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Diversi cittadini ci segnalano due differenti situazioni, una che riguarda la centrale a biomassa di Cittaducale e l'altra, grazie all'interessamento del noto ambientalista Benito Rosati e nostro attivista, su una discarica in località Collefegato di Borgorose (Rieti).

Per ciò che riguarda la centrale a biomassa, siamo venuti a conoscenza del suo “sequestro preventivo”, emesso dal Tribunale di Rieti, in data 19 Luglio c.a. e ci siamo recati sul posto (come testimoniato dalla foto allegata). Una volta accertata la veridicità della segnalazione e in mancanza di informazioni pubbliche, CHIEDIAMO al Sindaco di Cittaducale Roberto Ermini, di far conoscere all'opinione pubblica, quale siano state le ragioni per aver portato al “sequestro preventivo” la suddetta centrale. Non siamo mai stati e mai lo saremo, d'accordo sull'installazione di tali centrali nel territorio locale e ci batteremo in futuro affinchè questo non accada mai anche nel territorio reatino. Ricordiamo a tutti, che i cittadini residenti di S. Rufina, lamentavano un disagio continuo nei confronti dei fumi sprigionati dalla centrale e per questo ne chiedevano il controllo alle autorità competenti, Sindaco compreso. A questo punto il dubbio e la curiosità di conoscere il reale motivo del sequestro, dovrebbe essere considerato un atto dovuto nei confronti dei propri cittadini da parte del primo cittadino di Cittaducale, il quale dovrebbe per la trasparenza, renderli consapevoli del reato che viene contestato ai proprietari della centrale a biomassa.

Nel secondo episodio, vorremmo far presente al Sindaco di Borgorose, Mariano Calisse,  la MONTAGNA DI RIFIUTI presenti  lungo la strada “chiusa ai mezzi non autorizzati” di Collefegato che fiancheggia la SS578,  e che molti residenti indicano come luogo di “pellegrinaggio” continuo per il deposito incontrollato di rifiuti di vario genere, pericolosi e non. A quanto pare la situazione va avanti da molto, troppo tempo e sarebbe anche giunta l'ora che il Sindaco prendesse provvedimenti il più presto possibile, convinti che ha a cuore l'ambiente e la salute dei cittadini.

Invitiamo pertanto il Sindaco di Borgorose, ad indicare quali misure sono state già eventualmente adottate e quelle che si intendono adottare, anche in via preventiva e sotto forma di controllo, per fronteggiare il dilagante e sempre crescente denunciato fenomeno, che sta rendendo la situazione davvero insostenibile. Tra pochi giorni ci recheremo nuovamente sul posto, con la speranza che nel frattempo qualcosa sia cambiato, altrimenti saremo costretti ad avviare tutte le procedure del caso, per segnalare alle autorità competenti, la suddetta discarica, con tutte le responsabilità amministrative che ne deriveranno.

Rimaniamo in attesa delle risposte dei sindaci di Cittaducale e di Borgorose.

E' un vostro dovere nei confronti dei vostri cittadini tutelare la loro salute e quella dell'ambiente. Dimostratelo.

Loro non si arrenderanno MAI… NOI NEPPURE!

Rieti, 01.08.2016

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Gli attivisti del Meetup locale “Grilli Parlanti di Rieti”, Benito Rosati e Rossi Marco, nelle giornate di Giovedì 22 Giugno e Venerdì 8 Luglio c.a., hanno segnalato, agli organi competenti, lo smaltimento di liquami nel fosso Ranaro e nel fosso Pantane e un abbandono di tubi, presumibilmente di amianto, lungo la strada provinciale di Sala.

Per ciò che riguarda i fossi, l'enorme quantità di schiuma e di liquido di colore rosso/marrone che si è presentata agli occhi degli attivisti è stato uno “spettacolo” davvero raccapricciante e oltremodo preoccupante. Sono stati allertati immediatamente sia la Polizia Municipale che il Corpo Forestale dello Stato, entrambi accorsi sul posto in brevissimo tempo; data la gravità della situazione, successivamente è stata allertata anche l'Arpa Lazio, che non ha potuto far altro che effettuare diversi prelievi nei vari punti dei Fossi.

