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Appena arrivata, la Tares è già famosa per la sua capacità di non passare inosservata, soprattutto ora che il Sindaco tenta di rassicurare, a giochi fatti, i cittadini che non è aumentata se non per la quota spettante allo Stato.

Non volendo entrare nel merito della interpretazione che si vuol dare a tali “rassicurazioni”, non si può comunque non constatare che il pagamento della terza rata Tares è stato recapitato, ai contribuenti, privo delle opportune indicazioni a corredo dei due modelli F24, in merito alle agevolazioni ad essa connesse, valide anche per l’Imu, che il Consiglio comunale ha deliberato approvando i rispettivi regolamenti nella seduta dell’11 giugno 2013, come si evince da questi due allegati.

Regolamento comunale Tares: (Allegato 1)

Regolamento comunale Imu: (Allegato 2)

Per quanto riguarda la “No tax area”, che esenta dal pagamento dei tributi comunali le famiglie in difficoltà con redditi inferiori ai 15.000 euro annui lordi, è una agevolazione di cui in molti non ne sono a conoscenza.

Agevolazioni Tares (allegato 3)

Agevolazioni Imu (allegato 4)

Ci sembra doveroso, a questo  punto, visto che solo il 19 dicembre 2013 il Comune s’è “Degni”-ato di comunicare i regolamenti con le agevolazioni previste, ben tre giorni dopo la scadenza fissata per il 16 dello stesso mese, sottolineare come anche in questa occasione non si sia fatto ne riferimento, ne sia stato messo a disposizione dei contribuenti, il modello  di “DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’“, che noi Grilli Parlanti alleghiamo al presente comunicato (allegato 5) per beneficiare dell’esclusione del pagamento della Tares, che consente ai reatini di evitare le lunghissime file di questi ultimi giorni negli uffici preposti. Una clamorosa “dimenticanza” da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha causato tra i contribuenti forti disagi, diffuso malumore e li ha visti impegnati in corse contro il tempo che si sarebbero potute evitare prendendo questi semplicissimi e dovuti accorgimenti. Non vorremmo pensar male, ma questa indubbia ed ingiustificata “dimenticanza” potrebbe far pensare ad una voluta omissione da parte di qualcuno, il quale a rivedere tardivamente i grandi numeri, si sia accorto della possibilità non remota, che se tutti i cittadini che possono beneficiare dell’esenzione se ne avvalgano, il Comune rischierebbe il default.

Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio scivolone, proprio adesso che l’amministrazione “gioisce” per aver raggiunto l’adesione al piano anti dissesto che ci porterà a pagare le tasse più alte d’Italia per almeno dieci anni. Che contentezza! Per fortuna questa “disattenzione” ha evitato, alla già trasparentissima amministrazione, un vero e proprio dissolvimento della maggioranza; anche loro, dopo il governo Letta, questo Natale il panettone potranno mangiarlo, ma è in serio dubbio che possano farlo anche il prossimo anno.

LORO non si arrenderanno mai…..NOI neppure!     

P.S. Si avvisa i cittadini che il previsto incontro a Piazza San Rufo di Sabato 21 dalle 17 alle 18.30 con la portavoce Deputata Carla Ruocco del M5S è stato posticipato a data da destinarsi, a causa dell’occupazione ad oltranza da parte di tutti i portavoce del M5S della Camera dei deputati con una decisione arrivata subito dopo il comunicato di inizio giornata “Gli facciamo passare Natale e Santo Stefano a Montecitorio dietro al nostro ostruzionismo”. La minaccia di Luigi Di Maio, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente alla Camera, arriva poche ore prima dal voto del decreto Salva Roma alla Camera. Nel testo è presente anche una norma che prevede la riduzione dei fondi agli enti territoriali che ostacolano la diffusione delle slot machine. L’emendamento è stato approvato con i voti di Partito democratico, Nuovo centrodestra e Scelta Civica. Dopo la denuncia del senatore grillino Giovanni Endrizzi però, il segretario democratico Renzi ha promesso: “Non faremo passare la porcata”. Ma manca il tempo necessario e i 5 Stelle minacciano ostruzionismo..” La minaccia è stata mantenuta, per cui nel tardo pomeriggio di oggi è iniziata l’occupazione della Camera del deputati. Ci scusiamo con i tanti cittadini che avevano già manifestato tutto il loro interesse per l'evento, ma siamo sicuri che ne apprezzeranno il gesto. Al banchetto ci saranno comunque degli attivisti dei Grilli Parlanti disponibili ad ascoltare e ad informare i cittadini che interverranno; sarà anche l’occasione per distribuire il modello di esenzione di cui sopra (allegato 5).

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Gruppo Attivisti

 

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I “Grilli Parlanti di Rieti”, esaminata la delibera di Giunta nr. 94, del 24/04/2013, riguardante l’applicazione della Tares che dal corrente anno sostituirà la Tarsu, esprime il proprio disappunto per l’ennesimo  scempio compiuto ai danni dei cittadini. Incuriositi dalle dichiarazioni del Comune che parlano di una rimodulazione delle tariffe, in base alla quale alcuni pagheranno di più dello scorso anno mentre altri pagheranno di meno, abbiamo voluto vederci chiaro ed abbiamo elaborato alcune tabelle, così con sorpresa abbiamo scoperto che vi sono aumenti consistenti per quasi tutte le utenze non domestiche (attività sociali, commerciali, produttive) con punte fino all’86% (!!!) per ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizzerie al taglio, che da 18,60 euro al mq arrivano a pagare 34,59 euro al mq, significando che un esercizio commerciale di soli 30mq pagherà ben 480,00 euro in più all’anno. Caso strano, tra  le poche utenze che godono di una riduzione ci sono le Banche e gli Istituti di Credito che da 10,92 euro/mq passano ai 7,02, cioè il 37% in meno…un’agenzia di 1000mq risparmierà quasi 4000 euro annui…

Analizzando le utenze domestiche la situazione non cambia, anzi peggiora, ed anche qui non mancano le sorprese che ci lasciano davvero a bocca aperta.

