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Venerdì, 07 Febbraio 2014 11:53

Visita ispettiva Ospedale di Rieti

 

Nella mattinata di oggi venerdi 07 febbraio 2014, una delegazione dei consiglieri regionali del M5S Lazio composta dai portavoce Davide Barillari e Devid Porrello, si è recata presso l'ospedale generale provinciale di Rieti accompagnata da alcuni attivisti dei Grilli Parlanti di Rieti e dal sig. Antonio Ferraro per una visita ispettiva. Visitati il Pronto Soccorso, i locali della direzione medica, il cup,altri reparti ed ambulatori.

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Martedì, 04 Febbraio 2014 03:49

Non l’avete fatto e l’invito ad astenersi

Caro Sindaco Petrangeli,

abbiamo ricevuto copia di una lettera da Lei inviata ad una persona che vanta dei crediti, peraltro di poco conto, nei confronti dell’ Amministrazione Comunale da Lei guidata, con la quale si sostiene l’impossibilità di far fronte al debito e l’invito a non attivare alcuna azione tesa al riconoscimento di quanto spettante.

La persona è la stessa che a Natale, come migliaia di altri cittadini reatini, si è vista recapitare la Sua lettera di auguri, o forse sarebbe più corretto dire di propaganda, contenente un accattivante “LO ABBIAMO FATTO” riferito ad una sfilza di “traguardi”, tra cui quello di aver pagato oltre 800 fornitori riversando nel tessuto economico circa 50 milioni di euro. Scritto così potrebbe voler dire tutto o niente, potrebbe essere positivo se fossero stati pagati veramente tutti i debiti riconosciuti e messi a bilancio, ma vista la mancata trasparenza nel sito del Comune di Rieti (La pagina richiesta "/pagamenti-amministrazione" non è stata trovata.” http://trasparieti.innovapa.net/pagamenti-amministrazione) e vista la nota recapitata al creditore, ci permetta di dubitare quanto da Lei propagandato, specie se, nel caso ci si fosse avvalsi di più fornitori, solo alcuni di loro siano stati pagati.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, riteniamo doveroso un chiarimento al fine di conoscere il criterio adottato nella eventuale scelta di chi pagare e chi no, fornendo l’elenco dettagliato degli 800 fornitori pagati (con il relativo importo saldato) e l’elenco dettagliato dei creditori che ancora attendono di essere saldati (con il relativo importo di riferimento), precisando come si intenda far fronte al debito residuo, anche in considerazione del fatto che ad almeno uno di essi è stato rivolto il pressante invito ad “astenersi” dall’attivare la procedura esecutiva. Per una maggiore comprensione di quanto sopra, riportiamo in allegato la copia della lettera ricevuta dal cittadino.

Loro non si arrenderanno mai….NOI NEPPURE!!!

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Lunedì, 27 Gennaio 2014 12:41

Cittadini fra i Cittadini (Quattrostrade)

Domenica 19 gennaio 2014 noi “Grilli Parlanti di Rieti” Amici di Beppe Grillo abbiamo incontrato gli abitanti del quartiere di Quattrostrade, per ascoltare,informare ed esser sempre più vicini a tutti i cittadini,  e per fare in modo che si possa attuare quel cambiamento necessario che tutti da troppo tempo desiderano.
Nello specifico in questi banchetti monitoriamo il grado di soddisfazione verso l’operato dell’Amministrazione Comunale, raccogliendo suggerimenti e proposte, critiche e notizie che solo chi vive nella zona in questione può conoscere.
Sempre muniti dei nostri questionari, siamo stati raggiunti da alcuni abitanti del luogo che hanno risposto e fatto varie proposte.

Fra le segnalazioni raccolte emergono i seguenti punti:


- insoddisfazione generale per l’operato dell’attuale Amministrazione Comunale;
- specie nelle due strade principali (Via Lama e Via Martiri delle fosse reatine), le corsie sono troppo strette rispetto all’intensità del traffico che le vede coinvolte soprattutto all’uscita dei ragazzi da scuola;
- assenza di igienizzazione periodica delle scuole, soprattutto bagni e palestre;
- scarsissima manutenzione delle strade che in alcuni punti riportano delle enormi buche ed hanno un manto che sgretolandosi potrebbe essere pericolosissimo;
- insufficiente manutenzione di tombini caditoie;
- scarse barriere architettoniche ovunque e i pochi marciapiedi esistenti sono malridotti e troppo spesso occupati da mezzi lasciati in sosta e che impediscono il passaggio ai portatori di handicap in carrozzella;
- assenza di una pista ciclabile;
- illuminazione pubblica insufficiente,addirittura molte strade sono completamente buie;
- i cassonetti della nettezza urbana necessitano di maggiori pulizie e di una sistematica igienizzazione;
- il piccolo parco in via Martiri delle fosse reatine è mal custodito, non viene curato e non si fanno controlli per evitare che sia luogo di ritrovo di ragazzi dediti agli abusi (lo provano numerosi frammenti di vetro per la rottura intenzionale di bottiglie di birra) e di proprietari di cani che non provvedono a raccogliere i loro bisogni;
- le altre aree verdi della zona non vengono curate a dovere;
- assenza di un punto di ritrovo, soprattutto per ragazzi e anziani;
- la domenica non c’è un adeguato collegamento del servizio di trasporto pubblico;

