Prendiamo spunto dalla discussione sull'esternalizzazione (che brutta parola!) delle attività culturali legate al Teatro Flavio Vespasiano per toccare un tema più generale. Da molti anni, e con risultati disastrosi, si sono attuate delle politiche di privatizzazione di beni e servizi pubblici, motivate dalla follia ideologica ed irrazionale della supremazia del mercato. In periodo di crisi si aggravano notevolmente le conseguenze negative di tali politiche, è proprio nel momento delle difficoltà e della mancanza di lavoro o di risorse che il cittadino ha più bisogno  di servizi pubblici gratuiti e di qualità.

La sanità pubblica distingue un paese del terzo mondo da uno “civile”, l'istruzione e l'università pubbliche distinguono una nazione libera da una feudale e fatta di caste, l'adeguatezza delle strade e dei trasporti pubblici contraddistinguono una nazione veramente unita e plurale da una divisa e centralizzata, ed è nel campo della cultura che si distingue una nazione che ha futuro da una che non ce l'ha: nel caso reatino non sono in mano pubblica asili, parchi pubblici (addirittura anche le aiuole), alcuni impianti sportivi (pesantemente in debito nei confronti del Comune) ed adesso non lo sarà neanche il teatro comunale (vero gioiello cittadino), a significare che questa città ha gettato la spugna, come fosse una città che pensa di non avere futuro e risorse per vivere e migliorare, una città che ricorre in ogni aspetto della sua vita all'eutanasia.

La novità di questi giorni è rappresentata dalla pubblicazione all'albo Pretorio, dell’11 Aprile u.s., dell'avviso pubblico per la concessione a terzi del campo scuola Raul Guidobaldi  (http://albopretorio.insielmercato.it/AlboRieti/atto/detail.html?id=57094&page=0&type=incorso&tipoOrdinamento=asc)  e dell'impianto sportivo d'altura E. Leoncini, in località cinque confini al Terminillo.

(http://albopretorio.insielmercato.it/AlboRieti/atto/detail.html?id=56993&page=0&type=incorso&tipoOrdinamento=asc ), i quali subiranno la stessa sorte del teatro (per cinque lunghissimi anni gli impianti, tre il Vespasiano), un inesorabile destino che si sta compiendo per mano dell'amministrazione, in contrasto con quanto espresso dalle Associazioni e Compagnie Teatrali, invitate agli incontri all'uopo tenuti, posizione ribadita anche successivamente alla stampa.

Le classi dirigenti locali e nazionali ci inviano continui messaggi di capitolazione, ora sta a noi e a tutti i cittadini di buona volontà acquisire tale consapevolezza per riprenderci in mano il nostro futuro e fronteggiare coraggiosamente tutto questo declino.

Per entrare nello specifico del caso del teatro, nei giorni scorsi è circolato il nome dell'ATCL (Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio), e sulla stampa hanno addirittura ventilata l'ipotesi che l'amministrazione le stia per cucire il bando addosso.

Come molti di voi, anche noi ci siamo chiesti a che cosa servano enti e associazioni come l'ATCL se non per dirottare i fondi regionali che un tempo arrivavano direttamente ai comuni senza intermediari.

Questi “carrozzoni”, contenitori di emanazione regionale, decidono e attuano politiche in qualsiasi campo (nel caso specifico arte, musica e teatro) in sostituzione degli enti locali.

In questa circostanza l'”operazione”, sia che venga orchestrata dall'ATCL (del cui consiglio di Amministrazione è membro la stessa Assessore A.M.G. Massimi ( http://www.atcllazio.it/?page_id=1754 ) o che venga ispirata dalle logiche liberiste di cui abbiamo parlato precedentemente, consiste in una ulteriore riduzione degli spazi democratici, come a dimostrare che noi miseri reatini non abbiamo il diritto di decidere le politiche culturali da attuare, ma deve essere la Regione Lazio   ad imporcele,  sottraendo alla discussione pubblica anche ciò che la riguarda più da vicino, in modo alquanto coercitivo e poco trasparente.

Infine, se è vero che  il Comune ha in cassa oltre 2 milioni di euro di avanzo di bilancio (?), come annunciato con toni trionfalistici alla stampa, a cosa servono queste manovre?

Se la classe politico/dirigenziale deve decidere di non agire per il bene comune, ma di agire per assecondare interessi distanti da quelli dei cittadini che pagano le tasse, allora SI ESTERNALIZZINO LORO STESSI IN BLOCCO e facciano spazio a chi ha veramente a cuore il benessere della città.