Per questo specifico caso, attendiamo l'esito delle analisi nelle prossime settimane.

Sulla strada provinciale di Sala, invece, in una piazzola poco distante dal terzo tornante, abbiamo rinvenuto un gran quantitativo di tubi di amianto, oltre a cumuli di materiale di scarto, sia edile che di arredamento, nonché gli immancabili elettrodomestici e sanitari.

Stessi cumuli di spazzatura rinvenuti anche in Via Belvedere, a poca distanza dal centro abitato.

Ci auguriamo di raccontare, entro poco tempo, sia il risultato delle analisi delle acque campione prelevate dall'Arpa, sia il ripristino delle condizioni igieniche -ambientali dei luoghi coinvolti.

Noi Grilli Parlanti di Rieti, chiediamo agli organi competenti, una maggiore attenzione all'ambiente aumentando gli agenti di controllo su strada e presso quei luoghi di abituale smaltimento illecito dei rifiuti, anche con l'ausilio di telecamere di sorveglianza ove possibile.

Purtroppo tutte le campagne di sensibilizzazione avviate, l'educazione nelle scuole e i buoni insegnamenti dei genitori, non sono sufficienti a contrastare il fenomeno; contro il deturpamento dell'ambiente e in difesa della salute delle persone, proponiamo di utilizzare strumenti tecnologici (videosorveglianza) che probabilmente avranno dei costi iniziali elevati per la collettività, costi però che sarebbero AMPIAMENTE coperti dalle sanzioni previste ai responsabili di questo tipo di reati.

Noi Grilli Parlanti continueremo a vigilare e a dare il nostro contributo restando anche a disposizione di quei privati cittadini che potranno contare sul nostro impegno qualora volessero segnalarci eventuali discariche e/o danni all'ambiente.

Quando saremo all'interno dell'Ente Comunale, la tutela ambientale sarà una delle nostre priorità, lo dobbiamo ai nostri figli, ce lo chiedono, il futuro sono loro, non possiamo lasciargli in eredità un mondo invivibile per colpa della nostra inciviltà.

Si ringraziano la Polizia Municipale di Rieti e il Corpo Forestale dello Stato per la tempestività e la fattiva collaborazione.

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Il giorno 03 Marzo c.a. è stata presentata l’interrogazione parlamentare a risposta scritta in commissione ( clicca per vedere l'interrogazione ), a firma del portavoce Alberto Zolezzi, alMinistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con la quale si chiede della discarica abusiva in località Rischiara a Pian de Rosce a Terminillo, “se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti narrati e quali azioni intenda adottare, alla luce di eventuali accertamenti tecnici effettuati sullo stato di conservazione degli ambienti naturali in relazione al rispetto dell'articolo 3 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 sul mantenimento ovvero, all'occorrenza, il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat delle specie migratorie;

se il Ministro interrogato, anche alla luce del rischio di danno ambientale e di gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini, non ritenga opportuno disporre verifiche e controlli sullo stato di inquinamento delle falde acquifere ivi presenti, in relazione alla presenza di sversamenti incontrollati di rifiuti.”

Vogliamo informare, inoltre, che solo dopo la nostra denuncia e il successivo comunicato del 21 Gennaio c.a. il Comune di Rieti ha trovato il tempo di preparare il fantomatico progetto per la richiesta di finanziamento di 200.000 euro, propedeutico alla bonifica del sito, da inviare alla Regione Lazio, come testimoniato dalla delibera del 13 Febbraio 2015 n. 21 (in allegato) e  pubblicata nell’Albo Pretorio solo il 24 Febbraio c.a. con la firma del Dirigente all’ambiente e protezione civile Ing. D. Cricchi il 22 Gennaio c.a. (il giorno dopo il nostro comunicato) e il parere di regolarità contabile favorevole del dirigente del servizio finanziario V. Dionisi il 26 Gennaio c.a. (5 giorni dopo).

