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Comunicati

Comunicati (143)

Giovedì, 27 Marzo 2014 10:53

Speed check: Come volevasi dimostrare.

Eccoci qui a raccontare quello che poteva essere e che non è stato, ossia un bel risparmio per le casse comunali. Questa controversa storia dei cosiddetti “dissuasori” e/o speed check, era stata, dal Meetup “Grilli Parlanti di Rieti”, già affrontata e portata a conoscenza degli ignari contribuenti reatini, nell’Agosto 2013, quando chiedevamo conto al Sindaco S. Petrangeli e al Comandante della Polizia Municipale E.Aragona, quale fosse la ratio del noleggio a caro prezzo dei “bussolotti blu”. Il Comandante rispose al nostro invito con queste parole: “L’utilizzo degli “speed check”, che non sono altro che delle strutture appositamente realizzate per alloggiare un sistema di rilevamento automatico della velocità, è ormai diffusissimo in tutta Europa, stante il fatto che ne è stata dimostrata l’efficacia quale deterrente psicologico nei confronti degli automobilisti” e poi “L’investimento economico (50.000 euro annui per il noleggio di 26 colonnine a carico del Comune, ndr) che avrebbe comunque piena motivazione proprio in ragione delle finalità perseguite, nel caso di Rieti trova ulteriore giustificazione nella puntuale attivazione a rotazione degli “speed check” attraverso la messa in esercizio di un autovelox in modalità di postazione mobile, ovvero alla presenza di un operatore di polizia municipale.”

Oggi siamo costretti a tornare sull’argomento. E’ infatti di qualche giorno fa la notizia, a partire da un servizio delle Iene e poi ripresa da varie testate giornalistiche, che questi “dissuasori” vengano considerati per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, nella persona del Ministro M. Lupi, addirittura come “pericolosi”. Le parole del Ministro non lasciano spazio ad altre interpretazioni “gli speed check non sono inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal vigente Codice della Strada e pertanto non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione”. Queste le parole del ministro apparse sul suo blog

(http://www.mauriziolupi.it/finti-autovelox-ministero-ribadisce-che-non-sono-in-regola/#.UzGyrc6TI2g) a cui fanno seguito anche alcune riflessioni sulla sicurezza: “I finti autovelox possono anche costituire un pericolo: la loro eventuale dislocazione a bordo strada dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata”. A sostegno di tale dichiarazione, ci sono stati, nel corso degli ultimi anni, proprio i pareri del Ministero, che rispondendo alle sollecitazioni di diversi comuni italiani, in ultimo al Sindaco di Torino Piero Fassino, si era già espresso in tal senso: “La loro eventuale dislocazione a bordo strada dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata”. Il Capo di Gabinetto del Ministro Lupi, invita quindi il sindaco di Torino, in qualità di Presidente dell’Anci, a “dare ampia diffusione” alla lettera “Affinché le varie amministrazioni possano tenere conto delle considerazioni appena svolte nelle loro valutazioni che, peraltro, non dovranno prescindere da una valutazione complessiva della congruità della spesa, sia in termini specifici che sotto il profilo dei benefici conseguibili ai fini della sicurezza stradale”

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=3150 )

Immediate le reazioni anche da parte del Comune di Rieti, infatti l’Assessore Vincenzo Giuli, che cura i rapporti con la Polizia Municipale, ha annunciato di aver dato la disdetta alla società fornitrice dei “bussolotti blu” già dal mese di Febbraio c.a. ma che, per motivi contrattuali, essa decorrerà dal mese di maggio.

Tutto ciò non fa altro che confermare l’inopportunità dello spreco perpetrato in questi ultimi 4 anni; apprendiamo, infatti, che la cifra sborsata dal Comune alla società per il noleggio, dal 2010 al 2014, sarebbe di circa 250.000 mila euro, euro più euro meno.

A questo punto ci chiediamo, se le cospicue somme erogate negli ultimi anni, per il noleggio di questi fantomatici “bussolotti blu”, fossero state stanziate per mettere fine al crescente degrado stradale o per avere qualche agente in più sulle strade, quanto ne avrebbe giovato il cittadino reatino, sempre più disorientato di fronte agli sprechi e all’utilizzo inappropriato del proprio denaro versato nelle casse comunali?