 

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Altra ennesima discarica abusiva nel territorio reatino, questa volta nemmeno tanto nascosta, anzi, sembra quasi un biglietto da visita per la nostra città. Parliamo dell'abbandono dei rifiuti urbani nei pressi del centro di trasferenza di Rieti denominato “Casapenta” (oggetto tra l'altro nelle ultime ore del sequestro del sito, per attività non autorizzata, secondo gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Forestale e sul quale rimaniamo in attesa di conoscere ed approfondire i motivi prima di esprimerci nel merito) sul bordo stradale della Salto Cicolana in direzione della frazione Casette. Dopo le continue e ripetute segnalazioni da parte di numerosi cittadini, le condivisioni sui social network, riprese anche dalla carta stampata e dalle tv locali, il sito è diventato meta di altri cittadini che hanno poco a che fare con la civiltà e con il rispetto dell'ambiente. Nonostante la gran quantità di denunce pubbliche, l'amministrazione locale non ha ritenuto o sentito il dovere di intervenire tempestivamente, lasciando la possibilità di aumentare di giorno in giorno, lo sversamento di ulteriori rifiuti;  dopo i primi isolati 4 sacchi neri, a distanza di due mesi la zona è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto.

Molti sono stati i sopralluoghi degli attivisti del gruppo locale Meetup “Grilli Parlanti di Rieti” del M5S, che hanno pubblicato on line delle foto del sito e tante sono state le telefonate alle autorità competenti.

All'ennesimo sopralluogo, dopo l’ennesima delusione nel non vedere bonificato il sito, in data 3 Novembre u.s. un nostro attivista ha presentato un esposto presso il comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Via Pennesi, con la speranza che si possa provvedere quanto prima alla pulizia della zona.

La totale assenza dell'amministrazione pubblica si avverte sia per l'abbandono dei rifiuti che per la prevenzione di tali fenomeni, infatti, ne sul sito istituzionale comunale, ne in quello dell'azienda municipalizzata, viene posta all'attenzione, con trasparenza e assoluta fermezza, la lotta contro l'abbandono dei rifiuti sul territorio.

Pertanto, il gruppo locale Grilli parlanti di Rieti, rivolge l'invito al Comune di Rieti e all'Azienda Servizi Municipalizzati, con il nuovo corso della presidenza Ciacci (esponente nazionale di assoluto valore della teoria “Rifiuti Zero”), di mettere in pratica,nel più breve tempo possibile, tutti quegli strumenti necessari per tentare di scongiurare l'abbandono nelle strade dei rifiuti urbani, dagli avvisi sui cassonetti, alle guardie ambientali volontarie, dal rafforzamento della presenza della polizia municipale, all'insegnamento, sin dalle scuole primarie, del senso civico e della cultura, nel rispetto per l'ambiente e per loro stessi; proponiamo quindi di  coinvolgere anche gli Istituti Scolastici all’evento cartoniadi, il campionato di riciclo promosso da Comieco e Regione Lazio, col quale si mettono in palio, fra i 13 comuni partecipanti, ben 100 mila euro di montepremi da devolvere in opere, servizi e/o iniziative di interesse per il territorio. Sarebbe questo, un modo intelligente di rieducare grandi e piccoli a diventare virtuosi cittadini.

Capitolo a parte lo merita il sistema sanzionatorio, previo utilizzo delle telecamere di videosorveglianza, infatti sempre più comuni italiani, come ad esempio quelli guidati dal M5S di Parma e Pomezia, stanno adottando questo sistema di controllo delle strade maggiori e dei siti ritenuti più sensibili, con ottimi risultati, piccole e facilmente occultabili, potrebbero essere utilizzate anche come deterrente per altri piccoli episodi di microcriminalità, nel pieno rispetto della privacy. Il regolamento sulla videosorveglianza è a disposizione di tutti, in qualsiasi sito comunale che ha già adottato il telecontrollo delle proprie strade comunali, non c'è nulla di nuovo da inventarsi.

Visto il gran numero di rifiuti abbandonati lungo le strade, grazie alle sanzioni inflitte, l'investimento iniziale sarebbe ben ripagato e stimolerebbe ulteriori installazioni; Lo chiedono sempre più cittadini reatini e non dare loro ne ascolto ne riscontro, è ancor più delittuoso dell'abbandono dei rifiuti stessi, laddove la partecipazione alla vita amministrativa doveva essere il punto di forza di questo “nuovo” corso politico/amministrativo.

