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In merito alla vicenda della privatizzazione dell’Asilo Nido V. Ciancarelli di viale Maraini i Grilli Parlanti di Rieti esprimono tutto il loro dissenso. Contrari alla privatizzazione dovuta ad un piano di rientro dal debito che è stato causato da altri a nome nostro. E per cercare di risanare una situazione insanabile si spendono ulteriori soldi pubblici incaricando uno studio legale esterno, visto che il Comune di Rieti non è in grado di fronteggiare le situazioni non avendo un ufficio adatto che si occupa di gare ed appalti di questo genere. La struttura di viale Maraini è stata ristrutturata appena 5 anni fa, è una struttura storica, centrale e sicuramente più appetibile rispetto ad altre.
Come a livello di governo nazionale e regionale anche in ambito locale ci troviamo di fronte ad una sinistra delle parole da propaganda elettorale e ad una dei fatti sulla pelle dei cittadini.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!
Rieti, 11.07.2015 Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

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E’ stata presentata in data 23 06 2015 l’interrogazione urgente a risposta scritta, a firma dei portavoce regionali del M5S Silvia Blasi, Silvana Denicolò, Devid Porrello, con la quale si chiedono chiarimenti sul completamento delle bonifiche nell’area ex “Super-tessile” Snia Viscosa al Presidente della Giunta Regionale (On. Nicola Zingaretti) e all’Assessore competente (On. Fabio Refrigeri).

Dopo le premesse in cui si ricostruisce la storia del sito industriale e delle bonifiche parziali finora poste in essere, si precisa che il sito (sotto la denominazione “Area Immobiliare Snia S.r.l.”) è stato contemplato dal piano regionale per la bonifica delle aree inquinate ex art. 199, 6° comma, del D. Lgs. n. 152/2006 nell’ambito delle aree contaminate da bonificare.

Si pone in evidenza, inoltre, che benché le attività di bonifica del sito ex Snia Viscosa non siano state mai ultimate, è stato emanato un bando pubblico per la riqualificazione dell’area, previa promozione di un “concorso internazionale di idee” (bando “NextSniaViscosa”), con termine al 31/3/2015, per la presentazione delle domande di partecipazione.

Dal bando e dai relativi allegati consultabili sul sito www.nextrieti.it, si apprende che: “A partire dal 2010, MPS ha avviato opere di bonifica parziale dei terreni e un ulteriore stralcio, appaltato di recente, sarà avviato nel corso del 2015”.

Restano da programmare le attività di indagine e caratterizzazione di alcune aree di terreno e fabbricati, interessati da attività industriale, ad integrazione delle campagne di indagine e bonifica già eseguite nel 2001 e nel 2007 dalla precedente proprietà. Le attività di indagine e relative bonifiche, saranno comunque condotte coerentemente al progetto concettuale definitivo per l’intera area ex Snia Viscosa che potrà emergere dal nuovo bando in fase di presentazione”.

E’ evidente l’anomalia insita nella menzionata previsione del bando, per cui le attività di caratterizzazione e bonifica, imperative ed obbligatorie per legge, vengano eseguite “coerentemente” (e, quindi, subordinatamente) al progetto definitivo del bando medesimo.

Inoltre, in assenza della definitiva e completa bonifica dei luoghi, non può, per definizione, avere pratica attuazione alcun progetto di recupero dell’area industriale dismessa.

Ne “Il Messaggero” del 7/6/2015 viene riportata la notizia di cinque indagati per la mancata (definitiva e completa) bonifica del sito “Ex Sina-Viscosa” e per il deposito incontrollato in loco di rifiuti dei quali quattro sono ex amministratori della S.p.A. MPS Leasing&Factoring.

La legge stabilisce che qualora non provvedano alla bonifica né l’effettivo responsabile dell’inquinamento, né il proprietario c.d. “incolpevole”, gli interventi devono essere realizzati dal Comune interessato e, ove questo non provveda, dalla Regione, secondo  l'ordine  di priorità fissato dal sopra menzionato piano regionale per  la  bonifica  delle  aree  inquinate (cfr. art. 250 del D. Lgs. n. 152/2006 e art. 17, 4° comma, della legge n. 27/1998).