Il Meetup “Grilli Parlanti di Rieti” per questo motivo valuterà la possibilità di presentare un esposto presso la Procura Regionale della Corte dei Conti, per accertare la eventuale sussistenza, sotto il profilo di legittimità degli  atti amministrativi adottati dal Comune di Rieti, inerenti il noleggio, la posa in opera e la manutenzione dei dispositivi speed check sul territorio comunale ed eventuali ipotesi di responsabilità erariale degli amministratori che dal 2009 al 2014 hanno finora avallato simili operazioni.

Rieti, 27 marzo 2013

Meetup Amici di Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

Mercoledì, 05 Marzo 2014 05:07

8 Marzo 2014

 

Le donne del MoVimento 5 Stelle scelgono Rieti per ricordare il vero significato dell’8 marzo, parleremo di diritti violati, di soprusi, di violenze, di discriminazioni e femminicidi. L’evento, organizzato dai meetup di Civita Castellana e dei Grilli Parlanti di Rieti, che si terrà in piazza Vittorio Emanuele II dalle ore 15.00 alle ore 18.00, vedrà contemporaneamente presenti ben nove donne parlamentari del M5S.

Parteciperanno le portavoci del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati:

MARTA GRANDE, CARLA RUOCCO, ROBERTA LOMBARDI,  FEDERICA DIENI,  TIZIANA CIPRINI, FEDERICA DAGA insieme alle portavoci al Senato della Repubblica: ENZA BLUNDO, ELENA FATTORI e  PAOLA TAVERNA, ed alle candidate Sindaco alle amministrative di maggio, ILARIA CALABRESE candidata a Monterotondo ed ANGELICA TRENTA candidata a Terni.

Vi aspettiamo!

 

                     

Sabato 15 febbraio 2014 noi “Grilli Parlanti di Rieti” abbiamo incontrato gli abitanti del quartiere Madonna Del Cuore, per ascoltarli ed informarli, in modo da rendere possibile quel cambiamento nella vita quotidiana che tutti auspichiamo.

Nello specifico in questi banchetti monitoriamo il grado di soddisfazione verso l’operato dell’Amministrazione Comunale, raccogliamo suggerimenti e proposte, critiche e notizie che solo chi vive in quella specifica zona può conoscere.

Fra le segnalazioni ed i suggerimenti raccolti tra gli abitanti della zona si evidenzia quanto segue:

Le Strade sono dissestate e l’asfalto di pessima qualità si presenta in più punti deteriorato anche a causa delle piogge.  Nelle rotatorie non è stato utilizzato materiale  drenante idoneo;

In alcuni tratti stradali mancano i marciapiedi e quelli esistenti non tutti sono stati ultimati. Sono quindi necessari lavori di completamento e ripristino;

L’istituzione dei nuovi sensi unici crea problemi di circolazione stradale;

Servono più strisce perdonali e segnaletica verticale;

Il mercato rionale del sabato mattina è causa di un notevole aumento di traffico che dovrebbe essere gestito meglio, magari spostando le bancarelle sui terreni espropriati ed abbandonati;

Sarebbe auspicabile la realizzazione di una pista ciclabile che si ricongiunga con quella esistente o con la Valle Santa. Inoltre al fine di disincentivare l’uso dell’automobile sarebbe opportuno realizzare dei percorsi pedonali protetti;

un’apposita area di sgambatura;

La scarsa manutenzione e cura dei tombini causa frequenti allagamenti in cantine e taverne. Occorrerebbe realizzare delle caditoie per far defluire l’acqua in via M. C. Dentato ed in via C. Rosatelli;

Manca un adeguato sistema di deflusso delle acque chiare;

La scarsa pulizia e cura del parco di quartiere lo rende infrequentabile anche per la presenza di siringhe abbandonate;

La presenza di numerosi animali ed insetti dovuta alla presenza di area incolta causa notevoli disagi. La risoluzione di questo problema potrebbe avvenire utilizzando l’area per la realizzazione di orti la cui coltivazione creerebbe anche occupazione;

Non si attua la raccolta differenziata che, invece, sarebbe buona cosa fare;

Le vecchie campane per lo smaltimento del vetro non vengono svuotate da tempo e quelle danneggiate non vengono sostituite;

L’illuminazione pubblica in alcune zone è insufficiente ed in altre del tutto assente;

Alla luce di quanto emerso riteniamo che detti suggerimenti non debbano rimanere inascoltati e disattesi, per questo motivo noi “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.

LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

 

Lunedì 3 Febbraio 2014 è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta (n. 4-03425) che ha visto come primo firmatario Massimiliano Bernini e co-firmatari Mannino Claudia, Sibilia Carlo e Parentela Paolo in collaborazione con il Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli parlanti di Rieti”, sul pagamento dei crediti per le popolazioni delle Valli del Salto e del Turano.

Destinatari del provvedimento sono stati : il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministero dell’economia e delle Finanze.

Di seguito il testo dell’interrogazione presentata:

“Con regio decreto del 12 luglio 1923 venne approvato il progetto degli invasi del Salto e del Turano nella provincia di Rieti;
i lavori che vennero affidati alla «Terni – Società per l'industria e l'elettricità», comportarono dal 1936 e il 1939 l'esproprio di terreni sottratti alla produzione agricola unica fonte di sostentamento di quelle zone montane, nonché la perdita di abitazioni, con prezzo di esproprio concesso di modesta entità;
la costruzione delle due dighe provocò l'inondazione e l'abbandono di interi paesi; il disciplinare che secondo il testo unico del regio decreto n. 1775 del 1933 avrebbe dovuto essere realizzato dal genio civile di Rieti e che avrebbe dovuto garantire i privati e i comuni, fu approvato dal Ministero dei lavori pubblici il 22 giugno 1950, più di dieci anni dopo la conclusione dell'opera stessa; in quegli anni la battaglia per ottenere equi o reali indennizzi da parte dell'Enel interessò tutto il Paese e nel 1955 nacque un forte movimento dei comuni rivieraschi d'Italia che, in materia, avanzò precise rivendicazioni; la vertenza dei comuni interessati si è protratta per decenni senza mai concludersi; nel frattempo vi è stata la privatizzazione dell'Enel e questa ha ceduto all'ENDESA i bacini del Salto e del Turano  
Si vuole sapere se i crediti che le popolazioni del Salto e del Turano avevano nei confronti dell'ENEL, siano transitati all'ENDESA;
se non si ritenga opportuno, anche in considerazione della partecipazione statale in Enel, acquisire ogni elemento utile su quanto su esposto al fine di porre positivamente fine a questa lunga e complessa vicenda, assumendo le iniziative di competenza per sbloccare finalmente il pagamento dei crediti per le popolazioni delle Valli del Salto e del Turano, che tanto hanno pagato per la costruzione degli invasi.” (Fonte: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=13556&stile=6&highLight=1 )


Chissà se a distanza di molti anni non si riesca a consegnare quanto dovuto a quelle terre e a quelle popolazioni colpite dalla prepotenza delle multinazionali del profitto, alle quali la politica e gli amministratori della nostra bella Italia e Provincia di Rieti, hanno lasciato sfruttare le nostre risorse naturali.

Martedì, 11 Febbraio 2014 13:36

Cittadini tra i cittadini (Vazia)

Sabato 1 febbraio 2014 noi “Grilli Parlanti di Rieti” abbiamo incontrato gli abitanti della frazione di Vazia, per esser sempre il più vicino possibile a tutti i cittadini, per ascoltarli, informarli in modo da rendere possibile quel cambiamento nella vita quotidiana che tutti auspichiamo.


Nello specifico in questi banchetti monitoriamo il grado di soddisfazione verso l’operato dell’Amministrazione Comunale, raccogliamo suggerimenti e proposte, critiche e notizie che solo chi vive in quella specifica zona può conoscere.


Fra le segnalazioni ed i suggerimenti raccolti dagli abitanti di Vazia emergono i seguenti punti salienti:


1.    la necessità di una tempestiva manutenzione alle strade che presentano numerose e pericolose buche;
2.    i fossi nei valloni di Lisciano necessitano di una pulizia perchè in caso di forti piogge c’è il rischio che allaghino le zone circostanti danneggiando gli abitanti del luogo;
3.    occorrerebbe bonificare le zone di via Cantalice in cui venivano abusivamente scaricati i rifiuti, in particolar modo elettronici (foto in allegato);
4.    in prossimità del cimitero si trovano cumuli di rifiuti di varia natura (foto in allegato), non ancora rimossi nonostante sia già stata segnalata la loro presenza, in passato, alle autorità competenti; sarebbe auspicabile, quindi, che le amministrazioni si facciano carico, quanto prima, della rimozione e dello smaltimento;
5.     nella zona più interna (Via Lombardia), nel piccolo parco per metà pavimentato e per l'altra metà ad erba, persistono da diverso tempo situazioni di pericolosità come alcuni pali ed un paio di strutture arrugginite e pericolanti; nella zona erbosa si trovano dei pozzetti della luce con le relative solette di copertura gravemente danneggiate o assenti, che mettono in grave pericolo l’incolumità dei frequentatori del parco, fra cui principalmente i bambini; (foto allegate)
6.    la frazione si sviluppa principalmente lungo l’asse viario della Terminillese ed i parcheggi nella parte centrale dell’abitato sono insufficienti, per cui sarebbe auspicabile che essi fossero facilmente reperibili e raggiungibili dagli abitanti che intendessero usufruire delle attività ivi presenti (negozi, banca, poste ecc.), senza vedersi costretti a posteggiare l’auto distante o ad andare altrove. Il problema si ovvierebbe collegando l’attuale area di parcheggio, lungo la Terminillese, con un’altra area di parcheggio più interna, tramite una stradina che consentirebbe di raggiungere a piedi il centro con pochi minuti senza dover fare, come avviene adesso, un lungo giro scomodo soprattutto per chi ha problemi di deambulazione;
7.    sarebbe opportuno ripristinare i bagni pubblici, utili soprattutto ai numerosi anziani della zona che per questo problema spesso     sono costretti a non uscire da casa;
8.    non esiste un centro sociale, un punto di ritrovo o un luogo di aggregazione per giovani e/o anziani;  
9.    data la vicinanza al monte Terminillo sarebbe auspicabile una valorizzazione del territorio in collegamento con la montagna;
10.    l’illuminazione pubblica è insufficiente;
11.    nonostante varie segnalazioni, non è ancora stato rimossa, presso l’ex Nespolo, una pianta molto pericolosa per l’incolumità delle persone che ivi transitano;
12.    occorrerebbe provvedere ad una periodica disinfestazione dell’area colpita da numerosi insetti;
13.     il traffico intenso, che in certe ore si concentra in prossimità della rotatoria, accentuato dalla presenza delle numerose auto parcheggiate lungo il ciglio della strada, rende la viabilità pericolosa; sarebbe quindi opportuno studiare un modo per decongestionare il traffico lungo l’asse principale Terminillo/Rieti;
14.    l’aumento di furti nella zona rende necessaria una maggiore vigilanza sul territorio;
15.    la linea del trasporto urbano dovrebbe essere rivista, sia come itinerario che come orari.


Alla luce di quanto emerso riteniamo che detti suggerimenti non debbano rimanere inascoltati e disattesi, per questo motivo noi “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.

 

Qui tutte le foto della giornata.

Martedì, 04 Febbraio 2014 03:49

Non l’avete fatto e l’invito ad astenersi

Caro Sindaco Petrangeli,

abbiamo ricevuto copia di una lettera da Lei inviata ad una persona che vanta dei crediti, peraltro di poco conto, nei confronti dell’ Amministrazione Comunale da Lei guidata, con la quale si sostiene l’impossibilità di far fronte al debito e l’invito a non attivare alcuna azione tesa al riconoscimento di quanto spettante.

La persona è la stessa che a Natale, come migliaia di altri cittadini reatini, si è vista recapitare la Sua lettera di auguri, o forse sarebbe più corretto dire di propaganda, contenente un accattivante “LO ABBIAMO FATTO” riferito ad una sfilza di “traguardi”, tra cui quello di aver pagato oltre 800 fornitori riversando nel tessuto economico circa 50 milioni di euro. Scritto così potrebbe voler dire tutto o niente, potrebbe essere positivo se fossero stati pagati veramente tutti i debiti riconosciuti e messi a bilancio, ma vista la mancata trasparenza nel sito del Comune di Rieti (La pagina richiesta "/pagamenti-amministrazione" non è stata trovata.” http://trasparieti.innovapa.net/pagamenti-amministrazione) e vista la nota recapitata al creditore, ci permetta di dubitare quanto da Lei propagandato, specie se, nel caso ci si fosse avvalsi di più fornitori, solo alcuni di loro siano stati pagati.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, riteniamo doveroso un chiarimento al fine di conoscere il criterio adottato nella eventuale scelta di chi pagare e chi no, fornendo l’elenco dettagliato degli 800 fornitori pagati (con il relativo importo saldato) e l’elenco dettagliato dei creditori che ancora attendono di essere saldati (con il relativo importo di riferimento), precisando come si intenda far fronte al debito residuo, anche in considerazione del fatto che ad almeno uno di essi è stato rivolto il pressante invito ad “astenersi” dall’attivare la procedura esecutiva. Per una maggiore comprensione di quanto sopra, riportiamo in allegato la copia della lettera ricevuta dal cittadino.