Bonificare i siti inquinati costa molto ai contribuenti, fare prevenzione costerebbe molto meno, ma bruciare la fiducia del cittadino verso le istituzioni non ha prezzo.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 06.11.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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E' importante stabilire una sacrosanta verità una volta per tutte: a Rieti, nei quartieri fino ad oggi interessati, non si applica un vero e proprio servizio di raccolta rifiuti “porta a porta”, ossia con la consegna del sacchetto personalizzato, e in previsione dell’estensione del servizio a tutta la città per la fine dell'anno, riteniamo giusto cominciare a parlare anche della tassazione sui rifiuti.

La TARI(TAssa sui Rifiuti) è composta da una parte fissa riferita al costo del servizio, calcolata rispetto alla superficie dell'immobile, e da una parte variabile riferita alla quantità di rifiuti prodotti, calcolata in modo presuntivo rispetto al numero dei componenti del nucleo familiare.

Noi Grilli Parlanti di Rieti riteniamo che tutto questo sia inconcepibile e inaccettabile; voler continuare a svolgere un servizio iniquo a prezzi altissimi per i cittadini non porterà a nessun risultato utile.

Al Comune di Rieti, al fine di garantire e tutelare i cittadini più virtuosi, proponiamo quindi l'applicazione della “tariffa puntuale sui rifiuti”.

Con l'utilizzo del sacchetto personalizzato del singolo utente e l'introduzione di detta tariffa, i rifiuti differenziati prodotti, verrebbero pesati con precisione, al fine di incentivare il cittadino a produrne di meno e ad ottenere sensibili riduzioni sulla tariffa, consentendo la fornitura di servizi più precisi ed efficienti.

La “tariffa puntuale” spinge l'utente ad una maggiore responsabilizzazione, ossia consente  di individuare eventuali singole violazioni.

Si potrà raggiungere così l'obiettivo di una perfetta equità contributiva: ciascun utente pagherà esattamente per quel che produce, cioè pagherà in base a quanto si adopererà.

La TARI, così come è ora concepita dal Comune di Rieti, punisce oltremodo tutti i cittadini e le attività, sia dal punto di vista economico che ambientale.

Sia in Parlamento, che in diverse città, i tanti Consiglieri Comunali del M5S, hanno presentato la proposta sulla tariffa puntuale, e in molti casi, è già operativa.

Se nel programma elettorale e amministrativo del Sindaco si annunciavano regolamenti equi e virtuosi, quale migliore occasione di questa per dare seguito ai suoi propositi? Augurandoci che l'Amministrazione Comunale possa dar seguito alla nostra proposta, per l'eventuale regolamento, suggeriamo di seguire l'esempio del Comune di Capannori, capofila dei Comuni Virtuosi, che ha da tempo deliberato per i propri utenti la “Tariffa puntuale”. 

(il regolamento dI Capannori sulla tariffa puntuale http://www.comune.capannori.lu.it/node/14546 )

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 09.09.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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I Grilli parlanti di Rieti rendono noto alla cittadinanza che dopo la nostra segnalazione al Corpo Forestale dello Stato, avvenuta il 20 Aprile c.a., le numerose lastre di eternit di Via Torrente sono state rimosse. Ringraziamo i cittadini che avevano segnalato sui social network la loro presenza che noi abbiamo prontamente recepita. La partecipazione e la condivisione dei molteplici problemi della città sono e saranno sempre al centro del nostro operato.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 09.06.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

 