Detto questo, quindi si interrogano l’On. Nicola Zingaretti e l’On. Fabio Refrigeri, per sapere:

  • quale sia l’attuale stato di avanzamento delle bonifica del sito “Ex Snia-Viscosa”;
  • se ravvisino delle anomalie nella condotta tenuta dal Comune di Rieti nella gestione della vicenda;
  • quali siano gli eventuali oneri finanziari già sostenuti o da sostenersi dalla Regione Lazio, in applicazione della normativa (nazionale e regionale) vigente in materia, anche con riguardo al possibile intervento suppletivo previsto dagli artt. 250 del D. Lgs. n. 152/2006e art. 17, 4° comma, della legge n. 27/1998.

Gli scopi di tale interrogazione sono quindi di conoscere a che punto è la bonifica del luogo e sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni verso una criticità ambientale presente nel cuore della città di Rieti; qualsiasi operazione di recupero del sito industriale non può assolutamente prescindere dall’eliminazione dei pericoli presenti per l’ambiente e per la salute pubblica affinché, il concorso internazionale di idee qual’è NEXT non sia soltanto un tappeto dove nascondere la “polvere” della Storia!

Il testo dell’interrogazione è consultabile a questo link:

http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=950#.VZFCKPntmkp

LORO non si arrenderanno mai…NOI neppure!

Rieti, 29/06/2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Riporta la data del 13.05.2015 l’interrogazione a risposta scritta a firma del portavoce regionale Devid Porrello, con la quale si interrogano l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente Fabio Refrigeri e l’Assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive, Guido Fabiani, riguardante il progetto denominato “Terminillo Stazione Montana, turismo responsabile”.

Dopo un’attenta analisi del suddetto progetto, dei costi da sostenere per la sua realizzazione  (quantificabili come da progetto in € 65.988.275,00), dei dati inerenti i flussi turistici, dei dati nivometrici e meteoclimatici, della stima delle presenze annue derivanti dallo studio della società “KPMG”, commissionato dalla società “ISIC S.p.a.” (ora “TSM SpA”) e realizzato nel 2005, che ne  prevede per la stazione sciistica del Terminillo un numero compreso in un intervallo tra un minimo di 260.000 e un massimo di 310.000 unità, si è pervenuti alla interrogazione in oggetto, dove sinteticamente si chiede agli assessori competenti quanto segue:

-          Se considerino legittima ed attendibile la procedura di formazione del progetto ed approvativa seguita;

-          Se intendono valutare il progetto “Terminillo Stazione Montana, turismo responsabile” come sostenibile sul piano economico-finanziario, alla luce degli investimenti infrastrutturali, dei costi di gestione e di manutenzione previsti;

-          L’entità delle opere da realizzare col finanziamento regionale, nonché il cronoprogramma e l’entità delle risorse pubbliche e private investite per la realizzazione del progetto;

-          Se considerino le stime di domanda previste nel suddetto progetto, nell’ambito del precedente “Skipass S.MI.LE. PLUS”, congruenti alle attuali tendenze del mercato del turismo sciistico e siano tali da garantire il rilancio socio economico del Monte Terminillo;

-          Se, alla luce delle elaborazioni dei rilevamenti della Stazione del Centro Appenninico “C. Jucci” dell’Università degli Studi di Perugia, considerino le previsioni meteoclimatiche, riportate nel progetto, attendibili e tali da garantire un numero di giorni annui con presenza di un manto nevoso sufficientemente profondo da giustificarne gli investimenti;

-          Se considerino regolare la commisurazione dell’ampliamento del bacino sciistico solo sulla base della variazione della lunghezza delle funi tra impianti preesistenti piuttosto che sulla base delle aree investite dagli stessi e dalle vecchie e nuove piste sciistiche;

-          Se è regolare considerare ininfluente, al fine di valutare la variazione minima di bacino, la delocalizzazione di alcuni impianti da un versante all’altro del Monte Terminillo;

-          Se considerino di impedire, alla luce del rischio elevato per il distacco continuo di roccia dalle pareti di Iaccio Crudele, l’utilizzo della S.P. Turistica del Terminillo nel periodo invernale di innevamento nella Vallonina come pista da sci e skiweg tra la Sella di Leonessa e Fonte Nova nel Comune di Leonessa;

-          Quali azioni intraprenderanno qualora sia dimostrato che non sussistano le condizioni di fattibilità economica, finanziaria ed ambientale del progetto, onde evitare ulteriori sperperi di denaro pubblico.

