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Mercoledì, 21 Settembre 2016 16:21

Sono sicure le scuole di Rieti?

Nell’anno 2013 il Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti” ha fatto formale richiesta di accesso agli atti per richiedere all’amministrazione comunale e a quella provinciale i dati necessari a valutare lo stato di salute degli edifici scolastici (http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/le-scuole-di-rieti-sono-sicure).

E nel 2014 ha riportato, attraverso un comunicato, l’esito di tale richiesta agli atti (http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/comunicato-scuole-belle-ci-accontentiamo-di-scuole-sicure).

Il quadro che ne risultava era piuttosto desolante.

Alla luce dei recenti tragici avvenimenti che hanno così duramente colpito il nostro territorio, rimaniamo in attesa dei controlli che dovranno effettuare i tecnici della protezione civile con i relativi risultati che chiederemo alla stessa su tutti i plessi scolastici nel territorio comunale. Nel frattempo, è stata annunciata l'apertura dei due asili nido comunali, il “Ciancarelli” di viale Maraini e il “Sabin” di Villa Reatina, per questo i Grilli Parlanti di Rieti, chiedono all'amministrazione comunale, se le due strutture siano in possesso del certificato di agibilità e quale è il grado di vulnerabilità sismica. 

Conoscere lo stato delle scuole è un diritto dei cittadini ed è un dovere delle amministrazioni non rinviare più qualsiasi intervento necessario per la sicurezza di questi edifici.  

 

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Mercoledì, 21 Settembre 2016 19:12

La salute dei malati oncologici non può attendere!

Come Gruppo locale ci sentiamo di condividere ed appoggiare l’Associazione ALCLI Giorgio e Silvia che già nella missiva del 12 luglio, inviata alla Regione Lazio, ha denunciato la delicata situazione del polo oncologico  dell’ospedale De Lellis di Rieti che di fatto aggrava il disagio di pazienti già in stato di fragilità, molti dei quali vedono posticipare le richieste di presa in cura di diversi mesi, con conseguenze pesantissime sulla qualità della loro vita e quella dei loro famigliari.

Noi Grilli Parlanti di Rieti ci sentiamo profondamente colpiti a dover assistere al degrado di quello che era un punto di eccellenza dell’ospedale di Rieti; infatti i reparti di Oncologia e di Radioterapia sono stati vanto della nostra sanità per professionalità ed avanguardia, richiamando pazienti anche da fuori Rieti.

E’ risaputo che per un malato oncologico, laddove la prevenzione avesse fallito,  agire tempestivamente e facilitare l’attuazione dei protocolli per la cura di tumori e di metastasi, risulta fondamentale.

La situazione insostenibile di riduzione del personale, trasferito e non sostituito, ha penalizzato l’organico, che non può più garantire l'assistenza ai nuovi pazienti e di quelli già in cura, nel giro di breve tempo. Le liste d’attesa si sono talmente allungate, tanto che non c’è più il margine per tentare di salvare o allungare la vita a molti di quei pazienti che si vedono costretti a curarsi fuori provincia, o ancor più grave, fuori regione, riducendo l'Ospedale di Rieti a un centro di smistamento dei malati.

Data la gravità della situazione non siamo disposti a stare a guardare in silenzio; da anni ci occupiamo dei problemi della sanità pubblica.

Abbiamo costituito un apposito tavolo sulla salute che tratta le tematiche dell’abbattimento delle liste d’attesa, della riorganizzazione del pronto soccorso e dell’Intramoenia.

L'assenza di una risposta da parte degli amministratori regionali, alla richiesta inoltrata dall’Alcli, cosi umanamente necessaria, è una mancanza di rispetto gravissima, un'ulteriore conferma che il malato reatino si vede costretto ad “emigrare”.

Quindi vi chiediamo di avere più rispetto al diritto di cura dei reatini.

 

La Costituzione italiana riconosce il diritto alla Salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo.

Siamo al capolinea, oramai le promesse e i “fiumi di parole” non bastano più, occorrono fatti concreti e SUBITO.

