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  • Grilli Parlanti alla Marcia dell'Onestà con Paola Taverna

Oramai quando alla prenotazione delle visite ci danno tempi biblici di attesa, sembra quasi normale, come fosse "scontato", eppure il diritto alla salute è uno dei nostri principali diritti e va sempre tutelato.

Tante sono state le cosiddette "manovre" poste in essere per ovviare alle sempre più prolungate attese, ma fa ancora più caso come siano impietose, queste lunghe liste di attesa, anche nei confronti di chi ha seri problemi di salute.

Alcuni pazienti, affetti da patologie invalidanti o con insorgenza di acuzie, che necessitano di controlli specialistici, una volta visitati dal loro Medico di Base, se questi ritiene di dover approfondire gli accertamenti e gli richiede visite o analisi, indipendentemente dall’urgenza, si trovano davanti a liste di attesa sconvolgenti; questi alcuni esempi dei tempi di attesa realmente rilevati da pazienti che si sono recati al CUP il 19 aprile u.s. per prenotare delle visite:

  • visita oculistica appuntamento per il 28 luglio 2016
  • rx al torce appuntamento per il 2 maggio 2017
  • eco addome appuntamento per il 21 marzo 2017.

Tutto ciò non è solo scandaloso, ma oltraggioso nei confronti di chi non sta bene, di chi non ha possibilità economiche per ricorrere al privato in questo paese "civile" non  più  tale ed  in cui le tasse sono tante ed elevate ma non equivalgono alla qualità dei servizi erogati, che troppo spesso sono anche carenti e poco tempestivi.

Nel quadro generale del rapporto paziente/sistema sanitario, si ha come la sensazione che il paziente non venga più considerato come persona che ha diritto a star bene, ma come un mezzo per far cassa, sia essa pubblica che privata; eppure con l'arrivo dell'intramoenia si sarebbero dovute ridurre le liste di attesa, invece, per un incomprensibile fenomeno, esse sembra che siano addirittura più lunghe, come se la normalità debba diventare la visita privata o in intramoenia a discapito del servizio pubblico.

Per quale strano fenomeno avviene ciò? A cosa porterà questa "privatizzazione" silente se non a discriminare i meno abbienti e i meno fortunati che devono ricorrere a delle cure?

La scarsa qualità dell'offerta di cura non si giustifica: in uno Stato in cui il cittadino è il fulcro di ogni gestione, in uno Stato in cui si rispettano i propri abitanti, la scarsa qualità verrebbe considerata come reato nei confronti del popolo, come una sorta di sottrazione illecita di un diritto sacrosanto.

Ai dirigenti della ASL di Rieti e ai Sindaci dei Comuni che si servono del nosocomio reatino, chiediamo che si impieghino per una maggiore prevenzione, che ridurrebbe già di suo i costi delle maggiori cure postume, riducendo anche il numero dei malati, e che analizzino con cura i vari perché di questo fenomeno, ponendo immediatamente in atto tutte le misure necessarie per dare ai propri cittadini la possibilità di non essere emarginati o condannati in caso di malattia.

Proponiamo:

  • che vengano ampliati i tempi delle visite (quelle svolte come compiti istituzionali);
  • che vengano regolarizzate (almeno con un regolamento interno) le visite in regime di intramoenia (ad esempio in regime di intramoenia non si dovrebbero far fare più di un terzo delle visite che vengono fatte durante lo svolgimento del servizio istituzionale);
  • che vengano eliminati (ove possibile) tutti quei costi accessori (extra ticket Regione Lazio di Euro 10 per ogni ricetta per copertura debito sanitario) che disincentivano il flusso degli utenti verso la struttura pubblica, facendogli preferire il privato che non li applica, sortendo, quindi, l’effetto contrario;
  • che si riorganizzi il Pronto Soccorso ed evitare così che le persone debbano "soggiornarvi" per lunghi periodi, garantendo anche una maggiore riservatezza nel momento della collocazione in osservazione ed in attesa di valutazione medica;
  • che vengano acquistati quei presidi indispensabili per alleviare la degenza ai malati e per prevenire l'insorgere di altre malattie connesse alla degenza (a volte ci sono ma sono insufficienti e spesso inadeguate).

