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In queste ultime ore, da diversi quotidiani locali, viene riportata la notizia di una vera e propria “Santa Barbara” delle multe, avvenuta appunto il 4 Dicembre scorso, quando diversi cittadini reatini, molti dei quali lavoratori al centro storico di Rieti, ignorando che fosse un giorno festivo e che il varco fosse quindi attivo anche per la zona ZTPP (zona a traffico pedonale privilegiato), sono entrati violandolo; in questi giorni stanno ricevendo le multe, alcuni di loro ne ha avute anche 4, per la modica cifra di 95,00 euro cadauna.

Questo episodio non può far altro che suscitare in noi, Grilli Parlanti di Rieti, l’ennesima presa di posizione sull’illegittimità della ZTL, dal momento che esiste anche una seconda sentenza del Giudice di Pace di Rieti (in allegato), con la quale sono stati annullati tre verbali di accertamento emessi nel 2013 per attraversamento dei “varchi attivi” senza il regolare permesso per la ZTL.

Con quest’ulteriore comunicato vorremmo spiegare che  si continua a sanzionare gli ignari cittadini con un modus operandi che potremmo definire persecutorio, visto che non trova nessun’altra motivazione se non quella di dover “rimpinguare” le languide casse comunali.

La ZTL, secondo l’art 36 del Codice della strada del ’92, si istituisce a seguito della stesura di un Piano Urbano del Traffico (PUT) che deve essere necessariamente accompagnato da una Relazione Tecnica, nei tempi e modi descritti nei commi 5, 8 e 9 che recitano:

“Il piano urbano del traffico viene aggiornato ogni due anni…..”

8 “E' istituito, presso il Ministero dei lavori pubblici, l'albo degli esperti in materia di piani di traffico, formato mediante concorso biennale per titoli. Il bando di concorso e' approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica “

9 “A partire dalla data di formazione dell'albo degli esperti di cui al comma 8 e' fatto obbligo di conferire l'incarico della redazione dei piani di traffico oltre che a tecnici specializzati appartenenti al proprio Ufficio tecnico del traffico, agli esperti specializzati inclusi nell’albo stesso”.

L’ultima versione del PUT che abbia avuto simili caratteristiche è del lontano 1984 (ben otto anni prima del Nuovo Codice della strada!), quando fu assegnato l’incarico allo studio tecnico di ingegneria del traffico Ing. Bottaro e Cecilia con deliberazione di Giunta n.1859 del 24.12.1984.

Il Giudice di Pace, non ha potuto far altro che accogliere il ricorso anche in questo caso, rilevata l’assenza della dovuta Relazione Tecnica  come previsto  dalle Direttive del Ministero del 21 Luglio 1997 n. 3816: “aver introdotto la tariffazione degli accessi alla ZTL all'interno del Piano urbano del traffico, avendo verificato che tale provvedimento (che costituisce una ulteriore misura di selezione rispetto alla limitazione dell'accesso ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli a motore) si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve essere data documentazione in uno specifico paragrafo della relazione tecnica che accompagna il suddetto Piano” con la quale il Comune di Rieti avrebbe dovuto aggiornare il PUT.  Questi sono i motivi per poter fare il ricorso al Giudice di pace.

Anche in questa occasione torniamo a ribadire che noi “Grilli Parlanti di Rieti” siamo favorevoli a tutte quelle politiche che prevedono forme di mobilità alternative all’utilizzo delle autovetture private, quali nuove piste ciclabili, potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico, graduale pedonalizzazione del centro storico con contestuale creazione di vaste aree limitrofe con sosta gratuita, servizio di navette e di assistenza nei confronti delle fasce deboli (anziani, neomamme, bambini, disabili ecc.), ricordando che tutte queste opportunità erano state offerte dal bando regionale del P.L.U.S, ma tutti sappiamo che tipo di scelte ha compiuto la precedente amministrazione, con l’avallo di quella attuale http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/conferenza-stampa-sui-plus.

In tale ottica non vi è nessuna preclusione ideologica verso la creazione di una ZTL atta a favorire un migliore accesso e una maggiore vivibilità  del centro storico, purché venga  realizzata rispettando le norme di legge e varata  dopo una vera consultazione e partecipazione dei cittadini (l’amministrazione Tigli inviò 13.500 cartoline/sondaggio “a tutti i possessori di autoveicoli della Città”).

