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Riporta la data del 13.05.2015 l’interrogazione a risposta scritta a firma del portavoce regionale Devid Porrello, con la quale si interrogano l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente Fabio Refrigeri e l’Assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive, Guido Fabiani, riguardante il progetto denominato “Terminillo Stazione Montana, turismo responsabile”.

Dopo un’attenta analisi del suddetto progetto, dei costi da sostenere per la sua realizzazione  (quantificabili come da progetto in € 65.988.275,00), dei dati inerenti i flussi turistici, dei dati nivometrici e meteoclimatici, della stima delle presenze annue derivanti dallo studio della società “KPMG”, commissionato dalla società “ISIC S.p.a.” (ora “TSM SpA”) e realizzato nel 2005, che ne  prevede per la stazione sciistica del Terminillo un numero compreso in un intervallo tra un minimo di 260.000 e un massimo di 310.000 unità, si è pervenuti alla interrogazione in oggetto, dove sinteticamente si chiede agli assessori competenti quanto segue:

-          Se considerino legittima ed attendibile la procedura di formazione del progetto ed approvativa seguita;

-          Se intendono valutare il progetto “Terminillo Stazione Montana, turismo responsabile” come sostenibile sul piano economico-finanziario, alla luce degli investimenti infrastrutturali, dei costi di gestione e di manutenzione previsti;

-          L’entità delle opere da realizzare col finanziamento regionale, nonché il cronoprogramma e l’entità delle risorse pubbliche e private investite per la realizzazione del progetto;

-          Se considerino le stime di domanda previste nel suddetto progetto, nell’ambito del precedente “Skipass S.MI.LE. PLUS”, congruenti alle attuali tendenze del mercato del turismo sciistico e siano tali da garantire il rilancio socio economico del Monte Terminillo;

-          Se, alla luce delle elaborazioni dei rilevamenti della Stazione del Centro Appenninico “C. Jucci” dell’Università degli Studi di Perugia, considerino le previsioni meteoclimatiche, riportate nel progetto, attendibili e tali da garantire un numero di giorni annui con presenza di un manto nevoso sufficientemente profondo da giustificarne gli investimenti;

-          Se considerino regolare la commisurazione dell’ampliamento del bacino sciistico solo sulla base della variazione della lunghezza delle funi tra impianti preesistenti piuttosto che sulla base delle aree investite dagli stessi e dalle vecchie e nuove piste sciistiche;

-          Se è regolare considerare ininfluente, al fine di valutare la variazione minima di bacino, la delocalizzazione di alcuni impianti da un versante all’altro del Monte Terminillo;

-          Se considerino di impedire, alla luce del rischio elevato per il distacco continuo di roccia dalle pareti di Iaccio Crudele, l’utilizzo della S.P. Turistica del Terminillo nel periodo invernale di innevamento nella Vallonina come pista da sci e skiweg tra la Sella di Leonessa e Fonte Nova nel Comune di Leonessa;

-          Quali azioni intraprenderanno qualora sia dimostrato che non sussistano le condizioni di fattibilità economica, finanziaria ed ambientale del progetto, onde evitare ulteriori sperperi di denaro pubblico.

 

Per chi sui social networks e attraverso gli organi di stampa ci dipinge come “CONTRO” lo sviluppo del Terminillo, ribadiamo per l’ennesima volta che l’interrogazione ha il solo scopo di capire, conoscere, approfondire, vigilare su ogni aspetto del progetto al fine di tutelare la cosa Pubblica ovvero di TUTTI.

In sostanza chiediamo anche ad altri se il vino dell’oste è buono, come si sostiene.

Per consultare il testo dell’interrogazione questo è il relativo link:

 

http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=909#.VVnQrkazkg4

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Riporta la data del 22.04.2015 l’interrogazione a risposta scritta presentata al AL MINISTRO DELL’AMBIENTE, DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, a firma del portavoce alla Camera dei Deputati Massimiliano Bernini e riguardante il progetto denominato “Terminillo Stazione Montana, turismo responsabile”.

Dopo un’attenta analisi del suddetto progetto, dei dati inerenti i flussi turistici, dei dati nivometrici e meteoclimatici, si è pervenuti alla interrogazione in oggetto dove sinteticamente si chiede al  Ministro competente quanto segue:

1)    quali iniziative intenda assumere al fine di garantire uno stato di conservazione soddisfacente dei tipi di habitat naturale e di specie presenti nei siti della RETE NATURA 2000 e della DIRETTIVA «UCCELLI», SIC «Bosco Vallonina», «Gruppo Monte Terminillo» e ZPS «Monti Reatini», al fine di prevenire sanzioni da parte dell'Unione europea.

Vogliamo precisare, prima che i detrattori ci accusino di essere il partito del “NO”, che noi siamo a favore di uno sviluppo turistico della Montagna del Terminillo e dell’intero territorio del reatino, a patto che tale sviluppo sia sostenibile sia sotto il profilo economico che ambientale, ed è per questo che siamo aperti ad ogni confronto sia con le varie associazioni, sia con i proponenti il progetto per analizzarne ogni aspetto.