Queste le proposte ed i suggerimenti dei residenti:


- potenziare il numero di corse del trasporto pubblico urbano la domenica;
- sostituire il parco di via Martiri delle fosse reatine con un’area di parcheggio;
- fare una raccolta porta a porta vera, possibilmente creando anche delle isole ecologiche;
- fare la domenica ecologica;
- impedire ai vari negozi di ortofrutta di riversare i propri scarti nei cassonetti che li intasano e, soprattutto d’estate, sono causa di emanazioni di cattivi odori;
- curare tutti i punti verdi valorizzandoli;
- realizzare un centro sociale;
- ripristinare la figura di operatore ecologico di quartiere (gli allora spazzini di quartiere);
- realizzare una pista di ghiaccio in piazza per far divertire soprattutto i bambini;
- rivedere il piano regolatore;
- incentivare il turismo;
- realizzare una pista ciclabile, magari anche in prossimità delle mura dell’aeroporto perché transitare a piedi in quei pressi è pericolosissimo;
- riconvertire, valorizzandoli, alcuni spazi abbandonati;
- dare ai lavoratori socialmente utili la possibilità di prendersi cura del quartiere;
- vendere i pioppi per produrre carta, con notevoli proventi economici per la città, ripiantandone subito 5 per ognuno che verrà tolto, così da garantire una rendita anche ai nostri posteri;
- rendere la città, che ha tante risorse (in primis l’acqua), il più possibile autosufficiente.

Fra gli intervenuti c’è stato Samuele, un ragazzo di 16 anni che ha voluto consegnarci una lettera indirizzata al Sindaco Petrangeli, redatta ed inviata lo scorso anno, chiedendoci di ripresentarla.

La riportiamo qui appresso:
Buongiorno sono Samuele, un ragazzo di 15 anni, residente nel comune di Rieti, e le scrivo perché sono davvero sconcertato per non dire schifato. La nostra bellissima città che un tempo apprezzavo si è ridotta alla sporcizia più totale per l’eccessiva trascuratezza che da anni invade il territorio reatino. Chiedo per tanto alla Signoria Vostra di migliorare l’igiene e la pulizia generale della città. Spero che Lei rifletta sul contenuto di questa lettera e credo che se Lei mi darà retta Rieti risplenderà come un tempo.
La ringrazio per avermi dedicato un pugno di secondi del Suo tempo.


Sabato prossimo, 1 febbraio 2014, saremo a disposizione di tutti in Piazza Adriano a Vazia.


Alla luce di quanto emerso riteniamo che detti suggerimenti non debbano rimanere inascoltati e disattesi, per questo motivo noi “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.


LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!


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Il Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti” apprende dall’Albo Pretorio di Rieti la pubblicazione dell’avviso del Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, in data 31.12.2013, riguardante una richiesta di Verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) e dei fanghi biologici provenienti dai processi di depurazione civile ed industriale all’interno dell’impianto di depurazione consortile sito in località “Campo Saino” nel Comune di Rieti. Il progetto del suddetto impianto è stato pubblicato sul sito della Regione Lazio il 31.12.2013.

Allo stato attuale i Grilli Parlanti di Rieti si limitano a voler fare due semplici considerazioni. Nella prima considerazione, dagli scarti organici dei rifiuti solidi urbani differenziati domestici e non domestici, proporremmo come soluzione la produzione del compost. La normativa (parte IV testo unico ambientale 152/2006) all’art. 183 comma e) prevede “l’autocompostaggio degli scarti organici dei propri rifiuti urbani, effettuato da utenze domestiche e non domestiche, ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto”. Il comma rr) prevede il cosiddetto “compostaggio di comunità”: compostaggio effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti.” Sono già diversi i comuni ad aver adottato questo tipo di smaltimento di frazione organica (domestica e non), che consentirebbe anche una riduzione della produzione a monte dei rifiuti e potrebbe consentire finalmente l’applicazione puntuale del principio di “chi inquina paga”, come non avviene nei quartieri di Rieti che svolgono il porta a porta. Molti Comuni, nel rispetto del suddetto principio, pubblicano nei propri siti l’allegato esplicativo per la richiesta di riduzione della Tares, che consente, a chi fa uso della compostiera domestica e a chi, grazie alla tracciabilità del proprio rifiuto, consegna il sacchetto dell’organico all’operatore della ditta che effettua il ritiro, di ricevere un forte taglio sulla quanto mai odiosa e controversa tariffa, oltre ad essere una pratica per la salvaguardia dell’ambiente.