 

Per chi sui social networks e attraverso gli organi di stampa ci dipinge come “CONTRO” lo sviluppo del Terminillo, ribadiamo per l’ennesima volta che l’interrogazione ha il solo scopo di capire, conoscere, approfondire, vigilare su ogni aspetto del progetto al fine di tutelare la cosa Pubblica ovvero di TUTTI.

In sostanza chiediamo anche ad altri se il vino dell’oste è buono, come si sostiene.

Per consultare il testo dell’interrogazione questo è il relativo link:

 

http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=909#.VVnQrkazkg4

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I Grilli Parlanti di Rieti, raccogliendo le diverse segnalazioni dei cittadini attraverso i social network, dopo i molteplici articoli di stampa e i passaggi televisivi nelle TV locali nelle passate settimane, lunedì 20 Aprile si sono recati presso Via Torrente in prossimità dell'incrocio con Via Criano, per verificare se l'auspicata raccolta e smaltimento delle diverse lastre di eternit come segnalato, fosse stata compiuto da parte dell'Amministrazione Comunale. Le nostre speranze di vedere bonificata la zona antistante i cassonetti della spazzatura sono andati deluse, anzi, come se non bastasse ed approfittando dell'assoluta indifferenza degli amministratori pubblici, qualche altro “cittadino” ha colto l'occasione per abbandonare ulteriori rifiuti aggiungendovi anche quelli elettronici ed edili, oltre ad un consistente numero di sacchi neri dal contenuto sconosciuto. Per questo motivo un attivista del gruppo locale del M5S Grilli Parlanti di Rieti, si è recato immediatamente presso il comando provinciale di Rieti del Corpo Forestale dello Stato ed ha provveduto alla denuncia querela contro ignoti, per l'abbandono dei rifiuti sopra descritti. Nella giornata odierna, mercoledì 22 Aprile, si è poi provveduto alla segnalazione del sito con i rifiuti, presso l'ufficio U.R.P. del Comune di Rieti, indirizzata al Sindaco ed all'ufficio competente, allegando anche la predetta denuncia, con la speranza di una veloce risoluzione del problema, vista la pericolosità per la salute dei cittadini. Siamo decisamente indignati nei confronti del Sindaco Petrangeli, che si diceva particolarmente sensibile verso la tutela della salute dei propri cittadini come da programma amministrativo e come da lui stesso ribadito nella recente conferenza Regionale del 7 Marzo c.a. a cura dell’O.N.A. (Osservatorio Nazionale Amianto) presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti. Vogliamo ricordare ai cittadini, che il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale e in questa veste, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. E' questa l'ulteriore prova di quanto possano essere lontane le promesse e la responsabilità dell'amministrazione comunale, dalla realtà dei fatti.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 22.04.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

ULTIM'ORA DEL 09.06.2015:

I Grilli parlanti di Rieti rendono noto alla cittadinanza che dopo la nostra segnalazione al Corpo Forestale dello Stato, avvenuta il 20 Aprile c.a., le numerose lastre di eternit di Via Torrente sono state rimosse. Ringraziamo i cittadini che avevano segnalato sui social network la loro presenza che noi abbiamo prontamente recepita. La partecipazione e la condivisione dei molteplici problemi della città sono e saranno sempre al centro del nostro operato. 

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Il MoVimento 5 Stelle Lazio, in collaborazione con il gruppo locale Grilli Parlanti di Rieti, promuovono l’organizzazione di un tavolo tecnico di lavoro aperto ad Associazioni, Sindacati e Comitati, per elaborare PROPOSTE e SOLUZIONI CONCRETE.

Invitiamo coordinamenti e comitati locali, sindacati territoriali, federazioni medici, infermieri, operatori sanitari, associazioni di volontariato e di difesa dei diritti del malato (sedi provinciali), cittadini attivi nei gruppi locali territoriali e con dimostrate competenze in ambito sociosanitario, a partecipare al tavolo tecnico sulla sanità di Rieti e Provincia “SALVIAMO LA SANITA’ PUBBLICA”, che si terrà Giovedi 9 Aprile 2015 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso l’aula della V Comunità Montana – Montepiano Reatino di Rieti, in via Alessandro Manzoni 10.

