Comunicato: In Italia vige il principio di prevenzione e precauzione?

18 dicembre 2013: la Prefettura di Rieti rilascia un documento denominato “P.E.E.” ovvero Piano d’Emergenza Esterna relativo il deposito Liquigas sito in via Pistignano (http://www.prefettura.it/rieti/contenuti/46680.htm). Si tratta di una revisione di un precedente elaborato datato 2008, sempre dalla Prefettura di Rieti.

Nel documento si legge testualmente che “La stesura della revisione del P.E.E. è stata coordinata dalla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rieti ed è stata realizzata con lo svolgimento di n. 9 incontri con la partecipazione degli enti individuati nel decreto prefettizio n. 20472 del 18/12/2012 costituenti il “Gruppo di lavoro” finalizzato alla condivisione delle linee programmatiche e delle scelte di metodo per la revisione ed aggiornamento del documento. Al lavoro hanno partecipato:

• per l'Amministrazione Provinciale: Ing. Sabrina Ferroni e Geom. Maurizio Aruffo

• per il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Rieti: Ing. Antonio Annecchini

• per l’ARPALAZIO: Dr. Gaetano Gallozzi

• per l’Azienda USL di Rieti: Dr.ssa Felicetta Cavilli

Si sono inoltre svolti incontri e riunioni dedicati ad approfondimenti specifici che pertanto hanno richiesto la partecipazione dei rappresentanti di cui sotto:

• Comando Polizia Stradale di Rieti: Dr.ssa Francesca Bruschi e I.C. Giuseppe Paolantoni

• Provincia di Rieti – Polizia Provinciale: Dr.ssa Laura Serva

• Comando Polizia Municipale del Comune di Rieti: Mar. Franco D’Ippolito

• Comune di Rieti Settore VI-Ambiente: Geom. Roberto Carlucci e Geom. Alessandro Colalelli;

• Compartimento ANAS – Lazio: Ing. Amos Zanon

• ENEL: Ing. Antonio Parente.”

Leggendo il documento, che nella prima parte riporta un inquadramento territoriale del sito, si vede che a seguire si passa all’analisi dei rischi intrinsechi del luogo evidenziando come il deposito sorga in zona UAS (Unità Amministrativa Sismica) ricompreso nella sottozona sismica 2B, ovvero a rischio sismico medio-alto, ed in fascia B e C del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Si passa quindi all’anagrafica dell’impianto, ad un censimento delle attività sensibili poste a ridosso del deposito che evidenzia come a 150 metri lineari dal baricentro della Liquigas si trovi il Convitto Alberghiero.  Si può inoltre leggere una descrizione puntuale e dettagliata dell’impianto e delle sue parti costituenti e gli eventi incidentali che possono seguire un rilascio accidentale di GPL, tra cui il Jet Fire (incendio del getto), Pool Fire (incendio vapori da pozza), Flash Fire (incendio di nube) ed Esplosione di Nube. Gli effetti dovuti a questi possibili eventi incidentali sono essenzialmente di tipo termico.

Secondo il P.E.E. “l’individuazione delle zone di pianificazione tiene in considerazione le seguenti tre zone in funzione delle conseguenze di un evento:

• Prima zona – zona di sicuro impatto: E’ una zona generalmente limitata alle immediate adiacenze dello stabilimento ed è caratterizzata da effetti sanitari comportanti una elevata probabilità di letalità anche per le persone mediamente sane.

Seconda zona – zona di danno: E’ una zona esterna, rispetto la prima, caratterizzata da possibili danni anche gravi ed irreversibili, per persone mediamente sane che non intraprendono le corrette misure di protezione e da possibili danni anche letali per persone maggiormente vulnerabili (neonati, bambini, malati, anziani, ecc.).

• Terza zona – zona di attenzione: E’ caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi e reversibili, a soggetti particolarmente vulnerabili, o comunque da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico, nella valutazione delle autorità locali.”

Nel documento inoltre viene effettuata una descrizione degli eventi e degli scenari incidentali sulla base dell’analisi storica e dell’analisi incidentale redatta dal gestore del deposito, evidenziando anche la probabilità e la frequenza con cui tali incidenti possono verificarsi nel tempo.

Incrociando tutti i dati e le distanze analizzate si evince come il Convitto si trovi ad una distanza tale che in caso di rottura di un serbatoio in fase liquida il flash fire che ne potrebbe derivare potrebbe essere potenzialmente letale.