A differenza della Tarsu che veniva calcolata esclusivamente in base ai mq, la Tares si calcola principalmente in base al numero degli occupanti e solo marginalmente in base ai mq. Il punto di equilibrio (quello in cui si pagherà come l’anno scorso) è di 80mq per unico occupante,149mq per due abitanti, 196mq per tre, 228mq per quattro ecc. Se si superano tali metrature si ha uno sgravio rispetto allo scorso anno, viceversa si avrà un  aggravio. Per tale principio accadrà, ad esempio, che una coppia che vive  in affitto in un’abitazione di 50mq paga 140,00 euro in più rispetto allo scorso anno (249,00 contro 109,00), mentre una coppia di benestanti che vive in una villa di 250mq paga ben 142,00 euro in meno dello scorso anno (403,00 contro 545,00). 

Come è possibile che accada tutto questo in un periodo di grave crisi?

Che fine ha fatto il principio di equità ed il tanto sbandierato slogan dei nostri politicanti “chi ha di più paghi di più”? 

All’indirizzo http://rieti5stelle.com/images/fileallegati/tares2013.pdf è possibile visionare le tabelle con il raffronto Tarsu 2012/Tares 2013, con alcune simulazioni di calcolo da noi elaborate.

Finalmente lo slogan “mettici del tuo” ha trovato il giusto riconoscimento; i cittadini questa volta ci rimetteranno anche le mutande, e questa amministrazione non ci mette assolutamente nulla del suo se non i soliti sprechi e gli investimenti “strategici” dissennati di sempre (dove sta la differenza con le amministrazioni precedenti, che in fatto di “cattedrali nel deserto” è stata la capofila?) oltre al pugno duro contro chi non ce la fa più (tributi al massimo per avere scarsi servizi,  tagli alla mensa e aumento delle rette per l’ex Manni, tagli agli asili nido, allo scuolabus, al cimitero, agli impianti sportivi di futura approvazione ecc). 

E’ vero che in questo caso il Comune di Rieti sta semplicemente applicando una legge dello Stato, voluta e votata da PD-PDL-Scelta Civica (i mandanti è sempre bene ricordarli), ma date le premesse ci sentiamo in dovere di avvertire i cittadini che questa, purtroppo, non sarà nemmeno l’ultima volta, infatti il 16 gennaio 2014 arriverà la prima rata della IUC ed il 24 gennaio la cosiddetta mini Imu 2013, dovuta per il Comune di Rieti, che per l’abitazione principale sarà in misura dello 0,8 per mille (40% della differenza tra aliquota applicata dal Comune ed aliquota ordinaria fissate rispettivamente al 6 e 4 per mille).   

A questo punto sorge spontanea un’altra domanda da rivolgere all’amministrazione comunale: si tratterebbe di inefficienza, questa, o di volontà di mascherare la stangata col periodo natalizio, per recapitare agli ignari cittadini i bollettini del “saldo”, nonostante detti importi sarebbero dovuti essere quelli noti già da aprile come da delibera? (ndr. ad oggi 17 dicembre, con il termine scaduto ieri, molti cittadini ancora non hanno ricevuto la comunicazione).

Far apparire come vittoria politica un vero e proprio “salasso” dovuto al dissennato operato dell’Amministrazione Comunale è sinceramente troppo, questa volta i cittadini faranno molta fatica a digerire l’ennesima pillola amarissima.

LORO non si arrenderanno mai ….NOI neppure!!!

 

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Lunedì, 09 Dicembre 2013 13:01