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I Grilli Parlanti di Rieti, raccogliendo le diverse segnalazioni dei cittadini attraverso i social network, dopo i molteplici articoli di stampa e i passaggi televisivi nelle TV locali nelle passate settimane, lunedì 20 Aprile si sono recati presso Via Torrente in prossimità dell'incrocio con Via Criano, per verificare se l'auspicata raccolta e smaltimento delle diverse lastre di eternit come segnalato, fosse stata compiuto da parte dell'Amministrazione Comunale. Le nostre speranze di vedere bonificata la zona antistante i cassonetti della spazzatura sono andati deluse, anzi, come se non bastasse ed approfittando dell'assoluta indifferenza degli amministratori pubblici, qualche altro “cittadino” ha colto l'occasione per abbandonare ulteriori rifiuti aggiungendovi anche quelli elettronici ed edili, oltre ad un consistente numero di sacchi neri dal contenuto sconosciuto. Per questo motivo un attivista del gruppo locale del M5S Grilli Parlanti di Rieti, si è recato immediatamente presso il comando provinciale di Rieti del Corpo Forestale dello Stato ed ha provveduto alla denuncia querela contro ignoti, per l'abbandono dei rifiuti sopra descritti. Nella giornata odierna, mercoledì 22 Aprile, si è poi provveduto alla segnalazione del sito con i rifiuti, presso l'ufficio U.R.P. del Comune di Rieti, indirizzata al Sindaco ed all'ufficio competente, allegando anche la predetta denuncia, con la speranza di una veloce risoluzione del problema, vista la pericolosità per la salute dei cittadini. Siamo decisamente indignati nei confronti del Sindaco Petrangeli, che si diceva particolarmente sensibile verso la tutela della salute dei propri cittadini come da programma amministrativo e come da lui stesso ribadito nella recente conferenza Regionale del 7 Marzo c.a. a cura dell’O.N.A. (Osservatorio Nazionale Amianto) presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti. Vogliamo ricordare ai cittadini, che il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale e in questa veste, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. E' questa l'ulteriore prova di quanto possano essere lontane le promesse e la responsabilità dell'amministrazione comunale, dalla realtà dei fatti.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 22.04.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

ULTIM'ORA DEL 09.06.2015:

I Grilli parlanti di Rieti rendono noto alla cittadinanza che dopo la nostra segnalazione al Corpo Forestale dello Stato, avvenuta il 20 Aprile c.a., le numerose lastre di eternit di Via Torrente sono state rimosse. Ringraziamo i cittadini che avevano segnalato sui social network la loro presenza che noi abbiamo prontamente recepita. La partecipazione e la condivisione dei molteplici problemi della città sono e saranno sempre al centro del nostro operato. 

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Lo avevamo promesso durante la conferenza stampa del 16 Aprile 2014 e lo abbiamo fatto, ovvero stiamo seguendo passo passo i lavori inerenti la riqualificazione delle piazze Cesare Battisti e Vittorio Emanuele in corso di esecuzione nell’ambito dei P.L.U.S. (Piano locale urbano di sviluppo).

Riporta la data del 05.02.2015 l’interrogazione a risposta scritta presentata al  MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO a firma del portavoce alla Camera dei Deputati Massimiliano Bernini (e co-firmatari Stefano Vignaroli, Federica Daga, Marta Grande, Alessandro Di Battista, Massimo Enrico Baroni, Luca Frusone http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=31233&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27 ) e riguardante la valorizzazione dei reperti archeologici rinvenuti durante i lavori.

Sono venuti alla luce dei resti di mura romane, realizzate in opus reticolatum, tecnica costruttiva in uso nell'antica Roma, specialmente nel periodo repubblicano fino all'età augustea, alla base del quale sono state scoperte anche parti di un pavimento a mosaico; sono stati rinvenuti inoltre altri reperti di origine incerta oltre alla sommità di una cisterna per l’accumulo di acqua verosimilmente dei primi del ‘900.

Il Comune di Rieti ha richiesto alla Soprintendenza una consulenza che stabilisca il valore di quanto ritrovato e dal giorno della scoperta ad oggi sono avvenuti diversi sopralluoghi al fine di concordare con la stessa Soprintendenza le modalità di conservazione e l'eventuale valorizzazione di quanto rinvenuto e le modalità di prosecuzione dei lavori nel cantiere.
Gli interroganti ritengono che una così importante scoperta, quale quella di strutture di epoca romana, potrà dare un maggior senso allo stesso P.L.U.S. (piano locale urbano di sviluppo), riportandolo alla sua vocazione originaria. Infatti, la valorizzazione di questi reperti archeologici, patrimonio della collettività, attraverso eventuali e opportune varianti al progetto originario, oltre ad essere un vanto per la città e per i cittadini, potrà favorire lo sviluppo del turismo verso Rieti.

Non valorizzare adeguatamente questa testimonianza delle antiche civiltà che abitavano quei luoghi, sarebbe un atto di intollerabile miopia e disinteresse nei confronti delle comunità che abitano la zona e che potrebbero ricevere, da una oculata promozione e dallo sfruttamento del patrimonio storico, un'irripetibile occasione in termini di crescita del territorio e sviluppo economico ed occupazionale.