 

 

 

 

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Con il presente comunicato, i Grilli Parlanti di Rieti chiedono che l’Amministrazione Comunale (in quanto proprietaria dell'immobile) intervenga, previa segnalazione all'ASL, per verificare la presenza di amianto nelle canne di esalazione poste sulla copertura dell’asilo di Via dei Mille e, in caso di esito positivo delle analisi, agisca con la rimozione o l’incapsulamento delle canne fumarie stesse.

Tale segnalazione verrà inoltrata alla stessa amministrazione comunale via pec e per conoscenza anche alla Asl di Rieti.

Confidiamo che si riesca a trovare un po’ di tempo per effettuare le opportune verifiche tra gli impegni legati al disegno della nuova città ed il festival del peperoncino, e che si trovino un minimo di risorse economiche per provvedere ad eliminare il pericolo derivante da questo materiale, prima della ripresa dell'attività scolastica a tutela della salute pubblica.

Ricordiamo, che per gli edifici pubblici (scuole, ospedali, tribunali, ecc.) “la normativa attuale impone al datore di lavoro (in questo caso il dirigente pubblico) o proprietario di un edificio (in questo caso il Comune) potenzialmente contenente amianto, una valutazione preliminare della effettiva presenza di amianto, se necessario anche con campionamenti e analisi da eseguirsi da laboratori abilitati. Una volta accertata in maniera sicura la presenza di amianto è necessario eseguire una specifica valutazione del rischio per la salute dei lavoratori e degli occupanti l’edificio, in funzione del tipo di amianto (compatto o friabile), del suo confinamento o meno, del suo stato, di condizioni particolari che potrebbero facilitare la dispersione delle fibre (correnti d’aria, vibrazioni, ecc.).

In esito a tale valutazione il proprietario dell’edifico e/o il datore di lavoro  dovrà redigere un inventario dell’amianto per l’edifico in esame, contenenti tutti i dati necessari a individuare il rischio per gli occupanti dell’edificio. Tale inventario deve essere condotto mediante l’utilizzo di specifiche schede di censimento definite dalla normativa di riferimento e dovrà essere formalmente consegnato alla ASL competente per territorio.

La rimozione dell’amianto dagli edifici, non è in prima battuta obbligatoria per legge, ma se a seguito della valutazione del rischio, si può ritenere (anche mediante campionamenti ambientali) che il rilascio di fibre di amianto nell’ambiente superi limiti fissati dalla normativa, il Sindaco del Comune di appartenenza, a seguito di parere della ASL (sulla base delle schede di censimento) o di denuncia degli abitanti, può disporre la bonifica.”

 

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

 

Rieti, 12.08.2016

 

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La vicenda del ristoro è l'emblema di quanto il territorio reatino venga considerato dalla Regione Lazio, solamente come un bacino di voti e di risorse  da sfruttare (tra l'altro è veramente ai limiti dell'indecenza la vicenda dei trasporti Cotral, tanto per citarne una).

Nel 2006, dopo 10 anni dalla scadenza della concessione, finalmente si era arrivati ad un accordo e con delibera regionale era stato previsto il versamento, una tantum, dal 2003 al 2006, di 25 milioni di euro e di 8 milioni di euro l'anno dal 2006 al 2020,arrivando alla “modica” cifra di 145 milioni di euro di ristoro!

Questi soldi ovviamente non sono mai arrivati, tanto è vero che nel 2011 il nucleo della polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rieti mise in mora la Provincia di Roma e Nicola Zingaretti, in qualità di presidente dell'A.T.O. 2 di Roma e di Acea A.T.O. 2 S.p.A., in quanto gestore del sistema acquedottistico, per supposto danno erariale di 73.000.000 di euro, passando il tutto alla Magistratura contabile.

(qui l'interrogazione regionale del M5S Lazio nel Dicembre 2013 http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/interrogazione-regionale-del-gruppo-m5s-e-dei-grilli-parlanti-di-rieti)

Invece di mostrarsi più incisivi nella richiesta del riconoscimento della delibera del 2006, gli stessi rappresentanti locali oggi mostrano felicità e fierezza per i “risultati” conseguiti con la nuova delibera che annulla la precedente e con la quale gli amministratori reatini si impegnano a rinunciare alla cifra precedentemente approvata. 