MALASANITA’ – LO SCAMBIO DI PROVETTE

 
LETTERA APERTA DI UNA CITTADINA AL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL DI RIETI

Nei giorni scorsi una nostra concittadina ci ha segnalato un ennesimo episodio di malasanità, noi “Grilli Parlanti di Rieti” ci sentiamo in dovere di segnalare questo increscioso episodio (da noi preventivamente verificato) riportando la sua lettera, nella speranza che cose del genere possano non ripetersi più.
“Gentile Direttore Generale della ASL di Rieti, mi rivolgo a Lei con rancore per segnalare un episodio, alquanto increscioso, che mi ha vista protagonista.
Nei giorni scorsi mi sono sottoposta a prelievo venoso, presso la Asl di Rieti, per degli accertamenti. Trascorsi i giorni necessari per il ritiro dell'esito via web, come da me richiesto, purtroppo constatavo di risultare positiva al test dell’epatite C, con un quantitativo di virus abbastanza importante.
Nei giorni successivi mi sono recata a visita presso l’ambulatorio di malattie infettive dove ho notato un certo stupore da parte del medico riguardo al mio stato, ma purtroppo all'evidenza dei fatti non gli restava che provvedere alla richiesta di un’esenzione del ticket per patologia, prescrivendomi ulteriori analisi più specifiche per quel tipo di virus e poter così stabilire una adeguata cura a base di interferone.
Potete immaginare le condizioni psicologiche mie e di mio marito nell’apprendere una notizia del genere, nel dover prendere coscienza di dover convivere con la spada di Damocle di una quasi certa cirrosi epatica che sarebbe potuta degenerare fino a divenire persino letale.
Al pensiero dei nostri due figli trascorrevo tutte le notti insonni, avevo paura di muovermi in casa temendo di contagiare gli altri, avevo difficoltà sul posto di lavoro, con le persone che incontravo, al pensiero che a breve avrei dovuto dar loro delle spiegazioni, ma la cosa più traumatica è stata quella di trovare le giuste parole per mettere al corrente della grave malattia mia madre, malata di cuore; insomma ho vissuto in uno stato ansioso tale da non riuscire a liberarmi un solo attimo la mente da quel chiodo fisso, da quel tarlo lancinante. Dopo circa quindici giorni dalla terribile notizia ricevo però una telefonata del mio medico di famiglia, contattato dal laboratorio analisi dell’ospedale De Lellis, dal momento che alla registrazione della mia richiesta alla Asl era stato trascritto male il mio numero di telefono, il quale mi informa che lo stesso laboratorio analisi aveva SBAGLIATO a darmi i referti.
In sintesi si era trattato di uno scambio di provette fra quelle contenenti il mio sangue e quelle contenenti il sangue di un altro paziente, precisandomi di essere negativa all’epatite C e di stare tranquilla; il pensiero mi è subito corso verso lo sventurato malato che per quindici giorni non ha seguito la cura adatta.Dopo tutto lo stress accumulato per l’accaduto, è tuttora difficile per me non serbare ancora dei dubbi, nonostante le assicurazioni del medico del reparto di malattie infettive, ed è difficilissimo scrollarmi da dosso tutta quella tensione e tornare a condurre la regolare vita serena di prima come se niente fosse stato.
Venuta a conoscenza dell'avvenuto scambio, insieme a mio marito, mi sono recata di nuovo in ospedale per riconsegnare il tesserino dell’esenzione; mentre attendevo le risposte giuste dal laboratorio analisi, notavo un via vai di infermieri e ausiliari che appoggiavano sullo sportello svariate provette contenenti del sangue, allontanandosi subito dopo averle abbandonate, senza essersi prima accertati che fossero al sicuro, lasciandole incustodite alla mercè di un qualunque malintenzionato che avesse voluto prenderle.
A questo punto ci si chiede come possano succedere cose del genere, come non si rispettino quelle buone ed elementari regole di accuratezza necessarie soprattutto in un ambiente sanitario.
In seguito, è giusto precisarlo, ho ricevute le scuse di una Dottoressa del laboratorio analisi la quale, nel tentativo di minimizzare l’accaduto, ha scherzato facendo riferimento allo scambio avvenuto nel film “il 7 e l’8”. Sono cose che capitano, ma quando ti capitano personalmente è difficile non perdere la fiducia nel Sistema Sanitario.
La saluto con la speranza che si possa far qualcosa affinché non accadano più cose del genere. “
Noi Grilli Parlanti di Rieti siamo vicini alla signora e alla sua famiglia, nonché all’altro paziente, anch’esso vittima dell’inverosimile scambio, è per questo che rivolgiamo appello al Direttore Generale della ASL, o a chi ne fa le veci, affinché ponga in essere le direttive adeguate per far si che tali episodi non si verifichino più, anche in considerazione del fatto che Rieti (come emerge dai dati raccolti nel report sulla “Qualità della vita 2013” del Sole24ore), allo stato attuale, fra le 107 province italiane, risulta essere alla 98^ posizione per l’incidenza di mobilità passiva; se ne deduce che, evidentemente, ci sarebbero varie cose da rivedere per fare in modo che i tanti reatini che vanno in altre città per farsi curare riacquistino fiducia nella locale struttura e possano così tornare a curarsi vicino casa.

Rieti, 09.12.2013
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«Sono populista e rabbioso!», l'ironia di Grillo per la critica