“Si individuano, sulla base delle indicazioni fornite dal gestore, le tipologie di evento (incendio o rilascio) nonché le zone a rischio complete della loro estensione:

− Zona I “di sicuro impatto”: zona immediatamente adiacente allo stabilimento caratterizzata da effetti comportanti una elevata letalità per le persone che:

-   In caso di incendio è stabilità in 49 m per jet fire ed in 109 m per flash fire;

-   In caso di rilascio è stabilita in 109 m.

− Zona II “di danno”: esterna alla prima e caratterizzata da possibili danni, anche gravi ed

irreversibili, per le persone che non abbiano assunto corrette misure di autoprotezione e da possibili danni, anche letali per le persone più vulnerabili come i minori e gli anziani che:

-   In caso di incendio è stabilita in 58 m per jet fire ed in 167 m per flash fire;

-   In caso di rilascio è stabilita in 167 m.

− Zona III “di attenzione”: la sua estensione deve essere individuata sulla base delle valutazioni delle autorità locali. E’ caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi anche per i soggetti più vulnerabili oppure da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni di turbamento tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico che:

-   In caso di incendio jet fire è stabilita in 65 m”

Alla luce di quanto sopra esposto, noi dei Grilli Parlanti ci chiediamo:

1 – E’ stata data adeguata informazione e formazione alle persone che abitualmente si trovano nel raggio di azione delle conseguenze di un eventuale incidente secondo quanto disposto dallo stesso P.E.E.?

2 – I ragazzi, le famiglie ed il personale a servizio del convitto, sono a conoscenza dei rischi derivanti dalla vicinanza con il deposito Liquigas?

3 – In fase di rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi è stata tenuta in debito conto la vicinanza del deposito GPL e del verificarsi di un eventuale incidente?

4 – In ultima analisi,  in base al principio che è meglio prevenire che porre rimedio ai danni che deriverebbero da un incidente al deposito, non esiste un altro luogo e/o edificio più sicuro e lontano da una probabile fonte di rischio da destinare a convitto, per l’istituto alberghiero? Poniamo anche l’attenzione sul fatto che in quell’area insiste anche la base operativa dell’ARES 118 che si trova paradossalmente nella stessa situazione di pericolo esondazione del convitto. Realtà che sarebbe deputata al soccorso, sia nella malaugurata ipotesi di un incidente alla Liquigas che in caso di esondazione del fiume Turano, data la prossimità ed il livello della struttura rispetto al corso d’acqua (peraltro mai pulito dai detriti).

Noi “Grilli Parlanti di Rieti” esortiamo quindi tutti, ed in particolare le Istituzioni, ad una scrupolosa riconsiderazione della questione, tenendo conto che la salvaguardia dell’incolumità delle persone ed un particolare dei ragazzi, deve essere il fulcro principale da tener presente prima di intraprendere qualsiasi azione.

LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

Rieti, 16.01.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

 Portavoce Virginia Baglione

In merito al comunicato diffuso dall’Associazione European Consumers, circa la diffusione di una allarmante notizia infondata, da parte di questo meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”, circa l’eventuale presenza di botulino in alcuni prodotti venduti da un supermercato presente al nucleo industriale reatino,  precisiamo quanto accaduto.

In seguito alla segnalazione di una cliente del supermarcato, della presenza presso di esso di un avviso con il quale venivano segnalati alcuni prodotti alimentari da ritirare ed eventualmente riconsegnare al punto vendita, abbiamo effettuate le opportune verifiche, dapprima effettuando una telefonata allo stesso supermercato per chiedere conferma di quanto segnalatoci (allegato 1 la foto della telefonata dell’ 8.01.1.14 alle ore 14:33, indicante anche il numero del supermercato), in sede della quale la conferma è puntualmente arrivata, successivamente recandosi presso lo stesso supermercato ove era esposto l’avviso (all.2) che faceva riferimento ad alcuni  prodotti e ad uno stabilimento già al centro della cronaca soltanto un mese prima (Messaggero di Rieti del 2 12 2013 a firma di Morena Izzo: ( http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/botulino_olive_nere_barattoli_regione_lazio_fiano_azienda_consumatori/notizie/381953.shtml ) e Corriere di Rieti del 4.12.13 (allegato 3).

A questo punto, utilizzando esclusivamente la rete (dove ci si confronta e le notizie infondate vengono immediatamente smentite, come recentemente avvenuto ad esempio per l’inesistente aumento del pedaggio di Fiano Romano) e considerando il potenziale pericolo per la salute delle persone, abbiamo condiviso l’avviso di estremo interesse, anche per raccogliere maggiori informazioni.