La nuova delibera, infatti, prevede un riconoscimento una tantum di 35.000.000 di euro più una quota annuale di 6/8 milioni di euro. A conti fatti, fra la prima e la seconda delibera la differenza è netta, il territorio reatino riceverà ben 79 milioni in meno.

Non solo ci saranno delle entrate minori, ma siamo tornati praticamente indietro di 10 anni, ovvero a quando, nel 2006, si festeggiava l'accordo raggiunto. Chissà se fra dieci anni si farà un altro di accordo e poi magari un altro ancora e poi un altro, rimandando sempre la soluzione e rischiando di arrivare addirittura a mettere nero su bianco: RISTORO = O (zero). Nel frattempo però ci sarà la solita società privata (Acea) che vedrà gonfiare le proprie casse a danno della collettività del reatino.

Non abbiamo capito per quale motivo i nostri politici abbiano festeggiato l'ennesima debacle per il nostro territorio, ma pensando a chi governa oggi in Regione e nel nostro Comune... qualche riflessione esce spontanea.

Nei giorni successivi all'ultimo fantomatico accordo (Maggio c.a.) si disse dei soldi del ristoro “pochi maledetti e subito”, ma è proprio per questo motivo che abbiamo voluto attendere prima di esprimerci:

-      in questi due mesi, cosa è stato fatto?

-      Assessore alla  Regione Lazio F. Refrigeri, la delibera è stata oggetto di discussione all’assemblea dei Sindaci dell’Ato 3 per la ratifica?

-      Gli 8 milioni di euro che sarebbero dovuti arrivare entro il 30 giugno dove sono?

Soltanto per una cosa siete puntuali, nel non smentirvi mai!

  Confidiamo in un imminente domani per vedere concretizzate le nostre speranze, quando anche qui avremo un'amministrazione a 5 stelle, visto che l'attuale Sindaco di Rieti non è stato in grado di mantenere, per l'ennesima volta, un’altra delle sue promesse elettorali, rifilandoci l'ennesima bufala.

Oltre il danno ora anche la beffa nel veder ridotto il nostro ristoro di molte decine di milioni di euro: SIETE SENZA RITEGNO.

 

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Gli attivisti del Meetup locale “Grilli Parlanti di Rieti”, Benito Rosati e Rossi Marco, nelle giornate di Giovedì 22 Giugno e Venerdì 8 Luglio c.a., hanno segnalato, agli organi competenti, lo smaltimento di liquami nel fosso Ranaro e nel fosso Pantane e un abbandono di tubi, presumibilmente di amianto, lungo la strada provinciale di Sala.

Per ciò che riguarda i fossi, l'enorme quantità di schiuma e di liquido di colore rosso/marrone che si è presentata agli occhi degli attivisti è stato uno “spettacolo” davvero raccapricciante e oltremodo preoccupante. Sono stati allertati immediatamente sia la Polizia Municipale che il Corpo Forestale dello Stato, entrambi accorsi sul posto in brevissimo tempo; data la gravità della situazione, successivamente è stata allertata anche l'Arpa Lazio, che non ha potuto far altro che effettuare diversi prelievi nei vari punti dei Fossi.

Per questo specifico caso, attendiamo l'esito delle analisi nelle prossime settimane.

Sulla strada provinciale di Sala, invece, in una piazzola poco distante dal terzo tornante, abbiamo rinvenuto un gran quantitativo di tubi di amianto, oltre a cumuli di materiale di scarto, sia edile che di arredamento, nonché gli immancabili elettrodomestici e sanitari.

Stessi cumuli di spazzatura rinvenuti anche in Via Belvedere, a poca distanza dal centro abitato.

Ci auguriamo di raccontare, entro poco tempo, sia il risultato delle analisi delle acque campione prelevate dall'Arpa, sia il ripristino delle condizioni igieniche -ambientali dei luoghi coinvolti.