Piazza della Vittoria traboccava di una folla festante e ordinata, palloncini gialli, famiglie felici e tanti, tantissimi giovani, il vento e il sole di una giornata di tramontana contribuivano a illuminare e rendere più brillanti e autentici quei luoghi e quelle vie della Genova di De André, « nei quartieri dove il sole del buon dio non dà i suoi raggi, ha già troppi impegni per scaldar la gente di altri paraggi», sembra una frase scritta appositamente per questa domenica di un sentito 'Vaffa Day 3': portare alla luce le zone d'ombra, essere consapevoli che fino ad ora la diversità ha significato privilegi per pochi e il sacrificio e la prostrazione di molti, mentre il MoVimento rappresenta il cambiamento, una diversa forma di pensiero che vuole andare a colmare proprio queste lacune, promuovendo l'equità. L'ultimo grande della storia a parlare da questa piazza è stato Sandro Pertini, «se fosse vivo sarebbe qui con noi», apre così Grillo. Si è parlato di reddito di cittadinanza, di politiche sociali e di abbattimento dei privilegi e dei profitti dovuti ad abusi di potere e al guadagno sui soldi pubblici, ai giochi finanziari alla radice di questi esuberi. Con riferimento all'Unione Europea, Grillo propone il referendum sull'euro, illustrando i 7 punti per la questione europea, tutti destinati ad una svalutazione interna della moneta per poter contenere l'inflazione e gestire i consumi e l'oscillazione dei prezzi e per poter contenere il debito pubblico, la soluzione potrebbe essere l'euro a due velocità, stabilire valori diversi della moneta per Paesi diversi, così da poter uscire fuori dalla crisi economica e dalla povertà. In Italia, infatti, ci sono 8 milioni di poveri e il debito pubblico è una voragine in repentina espansione. Un punto in particolare rappresenta una vera svolta fiscale, quello sul « finanziamento per attività agricole e allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni», ovvero un vantaggio fiscale, come un dazio, per i consumi nazionali interni rispetto agli stessi prodotti provenienti dai Paesi dell'UE. Come poter risollevare le sorti italiane? Un forte esempio ce l'hanno dato i rappresentanti pentastellati siciliani, dapprima, e ora i parlamentari 5 Stelle: rinunciare all'eccedenza del proprio stipendio, devolverlo, pretendere il giusto per fare il proprio lavoro, né più, né meno, tornare ad una concezione della politica e del potere più decorosa, più 'morigerata' per usare la parola della Taverna. Incrementare microcredito e microimprenditorialità, soprattutto aprendo il mercato del lavoro ai giovani che hanno in mano il futuro del Paese. Le maggiori imprese italiane sono state svendute a holding straniere, l'Italia è stato sempre un Paese con una produzione industriale dovuta alla piccola e media industria, all'artigianato e non alle aziende multinazionali. La protezione del 'Made in Italy' è una priorità per rilanciare la produttività del Paese. Uno stand della piazza ha accolto i rappresentanti parlamentari, De Battista, De Majo, la Taverna, accerchiati da una folla entusiasta ed attenta, hanno spiegato con grande soddisfazione le straordinarie mete raggiunte, il successo del loro lavoro certosino, impegnato, volto all'ideale e non all'inganno, un lavoro portato avanti nei contesti della politica di palazzo, dei poteri sotterranei e occulti che fanno leva su meccanismi illegali e su forme di prevaricazione e competizione sleale, machiavelliche, non sull'onestà e la trasparenza. I cittadini sono stati informati con resoconti dettagliati di tutti i successi raggiunti, le proposte di legge le mozioni e le risoluzioni. Tra le varie commissioni, è importante la vittoria conquistata in commissione giustizia con la riformulazione del reato di scambio elettorale politico-mafioso: non solo soldi in cambio di voti ma anche 'ogni altra utilità'. Per dire basta ai favoritismi e alle regalie di cui si è alimentata fino ad oggi la macchina della politica con un'avidità distruttiva e illegale. I Grillini si indignano e gridano alle dimissioni immediate per la Cancellieri, chiedono inoltre l'impeachment di Napolitano. Un importante messaggio ai giovani, non fuggire dall'Italia ma 'cospirare' in Italia, battersi con coraggio per ridisegnare le sorti del proprio futuro. E un ringraziamento sentito da parte di Grillo a chi si batte quotidianamente per questo « Ringrazio i parlamentari del Movimento per tutto quello che fanno, ormai mi hanno superato. Io non ho più l’età. Abbiamo mandato in Parlamento donne senza silicone o culi di plastica, donne che lavorano, che sanno cosa vuol dire lavorare». L'intervento dell'esponente di 'Occupy Wall Street' ha rafforzato il senso del Movimento: « E’ un momento storico – ha detto – siamo orgogliosi di tutti voi, siamo parte della storia che si sta svolgendo, del destino umano e il M5S è il più importante movimento sociale al mondo. Noi diciamo il denaro fuori dalla politica. Vogliamo che il M5S vinca le elezioni non solo in Italia ma anche in America per raggiungere un risultato comune». Il concerto dei Meganoidi e l'intervento di Dario Fò hanno allietato la festa, quest'ultimo ha sostenuto con forza la necessità di dare nuova linfa alla cultura italiana. Una giornata memorabile per la democrazia italiana, perché non ha rappresentato il comizio di una politica velleitaria fatta di belle parole, ma la concretezza di decisioni politiche incisive e reali, nate dalla coerenza di pensiero e azione.

Eva Del Bufalo


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Giovedì, 05 Dicembre 2013 11:29

OLTRE - Genova 1° dicembre 2013

 

Per qualcuno è stata una normale giornata  di inizio dicembre, ma per noi attivisti pentastellati è stato un giorno che resterà impresso nella nostra storia di sostenitori della trasparenza, della partecipazione, della condivisione e del cambiamento (quello vero) tanto auspicato.

La giornata, seppur rigida, si è presentata con raggi di sole ad illuminare il nostro orgoglio di essere entrati nelle aule dei poteri nascosti, in quei luoghi dove, in soli nove mesi, abbiamo dato uno scossone importante mantenendo con fermezza la nostra decisione di non scendere a compromessi con nessuno perché noi siamo la voce della gente comune che ha bisogno di riconquistare la propria sovranità e la propria dignità.

Da Rieti e dalla Sabina siamo partiti a notte fonda, a nostre spese, contribuendo a riempire ordinatamente, insieme alle migliaia di persone giunte da ogni parte d’Italia e dall’Estero, la vasta piazza di Genova .

In mezzo a quella folla felice e speranzosa, ci siamo imbattuti nei nostri portavoce in Parlamento i quali, come prospettato, sono rimasti quelli di sempre, ma con un peso in più, il fardello della consapevolezza che dentro quelle aule succedono cose peggiori di quello che anche la più fervida immaginazione avrebbe potuto partorire, battendosi quotidianamente per il rispetto dei diritti di tutti i cittadini.

Loro, le nostre stelle, i nostri portavoce, presenti per essere a disposizione di tutti, hanno accolto con molto entusiasmo la calca che li assaliva…una moltitudine di persone speranzose che in questo giorno ha potuto sincerarsi di come un sogno, comune a tanti, possa realizzarsi grazie a questo movimento di comuni cittadini che esigono un futuro diverso e più equo per il bene di tutti e,  soprattutto, per le nuove generazioni .

L’intervento di Beppe, infine, è stato il catalizzatore dell’attenzione dei partecipanti, anche dei non presenti che seguivano la diretta televisiva; i vari ospiti hanno portato quella sferzata di brio necessaria, ribadendo che informarsi correttamente è l’unico modo per non essere più imbrogliati dai partiti.