Se avessimo voluto divulgare una notizia del genere, lo avremmo fatto, come nostro solito, con un comunicato dedicato, non semplicemente condividendo un avviso.

Ci preme sottolineare che il nostro scopo non è generare inutili ed inesistenti allarmi  quanto piuttosto segnalare il più possibile tutte le eventuali situazioni di pericolo di cui dovessimo venire a conoscenza, come è avvenuto nel caso in questione.

Non possiamo essere ritenuti responsabili per aver contribuito a diffondere un avviso importante e che magari poteva sfuggire a quella parte di clientela che effettua i propri acquisti con i minuti contati.

 

Rieti 12.01.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

 

Sabato 28 dicembre 2013 noi “Grilli Parlanti” di Rieti”, come precedentemente comunicato, abbiamo allestito un gazebo informativo nel quartiere di Chiesa Nuova per raccogliere le testimonianze dei residenti della zona in modo diretto, senza passaggi intermedi.

A tal fine abbiamo messo a disposizione dei questionari per monitorare il livello di soddisfazione per l’operato dell’Amministrazione Comunale, nei quali ognuno potesse indicare anche dei suggerimenti.

Dai questionari compilati è emerso quanto segue:

- la gran parte degli intervenuti è insoddisfatta dell’operato dell’attuale Amministrazione Comunale;

- molti denunciano l’insufficiente servizio di trasporto pubblico urbano, riferendo che ci sono solo due corse giornaliere, una la mattina ed una la sera;

- tutti i passanti lamentano una scarsa manutenzione delle strade e dei marciapiedi (come da foto allegate);

- alcuni riferiscono che il restringimento della carreggiata nel tratto urbano, a causa della realizzazione della pista ciclabile, risulta essere pericolosissimo e causa di diversi incidenti;

- gli stessi segnalano l’assenza di una rotatoria all’incrocio con via Comunali che eviterebbe possibili incidenti;

- tutti segnalano problemi legati al ristagno di acqua davanti al bar;

- alcuni ci riferiscono che i lotti di terreni edificabili versano in stato d’abbandono nonostante siano state già realizzate costose opere di urbanizzazione, probabilmente per gli eccessivi costi di costruzione necessari alla realizzazione di edifici sopraelevati per far fronte a possibili rischi di esondazione del fiume circostante;

- in molti denunciano la scarsissima manutenzione ordinaria della parte esterna dello stabile destinato al centro sociale (grondaie intasate e marciapiedi sollevati dalle radici dei pini);

- tutti reputano l’illuminazione stradale insufficiente in contrasto con l’abbondante, quanto inutile, illuminazione dei parcheggi limitrofi, a servizio della “generosa” lottizzazione;

- gli stessi segnalano la totale assenza di manutenzione del parco pubblico;

- alcuni evidenziano l’assenza di un impianto sportivo nel quartiere.

Queste le proposte ed i suggerimenti dei residenti:

-  intensificare il numero di corse del trasporto pubblico urbano;

- attuare la necessaria e puntuale manutenzione delle strade e delle zone pedonali, del parco pubblico e della parte esterna dello stabile del centro sociale;

- realizzare una rotatoria in corrispondenza dell’incrocio con via Comunali;

- ripristinare la totale illuminazione della strada principale e ridurre quella dei parcheggi “fantasma”;

- deviare il tratto di pista ciclabile in prossimità del centro abitato;

- realizzare un impianto sportivo.

Alla luce di quanto emerso riteniamo che detti suggerimenti non debbano rimanere inascoltati e disattesi, per questo motivo noi “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.

LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

Rieti 03.01.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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Lunedì, 30 Dicembre 2013 12:24

Replica al Comune di Rieti riguardo la Tares

Preso atto del comunicato del Comune di Rieti con il quale veniamo accusati di disorientare i cittadini per raccogliere facili consensi sui social network, ci sentiamo di dover controbattere a tali strumentali e ridicole critiche che sono tipiche di chi tenta di arrampicarsi sugli specchi facendo contestualmente stampare, pubblicare e distribuire (e forse anche coi nostri soldi) trionfalistiche frasi del tipo “abbiamo fatto” di berlusconiana memoria.