La nostra seconda considerazione la vorremmo fare nei confronti del Sindaco Petrangeli e degli uffici preposti, quando dovranno valutare la richiesta avanzata dal Consorzio Industriale. I “Grilli Parlanti di Rieti” ricordano ai suddetti amministratori, e ai cittadini, che cosa è stato deliberato dal Consiglio comunale, il 4 Febbraio 2013, e le parole rilasciate nel comunicato stampa dall’Assessore all’ambiente C. Ubertini a seguito della modifica dell’art. 125 (http://www.comune.rieti.it/article/13/02/modifica-articolo-125-del-regolamento-digiene) del regolamento d’igiene attualmente in vigore del 26 Ottobre 1937!!! (Allegato)

"A fronte dell'accelerazione relativa a richieste di insediamento di impianti a Biomasse, corrispettivamente abbiamo inteso dare un'accelerazione circa la necessità di regolamentare la loro localizzazione. Nelle more di una totale rivisitazione del Regolamento d'igiene, obiettivamente vetusto, si è modificato l'articolo 125 di tale regolamento introducendo nuovi criteri che fossero articolati, equilibrati e di soddisfacente garanzia per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente” Per cui, la modifica operata all’art. 125 e la parte che dovrebbe essere rispettata è la seguente

- per impianti di potenza superiore a 200 kwe, da biomasse forestale, biogas o olio vegetale, almeno 1500 metri ovvero 500 metri se operanti in assetto cogenerativo;

- per impianti di qualsiasi potenza e comunque fino ad 1 MW, alimentati da altre biomasse, almeno 1500 metri ovvero 500 metri se operanti in assetto cogenerativo, salvo diversa prescrizione a seguito di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

Quindi, alla luce del regolamento comunale e alle caratteristiche tecniche dell’impianto di Campo Saino, si presume che non ci sia spazio per alcuna autorizzazione, per cui ci aspetteremo nei prossimi giorni l’annuncio da parte del Sindaco dell’avvenuto diniego.

Non ultime le prospettive dell’Azienda Servizi municipali (A.S.M S.p.A.) che prevede, a breve, la costruzione dell’impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) nella zona di Casapenta per la separazione in loco dei rifiuti, compresa la parte organica, per cui i due impianti, di Campo Saino e di Casapenta non potrebbero mai coesistere.

Ci sarebbero tanti altri spunti di interesse per i cittadini, ma riteniamo che al momento le questioni sollevate siano sufficienti per poter esprimere una prima valutazione.

Nella certezza che l’Amministrazione rispetterà la modifica dell’art 125, da pochi mesi deliberata, la invitiamo anche a seguire la proposta avanzata sul compostaggio, dato che è una cosa di cui ne guadagneremmo tutti, in salute e denaro.   

LORO non si arrenderanno mai….NOI neppure!

Rieti, 20.11.2013 

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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Comunicato: In Italia vige il principio di prevenzione e precauzione?

18 dicembre 2013: la Prefettura di Rieti rilascia un documento denominato “P.E.E.” ovvero Piano d’Emergenza Esterna relativo il deposito Liquigas sito in via Pistignano (http://www.prefettura.it/rieti/contenuti/46680.htm). Si tratta di una revisione di un precedente elaborato datato 2008, sempre dalla Prefettura di Rieti.