Il nostro intento, ribadito con questa interrogazione, rimane comunque quello di vigilare affinché non si dia il via ad opere fuori scala e non congruenti con le capacità ricettive del nostro territorio o con le peculiarità del nostro ambiente. Non è pensabile continuare a realizzare opere sovradimensionate che in seguito saranno sottoutilizzate con tutto ciò che ne consegue, in primis costi di gestione alti che potrebbero ricadere sulle spalle dei cittadini, attraverso i Comuni coinvolti, fino all’abbandono delle infrastrutture stesse, e la memoria va alla piscina (ancora da terminare e per la quale in questi giorni sono stati stanziati ulteriori € 640.000,00 dei nostri soldi) o alla palestra annessa al campo di altura (mai terminata e in via di degrado), solo per fare qualche esempio.

Per chi volesse consultare il testo dell’interrogazione questo è il relativo link http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4%2F08888&ramo=CAMERA&leg=17.

Nei prossimi giorni presenteremo anche un’altra interrogazione per gli aspetti di stretta competenza regionale tra cui quello economico.

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Il MoVimento 5 Stelle Lazio, in collaborazione con il gruppo locale Grilli Parlanti di Rieti, promuovono l’organizzazione di un tavolo tecnico di lavoro aperto ad Associazioni, Sindacati e Comitati, per elaborare PROPOSTE e SOLUZIONI CONCRETE.

Invitiamo coordinamenti e comitati locali, sindacati territoriali, federazioni medici, infermieri, operatori sanitari, associazioni di volontariato e di difesa dei diritti del malato (sedi provinciali), cittadini attivi nei gruppi locali territoriali e con dimostrate competenze in ambito sociosanitario, a partecipare al tavolo tecnico sulla sanità di Rieti e Provincia “SALVIAMO LA SANITA’ PUBBLICA”, che si terrà Giovedi 9 Aprile 2015 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso l’aula della V Comunità Montana – Montepiano Reatino di Rieti, in via Alessandro Manzoni 10.

RI-scriviamo in modo partecipato e trasparente l’atto aziendale (la verità sulla chiusura degli ospedali, sugli atti aziendali delle asl, sul taglio dei posti letto, sulle case della salute, sull’emergenza pronto soccorso), lo scopo è, infatti, mettere insieme tutti gli attori della sanità per riscrivere l’atto aziendale di Rieti e provincia in modalità partecipata e trasparente, che tenga conto delle reali ed effettive esigenze del territorio. Durante il tavolo verranno raccolti contributi e proposte e verranno effettuate valutazioni specifiche per produrre un atto aziendale che verrà presentato ufficialmente alla cabina di regia SSR.

Confermate gentilmente la vostra partecipazione, con il nome ed il cognome dei partecipanti ed il nome dell’organizzazione, ai recapiti telefonici o alle caselle di posta elettronica sotto indicati.

Vorremmo un territorio dove in tema di sanità siano direttamente i cittadini a decidere e non i burocrati irresponsabili o addirittura condannati che impongono dall'alto le proprie scelte unilaterali senza tener conto delle effettive esigenze di tutti.

Recapiti telefonici 328 3892018 (Marco) – 339 8177395 (Virginia)

E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.rieti5stelle.com

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 07.04.2015

 

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Giovedì, 19 Marzo 2015 13:13

Silvio Paoselli, il mugnaio buono

Del mugnaio di Contigliano, Silvio Paoselli, e delsuo frantoio/mulino sperimentale “Mola di mezzo” di Contigliano, pignorato e messo all’asta dalla banca creditrice, nei giorni scorsi se n’è parlato ovunque, non v’è stata testata giornalistica che non abbia riportato la notizia del suo gesto estremo. Per questo motivo, in questi giorni, è partita una richiesta di sottoscrizione di una petizione on-line (http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2015N47488) da parte della famiglia di Silvio il mugnaio e dell’AssociazioneKM0/Consorzio Agroalimentare di Filiera Corta e dei Mercati Agricoli, Mercato Contadino Castelli Romani e Capannelle ed il Circuito dei Mercati Contadini Coltivendo.

Dal testo introduttivo alla petizione, vorremmo sottolineare qualche passaggio:

Silvio ha perso ogni speranza e voglia di vivere dopo aver assistito, impotente e sgomento, non solo alla perdita del suo molino, ma anche allo smantellamento dei preziosi macchinari agricoli antichi che con amore e sacrificio aveva raccolto nella sua “casa dell’agricoltura” realizzata a Mola di Mezzo, nel reatino, nel corso di un’ intera vita spesa per dare esistenza al suo sogno: ricostruire la memoria di pratiche colturali ed artigianali antiche per coniugarle con le moderne tecniche agronomiche finalizzate al recupero dei grani antichi espulsi dai cicli produttivi dell’agroindustria.”