Loro non si arrenderanno mai….NOI NEPPURE!!!

Lunedì, 27 Gennaio 2014 12:41

Cittadini fra i Cittadini (Quattrostrade)

Domenica 19 gennaio 2014 noi “Grilli Parlanti di Rieti” Amici di Beppe Grillo abbiamo incontrato gli abitanti del quartiere di Quattrostrade, per ascoltare,informare ed esser sempre più vicini a tutti i cittadini,  e per fare in modo che si possa attuare quel cambiamento necessario che tutti da troppo tempo desiderano.
Nello specifico in questi banchetti monitoriamo il grado di soddisfazione verso l’operato dell’Amministrazione Comunale, raccogliendo suggerimenti e proposte, critiche e notizie che solo chi vive nella zona in questione può conoscere.
Sempre muniti dei nostri questionari, siamo stati raggiunti da alcuni abitanti del luogo che hanno risposto e fatto varie proposte.

Fra le segnalazioni raccolte emergono i seguenti punti:


- insoddisfazione generale per l’operato dell’attuale Amministrazione Comunale;
- specie nelle due strade principali (Via Lama e Via Martiri delle fosse reatine), le corsie sono troppo strette rispetto all’intensità del traffico che le vede coinvolte soprattutto all’uscita dei ragazzi da scuola;
- assenza di igienizzazione periodica delle scuole, soprattutto bagni e palestre;
- scarsissima manutenzione delle strade che in alcuni punti riportano delle enormi buche ed hanno un manto che sgretolandosi potrebbe essere pericolosissimo;
- insufficiente manutenzione di tombini caditoie;
- scarse barriere architettoniche ovunque e i pochi marciapiedi esistenti sono malridotti e troppo spesso occupati da mezzi lasciati in sosta e che impediscono il passaggio ai portatori di handicap in carrozzella;
- assenza di una pista ciclabile;
- illuminazione pubblica insufficiente,addirittura molte strade sono completamente buie;
- i cassonetti della nettezza urbana necessitano di maggiori pulizie e di una sistematica igienizzazione;
- il piccolo parco in via Martiri delle fosse reatine è mal custodito, non viene curato e non si fanno controlli per evitare che sia luogo di ritrovo di ragazzi dediti agli abusi (lo provano numerosi frammenti di vetro per la rottura intenzionale di bottiglie di birra) e di proprietari di cani che non provvedono a raccogliere i loro bisogni;
- le altre aree verdi della zona non vengono curate a dovere;
- assenza di un punto di ritrovo, soprattutto per ragazzi e anziani;
- la domenica non c’è un adeguato collegamento del servizio di trasporto pubblico;

Queste le proposte ed i suggerimenti dei residenti:


- potenziare il numero di corse del trasporto pubblico urbano la domenica;
- sostituire il parco di via Martiri delle fosse reatine con un’area di parcheggio;
- fare una raccolta porta a porta vera, possibilmente creando anche delle isole ecologiche;
- fare la domenica ecologica;
- impedire ai vari negozi di ortofrutta di riversare i propri scarti nei cassonetti che li intasano e, soprattutto d’estate, sono causa di emanazioni di cattivi odori;
- curare tutti i punti verdi valorizzandoli;
- realizzare un centro sociale;
- ripristinare la figura di operatore ecologico di quartiere (gli allora spazzini di quartiere);
- realizzare una pista di ghiaccio in piazza per far divertire soprattutto i bambini;
- rivedere il piano regolatore;
- incentivare il turismo;
- realizzare una pista ciclabile, magari anche in prossimità delle mura dell’aeroporto perché transitare a piedi in quei pressi è pericolosissimo;
- riconvertire, valorizzandoli, alcuni spazi abbandonati;
- dare ai lavoratori socialmente utili la possibilità di prendersi cura del quartiere;
- vendere i pioppi per produrre carta, con notevoli proventi economici per la città, ripiantandone subito 5 per ognuno che verrà tolto, così da garantire una rendita anche ai nostri posteri;
- rendere la città, che ha tante risorse (in primis l’acqua), il più possibile autosufficiente.