Quando la smetterete di prendere in giro i cittadini?

La nostra lotta per l’onestà continuerà serrata, su tutti i fronti.

Siamo a disposizione di tutti i cittadini che volessero ulteriori informazioni e per visionare la sentenza. Potete contattare il numero 3283892018 oppure scriverci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

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In riferimento alla nota del Comune di Rieti (http://www.comune.rieti.it/article/15/01/precisazione-settore-ambiente-discarica-localit-pian-de-rosce#sthash.JbyR4kpm.dpuf), relativamente alla discarica di rifiuti solidi urbani, rinvenuta in località Pian de Rosce di Terminillo, si richiede all'Amministrazione Comunale:
1) il nome del responsabile del procedimento incaricato del progetto di bonifica e lo stato di richiesta del finanziamento alla Regione
2) Il nome della ditta incaricata dello smaltimento.

3) Se sono state svolte indagini per l’individuazione della ditta o della società, responsabile dello smaltimento illegale.

Inoltre noi dei Grilli Parlanti di Rieti ci domandiamo perché, nonostante la prima denuncia risalga a tre anni fa, il Comune non abbia pensato a porre sotto sequestro l'area per impedirne l'accesso onde evitare i nuovi sversamenti (come testimoniato da diversi cittadini).
Sempre in base alla nota del Comune, l'abbandono dei rifiuti risalirebbe agli anni 60/80, quindi vi chiediamo se siano state predisposte analisi accurate tramite la ASL e/o Arpa, per verificare se la discarica  abbia compromesso il regime idrografico sottostante.

La tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini valgono più di 200.000 euro.                                                                

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 24.01.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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In molti si chiederanno il perché del referendum e noi cercheremo di spiegarlo in questa sintesi.

Sovranità monetaria. Nel 2015 l’Italia pagherà 98 miliardi di interessi sul debito pubblico, quando monti fu imposto all’Italia perché avevamo interessi troppo alti ne pagavamo 78. riprendiamoci la sovranità monetaria per stampare una moneta associata al valore della nostra economia ed evitare di essere strozzati dagli interessi delle banche private. Più lavoro. Con l’euro siamo arrivati al record storico di di 3,41 milioni di disoccupati, erano 1.000.000 in meno nel 1997. le imprese sono costrette a licenziare oppresse da una tassazione abnorme imposta per rimanere nei parametri dall’euro. Fuori dall’euro per liberare le imprese e creare più lavoro! Più investimenti. Il governo non può stampare la sua moneta per finanziare investimenti produttivi. nessuna politica industriale perché ogni euro speso deve essere restituito con gli interessi, controllati dalle banche private. Fuori dall’euro per investire nel futuro dell’Italia.

Più Stato sociale. Per stare nell’euro all’Italia vengono imposti tagli lineari e selvaggi su sanità, welfare e scuola.Fuori dall’euro per conservare lo Stato Sociale. Sviluppo delle nostre imprese. Con l’euro la produzione industriale italiana è scesa del 25%. nello stesso periodo la produzione industriale della Germania è aumentata del 26%. ogni ora in Italia falliscono due imprese. Fermiamo l’emorragia. Fuori dall’euro per sviluppare le nostre imprese. Tutela del made in italy. L’euro ha fatto dell’Italia terra di conquista. I gruppi stranieri hanno speso circa 55 miliardi di euro per comprarsi i marchi italiani più famosi. una strage delle imprese che porta l’economia al collasso. Fuori dall’euro per salvare le imprese del Made in Italy e recuperare la nostra identità. Ripresa economica. Con l’euro l’Italia è in recessione da anni, il Pil è ai livelli del 2000. Uscire dall’euro consentirà alle imprese di essere più competitive nelle esportazioni e creare nuovo lavoro e ricchezza per il Paese. Fuori dall’euro per non morire, fuori dall’euro per vivere.

Per questi motivi, ma anche per eventuali proposte, istanze, segnalazioni, da inoltrare successivamente all’attenzione dell’amministrazione comunale, noi dei Grilli Parlanti di Rieti, saremo presenti con un nostro banchetto per la raccolta firme il giorno 27 Dicembre dalle ore 14 alle ore 20 in Piazza Cavour, davanti il monumento della Lira!