La prima denuncia e il primo sopralluogo da parte del personale comunale e della Polizia Municipale risalgono alla fine dell’anno 2012, come da loro stessi sostenuto, ma nulla ad oggi è stato ancora fatto.

Troviamo questo comportamento inaccettabile, imperdonabile e inqualificabile, visto che trattasi di Zona di Protezione Speciale (ZPS),  di un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e di tutela paesaggistica come prevista dalla 1497/39 ed è all’interno di un reticolo idrografico, composto dal Fosso dell’Inferno e dai Fossi di Ponte Granaro e Ranaro.

Pertanto si profila il rischio di inquinamento delle falde acquifere a causa della percolazione proveniente dai rifiuti urbani indifferenziati ivi presenti.Essendo la discarica degli anni 60/80, non solo l’attuale amministrazione seppur informata e coinvolta nel ritrovamento dei rifiuti non ha fatto nulla ad oggi per bonificare la zona, ma continua, come è stato fatto dalle precedenti amministrazioni, a prendere in giro gli stessi cittadini vittime due volte dello scellerato e reiterato immobilismo in difesa della salute pubblica. Anche per questo ennesimo deprecabile episodio dei  cosiddetti rappresentanti politici locali, ci auguriamo che in futuro i cittadini  sappiano fare le scelte giuste, per il bene di tutti.

Si ringrazia per la collaborazione l’Arch. Angelo Capobianco del MoVimento 5 Stelle, assistente Parlamentare nella VIII Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati.

 

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

 

Rieti, 04.03.2015

 

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Martedì, 13 Agosto 2013 19:25

Situazione Comune di Rieti e Discarica

 

In questi ultimi giorni a tornare protagonisti della lunga storia reatina sono le classi dirigenti dei partiti con i loro “pruriti”, che hanno tanto il sapore di vecchia spartizione da retrobottega e di baratto, vuoi per un riconoscimento elettorale, vuoi per interessi privati per questa o quell’altra opera verosimilmente impattante e falsamente strategica, dove a farla da padrone sono sempre il cemento e il fiume di denaro rappresentato da milioni di euro. Le finte coalizioni di centro destra e di centro sinistra, in particolar modo, oltre ad alcuni singoli rappresentanti di loro stessi,  si sono contraddistinti in una sequela di comunicati stampa per avere voce in capitolo per la prossima decisione del sindaco Petrangeli, che lo porterà a scegliere la nuova Giunta, tutta o in parte che sia, dopo un apparente silenzio pubblico ma che in realtà ha eroso giorno dopo giorno, dopo appena un anno, le fondamenta dell’amministrazione Petrangeli.

Noi abbiamo deciso di non entrare nel merito, per un motivo ben preciso: la costante crisi politica in cui versa la città da ormai oltre un ventennio, col centro destra prima e col centro sinistra ora, risiedono a nostro avviso in altre stanze, che non sono di certo quelle dell’amministrazione comunale. E’ in quelle “stanze” che si decidono le sorti della Città, non dentro le mura del Palazzo di Piazza Vittorio Emanuele II. Tirare la monetina in aria per scegliere quale sarà il destino dell’amministrazione Petrangeli ed essere eventualmente fortunati nel centrare la soluzione, non appartiene alla nostra cultura, che è quella di fare solo ed unicamente l’interesse della collettività, ascoltandola per poi trovare la soluzione collegialmente. Qualsiasi decisione dovesse prendere lo sbiadito Sindaco Petrangeli, sia essa la sostituzione in parte o dell’intera Giunta, o l’incremento del numero di essi, se non addirittura, qualora volesse veramente bene alla propria città, quella di dimettersi, persisterà in tutto questo un’unica costante, il disagio socio-economico del cittadino. Mentre lasciamo la politica a meditare e a riflettere (è difficile metterli tutti d’accordo, vero Sindaco?) e chissà ancora per quanto tempo sulla sua seconda Giunta, il Movimento 5 Stelle “Grilli Parlanti di Rieti” continua nel suo incessante e costante lavoro, che è anche di vigilanza sul territorio.