RI-scriviamo in modo partecipato e trasparente l’atto aziendale (la verità sulla chiusura degli ospedali, sugli atti aziendali delle asl, sul taglio dei posti letto, sulle case della salute, sull’emergenza pronto soccorso), lo scopo è, infatti, mettere insieme tutti gli attori della sanità per riscrivere l’atto aziendale di Rieti e provincia in modalità partecipata e trasparente, che tenga conto delle reali ed effettive esigenze del territorio. Durante il tavolo verranno raccolti contributi e proposte e verranno effettuate valutazioni specifiche per produrre un atto aziendale che verrà presentato ufficialmente alla cabina di regia SSR.

Confermate gentilmente la vostra partecipazione, con il nome ed il cognome dei partecipanti ed il nome dell’organizzazione, ai recapiti telefonici o alle caselle di posta elettronica sotto indicati.

Vorremmo un territorio dove in tema di sanità siano direttamente i cittadini a decidere e non i burocrati irresponsabili o addirittura condannati che impongono dall'alto le proprie scelte unilaterali senza tener conto delle effettive esigenze di tutti.

Recapiti telefonici 328 3892018 (Marco) – 339 8177395 (Virginia)

E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.rieti5stelle.com

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 07.04.2015

 

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Il MoVimento 5 Stelle Lazio, in collaborazione con il gruppo locale Grilli Parlanti di Rieti, promuovono l’organizzazione di un tavolo tecnico di lavoro aperto ad Associazioni, Sindacati e Comitati, per elaborare PROPOSTE e SOLUZIONI CONCRETE.

Invitiamo coordinamenti e comitati locali, sindacati territoriali, federazioni medici, infermieri, operatori sanitari, associazioni di volontariato e di difesa dei diritti del malato (sedi provinciali), cittadini attivi nei gruppi locali territoriali e con dimostrate competenze in ambito sociosanitario, a partecipare al tavolo tecnico sulla sanità di Rieti e Provincia “SALVIAMO LA SANITA’ PUBBLICA”, che si terrà Martedì 31 Marzo 2015 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso l’aula della V Comunità Montana – Montepiano Reatino di Rieti, in via Alessandro Manzoni 10.

RI-scriviamo in modo partecipato e trasparente l’atto aziendale (la verità sulla chiusura degli ospedali, sugli atti aziendali delle asl, sul taglio dei posti letto, sulle case della salute, sull’emergenza pronto soccorso), lo scopo è, infatti, mettere insieme tutti gli attori della sanità per riscrivere l’atto aziendale di Rieti e provincia in modalità partecipata e trasparente, che tenga conto delle reali ed effettive esigenze del territorio.

Durante il tavolo verranno raccolti contributi e proposte e verranno effettuate valutazioni specifiche per produrre un atto aziendale che verrà presentato ufficialmente alla cabina di regia SSR.

Confermate gentilmente la vostra partecipazione, con il nome ed il cognome dei partecipanti ed il nome dell’organizzazione, ai recapiti telefonici o alle caselle di posta elettronica sotto indicati.

Vorremmo un territorio dove in tema di sanità siano direttamente i cittadini a decidere e non i burocrati irresponsabili o addirittura condannati che impongono dall'alto le proprie scelte unilaterali senza tener conto delle effettive esigenze di tutti.

Recapiti telefonici 328 3892018 (Marco) – 339 8177395 (Virginia)

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Rieti, 26.03.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Giovedì, 19 Marzo 2015 13:13

Silvio Paoselli, il mugnaio buono

Del mugnaio di Contigliano, Silvio Paoselli, e delsuo frantoio/mulino sperimentale “Mola di mezzo” di Contigliano, pignorato e messo all’asta dalla banca creditrice, nei giorni scorsi se n’è parlato ovunque, non v’è stata testata giornalistica che non abbia riportato la notizia del suo gesto estremo. Per questo motivo, in questi giorni, è partita una richiesta di sottoscrizione di una petizione on-line (http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2015N47488) da parte della famiglia di Silvio il mugnaio e dell’AssociazioneKM0/Consorzio Agroalimentare di Filiera Corta e dei Mercati Agricoli, Mercato Contadino Castelli Romani e Capannelle ed il Circuito dei Mercati Contadini Coltivendo.