Pertanto con l’interrogazione suddetta si chiede al Ministero competente:

-       se non ritenga, unitamente alle iniziative intraprese dalla Soprintendenza, di dover promuovere ogni azione possibile per valorizzare il patrimonio che sta affiorando nel sito di piazza Vittorio Emanuele II e piazza Cesare Battisti a Rieti, come nei futuri lavori di rifacimento delle altre piazze in programma Plus;

-       quali iniziative intende assumere perché questo rilevante patrimonio archeologico abbia un'adeguata tutela e sia elemento di attrazione turistica e possibilità occupazionale; 

-       se, alla luce dei ritrovamenti, non ritenga opportuno promuovere nella zona reatina una campagna di scavi per riportare alla luce tutti i resti della civiltà romana sepolti e non ancora ritrovati e valorizzare, in seguito, quell'inestimabile patrimonio con azioni mirate a creare un indotto turistico e un'economia adeguata all'importanza della scoperta.

Cordiali saluti.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 09.02.2015

Meetup “Grilli Parlanti di Rieti”

Attivista Ugo Perotti

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E’ di pochi giorni fa la risposta da parte dell’Amministrazione Comunale alla nostra richiesta di chiarimenti sui rapporti contrattuali tra Comune ed Enel - Enel Sole, con  l’elenco dei punti luce di loro proprietà. Da cittadini non capivamo come mai moltissime zone della città potessero rimanere al buio così a lungo, chi fossero i proprietari e a chi rivolgere le lamentele per la mancata erogazione della pubblica illuminazione, vista la regnante confusione e la poca trasparenza dell’amministrazione sulla manutenzione degli impianti e delle cabine, la cui gestione è suddivisa fra amministrazione comunale ed Enel Sole.

Ci è stato fornito l’elenco delle cabine di proprietà della Enel Sole delle varie zone in città e delle frazioni limitrofi, che rendiamo pubblico a beneficio dei cittadini, quello che però ci ha lasciati allibiti è stato che il contratto/convenzione in essere è del 1978 (in allegato) e si rinnova tacitamente di anno in anno.

Ben 37 anni sono trascorsi dall’anno in cui è stata stipulata la convenzione e nessuno ha mai pensato, finora, di rivederne le condizioni, considerato che all’art. 2 si legge “si intende tacitamente prorogata di anno in anno…”.  

Ci chiediamo quindi come sia stato possibile arrivare al 2015, prima con l’amministrazione di centro destra ed ora con quella di centro sinistra, continuando a mantenere una convenzione così palesemente fuori tempo e chissà se non anche economicamente sfavorevole per i cittadini.

Vogliamo ricordare che Enel Sole, che ha attualmente in mano la manutenzione dei punti luce nella nostra città sotto elencati, è stata costituita per ottemperare alle disposizioni per le liberalizzazioni del mercato dell’energia, il famoso Decreto Bersani (D.L. 79/99), che ha imposto a Enel la suddivisione delle attività per trasferirle a società distinte. A Enel Sole srl, con la cessione del ramo d’azienda, è stato trasferito l’intero settore relativo alla pubblica illuminazione, che a oggi consta circa 2 milioni di punti luce, consistente in contratti stipulati prevalentemente con le Amministrazioni pubbliche, di cui molti risalenti al secolo scorso, anni sessanta e settanta appunto.

I tempi e i costi di gestione sono cambiati, ma a quanto sembra all’Amministrazione Comunale non interessa.

A nostro avviso farebbe bene l’Amministrazione a seguire le indicazioni contenute nella nota della Corte dei Conti, sezione Lombardia/160/2013/PAR, nella quale si da “interpretazione dell’art. 1 del d.l. n. 95/2012, convertito con legge n. 135/2012 (“Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini…”) tutto orientato alla riduzione/razionalizzazione della spesa delle amministrazioni pubbliche, in particolare discendente dai costi per acquisti di beni e servizi.

In questa ottica va letto il comma 13 dell’art. 1 del decreto legge, che si inserisce in una serie di disposizioni rafforzanti l’obbligo, per le amministrazioni pubbliche (e, fra queste, per gli enti locali) di utilizzare le convenzioni quadro stipulate da CONSIP (o da centrali d’acquisto regionali) o le piattaforme informatiche di selezione dei contraenti messe a  disposizione da centrali di committenza nazionali, regionali o appositamente costituite (cfr., in particolare i commi 1, 3, 7 e 8, già oggetto di esame da parte della scrivente Sezione regionale di controllo nei pareri n. 89/2013 e n. 112/2013)”.

