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  • Marcia Onestà
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  • Grilli Parlanti alla Marcia dell'Onestà con Paola Taverna

L’autunno della scuola reatina si è aperto con grande calore, gli studenti dei Licei Classico, Pedagogico e Scientifico sono sul piede di guerra per difendere i loro diritti, e non saranno i soli, essendo prevista l’adesione di altri istituti alla protesta. Non chiedono altro che scuole sicure, fondi per poter svolgere le attività formative e tutele per i loro diritti. Le pantomime dei politicanti reatini non piacciono e non incantano più, le speranze e l’energia dei giovani non accettano più le bugie e le falsità dei partiti che promettono e non mantengono, quando addirittura non peggiorano le cose, come sta accadendo con “la buona scuola” di Renzi. E’ ora di dimostrare che c’è spazio per crescere moralmente e culturalmente, sviluppando le qualità necessarie per essere competitivi sui mercati mondiali del lavoro. Gli incontri coi rappresentanti della pseudo-provincia e delle realtà politiche non hanno portato soluzioni e la protesta non accenna a diminuire, ma la pochezza di queste figure politiche non permette loro di comprendere quanto sia fondamentale, soprattutto in questo momento, dare un segno di coerenza e serietà. La preside Lidia Nobili, nota per il suo “impegno” politico, continua ad evitare il confronto, atteggiamento inaccettabile per un dirigente scolastico: il rischio è la creazione di una grave frattura con l’acuirsi dello scontro a danno della scuola stessa e restiamo stupiti di come sembra non rendersene conto.

Gli studenti hanno tutto il diritto di scioperare e lo stanno facendo nel modo giusto, dimostrando serietà e responsabilità, con richieste chiare, e matura consapevolezza dei loro diritti.

Noi Grilli Parlanti di Rieti siamo a sostegno degli studenti e della loro protesta, li esortiamo a non arrendersi e ci auguriamo che la politica, in primis quella locale, sappia ascoltare i problemi degli studenti reatini e soprattutto sappia risolverli.

LORO non si arrenderanno mai, NOI… neppure!

Rieti, 16.11.2014 

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Tavolo istruzione e cultura

Attivista Domenico Troiani

Il Giudice del Lavoro di Rieti nei giorni scorsi  si è pronunciato in merito ai ricorsi presentati da alcuni lavoratori ex Asu contro i licenziamenti subiti nello scorso mese di maggio dal Comune di Rieti, dichiarandoli illegittimi e condannando il Comune al risarcimento dei danni, nonché al pagamento delle spese legali sostenute dai lavoratori medesimi.

Stupisce però leggere, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, che alcuni dei 23 lavoratori avrebbero espresso grande soddisfazione per la conclusione della vicenda che sembrerebbe riconosca finalmente i loro diritti, nonostante il Comune abbia sostenuto che, trattandosi di contratti a tempo determinato, non era prevista alcuna stabilizzazione, malgrado il parziale accoglimento del ricorso; ancora più strana sembra essere però la posizione assunta dall’ente che attribuirebbe alla precedente gestione tutte le colpe dell'illusione di una stabilizzazione, vissuta dai lavoratori e dalle loro famiglie per oltre dieci anni.

Dato che il Comune non rescisse i contratti, secondo quanto avanzato dalla Regione nel contestare la regolarità degli stessi, ora, senza rimborsare gli stipendi già anticipati dal Comune stesso, chiede addirittura la restituzione delle somme erogate agli ex Asu; di tutta risposta, un’Amministrazione comunale “preoccupata” per questi lavoratori, non solo vanta le proprie ragioni e la propria “estraneità” per la sorte degli stessi, ma prevede addirittura di ricorrere in appello verso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Rieti, evitando così di sborsare le somme per il danno riconosciuto ai lavoratori e scaricandosi dalla responsabilità per le proprie scelte.

Ci domandiamo come questa Amministrazione comunale non possa vergognarsi nei riguardi di questi ex lavoratori, che hanno prestato il  proprio lavoro presso l’ente per molti anni (e non mesi come prevede la norma), e come giustifichi la disparità di trattamento degli “ex  ASU” rispetto agli “ex LSU”, lavoratori che ancora aspettano soluzioni rispetto alla delibera di Giunta per il reintegro nel luglio 2014, con la quale il nostro Comune ha perfino vantato il buon operato dell’Assessore Giuli e della Regione Lazio per aver mantenuto gli impegni assunti.

Ci si chiede, quindi, se gli amministratori tengano presente che  persone di oltre 45 anni, allo stato attuale, sono pressoché impossibilitate a trovare un nuovo lavoro e se, per evitare di risarcirli, sia opportuno ricorrere in secondo grado di giudizio, gravando ulteriormente sull’economia di tutta la cittadinanza.

LORO non si arrenderanno mai, NOI… neppure!

Rieti, 14.11.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo  

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

Da diversi giorni sono riprese le segnalazioni di molti cittadini in merito al deterioramento e conseguente distacco di parti dei famigerati “dossi artificiali”, che diventano in questo modo, pericolosi sia per gli automobilisti che per i motociclisti, oltre a procurare danni ai mezzi meccanici; infatti sono stati diversi gli episodi di incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze, ripresi anche nella cronaca locale. Nonostante questo, l'attuale amministrazione di centro sinistra, come le precedenti di centro destra, non ha provveduto a rimuovere i dossi. Laddove l’installazione è possibile, è obbligatorio effettuare una manutenzione periodica affinché un dissuasore di velocità, che serve per evitare incidenti, non diventi un pericolo esso stesso. Si potrebbe comprendere la ragione della loro installazione, ossia quella di limitare la velocità degli automobilisti, ma questo non toglie che per garantire la sicurezza stradale si debbano intraprendere azioni in contrasto con le disposizioni di legge. Esaustivoè il parere 26 ottobre 2011, n. 5274 (vedi allegato), del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che chiarisce come il loro uso sia consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residence e simili:esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. Inoltre, sottolinea il Ministero, “il loro permanere in opera in luoghi non consentiti, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione può dar luogo a responsabilità civile e penale in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione. Per cui chiediamo agli organi competenti di predisporre un serio controllo, per tutte le strade di Rieti e Provincia, per individuare l’irregolare posizionamento dei dissuasori e ordinarne l’immediata rimozione.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 10.11.2014

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Attivista Ugo Perotti

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