Questi sono solo alcuni esempi che da profani ci vengono in mente, si potrebbe fare molto per migliorare la qualità dei servizi resi dalla ASL di Rieti e di esempi ce ne sarebbero tantissimi altri ancora, alcuni realizzabili direttamente ed altri col tempo, però si inizi a regolamentare, per quanto di competenza, certe abitudini nocive sin da ora.

Il cittadino è il fulcro della società ed il rispetto dei suoi diritti è ciò che determina un "paese civile".

Basta con le promesse, occorrono fatti concreti.

LORO non si arrenderanno mai, NOI …neppure!

Rieti, 03.06.2016

Meetup Amici di Beppe Grillo

"Grilli Parlanti di Rieti"

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I portavoce consiglieri del Movimento 5 Stelle Porrello, Blasi, Pernarella, Perilli, Corrado Denicolò e Barillari, in collaborazione con i Grilli Parlanti di Rieti hanno presentato in data 24.03.2016 una interrogazione urgente a risposta scritta riguardante il completamento della S.R. 578 Rieti – Torano.

( http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=1275#.VwIq1KSLTIV )

Nelle premesse si ricostruiscono i passaggi più controversi di tale opera da quando la Regione ha delegato la Provincia di Rieti alla progettazione e realizzazione dell’ultimo tratto dell’arteria stradale da Ville Grotti a Rieti. Dopo il completamento del I lotto da Ville Grotti a Grotti, la Provincia ha predisposto nel giugno 2011 un progetto preliminare per il II

lotto di completamento da Grotti a Rieti ed il RUP ha convocato l'apposita conferenza dei servizi per il 27.07.2011 revocandola subito dopo dato il rigetto del progetto, da  parte della Commissione Urbanistica del Comune di Rieti, perché non recepiva il progetto definitivo approvato dalla Regione ed avrebbe provocato danni al fondovalle del fiume Salto ed all'abitato della frazione del Comune di Rieti Casette.

Il progetto preliminare del II lotto diviso in due sub-stralci, è stato sottoposto ad una nuova conferenza dei servizi apertasi il 14.05.2012 e chiusasi con l’approvazione nonostante  il parere negativo della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio per

le numerose criticità dovute a vincoli Archeologici e Paesaggistici.

Date le criticità di natura ambientale emerse in sede di conferenza dei servizi e quelle di natura espropriativa emerse durante la predisposizione del progetto definitivo, la Provincia ha approvato con  D.C.P. n° 81 del 21.08.2014, senza sottoporlo ad una nuova conferenza dei servizi un nuovo progetto preliminare per il Il lotto di completamento in un unico stralcio, tale progetto ricalca in gran parte il precedente tranne nella parte terminale dove invece che allacciarsi direttamente nella SS 4, confluisce sul tratto della SS 578 Salto Cicolana da Casapenta a Rieti Est  perdendo con ciò la funzionalità originaria della strada Rieti-Torano.

Premesso questo si interroga il Presidente della Giunta regionale On Nicola Zingaretti e l’assessore competente, On. Fabio Refrigeri, di fornire informazione riguardo le seguenti questioni:

- Quali siano le misure che la Regione Lazio intende intraprendere al fine di migliorare la funzionalità dell’opera di collegamento tra Rieti e Torano garantendo la tutela dell’ambiente, dei beni Culturali, Paesaggistici, la salute e i diritti dei cittadini residenti nell’area interessata oltre che la tutela dei Siti di Importanza Comunitaria presenti;

- Quali siano le misure che la Regione Lazio intende intraprendere al fine di riportare la progettazione e l'esecuzione di detta importante infrastruttura sul piano della piena funzionalità e sul piano della piena legittimità conseguente ad atti deliberativi congruenti, trasparenti e di pieno ed esclusivo interesse per la collettività.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 04.04.2016

Amici di Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti

Pubblicato in Comunicati

Come segnalato da qualche cittadino e visti i mancati avvisi di imminenti lavori di manutenzione, con un non meglio specificato “prodotto-diserbante” utilizzato dagli operai comunali,

 

CHIEDIAMO

 

- all'amministrazione comunale, di mettere a conoscenza la cittadinanza tutta, TIPO e  marca del prodotto utilizzato per il disseccamento delle infestanti su marciapiedi e strade comunali

 

- i motivi per i quali la cittadinanza non è stata preventivamente avvertita dell'irrorazione del prodotto sin qui sconosciuto

 

- perché si ricorra ancora all'irrorazione di un prodotto chimico per combattere le infestanti e non si ricorra, invece, all'utilizzo meccanico per il controllo delle stesse, a salvaguardia sia della salute umana e degli animali che dell'ambiente e della biodiversità.