Il diritto di recesso è attribuito all’amministrazione subordinatamente alla mancata riconduzione, da parte del fornitore, del corrispettivo delle prestazioni al limite di qualità/prezzo previsto da una convenzione CONSIP vigente. Il precetto è rafforzato dal legislatore sia ammettendo l’esercizio “in qualsiasi tempo” (senza dar rilievo ad elementi come, per esempio, la durata residua della convenzione o il pregresso affidamento in conformità a procedure di evidenza pubblica), sia esplicitando la nullità di qualunque patto contrario, nonché l’inserimento di diritto della clausola nel contenuto negoziale del contratto ai sensi dell’art. 1339 del codice civile”.

Questi sono passaggi che l’Amministrazione avrebbe dovuto conoscere e mettere in pratica quanto prima, ma ad oggi si è voluto pensare a tutt’altro che al bene e alla sicurezza dei propri cittadini.

In un prossimo comunicato suggeriremo una risoluzione del problema, con una seria proposta per la sicurezza pubblica e per il bene delle casse comunali.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 05.02.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Mercoledì, 17 Dicembre 2014 12:14

E luce…sarà?

Giorni fa, noi cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”, abbiamo chiesto al Sindaco Petrangeli notizie e documentazione (contratto) riferito alla gestione dell’illuminazione pubblica della nostra città e la mappatura dei punti luce sotto la gestione diretta dell’Enel Sole. Questo per far luce sul rimpallo delle responsabilità fra Enel, Enel Sole e Amministrazione Comunale riguardo ai vari black-out che si sono riscontrate in diverse zone della città e che hanno messo in pericolo i cittadini che vi stazionavano o transitavano.

L’illuminazione pubblica rientra fra i servizi a tutela dei cittadini e della loro sicurezza, ed è per questo motivo che saremmo ben lieti di ricevere una spiegazione per i protratti periodi di “buio” nelle varie zone della città, nonostante i residenti contribuiscano profumatamente alla gestione comunale che con cotanti introiti dovrebbe offrire servizi di primaria utilità.

Data l’importanza di questo settore, ci auguriamo che dal Comune arrivino al più presto dei chiarimenti “illuminanti”.

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Il Giudice del Lavoro di Rieti nei giorni scorsi  si è pronunciato in merito ai ricorsi presentati da alcuni lavoratori ex Asu contro i licenziamenti subiti nello scorso mese di maggio dal Comune di Rieti, dichiarandoli illegittimi e condannando il Comune al risarcimento dei danni, nonché al pagamento delle spese legali sostenute dai lavoratori medesimi.

Stupisce però leggere, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, che alcuni dei 23 lavoratori avrebbero espresso grande soddisfazione per la conclusione della vicenda che sembrerebbe riconosca finalmente i loro diritti, nonostante il Comune abbia sostenuto che, trattandosi di contratti a tempo determinato, non era prevista alcuna stabilizzazione, malgrado il parziale accoglimento del ricorso; ancora più strana sembra essere però la posizione assunta dall’ente che attribuirebbe alla precedente gestione tutte le colpe dell'illusione di una stabilizzazione, vissuta dai lavoratori e dalle loro famiglie per oltre dieci anni.

Dato che il Comune non rescisse i contratti, secondo quanto avanzato dalla Regione nel contestare la regolarità degli stessi, ora, senza rimborsare gli stipendi già anticipati dal Comune stesso, chiede addirittura la restituzione delle somme erogate agli ex Asu; di tutta risposta, un’Amministrazione comunale “preoccupata” per questi lavoratori, non solo vanta le proprie ragioni e la propria “estraneità” per la sorte degli stessi, ma prevede addirittura di ricorrere in appello verso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Rieti, evitando così di sborsare le somme per il danno riconosciuto ai lavoratori e scaricandosi dalla responsabilità per le proprie scelte.

Ci domandiamo come questa Amministrazione comunale non possa vergognarsi nei riguardi di questi ex lavoratori, che hanno prestato il  proprio lavoro presso l’ente per molti anni (e non mesi come prevede la norma), e come giustifichi la disparità di trattamento degli “ex  ASU” rispetto agli “ex LSU”, lavoratori che ancora aspettano soluzioni rispetto alla delibera di Giunta per il reintegro nel luglio 2014, con la quale il nostro Comune ha perfino vantato il buon operato dell’Assessore Giuli e della Regione Lazio per aver mantenuto gli impegni assunti.