Vi aspettiamo…diamo un FUTURO all’ITALIA!

Loro non si arrenderanno Mai...Noi Neppure!

Rieti, 26 Dicembre 2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti 

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Mercoledì, 17 Dicembre 2014 12:14

E luce…sarà?

Giorni fa, noi cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”, abbiamo chiesto al Sindaco Petrangeli notizie e documentazione (contratto) riferito alla gestione dell’illuminazione pubblica della nostra città e la mappatura dei punti luce sotto la gestione diretta dell’Enel Sole. Questo per far luce sul rimpallo delle responsabilità fra Enel, Enel Sole e Amministrazione Comunale riguardo ai vari black-out che si sono riscontrate in diverse zone della città e che hanno messo in pericolo i cittadini che vi stazionavano o transitavano.

L’illuminazione pubblica rientra fra i servizi a tutela dei cittadini e della loro sicurezza, ed è per questo motivo che saremmo ben lieti di ricevere una spiegazione per i protratti periodi di “buio” nelle varie zone della città, nonostante i residenti contribuiscano profumatamente alla gestione comunale che con cotanti introiti dovrebbe offrire servizi di primaria utilità.

Data l’importanza di questo settore, ci auguriamo che dal Comune arrivino al più presto dei chiarimenti “illuminanti”.

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Egr. sig. Sindaco Petrangeli ed egr. sig. Presidente della Provincia Rinaldi, noi del Movimento 5 Stelle pur stando all'opposizione a differenza di ciò che si pensa qualche risultato lo abbiamo ottenuto. Grazie ad un nostro emendamento approvato alla Camera è stata inserita la voce "edilizia scolastica" tra le destinazioni dei fondi 8x1000 devoluti allo Stato (http://goo.gl/8Pg9Jh).

Già da quest'anno è possibile, per i legali rappresentanti degli enti, richiedere questi finanziamenti.

Ora vi chiediamo un piccolo sforzo, fatene richiesta per le nostre scuole e per i nostri figli ( http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/comunicato-scuole-belle-ci-accontentiamo-di-scuole-sicure ), ma fatelo in fretta, la possibilità di richiedere i finanziamenti scadrà il 15 dicembre. Non è complicato basta seguire le istruzioni a questo link (http://goo.gl/x0HvRq).

Cordiali saluti dal gruppo locale di Rieti del M5S.