Noi Grilli Parlanti di Rieti, chiediamo agli organi competenti, una maggiore attenzione all'ambiente aumentando gli agenti di controllo su strada e presso quei luoghi di abituale smaltimento illecito dei rifiuti, anche con l'ausilio di telecamere di sorveglianza ove possibile.

Purtroppo tutte le campagne di sensibilizzazione avviate, l'educazione nelle scuole e i buoni insegnamenti dei genitori, non sono sufficienti a contrastare il fenomeno; contro il deturpamento dell'ambiente e in difesa della salute delle persone, proponiamo di utilizzare strumenti tecnologici (videosorveglianza) che probabilmente avranno dei costi iniziali elevati per la collettività, costi però che sarebbero AMPIAMENTE coperti dalle sanzioni previste ai responsabili di questo tipo di reati.

Noi Grilli Parlanti continueremo a vigilare e a dare il nostro contributo restando anche a disposizione di quei privati cittadini che potranno contare sul nostro impegno qualora volessero segnalarci eventuali discariche e/o danni all'ambiente.

Quando saremo all'interno dell'Ente Comunale, la tutela ambientale sarà una delle nostre priorità, lo dobbiamo ai nostri figli, ce lo chiedono, il futuro sono loro, non possiamo lasciargli in eredità un mondo invivibile per colpa della nostra inciviltà.

Si ringraziano la Polizia Municipale di Rieti e il Corpo Forestale dello Stato per la tempestività e la fattiva collaborazione.

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Non è la prima volta che parliamo di questo problema che evidenzia la cattiveria degli esseri umani. Dopo l’episodio di marzo, nei pressi dell’asilo di Villa Reatina, in questi ultimi giorni sono stati segnalati ulteriori episodi di violenza e di avvelenamenti su delle malcapitate bestiole indifese.

A Quattrostrade si è verificato il triste ritrovamento di 4 gatti morti per avvelenamento,  mentre a Contigliano un cane domestico è stato preso a bastonate.

Sia nel 2013 che nel 2014, noi Grilli Parlanti di Rieti abbiamo chiesto al Sindaco di Rieti ed al Prefetto, per quanto alle rispettive competenze, di adottare quanto previsto nell’ordinanza del 10  febbraio 2012 del Ministero della Sanità, in proroga sembra anche per quest’anno.

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/difesa-e-diserbo/2015/03/06/esche-e-bocconi-avvelenati-prorogata-l-ordinanza/42136 http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/avvelenamenti-ordinanza-il-ministero-della-salute-non-ha-ancora-comunicato-rinnovo/66985 .

Il riscontro delle nostre richieste non è mai pervenuto e non risulta essere mai stata adottata alcuna iniziativa per tutelare gli animali ed i bambini che potrebbero inavvertitamente venire a contatto col veleno, così come non risulta essere mai stata data comunicazione, tramite avvisi pubblici, della pericolosità del fenomeno.

Al Sindaco chiediamo ancora una volta, oltre al rispetto di quanto previsto nell’ordinanza vigente, anche di disporre l’apertura delle indagini di competenza, individuando le attività di bonifica delle aree, provvedendo all'intensificazione dei controlli previsti, da parte della Polizia Municipale, dando la necessaria pubblicizzazione, nonché adottando le ordinanze di emergenza sanitaria o di igiene pubblica di stretta competenza.

Al Prefetto chiediamo ancora i motivi della mancata attivazione del Tavolo di coordinamento per la gestione degli interventi ed il monitoraggio del fenomeno degli avvelenamenti degli animali, nonché l’individuazione delle modalità di coordinamento delle varie Forze di Polizia, a tutela degli animali, secondo le competenze che derivano dalla gestione dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, spettanti al rappresentante del Ministero dell’Interno.  