 

Ci auguriamo, che il prodotto chimico utilizzato non abbia il principio attivo noto come glifosato, ritenuto “probabile cancerogeno” dall’Agenzia di Ricerca Internazionale sul Cancro di Lione; numerose sono ormai le pubblicazioni e gli studi scientifici che ne segnalano la pericolosità, anche in relazione ai possibili danni al DNA umano, motivo per cui centinaia di comuni ne hanno riconosciuta la pericolosità e in molti di essi, anche grazie alle mozioni del M5S, ne è stato vietato l'utilizzo. 

L’Amministrazione di questa città si manifesta ogni giorno di più come vera e propria nemica della trasparenza e, soprattutto, della salvaguardia della salute degli esseri umani, specialmente i più deboli, oltre che del verde urbano e dell’ambiente in genere.

La giustificazione della non tossicità per via dell'utilizzo delle maschere e dell’assenza di dispersioni nell'aria, può essere creduta solo nel magico mondo delle favole.

Cari amministratori politici di Rieti, non siete mai riusciti ad essere credibili, ma ora che avete tenuto nascosto alla cittadinanza anche questo intervento, avete oltrepassato il limite della tolleranza.

Cosa intendete farne di Rieti e dei reatini?

Cari cittadini, LORO non si arrenderanno mai… ma NOI neppure!

Rieti, 19.03.2016

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Riporta la data del 13.07.2015 la relazione Tecnica relativa alla procedura di valutazione di incidenza sul progetto di ristrutturazione e ampliamento impianti sciistici nel comprensorio del Monte Terminillo – Stazione Montana del Turismo responsabile, nella quale si esprime parere non favorevole al progetto. Tale relazione, rilasciata all’interno del procedimento di VIA, così come prescritto dalla legge (art. 5 comma 4 del DPR n. 357/1997), si è basata sugli elaborati progettuali presentati dal proponente (Provincia di Rieti) tra cui:

- Studio di Impatto ambientale – Studio di incidenza (tav. 315)

- Studio di Impatto ambientale – Misure di mitigazione e ripristino (tav. 308)

- Studio di Impatto ambientale – Schede riepilogative incidenze (tav. 316 – 317 - 318)

I tecnici regionali, dopo aver acquisito notizie in merito alla consistenza attuale del demanio sciabile nella loro valutazione, hanno ritenuto che ai fini dell’applicazione del DM del 17.10.2007 sia necessario valutare, in modo appropriato, se le opere previste nel progetto comportino un aumento dell’impatto sul sito in relazione agli obiettivi di conservazione della ZPS, includendo pertanto nella valutazione complessiva, oltre le superfici riferite a impianti e piste da sci, anche le strutture ricettive, i parcheggi, gli impianti di innevamento artificiale ed i relativi bacini di alimentazione, le strutture antivalanghe, le reti elettriche, le canalizzazioni e le opere necessarie alla gestione, messa in sicurezza di piste e strade.

Hanno preso atto di quanto riportato nello studio di incidenza a pagina 99, ossia che “dal punto di vista degli effetti sulla componente faunistica e sugli habitat di specie, i rifacimenti con delocalizzazioni debbono essere a tutti gli effetti considerati come nuovi impianti, sia per quanto riguarda la sottrazione diretta di habitat, sia per il disturbo determinato dall’incremento dell’attività antropica, analogamente anche i rifacimenti di vecchi impianti, alcuni dei quali dismessi da oltre un ventennio per gli effetti dovuti alla frequentazione antropica e la frammentazione strutturale e funzionale, debbono essere considerati allo stesso modo”.

Hanno altresì preso atto di quanto riportato nello studio di incidenza, a pagina 13,ossia che “in particolare sono previsti n.16 impianti a fune oltre i 5 impianti funzionanti esistenti, nei 16 impianti sono compresi i rifacimenti dei vecchi impianti dismessi e le cosiddette delocalizzazioni e circa 42 Km di nuove piste oltre i circa 22 Km di piste esistente”.