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Venerdì 7 novembre 2014 ore 18,30, in una frequentata frutteria di Rieti, mentre aspetto il mio turno per essere servito, mi cade l’occhio su un espositore di legumi secchi. Quello che mi ha sorpreso non erano tanto i prezzi esposti, fuori da ogni naturale logica, quanto l’origine di provenienza, Lenticchie dal Canada, Ceci dal Messico e Fagioli dall’Argentina. “È vero”, come dirà più di qualche lettore rassegnato al fatto che non ci sia alternativa a questa globalizzazione imperante ed imposta da trattati come il TTIP    (trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/agricoltura/2014/10/ttip-trattato-da-rivedere.html) che non rispettano, con l’importazione di prodotti OGM, le tipicità locali e secoli di cultura che sta dietro ad ogni prodotto che viene dalla terra,  devastando l’economia nazionale e condizionando la vita di tutti, ormai da anni. Dove non arriva l’uomo con le sue politiche scellerate, ci si mette la natura (sempre che non sia condizionata dallo stesso uomo); nell’anno in corso, per esempio, per la prima volta l’importazione di castagne ha superato la produzione nazionale; ad Aprile (c.a.), noi dei Grilli parlanti trattammo questo argomento con un comunicatosul cinipide del castagno (http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/proposta-di-legge-del-m5s-sul-cinipide-del-castagno). A tal proposito, oltre ai lanci aerei dell’antagonista del molesto cinipide, null’altro è stato fatto per sollecitare i referenti politici locali  in tema di prevenzione delle malattie delle piante,  nonostante una proposta di legge del M5S, a firma del deputato Massimiliano Bernini, depositata già a giugno 2013 e completamente ignorata da una delle Cooperative che operano nel settore, notiziata dagli attivisti dei “Grilli Parlanti”di Rieti. La proposta fu completamente snobbata, come si evince dagli articoli dei giornali locali dell’ 8 novembre 2014, anche da parte del deputato Oreste Pastorelli (gruppo Misto) dove si affrontava il problema della castanicoltura; ci si è guardati bene dal citare la proposta del M5S, che andrebbe materialmente incontro ai coltivatori agricoli qualora venisse finalmente discussa. In questi ultimi giorni si svolgono convegni in vari Comuni della Provincia a cura di alcuni esponenti di partiti, per promettere la proclamazione dello stato di calamità naturale per il settore olivicolo, omettendo però di dire che l’iniziativa non porterebbe alcun beneficio in quanto il Fondo di Solidarietà Agricolo Nazionale (FSN) è a secco, come ribadito anche dal deputato del M5S Gallinella in un articolo di stampa del 7 novembre u.s. e che si riporta di seguito: “Niente stato di calamità per contrastare l’annata nera dell’olio, compromesso dalla “Bactrocera oleae”, meglio nota come mosca dell’olivo. Il fondo è al verde. Oggi l’unica soluzione è costituita dalle assicurazioni agevolate. Il piano assicurativo diramato dal ministero delle Politiche Agricole non prevede i danni provocati dalla mosca dell’olivo.“Lo Stato di Calamità – precisa il deputato M5S in Commissione Agricoltura Filippo Gallinella – si richiede secondo la legge 102/2004 e si avvale del Fondo di solidarietà nazionale. Fondo che però è attualmente vuoto. Oggi l’unica soluzione per essere rimborsati dai danni delle avversità atmosferiche o dalle fitopatologie sono le assicurazioni agevolate, sulle quali è anche possibile avere grossi sconti attraverso la domanda unica Pac. Il problema è che i danni provocati dalla mosca dell’olio non sono previsti nel Piano assicurativo agricolo che il Mipaaf dirama ogni anno”.  Il M5S si sta mobilitando per superare l’impasse burocratica. “Abbiamo presentato – afferma Gallinella – in Commissione agricoltura una risoluzione per impegnare il ministro Martina ad aggiornare il Decreto legislativo 102 del 2004 che ha istituito il Fondo di solidarietà nazionale, per migliorare gli strumenti di gestione del rischio delle aziende agricole, attivando al più presto misure da affiancare alle assicurazioni agevolate, come i fondi di mutualizzazione e gli strumenti di stabilizzazione del reddito (Ist), anche attraverso le risorse a disposizione nel piano di sviluppo rurale nazionale”. In tale contesto, è comunque necessario individuare le responsabilità degli enti preposti che NON hanno allertato per tempo gli agricoltori del rischio legato alla mosca. Ci risulta infatti che diversi servizi fitosanitari regionali non avrebbero diramato nessun bollettino! Nella nostra regione è mancato l'avviso del rischio dovuto alle favorevoli condizioni climatiche per la mosca.Un fatto grave che avrebbe potuto evitare la drammatica perdita di prodotto oleario. La domanda è: perché le associazioni di categoria che sono deputate ad indirizzare gli iscritti (anche olivicoltori) non si sono mosse per tempo e non hanno avvisato i loro iscritti? Perché gli agricoltori dovrebbero continuare a pagargli le quote, vista la scarsa tutela e attenzione? Troviamo strano però come qualche cooperativa, ad esempio l'oleificio sociale coop. di canino, abbia allertato per tempo gli olivicoltori dando loro delle indicazioni chiare, mentre le associazioni, abbiano latitato colpevolmente.

 http://www.oscc.it/infosoci.htmlOleificio Sociale Cooperativo di Canino  www.oscc.it

I portavoce del M5S nella Commissione Agricoltura di Camera e Senato, hanno ricevuto numerose segnalazioni dai vari territori, riguardo le gravi perdite di produzione che interessano il settore oleario e stanno quindi valutando diverse azioni legislative e di indirizzo nei confronti del governo, per favorire l'accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale (alimentandolo con interventi straordinari) e per promuovere un efficace piano assicurativo nazionale (entro il mese di novembre di ogni anno il MIPAAF emana un decreto nel quale sono riportate le colture e le fitopatie per le quali gli agricoltori possono assicurarsi. Questo di fatto è l'unico modo per avere contributi economici a seguito del danno alla produzione, di tutte le colture inserite nel decreto di cui prima che tenga conto anche delle recenti fitopatie).