I Grilli Parlanti di Rieti ed i cittadini, indignati per quanto accade agli animali, sensibili e rispettosi dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi, chiedono di conoscere cosa la Pubblica Amministrazione stia facendo o abbia intenzione di fare per fronteggiare questa emergenza che si ripete, in parallelo al fenomeno degli abbandoni, in particolari periodi dell’anno, forse legati a dinamiche interiori di coloro che compiono tali reati che, purtroppo, restano troppo spesso senza colpevoli, senza testimoni e senza giustificazioni, a danno di esseri indifesi che rischiano di fare una brutta fine, di dover rimanere segregati in casa per scongiurare ogni rischio.

LORO non si arrenderanno mai, NOI… neppure!

Rieti, 12.05.2016

Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti

Attiviste Virginia Baglione/ Valeria Pitoni 

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Oramai quando alla prenotazione delle visite ci danno tempi biblici di attesa, sembra quasi normale, come fosse "scontato", eppure il diritto alla salute è uno dei nostri principali diritti e va sempre tutelato.

Tante sono state le cosiddette "manovre" poste in essere per ovviare alle sempre più prolungate attese, ma fa ancora più caso come siano impietose, queste lunghe liste di attesa, anche nei confronti di chi ha seri problemi di salute.

Alcuni pazienti, affetti da patologie invalidanti o con insorgenza di acuzie, che necessitano di controlli specialistici, una volta visitati dal loro Medico di Base, se questi ritiene di dover approfondire gli accertamenti e gli richiede visite o analisi, indipendentemente dall’urgenza, si trovano davanti a liste di attesa sconvolgenti; questi alcuni esempi dei tempi di attesa realmente rilevati da pazienti che si sono recati al CUP il 19 aprile u.s. per prenotare delle visite:

  • visita oculistica appuntamento per il 28 luglio 2016
  • rx al torce appuntamento per il 2 maggio 2017
  • eco addome appuntamento per il 21 marzo 2017.

Tutto ciò non è solo scandaloso, ma oltraggioso nei confronti di chi non sta bene, di chi non ha possibilità economiche per ricorrere al privato in questo paese "civile" non  più  tale ed  in cui le tasse sono tante ed elevate ma non equivalgono alla qualità dei servizi erogati, che troppo spesso sono anche carenti e poco tempestivi.

Nel quadro generale del rapporto paziente/sistema sanitario, si ha come la sensazione che il paziente non venga più considerato come persona che ha diritto a star bene, ma come un mezzo per far cassa, sia essa pubblica che privata; eppure con l'arrivo dell'intramoenia si sarebbero dovute ridurre le liste di attesa, invece, per un incomprensibile fenomeno, esse sembra che siano addirittura più lunghe, come se la normalità debba diventare la visita privata o in intramoenia a discapito del servizio pubblico.

Per quale strano fenomeno avviene ciò? A cosa porterà questa "privatizzazione" silente se non a discriminare i meno abbienti e i meno fortunati che devono ricorrere a delle cure?

La scarsa qualità dell'offerta di cura non si giustifica: in uno Stato in cui il cittadino è il fulcro di ogni gestione, in uno Stato in cui si rispettano i propri abitanti, la scarsa qualità verrebbe considerata come reato nei confronti del popolo, come una sorta di sottrazione illecita di un diritto sacrosanto.

Ai dirigenti della ASL di Rieti e ai Sindaci dei Comuni che si servono del nosocomio reatino, chiediamo che si impieghino per una maggiore prevenzione, che ridurrebbe già di suo i costi delle maggiori cure postume, riducendo anche il numero dei malati, e che analizzino con cura i vari perché di questo fenomeno, ponendo immediatamente in atto tutte le misure necessarie per dare ai propri cittadini la possibilità di non essere emarginati o condannati in caso di malattia.