Dal testo introduttivo alla petizione, vorremmo sottolineare qualche passaggio:

Silvio ha perso ogni speranza e voglia di vivere dopo aver assistito, impotente e sgomento, non solo alla perdita del suo molino, ma anche allo smantellamento dei preziosi macchinari agricoli antichi che con amore e sacrificio aveva raccolto nella sua “casa dell’agricoltura” realizzata a Mola di Mezzo, nel reatino, nel corso di un’ intera vita spesa per dare esistenza al suo sogno: ricostruire la memoria di pratiche colturali ed artigianali antiche per coniugarle con le moderne tecniche agronomiche finalizzate al recupero dei grani antichi espulsi dai cicli produttivi dell’agroindustria.”

Senza mai perdere di vista “l’utente” finale a cui, il piccolo mago delle farine, dedicava, con grande successo, negli spazi messi a disposizione dai mercati contadini, le sue ricerche culinarie realizzate con le materie di cui aveva curato la coltivazione e la trasformazione.
La tragica parabola di Silvio sembra realizzare il disegno di un singolare destino individuale, ma in realtà assurge a caso emblematico di una grave crisi che ha investito tutto il settore primario.”
L’agricoltura familiare dei piccoli produttori e le lavorazioni degli artigiani del cibo di qualità non sono adeguatamente sostenute dalle istituzioni.

 

Il M5S Lazio ha raccolto il messaggio della famiglia e dei suoi amici e colleghi agricoltori, associato alla reazione sdegnata della comunità e per questo motivo il 10 Marzo c.a. ha presentato, rivolgendosi al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio On. Leodori, una mozione di “sostegno ai piccoli agricoltori per il mantenimento della propria attività”. I consiglieri del M5S Lazio Barillari, Denicolò, Perilli, Blasi e Porrello, impegnano la Giunta, chiedendo di adottare gli atti e le azioni amministrative più opportune affinché:

 

-       si possa predisporre quanto prima un fondo di solidarietà e misure emergenziali per i produttori in difficoltà che rischiano di perdere beni aziendali e per non permettere che un agricoltore debba essere costretto a rinunciare al proprio lavoro o perdere i propri beni aziendali per problemi economici;

-       possa al più presto essere garantita la dovuta tutela all’agricoltura contadina (o familiare) e alle piccole produzioni agricole e trasformazioni alimentari di qualità;

-       non si permettano speculazioni immobiliari di alcun tipo su terreni o edifici di uso agricolo, cui comunque non debbono essere consentiti cambi di destinazioni d’uso, se messi all’incanto in aste giudiziarie;

-       si offra alla famiglia del Sig. Silvio P. e a tutte le famiglie di imprenditori agricoli e di altri settori, che si sono tolti la vita per problematiche economiche direttamente connesse alla loro attività, tutto il sostegno possibile, aggiungendo tale categoria, se possibile, ai canali “sostegno a microimprese” o “crediti di emergenza” dell’appena rifinanziato fondo per il microcredito della Regione Lazio;

-       si permetta agli agricoltori che non riescono a ricevere credito e finanziamenti, dagli istituti bancari, di potersi appoggiare alla Regione Lazio per il sostegno, in particolare, a progetti di: adeguamento alla normativa vigente, miglioramento degli standard di coltivazione e produzione, efficientamento energetico/strutturale e tutte le iniziative volte a conservare la propria attività agricola.

 

Segnaliamo inoltre che sia il blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/2015/03/il_mugnaio_buono_ucciso_dalle_banche.html ) che la portavoce del Senato Elena Fattori ( https://www.youtube.com/watch?v=EiiAZGZu6CA )   si sono occupati del caso di Silvio Paoselli, al fine di non lasciar cadere nel dimenticatoio la triste vicenda del mugnaio buono e per divulgare anche tra i parlamentari, la sottoscrizione della petizione.

Ci aspettiamo per questo, che la Regione Lazio raccolga l’invito della famiglia di Silvio il mugnaio buono e di tutti quelli che si sono tolti la vita e col loro silenzio eterno gridano rispetto e GIUSTIZIA!.