Il materiale necessario, i link di riferimento a carattere Regionale, Nazionale ed Europeo sono disponibili presso la nostra sede di Rieti in Via De Juliis n.13, dove esiste anche la possibilità di confrontarsi direttamente con il nostro Deputato M5S Massimiliano Bernini.

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Il 27 novembre p.v., alle ore 17:00, presso l’aula della sede Provinciale di Rieti, in Via Salaria n. 3, si terrà un incontro sul delicato tema della Sanità, con particolare riferimento al  caso ASL di Rieti, esemplare per la mala gestione, la cecità della Regione e la beffa a danno di 160 mila cittadini.

Attraverso l’”Operazione trasparenza sanità” il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle della Regione Lazio ha avviato una strutturata serie di richieste di accesso agli atti e ai dati inoltrate (a luglio) a tutte le Aziende sanitarie della Regione Lazio, richiedendo i numeri dei flussi sanitari e quelli della contabilità analitica. Nel contempo, a seguito del progetto regionale e nazionale di ridimensionamento dell’unico ospedale esistente nel territorio reatino, per motivi economici di “spending review”, basato sul concetto di contenimento della spesa e non di erogazione di un servizio pubblico essenziale, il Gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, con la propria Task Force sanità, ha iniziato un’analisi basata sulla valutazione delle problematiche delle singole realtà sanitarie locali utilizzando tutti i dati pubblici.

Dal lavoro del gruppo è scaturita una mozione specifica sulla ASL di Rieti, che in questa occasione verrà illustrata dettagliatamente, dimostrando come con una corretta riallocazione e un corretto controllo delle spese e della produttività, sia addirittura realisticamente possibile potenziare l’unico ospedale del territorio reatino!

Invitiamo tutte le autorità, le associazioni, i comitati e tutti i cittadini a partecipare.

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L’autunno della scuola reatina si è aperto con grande calore, gli studenti dei Licei Classico, Pedagogico e Scientifico sono sul piede di guerra per difendere i loro diritti, e non saranno i soli, essendo prevista l’adesione di altri istituti alla protesta. Non chiedono altro che scuole sicure, fondi per poter svolgere le attività formative e tutele per i loro diritti. Le pantomime dei politicanti reatini non piacciono e non incantano più, le speranze e l’energia dei giovani non accettano più le bugie e le falsità dei partiti che promettono e non mantengono, quando addirittura non peggiorano le cose, come sta accadendo con “la buona scuola” di Renzi. E’ ora di dimostrare che c’è spazio per crescere moralmente e culturalmente, sviluppando le qualità necessarie per essere competitivi sui mercati mondiali del lavoro. Gli incontri coi rappresentanti della pseudo-provincia e delle realtà politiche non hanno portato soluzioni e la protesta non accenna a diminuire, ma la pochezza di queste figure politiche non permette loro di comprendere quanto sia fondamentale, soprattutto in questo momento, dare un segno di coerenza e serietà. La preside Lidia Nobili, nota per il suo “impegno” politico, continua ad evitare il confronto, atteggiamento inaccettabile per un dirigente scolastico: il rischio è la creazione di una grave frattura con l’acuirsi dello scontro a danno della scuola stessa e restiamo stupiti di come sembra non rendersene conto.

Gli studenti hanno tutto il diritto di scioperare e lo stanno facendo nel modo giusto, dimostrando serietà e responsabilità, con richieste chiare, e matura consapevolezza dei loro diritti.

Noi Grilli Parlanti di Rieti siamo a sostegno degli studenti e della loro protesta, li esortiamo a non arrendersi e ci auguriamo che la politica, in primis quella locale, sappia ascoltare i problemi degli studenti reatini e soprattutto sappia risolverli.

LORO non si arrenderanno mai, NOI… neppure!