Fra gli intervenuti c’è stato Samuele, un ragazzo di 16 anni che ha voluto consegnarci una lettera indirizzata al Sindaco Petrangeli, redatta ed inviata lo scorso anno, chiedendoci di ripresentarla.

La riportiamo qui appresso:
Buongiorno sono Samuele, un ragazzo di 15 anni, residente nel comune di Rieti, e le scrivo perché sono davvero sconcertato per non dire schifato. La nostra bellissima città che un tempo apprezzavo si è ridotta alla sporcizia più totale per l’eccessiva trascuratezza che da anni invade il territorio reatino. Chiedo per tanto alla Signoria Vostra di migliorare l’igiene e la pulizia generale della città. Spero che Lei rifletta sul contenuto di questa lettera e credo che se Lei mi darà retta Rieti risplenderà come un tempo.
La ringrazio per avermi dedicato un pugno di secondi del Suo tempo.


Sabato prossimo, 1 febbraio 2014, saremo a disposizione di tutti in Piazza Adriano a Vazia.


Alla luce di quanto emerso riteniamo che detti suggerimenti non debbano rimanere inascoltati e disattesi, per questo motivo noi “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.


LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!


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Il Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti” apprende dall’Albo Pretorio di Rieti la pubblicazione dell’avviso del Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, in data 31.12.2013, riguardante una richiesta di Verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) e dei fanghi biologici provenienti dai processi di depurazione civile ed industriale all’interno dell’impianto di depurazione consortile sito in località “Campo Saino” nel Comune di Rieti. Il progetto del suddetto impianto è stato pubblicato sul sito della Regione Lazio il 31.12.2013.

Allo stato attuale i Grilli Parlanti di Rieti si limitano a voler fare due semplici considerazioni. Nella prima considerazione, dagli scarti organici dei rifiuti solidi urbani differenziati domestici e non domestici, proporremmo come soluzione la produzione del compost. La normativa (parte IV testo unico ambientale 152/2006) all’art. 183 comma e) prevede “l’autocompostaggio degli scarti organici dei propri rifiuti urbani, effettuato da utenze domestiche e non domestiche, ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto”. Il comma rr) prevede il cosiddetto “compostaggio di comunità”: compostaggio effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti.” Sono già diversi i comuni ad aver adottato questo tipo di smaltimento di frazione organica (domestica e non), che consentirebbe anche una riduzione della produzione a monte dei rifiuti e potrebbe consentire finalmente l’applicazione puntuale del principio di “chi inquina paga”, come non avviene nei quartieri di Rieti che svolgono il porta a porta. Molti Comuni, nel rispetto del suddetto principio, pubblicano nei propri siti l’allegato esplicativo per la richiesta di riduzione della Tares, che consente, a chi fa uso della compostiera domestica e a chi, grazie alla tracciabilità del proprio rifiuto, consegna il sacchetto dell’organico all’operatore della ditta che effettua il ritiro, di ricevere un forte taglio sulla quanto mai odiosa e controversa tariffa, oltre ad essere una pratica per la salvaguardia dell’ambiente.

La nostra seconda considerazione la vorremmo fare nei confronti del Sindaco Petrangeli e degli uffici preposti, quando dovranno valutare la richiesta avanzata dal Consorzio Industriale. I “Grilli Parlanti di Rieti” ricordano ai suddetti amministratori, e ai cittadini, che cosa è stato deliberato dal Consiglio comunale, il 4 Febbraio 2013, e le parole rilasciate nel comunicato stampa dall’Assessore all’ambiente C. Ubertini a seguito della modifica dell’art. 125 (http://www.comune.rieti.it/article/13/02/modifica-articolo-125-del-regolamento-digiene) del regolamento d’igiene attualmente in vigore del 26 Ottobre 1937!!! (Allegato)

"A fronte dell'accelerazione relativa a richieste di insediamento di impianti a Biomasse, corrispettivamente abbiamo inteso dare un'accelerazione circa la necessità di regolamentare la loro localizzazione. Nelle more di una totale rivisitazione del Regolamento d'igiene, obiettivamente vetusto, si è modificato l'articolo 125 di tale regolamento introducendo nuovi criteri che fossero articolati, equilibrati e di soddisfacente garanzia per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente” Per cui, la modifica operata all’art. 125 e la parte che dovrebbe essere rispettata è la seguente

- per impianti di potenza superiore a 200 kwe, da biomasse forestale, biogas o olio vegetale, almeno 1500 metri ovvero 500 metri se operanti in assetto cogenerativo;

- per impianti di qualsiasi potenza e comunque fino ad 1 MW, alimentati da altre biomasse, almeno 1500 metri ovvero 500 metri se operanti in assetto cogenerativo, salvo diversa prescrizione a seguito di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

Quindi, alla luce del regolamento comunale e alle caratteristiche tecniche dell’impianto di Campo Saino, si presume che non ci sia spazio per alcuna autorizzazione, per cui ci aspetteremo nei prossimi giorni l’annuncio da parte del Sindaco dell’avvenuto diniego.