Infine, nonostante nella seduta della conferenza dei servizi del 18.02.2015 fosse emersa la necessità di presentare ulteriore documentazione progettuale, con relativo studio di Valutazione di incidenza, in merito ai nuovi elettrodotti da realizzare, da parte delle società proprietarie degli impianti, in sostituzione di quelli obsoleti da rimuovere, tale documentazione non è pervenuta e, di conseguenza, i tecnici hanno ritenuto che una valutazione di incidenza per i nuovi elettrodotti da realizzare sia indispensabile al fine di verificare eventuali impatti sulle specie faunistiche.

Ci sono poi tutta una serie di considerazioni sulla flora e sulla fauna esistenti e sull’impatto che le opere possono avere, dettagliatamente riportate nella relazione tecnica allegata al presente comunicato.

Ora ci si chiede chi o cosa abbia ostacolato ed abbia fatto perdere tempo prezioso allo sviluppo ed alla rinascita della nostra montagna; sembra del tutto evidente che nonostante i 30 anni di assoluta incapacità amministrativa e politica, la musica non sia cambiata, anzi.

I Grilli Parlanti di Rieti PROPONGONO che si faccia un concorso internazionale di idee che, sfruttando i fondi già a disposizione (29 Milioni di euro), metta al centro per il rilancio della vivibilità della montagna non solo le attività invernali, e che abbia ad oggetto uno sviluppo sostenibile, che non debba necessariamente passare per l’istituzione di un parco o per l’antropizzazione eccessiva del Terminillo, vedendo nei vincoli esistenti uno stimolo a ben operare e non solo una serie di impedimenti. Scelta questa che avremmo proposto sin dall'inizio di questo tortuoso percorso, ovvero dalla firma del protocollo d'intesa di fine Dicembre 2011 tra Regione e Comuni coinvolti, se fossimo stati presenti a Rieti come gruppo locale ed in Regione come gruppo politico del M5S.

La montagna è di tutti noi, non può e non deve essere considerata la meta esclusiva per una sola “categoria” di fruitori, deve necessariamente essere anche alla portata di tutti coloro che la vogliono vivere in modo sostenibile e naturalistico.

Auspichiamo, per il prossimo futuro, un vero e proprio tavolo di lavoro serio e concreto, con tempistiche precise e nel quale non si verifichino le prevaricazioni di alcune tipologie di utenze del monte rispetto ad altre, nella determinazione delle priorità in base alle esigenze di “categoria”.

L'interesse di chi si rifà al Movimento 5 Stelle è il benessere comune, a cominciare dalle attività locali, che ad oggi sono state le uniche vere vittime di una politica fatta di annunci improbabili e progetti faraonici fuori scala.

Onde evitare che si perda ulteriore tempo prezioso semmai il progetto dovesse essere bocciato anche dalla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), invitiamo la Regione a tornare regista del finanziamento e a lanciare un bando pubblico nel più breve tempo possibile.

Il Link dell'allegato è disponibile in fondo al comunicato.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 03.11.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Riporta la data del 03.09.2015 l’interrogazione a risposta scritta, a firma del portavoce regionale Devid Porrello, con la quale si interrogano il Presidente della Giunta Regionale On. Nicola Zingaretti e l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente, Fabio Refrigeri, riguardante il completamento della S.R. 578 Rieti - Torano.

Da un’attenta analisi del suddetto progetto, e dopo aver ripercorso i numerosi passaggi dal 2003, anno in cui venne approvato il progetto definitivo di completamento, ad oggi, si è pervenuti alla interrogazione in oggetto, dove sinteticamente si chiede quanto segue:

  • Quali siano le motivazioni che hanno spinto a suo tempo la Regione Lazio a delegare alla provincia di Rieti la progettazione ed il completamento dell’arteria stradale nonostante la propria competenza;
  • Quali azioni intende intraprendere la Regione per evitare spreco di denaro pubblico causato dalle continue varianti progettuali, che si trascinano da oltre 12 anni;
  • Quali siano le azioni che la Regione intende intraprendere per salvaguardare l’ambiente, il sistema idrogeologico della Valle del Salto, la salute dei cittadini residenti, le attività agricole presenti (anche a carattere di autoproduzione) nella valle ed in particolare nella frazione di Casette;
  • Quali misure intende attuare la Regione per ottimizzare l’allaccio alla SS4 in modo da alimentare l’area del nucleo industriale Rieti – Cittaducale e favorire lo sviluppo turistico del Terminillo;

Ci auguriamo che un’opera di collegamento, come quella in oggetto, venga completata nel miglior modo possibile e, soprattutto, che il tracciato che si realizzerà sia il meno impattante possibile.