E’ vero quanto afferma il Comune, nei nostri calcoli ed esempi ci siamo basati esclusivamente sulle delibere comunali, dove le imposte non sono state riportate, ed abbiamo così omesso dette imposte comunali del 10% (solo per il 2012) e provinciali per entrambe le annualità, ma sarebbe stato onesto riconoscere che pur rifacendo i calcoli tenendo conto di tali imposte, sarebbe cambiata di poco la sostanza di quanto da noi affermato, e forse le risultanze sarebbero state addirittura ancor più impietose rispetto ai nostri esempi. Infatti, esempio lampante è quello di una coppia che vive  in affitto in un’abitazione di 50mq, quest’anno paga “solo” 134,00 euro in più (260,00 contro 126,00), mentre noi avevamo indicata una differenza di 140,00 euro (ovvero 249,00 contro 109,00), invece, una coppia di benestanti che vive in una villa di 250mq, paga addirittura 211,00 euro in meno (419,00 contro 630,00) rispetto ai “soli” 142,00 da noi indicati (403,00 contro 545,00).

Da queste considerazioni nascono però grandi perplessità:

-        Tutto ciò corrisponde al principio di equità?

-        E’ stato fatto tutto il possibile per ridurre al minimo le discriminazioni?

 

Se è vero che non sono i mq a produrre rifiuti, è anche vero che non tutte le persone ne producono nella stessa quantità, determinabile prevalentemente dal loro stile di vita, in base alle diverse condizioni economiche e sociali.

E sul concetto del “chi inquina paga”, al quale il Sindaco fa riferimento quotidianamente, che siamo scettici. E’ sicuro che sia proprio così? Per essere più precisi, riportiamo integralmente quello che la Legambiente nazionale richiedeva dal proprio sito proprio in merito alla contestatissima tariffa (fino a qualche mese fa il Governo, continuava a chiamarla in vari modi), e cioè la sottoscrizione di una petizione, accompagnata anche da una raccolta firme:  “Chi produce meno rifiuti deve essere premiato. Vogliamo una tariffa rifiuti puntuale! La nuova tassazione (Tari ex Tares) a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi e non aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani. È un’ingiustizia. Il Governo deve rivedere il nuovo tributo sui rifiuti, che deve rispettare il principio europeo “chi inquina paga” e deve essere calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, permettendo alle utenze più virtuose di pagare meno” ( fonte: http://www.legambiente.it/contenuti/chi-inquina-paga-chi-produce-meno-rifiuti-deve-risparmiare ).Cosa ha fatto invece la Legambiente Rieti, insieme ad altre Associazioni ambientaliste (Postribù e Italia Nostra), oltre a percepire come da Determina n. 1903 del 12.11.13 (allegata) un contributo regionale di 26.000,00 euro, per far si che il concetto del “chi inquina paga” fosse rispettato? NULLA, a parte distribuire del materiale informativo. Perché il Comune di Rieti non effettua una precisa e puntuale raccolta delle singole utenze dei rifiuti (single e/o famiglie) per poi avere un’effettiva ridistribuzione, non solo delle sanzioni per chi si dimostra meno attento e preciso nel differenziare i materiali, ma soprattutto per premiare i più “virtuosi”, attraverso l’effettiva riduzione della tassa. Tutto ciò non si ha né dal Comune, né dalle Associazioni che appoggiano, e che si stanno prodigando ad appoggiare, questa perenne campagna elettorale, nonostante sia stato ribadito che non si può continuare a ripetere genericamente, in maniera alquanto astratta, che “chi  inquina paga”, visto che non si ha modo di discernere gli “inquinatori”.

Ad ulteriore dimostrazione di chi, a nostro giudizio, disorienta effettivamente i cittadini per raccogliere facili consensi, è sufficiente allegare due citazioni:

-   “Il 60% dei residenti pagherà meno rispetto alla vecchia TARSU con una forte riduzione del dovuto soprattutto per i single e per le coppie, risparmi che interessano oltre 12mila utenti.” Comunicato del Comune di Rieti del 28 giugno 2013

-        “Nel nostro comune sono circa 7.000 le utenze, soggette alla Tares, composte da un unico occupante e circa 4.500 quelle con nuclei familiari di 2 persone. E analizzando i due dati si deduce, con estrema facilità, che il 60% dei nuclei familiari del comune di Rieti hanno beneficiato di una tassazione più favorevole rispetto ai nuclei composti da 3 o più componenti” Comunicato Comune di Rieti 19 dicembre del 2013

Passando cioè, in soli sei mesi, dal “pagherai meno dello scorso anno” al “anche se pagherai il doppio poteva andarti peggio”.