Proponiamo:

  • che vengano ampliati i tempi delle visite (quelle svolte come compiti istituzionali);
  • che vengano regolarizzate (almeno con un regolamento interno) le visite in regime di intramoenia (ad esempio in regime di intramoenia non si dovrebbero far fare più di un terzo delle visite che vengono fatte durante lo svolgimento del servizio istituzionale);
  • che vengano eliminati (ove possibile) tutti quei costi accessori (extra ticket Regione Lazio di Euro 10 per ogni ricetta per copertura debito sanitario) che disincentivano il flusso degli utenti verso la struttura pubblica, facendogli preferire il privato che non li applica, sortendo, quindi, l’effetto contrario;
  • che si riorganizzi il Pronto Soccorso ed evitare così che le persone debbano "soggiornarvi" per lunghi periodi, garantendo anche una maggiore riservatezza nel momento della collocazione in osservazione ed in attesa di valutazione medica;
  • che vengano acquistati quei presidi indispensabili per alleviare la degenza ai malati e per prevenire l'insorgere di altre malattie connesse alla degenza (a volte ci sono ma sono insufficienti e spesso inadeguate).

Questi sono solo alcuni esempi che da profani ci vengono in mente, si potrebbe fare molto per migliorare la qualità dei servizi resi dalla ASL di Rieti e di esempi ce ne sarebbero tantissimi altri ancora, alcuni realizzabili direttamente ed altri col tempo, però si inizi a regolamentare, per quanto di competenza, certe abitudini nocive sin da ora.

Il cittadino è il fulcro della società ed il rispetto dei suoi diritti è ciò che determina un "paese civile".

Basta con le promesse, occorrono fatti concreti.

LORO non si arrenderanno mai, NOI …neppure!

Rieti, 03.06.2016

Meetup Amici di Beppe Grillo

"Grilli Parlanti di Rieti"

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I portavoce consiglieri del Movimento 5 Stelle Porrello, Blasi, Pernarella, Perilli, Corrado Denicolò e Barillari, in collaborazione con i Grilli Parlanti di Rieti hanno presentato in data 24.03.2016 una interrogazione urgente a risposta scritta riguardante il completamento della S.R. 578 Rieti – Torano.

( http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=1275#.VwIq1KSLTIV )

Nelle premesse si ricostruiscono i passaggi più controversi di tale opera da quando la Regione ha delegato la Provincia di Rieti alla progettazione e realizzazione dell’ultimo tratto dell’arteria stradale da Ville Grotti a Rieti. Dopo il completamento del I lotto da Ville Grotti a Grotti, la Provincia ha predisposto nel giugno 2011 un progetto preliminare per il II

lotto di completamento da Grotti a Rieti ed il RUP ha convocato l'apposita conferenza dei servizi per il 27.07.2011 revocandola subito dopo dato il rigetto del progetto, da  parte della Commissione Urbanistica del Comune di Rieti, perché non recepiva il progetto definitivo approvato dalla Regione ed avrebbe provocato danni al fondovalle del fiume Salto ed all'abitato della frazione del Comune di Rieti Casette.

Il progetto preliminare del II lotto diviso in due sub-stralci, è stato sottoposto ad una nuova conferenza dei servizi apertasi il 14.05.2012 e chiusasi con l’approvazione nonostante  il parere negativo della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio per

le numerose criticità dovute a vincoli Archeologici e Paesaggistici.

Date le criticità di natura ambientale emerse in sede di conferenza dei servizi e quelle di natura espropriativa emerse durante la predisposizione del progetto definitivo, la Provincia ha approvato con  D.C.P. n° 81 del 21.08.2014, senza sottoporlo ad una nuova conferenza dei servizi un nuovo progetto preliminare per il Il lotto di completamento in un unico stralcio, tale progetto ricalca in gran parte il precedente tranne nella parte terminale dove invece che allacciarsi direttamente nella SS 4, confluisce sul tratto della SS 578 Salto Cicolana da Casapenta a Rieti Est  perdendo con ciò la funzionalità originaria della strada Rieti-Torano.