Essere informati e conoscere come stanno realmente i fatti,  sapere cosa si faccia effettivamente per tutti i cittadini è importantissimo, ed è per questo che nei prossimi mesi giungeranno a Rieti, per incontrare i cittadini, alcuni dei nostri portavoce presenti in Parlamento.

OLTRE…siamo andati oltre le aspettative, ed andremo ad oltranza verso l’unica meta che ci porterà OLTRE la barricata del pessimismo e della prevaricazione. Siamo tornati da Genova ancor più convinti che dobbiamo essere gli artefici del cambiamento e grazie a questa bella iniezione di adrenalina, anche per il futuro di Rieti non ci potrà essere che un unico destino, vinceremo noi,  ne siamo certi.


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Giovedì, 28 Novembre 2013 00:00

Le scuole di Rieti sono sicure?

Nel mese di settembre 2013 è stato presentato l’XI rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità nelle scuole su tutto il territorio nazionale, visibile sul sito di Cittadinanzattiva (http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/scuola/sicurezza-a-scuola/5345-presentato-l-xi-rapporto-su-sicurezza-qualita-e-accessibilita-a-scuola.html), ed il quadro che ne esce non è certamente confortante.

Vi riportiamo qui solo alcuni dati, tra i più significativi, citati nel rapporto:

“In una scuola su sette ci sono lesioni strutturali evidenti, presenti in gran parte sulla facciata esterna dell’edificio, il 20% delle aule presenta distacchi di intonaco: muffe, infiltrazioni e umidità sono stati rilevati in quasi un terzo dei bagni (31%) e in una aula e palestra su quattro. Il 39% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato (lo scorso anno era il 21%), come rivelano gli stessi responsabili del servizio di protezione e prevenzione intervistati da Cittadinanzattiva. Nell’84% dei casi hanno richiesto interventi mantenutivi all’ente interessato, ma quest’ultimo, nel 21% delle situazioni, è intervenuto con estremo ritardo. Gli interventi di tipo strutturale, che richiedono più soldi e tempo, sono stati richiesti nel 34% delle scuole, ma solo in un caso su quattro l’ente proprietario è intervenuto tempestivamente e nel 14% dei casi l’intervento non è mai arrivato”.

Il 56% delle scuole non possiede il certificato di agibilità statica, il 62% quello di agibilità igienico sanitaria e il 63% quello di prevenzione incendi. Lo scorso anno, solo un quarto delle scuole era in regola con tutte le certificazioni. “Il 67% degli edifici scolastici monitorati si trova in zone ad alto rischio sismico, il 12% in zone a rischio idrogeologico. Il cattivo stato di manutenzione fa sì che in un’aula su quattro (25%) siano presenti segni di fatiscenza, come umidità, muffe, infiltrazioni di acqua oltre che distacchi di intonaco visibili in un’aula su 5 (20%). 

Barriere architettoniche (13%) e pavimenti sconnessi (12%), ostacolano la vita agli studenti con disabilità presenti in numero sempre crescente nelle nostre scuole. E sedere sui banchi di scuola risulta dannoso per la salute: temperature ed aerazione non sono adeguate nella gran parte delle aule, visto che il 51% di esse è senza tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte.

E ancora il 10% delle sedie e dei banchi è rotto e in oltre un terzo dei casi (39%) gli arredi non sono a norma, adeguati ad esempio all’altezza degli alunni”

Alla luce di questi sconcertanti dati nazionali, ad attirare la nostra attenzione sono alcune notizie che la stampa locale fa trapelare sullo stato di salute di alcuni plessi scolastici, dove la Protezione civile (CER) sta effettuando prove di evacuazione e continuerà ad effettuarle nei maggiori Istituti comprensivi di Rieti; nella scuola Sacchetti Sassetti, ad esempio, si sarebbero riscontrate molteplici problematiche, non solo di natura strutturale, in quanto nella scuola mancherebbero le manichette antincendio, e nelle cassette rosse attaccate al muro, ci sarebbe solo l’attacco dei tubi in metallo. Nella scuola dell’infanzia mancherebbero i maniglioni antipanico e ad alcune finestre ci sarebbero delle grate.

Inquietanti gli ultimi due esempi: ai piani superiori non si sentirebbe la campanella d’allarme, ed una studentessa diversamente abile, nel corso delle prove di evacuazione, sarebbe stata portata a braccia, da tre persone, lungo le quattro rampe di scale, visto che la sua aula non si trova al primo piano come vorrebbe la legge.

A quanto pare anche le richieste all’amministrazione provinciale, da parte della dirigenza scolastica, per ristrutturare un locale al pian terreno e l’eliminazione di alcune barriere architettoniche, sarebbero cadute nel vuoto. E proprio per non farci mancare nulla, no ci sarebbe la certificazione antincendio dei Vigili del Fuoco, la certificazione di agibilità da parte del Genio civile e tutta una serie di certificazioni e disposizioni necessarie, come richiesto dalla normativa, a garanzia della sicurezza.

Queste sono notizie giornalistiche sconfortanti per la sicurezza dei nostri figli, notizie che non vorremmo mai più leggere,  notizie che ci fanno comprenderne l’eventuale drammaticità in cui potrebbero versare altri plessi scolastici comunali e provinciali.