Eppoi caro Sindaco come mai non avete inviato ai contribuenti UNA INFORMAZIONE CHIARA E TRASPARENTE sulle riduzioni e/o esenzioni, invece di inviare direttamente il bollettino dei pagamenti precompilato? Perché spendere soldi per poi costringere la gente ad estenuanti ore di fila per avere lumi, invece di mandare tempestivamente le dovute spiegazioni a tutti?
I motivi sono facilmente intuibili, fare propaganda è un conto, fare i fatti è un altro: avete sbandierato di voler difendere le fasce più deboli, e forse senza farvi i dovuti conti prima, avete fissati i criteri per le esenzioni e riduzioni. Però qualcosa non deve aver funzionato, infatti le persone in serie difficoltà sono molte di più di quelle che forse si pensava e, a conti fatti, sarebbe stato un vero e proprio disastro per le casse comunali questo ingente mancato introito; ed ecco che si procede con una scarsa e tardiva informazione, che potrebbe ridurre in numero di tutti gli aventi diritto alle riduzioni o esenzioni, perché ignorandole, in molti non le avrebbero vantate.
Fatto sta che è stato pubblicamente divulgato, solo in sede di replica ai nostri appunti, che CAF e Commercialisti fossero a conoscenza delle possibili riduzioni e/o esenzioni, non prima di inviare i modelli F24 già compilati, allegate ai quali avreste potuto dare queste specifiche.

E’ doveroso chiarire, inoltre, che per quanto riguarda il nostro riferimento alle banche, fatto nel precedente comunicato, non abbiamo dato nessuna responsabilità all’amministrazione Petrangeli, alla quale addebitiamo il fatto di aver genericamente parlato di aver applicato una legge dello Stato e non, come sarebbe stato più corretto, di aver applicato una legge voluta dal Governo amico delle banche, cioè quello composto da Mario Monti-Pd-Pdl; legge che, guarda caso, mentre triplicava le tariffe per alcune attività produttive le riduceva di un terzo per le banche. Sulla Tares, appurato che deve coprire i costi del servizio, è necessario agire su questi ultimi; bisogna applicare lo stesso sistema di raccolta in tutta la città, non ha senso che solo alcuni quartieri applichino la differenziata porta a porta e si assista al “turismo” della spazzatura da un quartiere all’altro. Occorre sensibilizzare con ogni mezzo tutti i cittadini visto che è da un corretto comportamento che dipendono i costi e, di conseguenza, i costi e le bollette

Cara amministrazione Petrangeli, noi potremmo sbagliare di qualche zero virgola, voi però state prendendo in giro tutti i cittadini, sin dai tempi della campagna elettorale.

Serviva realmente, ad un Comune sull’orlo del default, spendere altri soldi per stampare ed inviare volantini di auto-elogio?

Invece di aumentare le entrate con tasse ed imposte è necessario abbattere i costi, a cominciare da quelli della politica. Le diamo qualche spunto.

A Pomezia, cittadina leggermente più grande di Rieti, amministrata dal M5S, Sindaco e Giunta Comunale costano ai cittadini circa 16.500,00  euro al mese, meno della metà rispetto ai circa 34.500,00 di Rieti.

Sarà ora che la smettiate di spremerci e prenderci in giro facendo finta di mantenere le promesse? 

cari cittadini…LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

          

La consigliera Silvia Blasi del M5S Lazio, su segnalazione e con la collaborazione dei “Grilli Parlanti” di Rieti, ha depositato un’interrogazione per richiedere il saldo dei crediti decennali che la Provincia di Rieti e i comuni membri dell’ATO 2 vantano nei confronti della società ACEA ATO 2 (Provincia di Roma) per la gestione delle fonti del Peschiera.

La concessione che assegnava al Comune di Roma lo sfruttamento delle sorgenti reatine Peschiera e Le Capore, che forniscono all’ATO 2 500 milioni di metri cubi di acqua annui generando un fatturato di oltre 450 milioni di euro, siglata nel 1936 è scaduta nel 1996, ma nel 2006 la Regione Lazio ha deliberato un nuovo schema di convenzione che assegna alla Provincia di Rieti un ristorno economico pari a € 25 milioni per il pregresso e di € 8 milioni all’anno dal 2006.

Il Comune di Roma, maggior azionista ACEA, non ha mai ratificato quanto deliberato dalla Regione e ACEA non ha mai versato quanto dovuto cumulando un debito verso la Provincia di Rieti di quasi € 90 milioni che ha gravato e grava sulla bolletta idrica dei cittadini della zona. Nel dicembre 2011 la Guardia di Finanza, su indicazione della Corte dei Conti, ha messo in mora ATO2 proprio per il mancato versamento.

 

Giovedì, 26 Dicembre 2013 14:13

Incontro a Chiesa Nuova - 28 dicembre 2013

Continua la serie di incontri che i “Grilli Parlanti di Rieti” terranno in tutti i quartieri della città, nelle frazioni e nei paesi limitrofi anche nel 2014.