 

Loro non si arrenderanno MAI… NOI neppure!

 

 

 

 

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Quella del gruppo locale del M5S “Grilli parlanti di Rieti” sarà lotta vera contro la presenza di eternit nel territorio reatino. Ci sarà da parte nostra, tutta la volontà di avviare, finalmente, politiche volte alla eliminazione del pericoloso materiale con delle proposte concrete quali: la richiesta agli Enti pubblici della mappatura e censimento dell'amianto antropico, bonifiche dei siti ad alto rischio, contributi per la rimozione di materiali contenenti amianto, snellimento delle procedure per le piccole bonifiche.

Dal momento che è stato riscontrato che l’amianto è un cancerogeno completo,  le cui fibre  hanno una grossa capacità di penetrazione nel corpo umano, alcune delle quali possono raggiungere il tessuto polmonare e addirittura la pleura, ogni vicinanza ad esso aumenta il rischio di insorgenza di diversi tipi di mesotelioma,  di tumore polmonare e di altre neoplasie delle vie respiratorie e dell’apparato digerente, oltre che ispessimenti pleurici, placche pleuriche, asbestosi e complicazioni cardiocircolatorie, aumentando la progressione della patologia tumorale eventualmente innescata, “L’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1986).

Il Movimento 5 Stelle pone tra le sue iniziative politiche anche quella di tutela della salute e dell’ambiente, per questo noi “Grilli Parlanti di Rieti”, anche in relazione a quanto emerso dalla conferenza ONA ONLUS del giorno 07.03.2015 in Rieti, abbiamo chiesto di essere resi edotti, e ad acquisire le carte relative all’eventuale rischio amianto e alle attività preventive svolte dall’Azienda ASL in riferimento alle sue stesse strutture, oltre che ad acquisire i dati epidemiologici relativi all’impatto di patologie asbesto correlate presso la ASL di Rieti e anche in ordine all’incidenza sulla popolazione generale della città e di tutto il territorio di Rieti, ricompreso nell’Azienda USL di Rieti.

La stessa richiesta verrà formulata per competenza anche agli altri Enti presenti nel territorio.

Loro non si arrenderanno MAI… NOI neppure!

Rieti, 16.03.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Il giorno 03 Marzo c.a. è stata presentata l’interrogazione parlamentare a risposta scritta in commissione ( clicca per vedere l'interrogazione ), a firma del portavoce Alberto Zolezzi, alMinistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con la quale si chiede della discarica abusiva in località Rischiara a Pian de Rosce a Terminillo, “se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti narrati e quali azioni intenda adottare, alla luce di eventuali accertamenti tecnici effettuati sullo stato di conservazione degli ambienti naturali in relazione al rispetto dell'articolo 3 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 sul mantenimento ovvero, all'occorrenza, il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat delle specie migratorie;

se il Ministro interrogato, anche alla luce del rischio di danno ambientale e di gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini, non ritenga opportuno disporre verifiche e controlli sullo stato di inquinamento delle falde acquifere ivi presenti, in relazione alla presenza di sversamenti incontrollati di rifiuti.”

Vogliamo informare, inoltre, che solo dopo la nostra denuncia e il successivo comunicato del 21 Gennaio c.a. il Comune di Rieti ha trovato il tempo di preparare il fantomatico progetto per la richiesta di finanziamento di 200.000 euro, propedeutico alla bonifica del sito, da inviare alla Regione Lazio, come testimoniato dalla delibera del 13 Febbraio 2015 n. 21 (in allegato) e  pubblicata nell’Albo Pretorio solo il 24 Febbraio c.a. con la firma del Dirigente all’ambiente e protezione civile Ing. D. Cricchi il 22 Gennaio c.a. (il giorno dopo il nostro comunicato) e il parere di regolarità contabile favorevole del dirigente del servizio finanziario V. Dionisi il 26 Gennaio c.a. (5 giorni dopo).

La prima denuncia e il primo sopralluogo da parte del personale comunale e della Polizia Municipale risalgono alla fine dell’anno 2012, come da loro stessi sostenuto, ma nulla ad oggi è stato ancora fatto.