Dati questi presupposti, ne consegue la necessità di avere una conoscenza minuziosa e più chiara sullo stato di ogni singola scuola e sulle conseguenze che un evento sismico potrebbe procurare agli edifici suddetti. Per questo motivo, il Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”, in data 29 novembre u.s., ha presentato richiesta di accesso agli atti presso il Comune e la Provincia di Rieti, ognuno per le proprie competenze, al fine di acquisire le relazioni tecniche di verifica di vulnerabilità sismica, come da OPCM n. 3274 del 20 marzo 2003 “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica” e DPCM n. 3685 del 21 ottobre 2003 “Disposizioni attuative dell' art. 2 commi 2,3,4 dell’OPCM n. 3724 del 20 marzo 2003”. Infatti, al comma 3 del citato articolo 2, si legge quanto segue: “E' fatto obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari, ai sensi delle norme di cui ai suddetti allegati, sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso [omissis]”.

In sostanza tali disposizioni di legge rendono obbligatorie le suddette verifiche su tutti quegli edifici che si ritengono strategici ai fini del coordinamento delle forze di protezione civile, in caso di emergenza conseguente ad eventi sismici o che, a causa del loro collasso strutturale, possano avere

conseguenze importanti sulla popolazione (come è successo ad esempio per la sede della Prefettura nella città di L’Aquila nel terremoto del 2009, oppure quello che è capitato alla scuola del Comune di San Giuliano di Puglia nel terremoto del 2002). Con ciò si intende conoscere se il Comune di Rieti, nel predisporre il Piano di Protezione Civile approvato in data 10 Maggio c.a., abbia tenuto in debito conto degli esiti delle suddette verifiche e si sia attivato qualora tali verifiche abbiano evidenziato delle criticità per edifici di cui alla richiesta di accesso agli atti.  Si vuole altresì conoscere il modello organizzativo della Protezione Civile Comunale nel caso si verifichi un’emergenza a Rieti.

Inoltre, il Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”, chiede a Comune e Provincia di Rieti, ognuno per le proprie competenze, se è stato redatto il rapporto sullo stato degli edifici scolastici in merito alla sicurezza antincendio (ovvero se le strutture sono dotate di Certificato Prevenzioni Incendi o se è stata presentata la SCIA – Segnalazione Certificata Inizio Attività – come da normativa vigente), e sulla loro agibilità (ovvero se le strutture sono dotate di certificato di agibilità, come da normativa vigente); tali certificati sono essenziali ai fini della sicurezza per la fruizione dei plessi scolastici, per questo si chiede se le autorità competenti li abbiano o quantomeno se abbiano iniziato l’iter per il loro ottenimento in caso fossero mancanti.

Una amara scoperta è stata quella di appurare che anche chi dovrebbe controllare è ben consapevole del pericolo che stanno correndo quotidianamente i nostri ragazzi nelle scuole, ma a peggiorare il tutto è la reticenza a rendere pubblico quanto si sostiene anche in commissione urbanistica, dove il Presidente Sergio Quattrini, con il registratore in funzione, ha esternate tutte le sue preoccupazioni sulla stabilità di alcuni plessi scolastici (registrazione consultabile da chiunque).

Chissà, magari i recenti 3 milioni di euro finanziati dalla Regione Lazio per scuole e viabilità della Provincia di Rieti sarebbero potuti essere un buon investimento per la sicurezza dei nostri figli, invece forse serviranno SOLO per ripianare i buchi dell’ente provinciale, lasciati in eredità dall’ex Presidente, oggi Onorevole, Fabio Melilli.  

Se la Provincia non avesse lasciato la sede di Palazzo Dosi, avremmo potuto proporre uno scambio all’Onorevole Melilli, gli alunni della Sacchetti Sassetti a scuola al Palazzo Dosi e i dirigenti e Assessori provinciali al lavoro presso la scuola (quanto tempo pensate sarebbero rimasti i dipendenti provinciali dentro la Sacchetti Sassetti?).

Loro non si arrenderanno mai…NOI neppure!!!

Rieti, 29.11.2013

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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Il Meetup Amici di Beppe “Grilli Parlanti di Rieti” ha appreso, dagli organi di informazione della buona notizia che coinvolgerebbe la Provincia di Rieti, relativa al finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Regione Lazio. Nel giro di pochi minuti i giornali on-line hanno pubblicato le dichiarazioni rispettivamente del Consigliere Regionale Daniele Mitolo e dell’ex Presidente della Provincia di Rieti Onorevole Fabio Melilli, entrambi felici dell’avvenuto stanziamento. Questo è quel che si legge, almeno nei titoli; andando però a leggere il contenuto delle dichiarazioni qualcosa non torna. Il primo, il consigliere regionale Mitolo dichiara “Non si può che accogliere con favore la notizia del contributo straordinario di oltre 3 milioni di euro concesso dalla Giunta Zingaretti alla Provincia di Rieti per investimenti rivolti a scuole e viabilità.” Il secondo, l’Onorevole  Melilli dichiara “Ho appreso con piacere la notizia dello stanziamento dei fondi da parte della Regione Lazio in favore della Provincia di Rieti, per questo ringrazio il presidente Zingaretti, l’Assessore Refrigeri e l’intera Giunta Regionale. Per garantire gli equilibri di bilancio della Provincia, e mantenere il livello dei servizi che l’Amministrazione provinciale ha erogato ai cittadini fino ad oggi, erano necessari una serie di interventi che si stanno tutti concretizzando. In prima battuta è stato necessario garantire l’equilibrio economico e finanziario di Risorse Sabine per il 2013 e lo si è fatto attraverso il riconoscimento, da parte della Regione, dei crediti vantati dalla società. La seconda azione necessaria era mettere in sicurezza il bilancio della Provincia: lo abbiamo fatto prima con un intervento del Governo che ha ridotto il taglio alle province più penalizzate, tra cui quella reatina alla quale il taglio è stato ridotto di 1milione di euro, ed oggi con l’intervento della Giunta Regionale. Ora la Provincia può approvare serenamente il bilancio 2013 e quindi continuare a garantire ai cittadini gli adeguati livelli dei servizi, a partire dal mantenimento del conservatorio e dell’università.”