Sabato 28 Dicembre 2013, dalle ore 10:00 alle ore 20:00, gli attivisti e simpatizzanti del meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli parlanti di Rieti”, saranno nella frazione di Chiesa Nuova con un gazebo informativo per rendere partecipi tutti i cittadini delle azioni poste in essere dal MoVimento 5 Stelle, in ambito nazionale e regionale, e per far sapere quali azioni stanno ponendo in atto nel territorio reatino.

I Grilli Parlanti saranno anche a disposizione per raccogliere tutte le istanze ed i suggerimenti di chi vorrà rendersi partecipe ad una fattiva azione per un miglioramento del proprio territorio.

In questo specifico giorno incontreranno i cittadini che risiedono nella frazione e metteranno a loro disposizione anche dei questionari per monitorare il loro grado di soddisfazione verso la gestione della cosa pubblica.

Ogni appuntamento verrà comunicato con largo anticipo, per lasciare a tutti la possibilità di organizzarsi e poter intervenire.

E’ necessario, ora più che mai, che le informazioni arrivino dirette, senza filtri ed intermediari di nessun genere.

Vi aspettiamo!

Appena arrivata, la Tares è già famosa per la sua capacità di non passare inosservata, soprattutto ora che il Sindaco tenta di rassicurare, a giochi fatti, i cittadini che non è aumentata se non per la quota spettante allo Stato.

Non volendo entrare nel merito della interpretazione che si vuol dare a tali “rassicurazioni”, non si può comunque non constatare che il pagamento della terza rata Tares è stato recapitato, ai contribuenti, privo delle opportune indicazioni a corredo dei due modelli F24, in merito alle agevolazioni ad essa connesse, valide anche per l’Imu, che il Consiglio comunale ha deliberato approvando i rispettivi regolamenti nella seduta dell’11 giugno 2013, come si evince da questi due allegati.

Regolamento comunale Tares: (Allegato 1)

Regolamento comunale Imu: (Allegato 2)

Per quanto riguarda la “No tax area”, che esenta dal pagamento dei tributi comunali le famiglie in difficoltà con redditi inferiori ai 15.000 euro annui lordi, è una agevolazione di cui in molti non ne sono a conoscenza.

Agevolazioni Tares (allegato 3)

Agevolazioni Imu (allegato 4)

Ci sembra doveroso, a questo  punto, visto che solo il 19 dicembre 2013 il Comune s’è “Degni”-ato di comunicare i regolamenti con le agevolazioni previste, ben tre giorni dopo la scadenza fissata per il 16 dello stesso mese, sottolineare come anche in questa occasione non si sia fatto ne riferimento, ne sia stato messo a disposizione dei contribuenti, il modello  di “DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’“, che noi Grilli Parlanti alleghiamo al presente comunicato (allegato 5) per beneficiare dell’esclusione del pagamento della Tares, che consente ai reatini di evitare le lunghissime file di questi ultimi giorni negli uffici preposti. Una clamorosa “dimenticanza” da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha causato tra i contribuenti forti disagi, diffuso malumore e li ha visti impegnati in corse contro il tempo che si sarebbero potute evitare prendendo questi semplicissimi e dovuti accorgimenti. Non vorremmo pensar male, ma questa indubbia ed ingiustificata “dimenticanza” potrebbe far pensare ad una voluta omissione da parte di qualcuno, il quale a rivedere tardivamente i grandi numeri, si sia accorto della possibilità non remota, che se tutti i cittadini che possono beneficiare dell’esenzione se ne avvalgano, il Comune rischierebbe il default.

Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio scivolone, proprio adesso che l’amministrazione “gioisce” per aver raggiunto l’adesione al piano anti dissesto che ci porterà a pagare le tasse più alte d’Italia per almeno dieci anni. Che contentezza! Per fortuna questa “disattenzione” ha evitato, alla già trasparentissima amministrazione, un vero e proprio dissolvimento della maggioranza; anche loro, dopo il governo Letta, questo Natale il panettone potranno mangiarlo, ma è in serio dubbio che possano farlo anche il prossimo anno.

LORO non si arrenderanno mai…..NOI neppure!     