Non ultime le prospettive dell’Azienda Servizi municipali (A.S.M S.p.A.) che prevede, a breve, la costruzione dell’impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) nella zona di Casapenta per la separazione in loco dei rifiuti, compresa la parte organica, per cui i due impianti, di Campo Saino e di Casapenta non potrebbero mai coesistere.

Ci sarebbero tanti altri spunti di interesse per i cittadini, ma riteniamo che al momento le questioni sollevate siano sufficienti per poter esprimere una prima valutazione.

Nella certezza che l’Amministrazione rispetterà la modifica dell’art 125, da pochi mesi deliberata, la invitiamo anche a seguire la proposta avanzata sul compostaggio, dato che è una cosa di cui ne guadagneremmo tutti, in salute e denaro.   

LORO non si arrenderanno mai….NOI neppure!

Rieti, 20.11.2013 

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

Comunicato: In Italia vige il principio di prevenzione e precauzione?

18 dicembre 2013: la Prefettura di Rieti rilascia un documento denominato “P.E.E.” ovvero Piano d’Emergenza Esterna relativo il deposito Liquigas sito in via Pistignano (http://www.prefettura.it/rieti/contenuti/46680.htm). Si tratta di una revisione di un precedente elaborato datato 2008, sempre dalla Prefettura di Rieti.

Nel documento si legge testualmente che “La stesura della revisione del P.E.E. è stata coordinata dalla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rieti ed è stata realizzata con lo svolgimento di n. 9 incontri con la partecipazione degli enti individuati nel decreto prefettizio n. 20472 del 18/12/2012 costituenti il “Gruppo di lavoro” finalizzato alla condivisione delle linee programmatiche e delle scelte di metodo per la revisione ed aggiornamento del documento. Al lavoro hanno partecipato:

• per l'Amministrazione Provinciale: Ing. Sabrina Ferroni e Geom. Maurizio Aruffo

• per il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Rieti: Ing. Antonio Annecchini

• per l’ARPALAZIO: Dr. Gaetano Gallozzi

• per l’Azienda USL di Rieti: Dr.ssa Felicetta Cavilli

Si sono inoltre svolti incontri e riunioni dedicati ad approfondimenti specifici che pertanto hanno richiesto la partecipazione dei rappresentanti di cui sotto:

• Comando Polizia Stradale di Rieti: Dr.ssa Francesca Bruschi e I.C. Giuseppe Paolantoni

• Provincia di Rieti – Polizia Provinciale: Dr.ssa Laura Serva

• Comando Polizia Municipale del Comune di Rieti: Mar. Franco D’Ippolito

• Comune di Rieti Settore VI-Ambiente: Geom. Roberto Carlucci e Geom. Alessandro Colalelli;

• Compartimento ANAS – Lazio: Ing. Amos Zanon

• ENEL: Ing. Antonio Parente.”

Leggendo il documento, che nella prima parte riporta un inquadramento territoriale del sito, si vede che a seguire si passa all’analisi dei rischi intrinsechi del luogo evidenziando come il deposito sorga in zona UAS (Unità Amministrativa Sismica) ricompreso nella sottozona sismica 2B, ovvero a rischio sismico medio-alto, ed in fascia B e C del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Si passa quindi all’anagrafica dell’impianto, ad un censimento delle attività sensibili poste a ridosso del deposito che evidenzia come a 150 metri lineari dal baricentro della Liquigas si trovi il Convitto Alberghiero.  Si può inoltre leggere una descrizione puntuale e dettagliata dell’impianto e delle sue parti costituenti e gli eventi incidentali che possono seguire un rilascio accidentale di GPL, tra cui il Jet Fire (incendio del getto), Pool Fire (incendio vapori da pozza), Flash Fire (incendio di nube) ed Esplosione di Nube. Gli effetti dovuti a questi possibili eventi incidentali sono essenzialmente di tipo termico.