Rieti, 16.11.2014 

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Tavolo istruzione e cultura

Attivista Domenico Troiani

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Il Giudice del Lavoro di Rieti nei giorni scorsi  si è pronunciato in merito ai ricorsi presentati da alcuni lavoratori ex Asu contro i licenziamenti subiti nello scorso mese di maggio dal Comune di Rieti, dichiarandoli illegittimi e condannando il Comune al risarcimento dei danni, nonché al pagamento delle spese legali sostenute dai lavoratori medesimi.

Stupisce però leggere, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, che alcuni dei 23 lavoratori avrebbero espresso grande soddisfazione per la conclusione della vicenda che sembrerebbe riconosca finalmente i loro diritti, nonostante il Comune abbia sostenuto che, trattandosi di contratti a tempo determinato, non era prevista alcuna stabilizzazione, malgrado il parziale accoglimento del ricorso; ancora più strana sembra essere però la posizione assunta dall’ente che attribuirebbe alla precedente gestione tutte le colpe dell'illusione di una stabilizzazione, vissuta dai lavoratori e dalle loro famiglie per oltre dieci anni.

Dato che il Comune non rescisse i contratti, secondo quanto avanzato dalla Regione nel contestare la regolarità degli stessi, ora, senza rimborsare gli stipendi già anticipati dal Comune stesso, chiede addirittura la restituzione delle somme erogate agli ex Asu; di tutta risposta, un’Amministrazione comunale “preoccupata” per questi lavoratori, non solo vanta le proprie ragioni e la propria “estraneità” per la sorte degli stessi, ma prevede addirittura di ricorrere in appello verso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Rieti, evitando così di sborsare le somme per il danno riconosciuto ai lavoratori e scaricandosi dalla responsabilità per le proprie scelte.

Ci domandiamo come questa Amministrazione comunale non possa vergognarsi nei riguardi di questi ex lavoratori, che hanno prestato il  proprio lavoro presso l’ente per molti anni (e non mesi come prevede la norma), e come giustifichi la disparità di trattamento degli “ex  ASU” rispetto agli “ex LSU”, lavoratori che ancora aspettano soluzioni rispetto alla delibera di Giunta per il reintegro nel luglio 2014, con la quale il nostro Comune ha perfino vantato il buon operato dell’Assessore Giuli e della Regione Lazio per aver mantenuto gli impegni assunti.

Ci si chiede, quindi, se gli amministratori tengano presente che  persone di oltre 45 anni, allo stato attuale, sono pressoché impossibilitate a trovare un nuovo lavoro e se, per evitare di risarcirli, sia opportuno ricorrere in secondo grado di giudizio, gravando ulteriormente sull’economia di tutta la cittadinanza.

LORO non si arrenderanno mai, NOI… neppure!

Rieti, 14.11.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo  

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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Da diversi giorni sono riprese le segnalazioni di molti cittadini in merito al deterioramento e conseguente distacco di parti dei famigerati “dossi artificiali”, che diventano in questo modo, pericolosi sia per gli automobilisti che per i motociclisti, oltre a procurare danni ai mezzi meccanici; infatti sono stati diversi gli episodi di incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze, ripresi anche nella cronaca locale. Nonostante questo, l'attuale amministrazione di centro sinistra, come le precedenti di centro destra, non ha provveduto a rimuovere i dossi. Laddove l’installazione è possibile, è obbligatorio effettuare una manutenzione periodica affinché un dissuasore di velocità, che serve per evitare incidenti, non diventi un pericolo esso stesso. Si potrebbe comprendere la ragione della loro installazione, ossia quella di limitare la velocità degli automobilisti, ma questo non toglie che per garantire la sicurezza stradale si debbano intraprendere azioni in contrasto con le disposizioni di legge. Esaustivoè il parere 26 ottobre 2011, n. 5274 (vedi allegato), del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che chiarisce come il loro uso sia consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residence e simili:esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. Inoltre, sottolinea il Ministero, “il loro permanere in opera in luoghi non consentiti, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione può dar luogo a responsabilità civile e penale in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione. Per cui chiediamo agli organi competenti di predisporre un serio controllo, per tutte le strade di Rieti e Provincia, per individuare l’irregolare posizionamento dei dissuasori e ordinarne l’immediata rimozione.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 10.11.2014

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Attivista Ugo Perotti

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