P.S. Si avvisa i cittadini che il previsto incontro a Piazza San Rufo di Sabato 21 dalle 17 alle 18.30 con la portavoce Deputata Carla Ruocco del M5S è stato posticipato a data da destinarsi, a causa dell’occupazione ad oltranza da parte di tutti i portavoce del M5S della Camera dei deputati con una decisione arrivata subito dopo il comunicato di inizio giornata “Gli facciamo passare Natale e Santo Stefano a Montecitorio dietro al nostro ostruzionismo”. La minaccia di Luigi Di Maio, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente alla Camera, arriva poche ore prima dal voto del decreto Salva Roma alla Camera. Nel testo è presente anche una norma che prevede la riduzione dei fondi agli enti territoriali che ostacolano la diffusione delle slot machine. L’emendamento è stato approvato con i voti di Partito democratico, Nuovo centrodestra e Scelta Civica. Dopo la denuncia del senatore grillino Giovanni Endrizzi però, il segretario democratico Renzi ha promesso: “Non faremo passare la porcata”. Ma manca il tempo necessario e i 5 Stelle minacciano ostruzionismo..” La minaccia è stata mantenuta, per cui nel tardo pomeriggio di oggi è iniziata l’occupazione della Camera del deputati. Ci scusiamo con i tanti cittadini che avevano già manifestato tutto il loro interesse per l'evento, ma siamo sicuri che ne apprezzeranno il gesto. Al banchetto ci saranno comunque degli attivisti dei Grilli Parlanti disponibili ad ascoltare e ad informare i cittadini che interverranno; sarà anche l’occasione per distribuire il modello di esenzione di cui sopra (allegato 5).

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Gruppo Attivisti

 

I “Grilli Parlanti di Rieti”, esaminata la delibera di Giunta nr. 94, del 24/04/2013, riguardante l’applicazione della Tares che dal corrente anno sostituirà la Tarsu, esprime il proprio disappunto per l’ennesimo  scempio compiuto ai danni dei cittadini. Incuriositi dalle dichiarazioni del Comune che parlano di una rimodulazione delle tariffe, in base alla quale alcuni pagheranno di più dello scorso anno mentre altri pagheranno di meno, abbiamo voluto vederci chiaro ed abbiamo elaborato alcune tabelle, così con sorpresa abbiamo scoperto che vi sono aumenti consistenti per quasi tutte le utenze non domestiche (attività sociali, commerciali, produttive) con punte fino all’86% (!!!) per ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizzerie al taglio, che da 18,60 euro al mq arrivano a pagare 34,59 euro al mq, significando che un esercizio commerciale di soli 30mq pagherà ben 480,00 euro in più all’anno. Caso strano, tra  le poche utenze che godono di una riduzione ci sono le Banche e gli Istituti di Credito che da 10,92 euro/mq passano ai 7,02, cioè il 37% in meno…un’agenzia di 1000mq risparmierà quasi 4000 euro annui…

Analizzando le utenze domestiche la situazione non cambia, anzi peggiora, ed anche qui non mancano le sorprese che ci lasciano davvero a bocca aperta.

A differenza della Tarsu che veniva calcolata esclusivamente in base ai mq, la Tares si calcola principalmente in base al numero degli occupanti e solo marginalmente in base ai mq. Il punto di equilibrio (quello in cui si pagherà come l’anno scorso) è di 80mq per unico occupante,149mq per due abitanti, 196mq per tre, 228mq per quattro ecc. Se si superano tali metrature si ha uno sgravio rispetto allo scorso anno, viceversa si avrà un  aggravio. Per tale principio accadrà, ad esempio, che una coppia che vive  in affitto in un’abitazione di 50mq paga 140,00 euro in più rispetto allo scorso anno (249,00 contro 109,00), mentre una coppia di benestanti che vive in una villa di 250mq paga ben 142,00 euro in meno dello scorso anno (403,00 contro 545,00). 

Come è possibile che accada tutto questo in un periodo di grave crisi?

Che fine ha fatto il principio di equità ed il tanto sbandierato slogan dei nostri politicanti “chi ha di più paghi di più”? 

All’indirizzo http://rieti5stelle.com/images/fileallegati/tares2013.pdf è possibile visionare le tabelle con il raffronto Tarsu 2012/Tares 2013, con alcune simulazioni di calcolo da noi elaborate.

Finalmente lo slogan “mettici del tuo” ha trovato il giusto riconoscimento; i cittadini questa volta ci rimetteranno anche le mutande, e questa amministrazione non ci mette assolutamente nulla del suo se non i soliti sprechi e gli investimenti “strategici” dissennati di sempre (dove sta la differenza con le amministrazioni precedenti, che in fatto di “cattedrali nel deserto” è stata la capofila?) oltre al pugno duro contro chi non ce la fa più (tributi al massimo per avere scarsi servizi,  tagli alla mensa e aumento delle rette per l’ex Manni, tagli agli asili nido, allo scuolabus, al cimitero, agli impianti sportivi di futura approvazione ecc). 