Premesso questo si interroga il Presidente della Giunta regionale On Nicola Zingaretti e l’assessore competente, On. Fabio Refrigeri, di fornire informazione riguardo le seguenti questioni:

- Quali siano le misure che la Regione Lazio intende intraprendere al fine di migliorare la funzionalità dell’opera di collegamento tra Rieti e Torano garantendo la tutela dell’ambiente, dei beni Culturali, Paesaggistici, la salute e i diritti dei cittadini residenti nell’area interessata oltre che la tutela dei Siti di Importanza Comunitaria presenti;

- Quali siano le misure che la Regione Lazio intende intraprendere al fine di riportare la progettazione e l'esecuzione di detta importante infrastruttura sul piano della piena funzionalità e sul piano della piena legittimità conseguente ad atti deliberativi congruenti, trasparenti e di pieno ed esclusivo interesse per la collettività.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 04.04.2016

Amici di Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti

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In merito alla questione “Gala-Solsonica”, volevo comunicare la mia vicinanza ai 124 operai che rischiano il licenziamento.

Il mio auspicio è che domani nei due tavoli tecnici che si svolgeranno al MISE e in Regione, le Istituzioni si adoperino affinché sia scongiurata la possibilità dei licenziamenti, attuando quanto promesso negli incontri precedenti.

Sarebbe quanto meno una boccata di ossigeno anche se il caso “Solsonica” è lo specchio di ciò che fin troppo spesso accade in Italia, dove le spese per decisioni scellerate da parte della politica sono sempre a carico dei più deboli!

La stessa politica che promette impegno e soluzioni ma che all’interno della stanza dei bottoni decide di “aiutare” le fonti di energia fossili a discapito di quelle rinnovabili.

Come M5S abbiamo più volte ribadito, dati alla mano, che investire sulle energie rinnovabili potrebbe essere uno dei volani per una ripresa economica del nostro Paese, purtroppo però l’Esecutivo non sembra essere dello stesso avviso e con le sue scelte altro non fa che affossare il settore già duramente colpito dalla crisi economica.

Vorrei anche ricordare l'impegno del gruppo locale dei "Grilli Parlanti di Rieti" che solidarizzano con i lavoratori e seguono passo passo le vicende locali informando i loro referenti.

Rieti, 30.03.2016

Portavoce Movimento 5 Stelle

Deputato Massimiliano Bernini

Meetup Amici Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti

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Come segnalato da qualche cittadino e visti i mancati avvisi di imminenti lavori di manutenzione, con un non meglio specificato “prodotto-diserbante” utilizzato dagli operai comunali,

 

CHIEDIAMO

 

- all'amministrazione comunale, di mettere a conoscenza la cittadinanza tutta, TIPO e  marca del prodotto utilizzato per il disseccamento delle infestanti su marciapiedi e strade comunali

 

- i motivi per i quali la cittadinanza non è stata preventivamente avvertita dell'irrorazione del prodotto sin qui sconosciuto

 

- perché si ricorra ancora all'irrorazione di un prodotto chimico per combattere le infestanti e non si ricorra, invece, all'utilizzo meccanico per il controllo delle stesse, a salvaguardia sia della salute umana e degli animali che dell'ambiente e della biodiversità.

 

Ci auguriamo, che il prodotto chimico utilizzato non abbia il principio attivo noto come glifosato, ritenuto “probabile cancerogeno” dall’Agenzia di Ricerca Internazionale sul Cancro di Lione; numerose sono ormai le pubblicazioni e gli studi scientifici che ne segnalano la pericolosità, anche in relazione ai possibili danni al DNA umano, motivo per cui centinaia di comuni ne hanno riconosciuta la pericolosità e in molti di essi, anche grazie alle mozioni del M5S, ne è stato vietato l'utilizzo. 

L’Amministrazione di questa città si manifesta ogni giorno di più come vera e propria nemica della trasparenza e, soprattutto, della salvaguardia della salute degli esseri umani, specialmente i più deboli, oltre che del verde urbano e dell’ambiente in genere.

La giustificazione della non tossicità per via dell'utilizzo delle maschere e dell’assenza di dispersioni nell'aria, può essere creduta solo nel magico mondo delle favole.

Cari amministratori politici di Rieti, non siete mai riusciti ad essere credibili, ma ora che avete tenuto nascosto alla cittadinanza anche questo intervento, avete oltrepassato il limite della tolleranza.

Cosa intendete farne di Rieti e dei reatini?

Cari cittadini, LORO non si arrenderanno mai… ma NOI neppure!

Rieti, 19.03.2016

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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