Quindi, in base a quanto commentato dall’Onorevole Melilli, di investimenti per scuole e viabilità nemmeno l’ombra, come invece dichiarato dal consigliere Mitolo, anzi, questi dovrebbero costituire, secondo lui, una vera e propria scialuppa di salvataggio  per la Provincia di Rieti.

A supporto, e per confrontare le due dichiarazioni, leggiamo la delibera di Giunta regionale, che attraverso l’intervento dell’Assessore all’ambiente e infrastrutture F. Refrigeri, spiega come la Provincia di Rieti potrà godere di un “Contributo straordinario alla Provincia di Rieti a valere sull'esercizio finanziario 2013, per il finanziamento delle attività legate alle funzioni fondamentali di Viabilità ed Edilizia Scolastica, art. 8, comma 3. legge Statutaria 11 novembre 2004, n.1 "Nuovo Statuto della Regione Lazio".

Per capire ancora meglio la natura dell’intervento cui fa riferimento il suddetto art 8, comma 3, dello Statuto della Regione Lazio che parla di “Opera per rimuovere gli squilibri economici mediante la destinazione di risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di aree territoriali svantaggiate, con particolare riguardo ai piccoli comuni, alle aree rurali e montane nonché alle isole.”

A questo punto i “Grilli Parlanti” si chiedono chi dei due abbia torto: si tratta di investimenti per scuole e viabilità, come dichiarato dal Consigliere Mitolo, oppure sono fondi per risanare il bilancio provinciale come riferito dall’Onorevole Melilli? Se avesse ragione il Consigliere Mitolo, vorremmo che elencasse gli interventi eventualmente pianificati, se invece ad aver ragione fosse l’Onorevole  Melilli di questi investimenti resterebbe ben poco, visto che quanto finanziato verrebbe impiegato quasi esclusivamente per “mettere in sicurezza il bilancio e per garantire l’equilibrio economico e finanziario di Risorse Sabine”.

In ultimo si fa riferimento all’articolo 8 comma 3 dello statuto della Regione Lazio “Opera per rimuovere gli squilibri economici mediante la destinazione di risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di aree territoriali svantaggiate, con particolare riguardo ai piccoli comuni, alle aree rurali e montane nonché alle isole”. Se Rieti fosse realmente nelle “aree territoriali svantaggiate”, come oggettivamente e tragicamente lo è pur se non riconosciuta ufficialmente, perché allora non destinare al territorio ben altri capitali per effettuare ben più solidi investimenti ad ampio raggio e respiro, a partire dal tessuto industriale per preservare i posti di lavoro e crearne d nuovi? Potrà sembrare strano, ma per noi “Grilli Parlanti” questo finanziamento, benedetto per certi versi, a conti fatti, è parso più  un “aiutino” politico per colmare lacune gestionali della Provincia di Rieti (che peraltro, stando alle decisioni governative, dovrebbe sparire come tutte le Province d’Italia) e talvolta superbe, come l’affitto di Palazzo Dosi, sede dal 2009 fino a pochi mesi fa della stessa Provincia di Rieti, pagato profumatamente per una cifra annuale vicina ai 350.000 euro, apparso ai più come un inutile sfarzo, che non ha fatto altro che incidere negativamente sull’aumento delle tariffe e dei consistenti tagli per determinati servizi essenziali, come appunto strade e scuole.

Restiamo in paziente attesa di conoscere se questi investimenti verranno davvero destinati a scuole e strade provinciali e quali di queste ne potranno godere.

Il Meetup Amici di Beppe “Grilli Parlanti di Rieti”  proseguirà nell’operazione “fiato sul collo” verso i nostri rappresentanti locali nelle istituzioni.

LORO non si arrenderanno mai…..NOI neppure!!!

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In merito a quanto dichiarato dall’assessore Cecilia, in data 14.11.2013, sullo sviluppo urbanistico della città di Rieti, si può convenire che vi sono spunti interessanti in merito alla necessità di ridare un ruolo centrale allo strumento urbanistico generale, a garanzia di legalità e trasparenza, sia nella volontà di connettere il centro storico ai quartieri cittadini ed alle frazioni mediante un sistema di percorsi ciclo-pedonali, sia nella volontà di destinare gli oneri di urbanizzazione a ciò per cui questi sono deputati, ovvero la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, come giustamente recita l’articolo 7 della proposta di legge del  M5S  in merito al consumo del suolo.

Ci sembra doveroso però fare alcune puntualizzazioni a cui speriamo ci sia risposta da parte dell’Amministrazione. Presumendo che vi siano i soldi per portare avanti quanto dichiarato, ovvero che gli oneri di urbanizzazione siano veramente destinati a quanto dichiarato e non a ripianare i debiti esistenti oppure per le spese correnti dell’Amministrazione, vorremmo porre l’attenzione su quello che non ci convince della dichiarazione dell’assessore.

Per prima cosa si parla di PRG, quale garanzia di legalità, trasparenza e immediata cantierabilità degli interventi, e subito si accenna alla possibilità di eventuali varianti puntuali. Ben venga se la variante è dovuta a necessità pubbliche e volte al benessere dell’intera comunità, ma la storia insegna che queste, il più delle volte, sono state fatte per favorire persone o associazioni ben precise. Quindi, al fine di fugare ogni dubbio, auspichiamo che le eventuali varianti siano il più possibile condivise e discusse, analizzandone costi e benefici per l’intera collettività, seguendo i principi di trasparenza e condivisione di cui tanto si parlava in campagna elettorale.