Nel documento si legge testualmente che “La stesura della revisione del P.E.E. è stata coordinata dalla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rieti ed è stata realizzata con lo svolgimento di n. 9 incontri con la partecipazione degli enti individuati nel decreto prefettizio n. 20472 del 18/12/2012 costituenti il “Gruppo di lavoro” finalizzato alla condivisione delle linee programmatiche e delle scelte di metodo per la revisione ed aggiornamento del documento. Al lavoro hanno partecipato:

• per l'Amministrazione Provinciale: Ing. Sabrina Ferroni e Geom. Maurizio Aruffo

• per il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Rieti: Ing. Antonio Annecchini

• per l’ARPALAZIO: Dr. Gaetano Gallozzi

• per l’Azienda USL di Rieti: Dr.ssa Felicetta Cavilli

Si sono inoltre svolti incontri e riunioni dedicati ad approfondimenti specifici che pertanto hanno richiesto la partecipazione dei rappresentanti di cui sotto:

• Comando Polizia Stradale di Rieti: Dr.ssa Francesca Bruschi e I.C. Giuseppe Paolantoni

• Provincia di Rieti – Polizia Provinciale: Dr.ssa Laura Serva

• Comando Polizia Municipale del Comune di Rieti: Mar. Franco D’Ippolito

• Comune di Rieti Settore VI-Ambiente: Geom. Roberto Carlucci e Geom. Alessandro Colalelli;

• Compartimento ANAS – Lazio: Ing. Amos Zanon

• ENEL: Ing. Antonio Parente.”

Leggendo il documento, che nella prima parte riporta un inquadramento territoriale del sito, si vede che a seguire si passa all’analisi dei rischi intrinsechi del luogo evidenziando come il deposito sorga in zona UAS (Unità Amministrativa Sismica) ricompreso nella sottozona sismica 2B, ovvero a rischio sismico medio-alto, ed in fascia B e C del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Si passa quindi all’anagrafica dell’impianto, ad un censimento delle attività sensibili poste a ridosso del deposito che evidenzia come a 150 metri lineari dal baricentro della Liquigas si trovi il Convitto Alberghiero.  Si può inoltre leggere una descrizione puntuale e dettagliata dell’impianto e delle sue parti costituenti e gli eventi incidentali che possono seguire un rilascio accidentale di GPL, tra cui il Jet Fire (incendio del getto), Pool Fire (incendio vapori da pozza), Flash Fire (incendio di nube) ed Esplosione di Nube. Gli effetti dovuti a questi possibili eventi incidentali sono essenzialmente di tipo termico.

Secondo il P.E.E. “l’individuazione delle zone di pianificazione tiene in considerazione le seguenti tre zone in funzione delle conseguenze di un evento:

• Prima zona – zona di sicuro impatto: E’ una zona generalmente limitata alle immediate adiacenze dello stabilimento ed è caratterizzata da effetti sanitari comportanti una elevata probabilità di letalità anche per le persone mediamente sane.

Seconda zona – zona di danno: E’ una zona esterna, rispetto la prima, caratterizzata da possibili danni anche gravi ed irreversibili, per persone mediamente sane che non intraprendono le corrette misure di protezione e da possibili danni anche letali per persone maggiormente vulnerabili (neonati, bambini, malati, anziani, ecc.).

• Terza zona – zona di attenzione: E’ caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi e reversibili, a soggetti particolarmente vulnerabili, o comunque da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico, nella valutazione delle autorità locali.”

Nel documento inoltre viene effettuata una descrizione degli eventi e degli scenari incidentali sulla base dell’analisi storica e dell’analisi incidentale redatta dal gestore del deposito, evidenziando anche la probabilità e la frequenza con cui tali incidenti possono verificarsi nel tempo.

Incrociando tutti i dati e le distanze analizzate si evince come il Convitto si trovi ad una distanza tale che in caso di rottura di un serbatoio in fase liquida il flash fire che ne potrebbe derivare potrebbe essere potenzialmente letale.

“Si individuano, sulla base delle indicazioni fornite dal gestore, le tipologie di evento (incendio o rilascio) nonché le zone a rischio complete della loro estensione:

− Zona I “di sicuro impatto”: zona immediatamente adiacente allo stabilimento caratterizzata da effetti comportanti una elevata letalità per le persone che:

-   In caso di incendio è stabilità in 49 m per jet fire ed in 109 m per flash fire;

-   In caso di rilascio è stabilita in 109 m.

− Zona II “di danno”: esterna alla prima e caratterizzata da possibili danni, anche gravi ed

irreversibili, per le persone che non abbiano assunto corrette misure di autoprotezione e da possibili danni, anche letali per le persone più vulnerabili come i minori e gli anziani che:

-   In caso di incendio è stabilita in 58 m per jet fire ed in 167 m per flash fire;

-   In caso di rilascio è stabilita in 167 m.

− Zona III “di attenzione”: la sua estensione deve essere individuata sulla base delle valutazioni delle autorità locali. E’ caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi anche per i soggetti più vulnerabili oppure da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni di turbamento tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico che:

-   In caso di incendio jet fire è stabilita in 65 m”

Alla luce di quanto sopra esposto, noi dei Grilli Parlanti ci chiediamo:

1 – E’ stata data adeguata informazione e formazione alle persone che abitualmente si trovano nel raggio di azione delle conseguenze di un eventuale incidente secondo quanto disposto dallo stesso P.E.E.?

