in merito all’eventuale illegittimità delle sanzioni comminate dalla Polizia Municipale in relazione ai varchi elettronici.

Loro non si arrenderanno mai… noi neppure!

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