In merito alla precedenza che si vuole dare, attraverso i PPA, alla attivazione di tutte le aree destinate ad insediamenti produttivi, ci chiediamo:

-       non sono sufficienti i capannoni vuoti presenti nel nucleo industriale?

-       Non sarebbe il caso di creare prima le condizioni affinché un imprenditore sia invogliato ad investire nel nostro territorio, prima di costruire e consumare altro suolo?

Siamo poi assolutamente d’accordo con la necessità di potenziare i collegamenti con le realtà vicine, cosa che deve essere fatta prima di ogni altra azione.

E’ giusto anche riqualificare, senza speculazioni edilizie, le ex aree industriali (previa bonifica degli eventuali veleni in esse contenuti) e fare in modo che ci sia una valorizzazione “reciproca” con il Centro Storico. Ma questo non può di certo avvenire attraverso la realizzazione di un ennesimo parco commerciale e residenziale, che cannibalizzerebbe il piccolo commercio monopolizzando l’attrazione dei consumatori. Sarebbe meglio dare la precedenza ad una facoltà universitaria, in particolare agraria, con case per gli studenti, mense e campus, che possa attrarre persone, al di fuori del nostro territorio, che siano in grado, attraverso i consumi, di rilanciare il commercio (i prodotti di nicchia, vanto della cucina mediterranea, ormai tristemente abbandonati per colpa della globalizzazione) e che possa creare occupazione nella nostra città, occupazione reale e non effimera come può essere quella tanto vantata dalla realizzazione di un ulteriore centro commerciale.

Per concludere, ci chiediamo se l’aver citato il nuovo polo alberghiero vuol essere una ammissione implicita del fatto che la scuola alberghiera si realizzerà accanto il convitto esistente sulla salaria?

Una cosa è certa, noi vigileremo sempre sulla correttezza delle scelte di ogni Amministrazione, anche e soprattutto nel delicato ambito urbanistico, capace come è di incidere sul territorio negli anni e quindi sulle future generazioni.

   

LORO non si arrenderanno mai…..NOI neppure!!!

 

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Sabato 09 novembre 2013, gli Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti” hanno allestito un gazebo in Piazza Vittorio Emanuele II per sensibilizzare i cittadini sul problema derivante da un consumo eccessivo e non pianificato del suolo, con una perdita continua di terreni a vocazione agricola, naturale o forestale. Un importante appuntamento per interagire con i cittadini e per dar loro tutte le informazioni e i chiarimenti su un tema di scottante attualità.

In occasione della proposta di legge messa a punto dal Movimento 5 Stelle in ambito nazionale, i Grilli Parlanti di Rieti incontrando i cittadini hanno illustrato i punti salienti di quella che dovrà essere una norma volta a tutelare i terreni che si trovano allo stato naturale, o adibiti ad attività agricola e/o forestale; a mettere in sicurezza il territorio dal dissesto idro-geologico; a privilegiare la riqualificazione, il riutilizzo e recupero degli edifici esistenti fatiscenti abbandonati o inutilizzati.

La legge prevede anche che i proventi degli oneri derivanti dal rilascio di titoli abilitativi siano interamente destinati al recupero del patrimonio edilizio, alla messa in sicurezza di aree esposte a rischio idro-geologico e sismico, all’acquisizione ed alla realizzazione di aree verdi e ad interventi di qualificazione dell’ambiente e del paesaggio.

Inoltre i Comuni dovranno fare un censimento degli immobili privati non locati, degli edifici pubblici inutilizzati e degli edifici di proprietà privata dati in affitto alle amministrazioni pubbliche: il tutto al fine di razionalizzare la spesa pubblica utilizzando gli edifici propri. Qualora il fabbisogno delle amministrazioni sia già soddisfatto, i Comuni dovranno, attraverso una campagna informativa alla popolazione, destinare i propri immobili ai giovani imprenditori, alle associazioni, alle PMI  o se possibile all’housing sociale.

A tal proposito noi “Grilli Parlanti di Rieti” abbiamo richiesto all’amministrazione comunale i dati catastali al fine di avere un quadro chiaro di quanti sono gli immobili del Comune e a che utilizzo sono destinati.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione a prestare particolare attenzione alla salvaguardia della terra come bene comune a tutti i cittadini, anche in considerazione dell’elevato numero di abitazioni sfitte, inutilizzate o da recuperare presenti sul territorio, e della necessità di parchi curati ove si possano trascorrere liete ore all’aria aperta, ed evitare che si cementifichi in maniera inopportuna e irreversibile, oltre che inutile.

Noi Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.

LORO non si arrenderanno mai….NOI neppure!

Rieti, 15.11.2013

 

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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Le consigliere Silvia Blasi e Silvana DeNicolò (M5S Lazio) hanno depositato un’interrogazione urgente a risposta scritta riguardante l’adozione di misure preventive nei confronti della diffusione della Xylella fastidiosa, un batterio responsabile della strage di olivi che sta avvenendo in Salento. Nel testo indirizzato al presidente Leodori, a Zingaretti ed all’assessore Ricci si chiedono informazioni dettagliate sulla presenza di eventuali focolai nel territorio regionale e sulle misure per prevenire la diffusione del fenomeno per scongiurare danni ad un settore economico d’importanza strategica per la Regione Lazio, dove esistono produzioni di olio d’oliva certificate DOP e IGP come quelle di Canino, della Tuscia, della Sabina e delle Colline Pontine.

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