2 – I ragazzi, le famiglie ed il personale a servizio del convitto, sono a conoscenza dei rischi derivanti dalla vicinanza con il deposito Liquigas?

3 – In fase di rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi è stata tenuta in debito conto la vicinanza del deposito GPL e del verificarsi di un eventuale incidente?

4 – In ultima analisi,  in base al principio che è meglio prevenire che porre rimedio ai danni che deriverebbero da un incidente al deposito, non esiste un altro luogo e/o edificio più sicuro e lontano da una probabile fonte di rischio da destinare a convitto, per l’istituto alberghiero? Poniamo anche l’attenzione sul fatto che in quell’area insiste anche la base operativa dell’ARES 118 che si trova paradossalmente nella stessa situazione di pericolo esondazione del convitto. Realtà che sarebbe deputata al soccorso, sia nella malaugurata ipotesi di un incidente alla Liquigas che in caso di esondazione del fiume Turano, data la prossimità ed il livello della struttura rispetto al corso d’acqua (peraltro mai pulito dai detriti).

Noi “Grilli Parlanti di Rieti” esortiamo quindi tutti, ed in particolare le Istituzioni, ad una scrupolosa riconsiderazione della questione, tenendo conto che la salvaguardia dell’incolumità delle persone ed un particolare dei ragazzi, deve essere il fulcro principale da tener presente prima di intraprendere qualsiasi azione.

LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

Rieti, 16.01.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

 Portavoce Virginia Baglione

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In merito al comunicato diffuso dall’Associazione European Consumers, circa la diffusione di una allarmante notizia infondata, da parte di questo meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”, circa l’eventuale presenza di botulino in alcuni prodotti venduti da un supermercato presente al nucleo industriale reatino,  precisiamo quanto accaduto.

In seguito alla segnalazione di una cliente del supermarcato, della presenza presso di esso di un avviso con il quale venivano segnalati alcuni prodotti alimentari da ritirare ed eventualmente riconsegnare al punto vendita, abbiamo effettuate le opportune verifiche, dapprima effettuando una telefonata allo stesso supermercato per chiedere conferma di quanto segnalatoci (allegato 1 la foto della telefonata dell’ 8.01.1.14 alle ore 14:33, indicante anche il numero del supermercato), in sede della quale la conferma è puntualmente arrivata, successivamente recandosi presso lo stesso supermercato ove era esposto l’avviso (all.2) che faceva riferimento ad alcuni  prodotti e ad uno stabilimento già al centro della cronaca soltanto un mese prima (Messaggero di Rieti del 2 12 2013 a firma di Morena Izzo: ( http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/botulino_olive_nere_barattoli_regione_lazio_fiano_azienda_consumatori/notizie/381953.shtml ) e Corriere di Rieti del 4.12.13 (allegato 3).

A questo punto, utilizzando esclusivamente la rete (dove ci si confronta e le notizie infondate vengono immediatamente smentite, come recentemente avvenuto ad esempio per l’inesistente aumento del pedaggio di Fiano Romano) e considerando il potenziale pericolo per la salute delle persone, abbiamo condiviso l’avviso di estremo interesse, anche per raccogliere maggiori informazioni.

Se avessimo voluto divulgare una notizia del genere, lo avremmo fatto, come nostro solito, con un comunicato dedicato, non semplicemente condividendo un avviso.

Ci preme sottolineare che il nostro scopo non è generare inutili ed inesistenti allarmi  quanto piuttosto segnalare il più possibile tutte le eventuali situazioni di pericolo di cui dovessimo venire a conoscenza, come è avvenuto nel caso in questione.

Non possiamo essere ritenuti responsabili per aver contribuito a diffondere un avviso importante e che magari poteva sfuggire a quella parte di clientela che effettua i propri acquisti con i minuti contati.

 

Rieti 12.01.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

 

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Sabato 28 dicembre 2013 noi “Grilli Parlanti” di Rieti”, come precedentemente comunicato, abbiamo allestito un gazebo informativo nel quartiere di Chiesa Nuova per raccogliere le testimonianze dei residenti della zona in modo diretto, senza passaggi intermedi.

A tal fine abbiamo messo a disposizione dei questionari per monitorare il livello di soddisfazione per l’operato dell’Amministrazione Comunale, nei quali ognuno potesse indicare anche dei suggerimenti.