L’esecuzione di tali opere dovrebbe essere sempre guidata dal buon senso tenendo presenti sia la salvaguardia del territorio che le esigenze dei cittadini che lo vivono, per trovare delle soluzioni condivise che non siano calate dall’alto.

Nel link di seguito indicato è possibile consultare il testo dell’interrogazione.

http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=1028#.Ve2q1_ntmkp

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 22.09.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio, dichiara:

“Il nulla di fatto emerso dall’ultima capigruppo è lo specchio di un consiglio regionale con il freno a mano tirato dalle inchieste e dai problemi interni alla maggioranza che non può ottemperare agli impegni presi, come nel caso delle necessarie modifiche alla legge sulla Tutela e Gestione delle acque e a quella per l’individuazione degli ambiti di bacino idrografico. E’ evidente che alla maggioranza e alla giunta non interessa che dal 30 settembre il governo nazionale potrebbe commissariare la regione per non aver promulgato le leggi di attuazione ma bisogna assumersi le proprie responsabilità, fosse solo per rispetto ai cittadini, ai comitati e alle associazioni che si sono impegnati duramente per la raccolta firma per la legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica.”

Silvia Blasi, consigliera del M5S Lazio, dichiara:

“Mentre il consiglio tituba e rimanda l’approvazione delle leggi di attuazione a livello locale la gestione idrica si sta convertendo in un far west. A Rieti, per esempio, l’ATO 3 ha deciso di costituire una nuova società in house per gestire il servizio idrico integrato, nonostante ai sensi di legge l’ATO sia un’entita da considerarsi estinta i cui atti sono nulli. L’ennesimo atto sconsiderato che nasconde la logica di affidare il servizio idrico ad un solo gestore, contravvenendo a tutti quei principi che il consiglio regionale ha trasformato in legge pochi mesi fa per tutelare la volontà popolare sull’acqua pubblica.”

http://www.lazio5stelle.it/acqua-maggioranza-e-giunta-non-rispettano-impegni-presi/

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E' importante stabilire una sacrosanta verità una volta per tutte: a Rieti, nei quartieri fino ad oggi interessati, non si applica un vero e proprio servizio di raccolta rifiuti “porta a porta”, ossia con la consegna del sacchetto personalizzato, e in previsione dell’estensione del servizio a tutta la città per la fine dell'anno, riteniamo giusto cominciare a parlare anche della tassazione sui rifiuti.

La TARI(TAssa sui Rifiuti) è composta da una parte fissa riferita al costo del servizio, calcolata rispetto alla superficie dell'immobile, e da una parte variabile riferita alla quantità di rifiuti prodotti, calcolata in modo presuntivo rispetto al numero dei componenti del nucleo familiare.

Noi Grilli Parlanti di Rieti riteniamo che tutto questo sia inconcepibile e inaccettabile; voler continuare a svolgere un servizio iniquo a prezzi altissimi per i cittadini non porterà a nessun risultato utile.

Al Comune di Rieti, al fine di garantire e tutelare i cittadini più virtuosi, proponiamo quindi l'applicazione della “tariffa puntuale sui rifiuti”.

Con l'utilizzo del sacchetto personalizzato del singolo utente e l'introduzione di detta tariffa, i rifiuti differenziati prodotti, verrebbero pesati con precisione, al fine di incentivare il cittadino a produrne di meno e ad ottenere sensibili riduzioni sulla tariffa, consentendo la fornitura di servizi più precisi ed efficienti.

La “tariffa puntuale” spinge l'utente ad una maggiore responsabilizzazione, ossia consente  di individuare eventuali singole violazioni.

Si potrà raggiungere così l'obiettivo di una perfetta equità contributiva: ciascun utente pagherà esattamente per quel che produce, cioè pagherà in base a quanto si adopererà.

La TARI, così come è ora concepita dal Comune di Rieti, punisce oltremodo tutti i cittadini e le attività, sia dal punto di vista economico che ambientale.

Sia in Parlamento, che in diverse città, i tanti Consiglieri Comunali del M5S, hanno presentato la proposta sulla tariffa puntuale, e in molti casi, è già operativa.