Ci si chiede, quindi, se gli amministratori tengano presente che  persone di oltre 45 anni, allo stato attuale, sono pressoché impossibilitate a trovare un nuovo lavoro e se, per evitare di risarcirli, sia opportuno ricorrere in secondo grado di giudizio, gravando ulteriormente sull’economia di tutta la cittadinanza.

LORO non si arrenderanno mai, NOI… neppure!

Rieti, 14.11.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo  

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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Cari concittadini, rassegnatevi.

Chi aveva riposto fiducia e speranza in questa amministrazione di centro sinistra, dopo la disastrosa esperienza  ventennale di centro destra in questa città, deve purtroppo ricredersi. Di motivi ce ne sono all’ordine del giorno, ma l’ultimo spreco di denaro pubblico è forse il più odioso e moralmente il più difficile da digerire.

Ricorderete tutti il progetto “bike sharing”, tanto  decantato negli ultimi tre anni, con conferenze stampa, volantini, ufficio con personale pagato per diversi anni, un sito on-line ( http://www.rietinbici.it/rietinbici/), la mappa interattiva (http://www.u-space.it/test_geoblog/) e in ultimo le quattro postazioni installate, alla fine dell’estate dello scorso anno, in altrettanti luoghi, ossia P.zza Cesare Battisti, P.zza Cavour, P.zza Mazzini e Via del Vicinato (sotto le finestre della scuola Minervini).

Vorremmo far notare, inoltre, che le colonnine sono state lasciate all’aperto per l’intera stagione invernale, senza un banale ma quanto opportuno riparo, rovinate dalle intemperie della stagione invernale reatina, causandone il loro deterioramento. E’ mai possibile che nessuno della manutenzione o della stessa Amministrazione abbia pensato di preservarle per la bella stagione?

La risposta è purtroppo amaramente scontata.

Pensavamo che questa fosse l’ultima vergognosa mal gestione in merito al progetto, invece no, l’Amministrazione è riuscita ad andare oltre, infatti non sono bastati gli sprechi appena citati, serviva assolutamente anche la ciliegina sulla torta.

I cittadini avranno pensato che una volta installate le postazioni, le biciclette avrebbero preso posto e che il progetto sarebbe partito da un momento all’altro; non è stato così, allora abbiamo chiesto informazioni sull’inspiegabile ritardo ad un’addetta dell’ufficio bici la cui risposta è stata raggelante: le biciclette esistono ma sono inutilizzate per il progetto bike sharing, non se ne conoscono i tempi di realizzazione ed esiste solo un servizio limitato, da e verso l’apposito ufficio sotto il palazzo comunale, unico posto in cui recarsi per noleggiare una o più bici.

Ed ecco le circa venticinque biciclette, all’interno del magazzino/garage del Comune, acquistate per essere utilizzate nelle 4 postazioni di interscambio, pronte da tempo ma lasciate inspiegabilmente a raccogliere polvere. Sono li, in attesa di essere utilizzate dai cittadini o turisti (pochi in verità) che se ne sarebbero potuti servire per andarci lungo le piste ciclabili o per le vie del centro, e invece giacciono nell’umidità di un freddo magazzino, diventando obsolete prima ancora di aver messo una gomma sulla strada.

Uno dei tanti classici sperperi da “striscia la notizia”, una vergogna alla quale nessuno dovrebbe mai abituarsi. Anche il Gabibbo sarebbe inutile, perché riceverebbe la solita risposta che un amministratore è solito dare in questi casi, una risposta del tipo “stiamo provvedendo” oppure “non conoscevamo il problema”. Ecco perchè siamo noi a chiedere a questa Amministrazione di provvedere quanto prima a che le biciclette possano trovare la giusta e corretta collocazione in modo che vengano utilizzate, quanto prima, per lo scopo per le quali sono state profumatamente pagate dal solito contribuente, ovvero noi cittadini!

Stavolta saremo noi a fare il nodo al fazzoletto: se il Comune non le metterà subito a disposizione degli utenti chiederemo alle autorità competenti di far rispettare gli impegni presi con il Ministero dell’Ambiente che ha finanziato il progetto.

Fiato sul collo!!!

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