Dai questionari compilati è emerso quanto segue:

- la gran parte degli intervenuti è insoddisfatta dell’operato dell’attuale Amministrazione Comunale;

- molti denunciano l’insufficiente servizio di trasporto pubblico urbano, riferendo che ci sono solo due corse giornaliere, una la mattina ed una la sera;

- tutti i passanti lamentano una scarsa manutenzione delle strade e dei marciapiedi (come da foto allegate);

- alcuni riferiscono che il restringimento della carreggiata nel tratto urbano, a causa della realizzazione della pista ciclabile, risulta essere pericolosissimo e causa di diversi incidenti;

- gli stessi segnalano l’assenza di una rotatoria all’incrocio con via Comunali che eviterebbe possibili incidenti;

- tutti segnalano problemi legati al ristagno di acqua davanti al bar;

- alcuni ci riferiscono che i lotti di terreni edificabili versano in stato d’abbandono nonostante siano state già realizzate costose opere di urbanizzazione, probabilmente per gli eccessivi costi di costruzione necessari alla realizzazione di edifici sopraelevati per far fronte a possibili rischi di esondazione del fiume circostante;

- in molti denunciano la scarsissima manutenzione ordinaria della parte esterna dello stabile destinato al centro sociale (grondaie intasate e marciapiedi sollevati dalle radici dei pini);

- tutti reputano l’illuminazione stradale insufficiente in contrasto con l’abbondante, quanto inutile, illuminazione dei parcheggi limitrofi, a servizio della “generosa” lottizzazione;

- gli stessi segnalano la totale assenza di manutenzione del parco pubblico;

- alcuni evidenziano l’assenza di un impianto sportivo nel quartiere.

Queste le proposte ed i suggerimenti dei residenti:

-  intensificare il numero di corse del trasporto pubblico urbano;

- attuare la necessaria e puntuale manutenzione delle strade e delle zone pedonali, del parco pubblico e della parte esterna dello stabile del centro sociale;

- realizzare una rotatoria in corrispondenza dell’incrocio con via Comunali;

- ripristinare la totale illuminazione della strada principale e ridurre quella dei parcheggi “fantasma”;

- deviare il tratto di pista ciclabile in prossimità del centro abitato;

- realizzare un impianto sportivo.

Alla luce di quanto emerso riteniamo che detti suggerimenti non debbano rimanere inascoltati e disattesi, per questo motivo noi “Grilli Parlanti di Rieti” monitoreremo ogni singola situazione.

LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

Rieti 03.01.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Portavoce Virginia Baglione

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Lunedì, 30 Dicembre 2013 12:24

Replica al Comune di Rieti riguardo la Tares

Preso atto del comunicato del Comune di Rieti con il quale veniamo accusati di disorientare i cittadini per raccogliere facili consensi sui social network, ci sentiamo di dover controbattere a tali strumentali e ridicole critiche che sono tipiche di chi tenta di arrampicarsi sugli specchi facendo contestualmente stampare, pubblicare e distribuire (e forse anche coi nostri soldi) trionfalistiche frasi del tipo “abbiamo fatto” di berlusconiana memoria.

E’ vero quanto afferma il Comune, nei nostri calcoli ed esempi ci siamo basati esclusivamente sulle delibere comunali, dove le imposte non sono state riportate, ed abbiamo così omesso dette imposte comunali del 10% (solo per il 2012) e provinciali per entrambe le annualità, ma sarebbe stato onesto riconoscere che pur rifacendo i calcoli tenendo conto di tali imposte, sarebbe cambiata di poco la sostanza di quanto da noi affermato, e forse le risultanze sarebbero state addirittura ancor più impietose rispetto ai nostri esempi. Infatti, esempio lampante è quello di una coppia che vive  in affitto in un’abitazione di 50mq, quest’anno paga “solo” 134,00 euro in più (260,00 contro 126,00), mentre noi avevamo indicata una differenza di 140,00 euro (ovvero 249,00 contro 109,00), invece, una coppia di benestanti che vive in una villa di 250mq, paga addirittura 211,00 euro in meno (419,00 contro 630,00) rispetto ai “soli” 142,00 da noi indicati (403,00 contro 545,00).

Da queste considerazioni nascono però grandi perplessità:

-        Tutto ciò corrisponde al principio di equità?

-        E’ stato fatto tutto il possibile per ridurre al minimo le discriminazioni?

 

Se è vero che non sono i mq a produrre rifiuti, è anche vero che non tutte le persone ne producono nella stessa quantità, determinabile prevalentemente dal loro stile di vita, in base alle diverse condizioni economiche e sociali.