Troviamo questo comportamento inaccettabile, imperdonabile e inqualificabile, visto che trattasi di Zona di Protezione Speciale (ZPS),  di un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e di tutela paesaggistica come prevista dalla 1497/39 ed è all’interno di un reticolo idrografico, composto dal Fosso dell’Inferno e dai Fossi di Ponte Granaro e Ranaro.

Pertanto si profila il rischio di inquinamento delle falde acquifere a causa della percolazione proveniente dai rifiuti urbani indifferenziati ivi presenti.Essendo la discarica degli anni 60/80, non solo l’attuale amministrazione seppur informata e coinvolta nel ritrovamento dei rifiuti non ha fatto nulla ad oggi per bonificare la zona, ma continua, come è stato fatto dalle precedenti amministrazioni, a prendere in giro gli stessi cittadini vittime due volte dello scellerato e reiterato immobilismo in difesa della salute pubblica. Anche per questo ennesimo deprecabile episodio dei  cosiddetti rappresentanti politici locali, ci auguriamo che in futuro i cittadini  sappiano fare le scelte giuste, per il bene di tutti.

Si ringrazia per la collaborazione l’Arch. Angelo Capobianco del MoVimento 5 Stelle, assistente Parlamentare nella VIII Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati.

 

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

 

Rieti, 04.03.2015

 

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In vari Comuni della Provincia, negli ultimi mesi, si sono svolti una serie di convegni nei quali i soliti partiti hanno promesso la proclamazione dello stato di calamità naturale per il settore olivicolo, ma il Fondo di Solidarietà Agricolo Nazionale (FSN) è al verde, come ribadito anche dal deputato del M5S Gallinella, in un articolo di stampa del 7 novembre u.s. (http://www.agenparl.com/?p=117697). Le responsabilità sono anche da parte degli enti preposti e delle associazioni di categoria che NON hanno allertato per tempo gli agricoltori del rischio legato alla mosca olearia (insetto che attacca la pianta), non risulta infatti che diversi servizi fitosanitari regionali abbiano diramato nessun bollettino! Nella nostra regione è mancato questo avviso del rischio dovuto alle favorevoli condizioni climatiche per la mosca,  fatto grave questo, che avrebbe potuto evitare la drammatica perdita del prodotto oleario. I portavoce del M5S, nella Commissione Agricoltura di Camera e Senato, hanno ricevuto numerose segnalazioni dai vari territori riguardo le gravi perdite di tali produzioni, ed ora stanno valutando diverse azioni legislative e di indirizzo nei confronti del Governo, per favorire l'accesso al FSN (fondo di solidarietà nazionale) o per promuovere un efficace piano assicurativo nazionale (entro il mese di novembre di ogni anno, il MIPAAF emana un decreto nel quale sono riportate le colture e le fitopatie per le quali gli agricoltori possono assicurarsi).

Questo è l'unico modo per avere contributi economici a seguito del danno, di tutte le colture inserite nel decreto di cui sopra, che tenga conto anche delle recenti fitopatie. E’ recente, infatti, la notizia che la Regione Lazio ha negato lo stato di calamità naturale presentato nell’autunno scorso da una trentina di comuni sabini e da tutte le Associazioni di categoria. Questo mancato riconoscimento rafforza ancora di più la linea d’azione dei Parlamentari del M5S nella tutela dei coltivatori e del prodotto tipico nazionale.

Bisogna fare in fretta però, per contrastare eventuali speculazioni da parte delle multinazionali, come la Monsanto, appoggiate dalle politiche folli di Bruxelles che non denotano interesse alla tutela per il prodotto italiano se non quelli dei colossi mondiali del settore. Un esempio? Basterebbe seguire le cronache degli ultimi giorni dalla Regione Puglia, dove la moria di piante rischia di cancellare una tradizione secolare e di penalizzare soprattutto i produttori bio. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/12/strage-ulivi-in-puglia-demergenza-arriva-commissario-straordinario/1418640/ )

Per acquisire il materiale necessario a carattere Regionale, Nazionale ed Europeo, basta scrivere alla nostra mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure venire presso la nostra sede di Rieti, in Via De Juliis n.13, ogni venerdì sera, dalle 21,00 in poi, dove ci sarà la possibilità di confrontarsi direttamente con il nostro portavoce Deputato del M5S, Massimiliano Bernini, membro della Commissione Agricoltura in Parlamento.

 

 

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