Nella giornata di Domenica 11 c.m. alcuni nostri attivisti, dopo aver raccolto la segnalazione di diversi cittadini riguardo una estesa discarica lungo il percorso di un fosso, individuabile a partire dal bivio tra la Salaria per Roma verso il comune di Montenero Sabino per circa un chilometro, si sono recati sul posto. Il triste spettacolo che si è presentato ai loro occhi, immortalato dalle foto, è stato davvero sconfortante. Nella zona indicata sono presenti tonnellate di rifiuti, tra cui centinaia di pneumatici, materiale di risulta di lavori edili e di carrozzeria in gran quantità, materassi, divani, decine e decine di sacchi neri contenente materiale non ben identificato, piccoli e grandi elettrodomestici, computer e stampanti, taniche di plastica e in ferro e tanto altro ancora. Immediata è stata la segnalazione al 1515 del Corpo della Forestale, che è prontamente intervenuto inviando sul luogo una pattuglia del Comando Stazione di Rieti per prendere visione della discarica abusiva.

 Vogliamo ringraziare il Corpo Forestale dello Stato per la tempestività dell’intervento, così come ringraziamo tutti quei cittadini che ci segnalano ormai da molto tempo e con sempre maggior frequenza, oltre alla sopracitata discarica, anche le diverse zone franche nel territorio reatino, dove alcuni sconsiderati cittadini abbandonano lastre di eternit sul bordo delle strade o dei cassoni della spazzatura, come nel caso della pista ciclabile in zona Via di Chiesa Nuova, anch’essa prontamente segnalata al Corpo Forestale dello Stato o come nel caso di Via Criano, dove le lastre di eternit sono state rimosse dopo due esposti di un nostro attivista. E’ questo il rapporto che vogliamo avere con i nostri concittadini, era questo anche il rapporto diretto che prometteva il Sindaco di Rieti nella sua campagna elettorale. Ha fallito anche su questo Sindaco Petrangeli, ora più che mai sono necessarie delle forti scelte, è arrivata l’ora di lasciare spazio a chi prova soddisfazione ad aiutare la collettività, a trovare soluzioni condivise con tutti.

Noi del Movimento 5 Stelle “Grilli Parlanti di Rieti” abbiamo l’ambizione di risollevare le sorti di questa abbandonata città; abbiamo lo spirito giusto per farlo, abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere lo scopo ed abbiamo la naturale sfrontatezza per poter dire che noi vorremmo aiutare TUTTI i cittadini, non solo quelle poche famiglie che gestiscono la cosa pubblica come fosse cosa SUA.

Prendetene coscienza e regalate alla Città questo unico ed umile gesto, i cittadini sono stanchi di aspettare, fate presto, ANDATE TUTTI A CASA!

 

 

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Mercoledì, 17 Luglio 2013 15:57

News: dalla Regione Lazio

Oggi è stata RIPRESENTATA dal MoVimento 5 Stelle in Consiglio Regionale una mozione per   scongiurare la possibilità di bruciare Combustibile Solido Secondario (CSS) nei cementifici e nelle centrali termoelettriche situate nel territorio regionale. Il CSS non è altro che un’etichetta attribuita per decreto al Combustibile Derivato da Rifiuto per non far passare il messaggio che la soluzione del Ministro Clini all’emergenza fosse bruciare i rifiuti urbani rilasciando nell’aria sostanze tossiche ed inquinanti. Come nel caso degli F35 ci sono GROSSI INTERESSI ECONOMICI e RAPPORTI STRETTI FRA POLITICA E IMPRENDITORI PRIVATI. Come avviene a livello nazionale il partito unico PDL e PD-L ha votato naturalmente contro e la mozione è stata respinta con 27 voti contrari 2 astenuti e 12 favorevoli.
Favorevoli: Barillari Pernarella Blasi Porrello Corradi Denicolò Perilli (M5S) Storace e Santori (La Destra), Tarzia (Lista Storace), Avenali (Per il Lazio) e De Paolis (SEL). Contrari il PD, il PDL e il resto della maggioranza (centro democratico, 1 di Lista Zingaretti, PSI e 7 di Per il Lazio)

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