E sul concetto del “chi inquina paga”, al quale il Sindaco fa riferimento quotidianamente, che siamo scettici. E’ sicuro che sia proprio così? Per essere più precisi, riportiamo integralmente quello che la Legambiente nazionale richiedeva dal proprio sito proprio in merito alla contestatissima tariffa (fino a qualche mese fa il Governo, continuava a chiamarla in vari modi), e cioè la sottoscrizione di una petizione, accompagnata anche da una raccolta firme:  “Chi produce meno rifiuti deve essere premiato. Vogliamo una tariffa rifiuti puntuale! La nuova tassazione (Tari ex Tares) a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi e non aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani. È un’ingiustizia. Il Governo deve rivedere il nuovo tributo sui rifiuti, che deve rispettare il principio europeo “chi inquina paga” e deve essere calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, permettendo alle utenze più virtuose di pagare meno” ( fonte: http://www.legambiente.it/contenuti/chi-inquina-paga-chi-produce-meno-rifiuti-deve-risparmiare ).Cosa ha fatto invece la Legambiente Rieti, insieme ad altre Associazioni ambientaliste (Postribù e Italia Nostra), oltre a percepire come da Determina n. 1903 del 12.11.13 (allegata) un contributo regionale di 26.000,00 euro, per far si che il concetto del “chi inquina paga” fosse rispettato? NULLA, a parte distribuire del materiale informativo. Perché il Comune di Rieti non effettua una precisa e puntuale raccolta delle singole utenze dei rifiuti (single e/o famiglie) per poi avere un’effettiva ridistribuzione, non solo delle sanzioni per chi si dimostra meno attento e preciso nel differenziare i materiali, ma soprattutto per premiare i più “virtuosi”, attraverso l’effettiva riduzione della tassa. Tutto ciò non si ha né dal Comune, né dalle Associazioni che appoggiano, e che si stanno prodigando ad appoggiare, questa perenne campagna elettorale, nonostante sia stato ribadito che non si può continuare a ripetere genericamente, in maniera alquanto astratta, che “chi  inquina paga”, visto che non si ha modo di discernere gli “inquinatori”.

Ad ulteriore dimostrazione di chi, a nostro giudizio, disorienta effettivamente i cittadini per raccogliere facili consensi, è sufficiente allegare due citazioni:

-   “Il 60% dei residenti pagherà meno rispetto alla vecchia TARSU con una forte riduzione del dovuto soprattutto per i single e per le coppie, risparmi che interessano oltre 12mila utenti.” Comunicato del Comune di Rieti del 28 giugno 2013

-        “Nel nostro comune sono circa 7.000 le utenze, soggette alla Tares, composte da un unico occupante e circa 4.500 quelle con nuclei familiari di 2 persone. E analizzando i due dati si deduce, con estrema facilità, che il 60% dei nuclei familiari del comune di Rieti hanno beneficiato di una tassazione più favorevole rispetto ai nuclei composti da 3 o più componenti” Comunicato Comune di Rieti 19 dicembre del 2013

Passando cioè, in soli sei mesi, dal “pagherai meno dello scorso anno” al “anche se pagherai il doppio poteva andarti peggio”.

Eppoi caro Sindaco come mai non avete inviato ai contribuenti UNA INFORMAZIONE CHIARA E TRASPARENTE sulle riduzioni e/o esenzioni, invece di inviare direttamente il bollettino dei pagamenti precompilato? Perché spendere soldi per poi costringere la gente ad estenuanti ore di fila per avere lumi, invece di mandare tempestivamente le dovute spiegazioni a tutti?
I motivi sono facilmente intuibili, fare propaganda è un conto, fare i fatti è un altro: avete sbandierato di voler difendere le fasce più deboli, e forse senza farvi i dovuti conti prima, avete fissati i criteri per le esenzioni e riduzioni. Però qualcosa non deve aver funzionato, infatti le persone in serie difficoltà sono molte di più di quelle che forse si pensava e, a conti fatti, sarebbe stato un vero e proprio disastro per le casse comunali questo ingente mancato introito; ed ecco che si procede con una scarsa e tardiva informazione, che potrebbe ridurre in numero di tutti gli aventi diritto alle riduzioni o esenzioni, perché ignorandole, in molti non le avrebbero vantate.
Fatto sta che è stato pubblicamente divulgato, solo in sede di replica ai nostri appunti, che CAF e Commercialisti fossero a conoscenza delle possibili riduzioni e/o esenzioni, non prima di inviare i modelli F24 già compilati, allegate ai quali avreste potuto dare queste specifiche.