Se nel programma elettorale e amministrativo del Sindaco si annunciavano regolamenti equi e virtuosi, quale migliore occasione di questa per dare seguito ai suoi propositi? Augurandoci che l'Amministrazione Comunale possa dar seguito alla nostra proposta, per l'eventuale regolamento, suggeriamo di seguire l'esempio del Comune di Capannori, capofila dei Comuni Virtuosi, che ha da tempo deliberato per i propri utenti la “Tariffa puntuale”. 

(il regolamento dI Capannori sulla tariffa puntuale http://www.comune.capannori.lu.it/node/14546 )

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 09.09.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Il MoVimento 5 Stelle Lazio, in collaborazione con il gruppo locale Grilli Parlanti di Rieti, promuovono l’organizzazione di un tavolo tecnico di lavoro aperto ad Associazioni, Sindacati e Comitati, per elaborare PROPOSTE e SOLUZIONI CONCRETE.

Invitiamo coordinamenti e comitati locali, sindacati territoriali, federazioni medici, infermieri, operatori sanitari, associazioni di volontariato e di difesa dei diritti del malato (sedi provinciali), cittadini attivi nei gruppi locali territoriali e con dimostrate competenze in ambito sociosanitario, a partecipare al tavolo tecnico sulla sanità di Rieti e Provincia “SALVIAMO LA SANITA’ PUBBLICA”, che si terrà Giovedi 9 Aprile 2015 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso l’aula della V Comunità Montana – Montepiano Reatino di Rieti, in via Alessandro Manzoni 10.

RI-scriviamo in modo partecipato e trasparente l’atto aziendale (la verità sulla chiusura degli ospedali, sugli atti aziendali delle asl, sul taglio dei posti letto, sulle case della salute, sull’emergenza pronto soccorso), lo scopo è, infatti, mettere insieme tutti gli attori della sanità per riscrivere l’atto aziendale di Rieti e provincia in modalità partecipata e trasparente, che tenga conto delle reali ed effettive esigenze del territorio. Durante il tavolo verranno raccolti contributi e proposte e verranno effettuate valutazioni specifiche per produrre un atto aziendale che verrà presentato ufficialmente alla cabina di regia SSR.

Confermate gentilmente la vostra partecipazione, con il nome ed il cognome dei partecipanti ed il nome dell’organizzazione, ai recapiti telefonici o alle caselle di posta elettronica sotto indicati.

Vorremmo un territorio dove in tema di sanità siano direttamente i cittadini a decidere e non i burocrati irresponsabili o addirittura condannati che impongono dall'alto le proprie scelte unilaterali senza tener conto delle effettive esigenze di tutti.

Recapiti telefonici 328 3892018 (Marco) – 339 8177395 (Virginia)

E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.rieti5stelle.com

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 07.04.2015

 

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Il 27 novembre p.v., alle ore 17:00, presso l’aula della sede Provinciale di Rieti, in Via Salaria n. 3, si terrà un incontro sul delicato tema della Sanità, con particolare riferimento al  caso ASL di Rieti, esemplare per la mala gestione, la cecità della Regione e la beffa a danno di 160 mila cittadini.

Attraverso l’”Operazione trasparenza sanità” il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle della Regione Lazio ha avviato una strutturata serie di richieste di accesso agli atti e ai dati inoltrate (a luglio) a tutte le Aziende sanitarie della Regione Lazio, richiedendo i numeri dei flussi sanitari e quelli della contabilità analitica. Nel contempo, a seguito del progetto regionale e nazionale di ridimensionamento dell’unico ospedale esistente nel territorio reatino, per motivi economici di “spending review”, basato sul concetto di contenimento della spesa e non di erogazione di un servizio pubblico essenziale, il Gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, con la propria Task Force sanità, ha iniziato un’analisi basata sulla valutazione delle problematiche delle singole realtà sanitarie locali utilizzando tutti i dati pubblici.

Dal lavoro del gruppo è scaturita una mozione specifica sulla ASL di Rieti, che in questa occasione verrà illustrata dettagliatamente, dimostrando come con una corretta riallocazione e un corretto controllo delle spese e della produttività, sia addirittura realisticamente possibile potenziare l’unico ospedale del territorio reatino!

Invitiamo tutte le autorità, le associazioni, i comitati e tutti i cittadini a partecipare.

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