Secondo il P.E.E. “l’individuazione delle zone di pianificazione tiene in considerazione le seguenti tre zone in funzione delle conseguenze di un evento:

• Prima zona – zona di sicuro impatto: E’ una zona generalmente limitata alle immediate adiacenze dello stabilimento ed è caratterizzata da effetti sanitari comportanti una elevata probabilità di letalità anche per le persone mediamente sane.

Seconda zona – zona di danno: E’ una zona esterna, rispetto la prima, caratterizzata da possibili danni anche gravi ed irreversibili, per persone mediamente sane che non intraprendono le corrette misure di protezione e da possibili danni anche letali per persone maggiormente vulnerabili (neonati, bambini, malati, anziani, ecc.).

• Terza zona – zona di attenzione: E’ caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi e reversibili, a soggetti particolarmente vulnerabili, o comunque da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico, nella valutazione delle autorità locali.”

Nel documento inoltre viene effettuata una descrizione degli eventi e degli scenari incidentali sulla base dell’analisi storica e dell’analisi incidentale redatta dal gestore del deposito, evidenziando anche la probabilità e la frequenza con cui tali incidenti possono verificarsi nel tempo.

Incrociando tutti i dati e le distanze analizzate si evince come il Convitto si trovi ad una distanza tale che in caso di rottura di un serbatoio in fase liquida il flash fire che ne potrebbe derivare potrebbe essere potenzialmente letale.

“Si individuano, sulla base delle indicazioni fornite dal gestore, le tipologie di evento (incendio o rilascio) nonché le zone a rischio complete della loro estensione:

− Zona I “di sicuro impatto”: zona immediatamente adiacente allo stabilimento caratterizzata da effetti comportanti una elevata letalità per le persone che:

-   In caso di incendio è stabilità in 49 m per jet fire ed in 109 m per flash fire;

-   In caso di rilascio è stabilita in 109 m.

− Zona II “di danno”: esterna alla prima e caratterizzata da possibili danni, anche gravi ed

irreversibili, per le persone che non abbiano assunto corrette misure di autoprotezione e da possibili danni, anche letali per le persone più vulnerabili come i minori e gli anziani che:

-   In caso di incendio è stabilita in 58 m per jet fire ed in 167 m per flash fire;

-   In caso di rilascio è stabilita in 167 m.

− Zona III “di attenzione”: la sua estensione deve essere individuata sulla base delle valutazioni delle autorità locali. E’ caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi anche per i soggetti più vulnerabili oppure da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni di turbamento tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico che:

-   In caso di incendio jet fire è stabilita in 65 m”

Alla luce di quanto sopra esposto, noi dei Grilli Parlanti ci chiediamo:

1 – E’ stata data adeguata informazione e formazione alle persone che abitualmente si trovano nel raggio di azione delle conseguenze di un eventuale incidente secondo quanto disposto dallo stesso P.E.E.?

2 – I ragazzi, le famiglie ed il personale a servizio del convitto, sono a conoscenza dei rischi derivanti dalla vicinanza con il deposito Liquigas?

3 – In fase di rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi è stata tenuta in debito conto la vicinanza del deposito GPL e del verificarsi di un eventuale incidente?

4 – In ultima analisi,  in base al principio che è meglio prevenire che porre rimedio ai danni che deriverebbero da un incidente al deposito, non esiste un altro luogo e/o edificio più sicuro e lontano da una probabile fonte di rischio da destinare a convitto, per l’istituto alberghiero? Poniamo anche l’attenzione sul fatto che in quell’area insiste anche la base operativa dell’ARES 118 che si trova paradossalmente nella stessa situazione di pericolo esondazione del convitto. Realtà che sarebbe deputata al soccorso, sia nella malaugurata ipotesi di un incidente alla Liquigas che in caso di esondazione del fiume Turano, data la prossimità ed il livello della struttura rispetto al corso d’acqua (peraltro mai pulito dai detriti).

Noi “Grilli Parlanti di Rieti” esortiamo quindi tutti, ed in particolare le Istituzioni, ad una scrupolosa riconsiderazione della questione, tenendo conto che la salvaguardia dell’incolumità delle persone ed un particolare dei ragazzi, deve essere il fulcro principale da tener presente prima di intraprendere qualsiasi azione.

LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

Rieti, 16.01.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

 Portavoce Virginia Baglione

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