E’ doveroso chiarire, inoltre, che per quanto riguarda il nostro riferimento alle banche, fatto nel precedente comunicato, non abbiamo dato nessuna responsabilità all’amministrazione Petrangeli, alla quale addebitiamo il fatto di aver genericamente parlato di aver applicato una legge dello Stato e non, come sarebbe stato più corretto, di aver applicato una legge voluta dal Governo amico delle banche, cioè quello composto da Mario Monti-Pd-Pdl; legge che, guarda caso, mentre triplicava le tariffe per alcune attività produttive le riduceva di un terzo per le banche. Sulla Tares, appurato che deve coprire i costi del servizio, è necessario agire su questi ultimi; bisogna applicare lo stesso sistema di raccolta in tutta la città, non ha senso che solo alcuni quartieri applichino la differenziata porta a porta e si assista al “turismo” della spazzatura da un quartiere all’altro. Occorre sensibilizzare con ogni mezzo tutti i cittadini visto che è da un corretto comportamento che dipendono i costi e, di conseguenza, i costi e le bollette

Cara amministrazione Petrangeli, noi potremmo sbagliare di qualche zero virgola, voi però state prendendo in giro tutti i cittadini, sin dai tempi della campagna elettorale.

Serviva realmente, ad un Comune sull’orlo del default, spendere altri soldi per stampare ed inviare volantini di auto-elogio?

Invece di aumentare le entrate con tasse ed imposte è necessario abbattere i costi, a cominciare da quelli della politica. Le diamo qualche spunto.

A Pomezia, cittadina leggermente più grande di Rieti, amministrata dal M5S, Sindaco e Giunta Comunale costano ai cittadini circa 16.500,00  euro al mese, meno della metà rispetto ai circa 34.500,00 di Rieti.

Sarà ora che la smettiate di spremerci e prenderci in giro facendo finta di mantenere le promesse? 

cari cittadini…LORO non si arrenderanno mai…NOI NEPPURE!!!

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La consigliera Silvia Blasi del M5S Lazio, su segnalazione e con la collaborazione dei “Grilli Parlanti” di Rieti, ha depositato un’interrogazione per richiedere il saldo dei crediti decennali che la Provincia di Rieti e i comuni membri dell’ATO 2 vantano nei confronti della società ACEA ATO 2 (Provincia di Roma) per la gestione delle fonti del Peschiera.

La concessione che assegnava al Comune di Roma lo sfruttamento delle sorgenti reatine Peschiera e Le Capore, che forniscono all’ATO 2 500 milioni di metri cubi di acqua annui generando un fatturato di oltre 450 milioni di euro, siglata nel 1936 è scaduta nel 1996, ma nel 2006 la Regione Lazio ha deliberato un nuovo schema di convenzione che assegna alla Provincia di Rieti un ristorno economico pari a € 25 milioni per il pregresso e di € 8 milioni all’anno dal 2006.

Il Comune di Roma, maggior azionista ACEA, non ha mai ratificato quanto deliberato dalla Regione e ACEA non ha mai versato quanto dovuto cumulando un debito verso la Provincia di Rieti di quasi € 90 milioni che ha gravato e grava sulla bolletta idrica dei cittadini della zona. Nel dicembre 2011 la Guardia di Finanza, su indicazione della Corte dei Conti, ha messo in mora ATO2 proprio per il mancato versamento.

 

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Giovedì, 26 Dicembre 2013 14:13

Incontro a Chiesa Nuova - 28 dicembre 2013

Continua la serie di incontri che i “Grilli Parlanti di Rieti” terranno in tutti i quartieri della città, nelle frazioni e nei paesi limitrofi anche nel 2014.

Sabato 28 Dicembre 2013, dalle ore 10:00 alle ore 20:00, gli attivisti e simpatizzanti del meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli parlanti di Rieti”, saranno nella frazione di Chiesa Nuova con un gazebo informativo per rendere partecipi tutti i cittadini delle azioni poste in essere dal MoVimento 5 Stelle, in ambito nazionale e regionale, e per far sapere quali azioni stanno ponendo in atto nel territorio reatino.

I Grilli Parlanti saranno anche a disposizione per raccogliere tutte le istanze ed i suggerimenti di chi vorrà rendersi partecipe ad una fattiva azione per un miglioramento del proprio territorio.

In questo specifico giorno incontreranno i cittadini che risiedono nella frazione e metteranno a loro disposizione anche dei questionari per monitorare il loro grado di soddisfazione verso la gestione della cosa pubblica.

Ogni appuntamento verrà comunicato con largo anticipo, per lasciare a tutti la possibilità di organizzarsi e poter intervenire.

E’ necessario, ora più che mai, che le informazioni arrivino dirette, senza filtri ed intermediari di nessun genere.

Vi aspettiamo!

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