E’ vero che in questo caso il Comune di Rieti sta semplicemente applicando una legge dello Stato, voluta e votata da PD-PDL-Scelta Civica (i mandanti è sempre bene ricordarli), ma date le premesse ci sentiamo in dovere di avvertire i cittadini che questa, purtroppo, non sarà nemmeno l’ultima volta, infatti il 16 gennaio 2014 arriverà la prima rata della IUC ed il 24 gennaio la cosiddetta mini Imu 2013, dovuta per il Comune di Rieti, che per l’abitazione principale sarà in misura dello 0,8 per mille (40% della differenza tra aliquota applicata dal Comune ed aliquota ordinaria fissate rispettivamente al 6 e 4 per mille).   

A questo punto sorge spontanea un’altra domanda da rivolgere all’amministrazione comunale: si tratterebbe di inefficienza, questa, o di volontà di mascherare la stangata col periodo natalizio, per recapitare agli ignari cittadini i bollettini del “saldo”, nonostante detti importi sarebbero dovuti essere quelli noti già da aprile come da delibera? (ndr. ad oggi 17 dicembre, con il termine scaduto ieri, molti cittadini ancora non hanno ricevuto la comunicazione).

Far apparire come vittoria politica un vero e proprio “salasso” dovuto al dissennato operato dell’Amministrazione Comunale è sinceramente troppo, questa volta i cittadini faranno molta fatica a digerire l’ennesima pillola amarissima.

LORO non si arrenderanno mai ….NOI neppure!!!

 

Domenica 8 dicembre 2013, noi “Grilli Parlanti” di Rieti” abbiamo allestito un gazebo nel quartiere di Campoloniano, per dialogare con i residenti della zona.

Sono stati messi a disposizione dei questionari per monitorare il grado di soddisfazione o meno, da parte dei cittadini, nei confronti dell’Amministrazione Comunale, dove potessero indicare anche dei suggerimenti.

Fra i questionari compilati è emerso quanto segue:

- la totalità degli intervenuti è insoddisfatto dell’operato dell’attuale Amministrazione Comunale;

- molti denunciano il mancato completamento delle opere di urbanizzazione primaria in diverse zone del quartiere;

- la maggior parte ritiene che gli spazi verdi disponibili siano sufficienti però malcurati, specialmente per quel che concerne la riparazione e/o sostituzione di alcuni oggetti, come ad esempio  raccoglitori della spazzatura, diversi rami rotti lasciati ad “altezza bambini”, profonde buche per messa a dimora di alberi lasciate pericolosamente aperte senza protezione ecc;

- tutti ritengono che gli spazi verdi disponibili sarebbero sufficientemente attrezzati con giochi per bambini, ma inutilizzabili in quanto rotti;

- tutti ritengono che il proprio quartiere non sia ben collegato al centro città da un adeguato servizio di trasporti pubblici;

- alcune persone hanno riferito di esser rimaste vittime di rovinose cadute a causa dei vari buchi presenti sul marciapiedi che costeggia via Majorana;

- tutti segnalano problemi legati al deflusso di acqua piovana in via Majorana, dopo che è stato aperto il passaggio alle auto da Via Renzo De Felice;

- tutti reputano l’illuminazione del parco in Via Sandro Pertini non sufficiente;

- sono tutti d’accordo che l’area di sgambatura dei cani debba avere un chiaro regolamento sul corretto utilizzo.

Queste le proposte ed i suggerimenti dei residenti:

- collegamento ciclabile col centro;

- vigilanza per atti vandalici ai parchi;

- maggiore manutenzione delle attrezzature dei parchi;

- migliorare il deflusso delle acque piovane attraverso la revisione della rete fognaria;

- eliminazione o copertura delle buche nelle varie zone pedonali;

- conclusione dei lavori della scuola media in tempi brevi (importo complessivo dell’opera di 1.729.000 euro) si eviterebbero, in questo modo, l’uso dell’auto e gli ingorghi nelle zone centrali della città, con giovamento della viabilità;

- conclusione dell’infinito lavoro a Piazza Craxi (per 450.000 euro complessivi)

- pulizia dell’area di sgambatura dei cani e sistemazione della recinzione.

Alla luce di quanto emerso riteniamo che detti suggerimenti non debbano rimanere inascoltati e disattesi, per questo motivo noi “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.

LORO non si arrenderanno mai...NOI neppure!

Rieti, 12.12.2013

Meetup Amici di Beppe Grilli

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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