Senza mai perdere di vista “l’utente” finale a cui, il piccolo mago delle farine, dedicava, con grande successo, negli spazi messi a disposizione dai mercati contadini, le sue ricerche culinarie realizzate con le materie di cui aveva curato la coltivazione e la trasformazione.
La tragica parabola di Silvio sembra realizzare il disegno di un singolare destino individuale, ma in realtà assurge a caso emblematico di una grave crisi che ha investito tutto il settore primario.”
L’agricoltura familiare dei piccoli produttori e le lavorazioni degli artigiani del cibo di qualità non sono adeguatamente sostenute dalle istituzioni.

 

Il M5S Lazio ha raccolto il messaggio della famiglia e dei suoi amici e colleghi agricoltori, associato alla reazione sdegnata della comunità e per questo motivo il 10 Marzo c.a. ha presentato, rivolgendosi al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio On. Leodori, una mozione di “sostegno ai piccoli agricoltori per il mantenimento della propria attività”. I consiglieri del M5S Lazio Barillari, Denicolò, Perilli, Blasi e Porrello, impegnano la Giunta, chiedendo di adottare gli atti e le azioni amministrative più opportune affinché:

 

-       si possa predisporre quanto prima un fondo di solidarietà e misure emergenziali per i produttori in difficoltà che rischiano di perdere beni aziendali e per non permettere che un agricoltore debba essere costretto a rinunciare al proprio lavoro o perdere i propri beni aziendali per problemi economici;

-       possa al più presto essere garantita la dovuta tutela all’agricoltura contadina (o familiare) e alle piccole produzioni agricole e trasformazioni alimentari di qualità;

-       non si permettano speculazioni immobiliari di alcun tipo su terreni o edifici di uso agricolo, cui comunque non debbono essere consentiti cambi di destinazioni d’uso, se messi all’incanto in aste giudiziarie;

-       si offra alla famiglia del Sig. Silvio P. e a tutte le famiglie di imprenditori agricoli e di altri settori, che si sono tolti la vita per problematiche economiche direttamente connesse alla loro attività, tutto il sostegno possibile, aggiungendo tale categoria, se possibile, ai canali “sostegno a microimprese” o “crediti di emergenza” dell’appena rifinanziato fondo per il microcredito della Regione Lazio;

-       si permetta agli agricoltori che non riescono a ricevere credito e finanziamenti, dagli istituti bancari, di potersi appoggiare alla Regione Lazio per il sostegno, in particolare, a progetti di: adeguamento alla normativa vigente, miglioramento degli standard di coltivazione e produzione, efficientamento energetico/strutturale e tutte le iniziative volte a conservare la propria attività agricola.

 

Segnaliamo inoltre che sia il blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/2015/03/il_mugnaio_buono_ucciso_dalle_banche.html ) che la portavoce del Senato Elena Fattori ( https://www.youtube.com/watch?v=EiiAZGZu6CA )   si sono occupati del caso di Silvio Paoselli, al fine di non lasciar cadere nel dimenticatoio la triste vicenda del mugnaio buono e per divulgare anche tra i parlamentari, la sottoscrizione della petizione.

Ci aspettiamo per questo, che la Regione Lazio raccolga l’invito della famiglia di Silvio il mugnaio buono e di tutti quelli che si sono tolti la vita e col loro silenzio eterno gridano rispetto e GIUSTIZIA!.

 

Loro non si arrenderanno MAI… NOI neppure!

 

 

 

 

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Quella del gruppo locale del M5S “Grilli parlanti di Rieti” sarà lotta vera contro la presenza di eternit nel territorio reatino. Ci sarà da parte nostra, tutta la volontà di avviare, finalmente, politiche volte alla eliminazione del pericoloso materiale con delle proposte concrete quali: la richiesta agli Enti pubblici della mappatura e censimento dell'amianto antropico, bonifiche dei siti ad alto rischio, contributi per la rimozione di materiali contenenti amianto, snellimento delle procedure per le piccole bonifiche.

Dal momento che è stato riscontrato che l’amianto è un cancerogeno completo,  le cui fibre  hanno una grossa capacità di penetrazione nel corpo umano, alcune delle quali possono raggiungere il tessuto polmonare e addirittura la pleura, ogni vicinanza ad esso aumenta il rischio di insorgenza di diversi tipi di mesotelioma,  di tumore polmonare e di altre neoplasie delle vie respiratorie e dell’apparato digerente, oltre che ispessimenti pleurici, placche pleuriche, asbestosi e complicazioni cardiocircolatorie, aumentando la progressione della patologia tumorale eventualmente innescata, “L’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1986).

Il Movimento 5 Stelle pone tra le sue iniziative politiche anche quella di tutela della salute e dell’ambiente, per questo noi “Grilli Parlanti di Rieti”, anche in relazione a quanto emerso dalla conferenza ONA ONLUS del giorno 07.03.2015 in Rieti, abbiamo chiesto di essere resi edotti, e ad acquisire le carte relative all’eventuale rischio amianto e alle attività preventive svolte dall’Azienda ASL in riferimento alle sue stesse strutture, oltre che ad acquisire i dati epidemiologici relativi all’impatto di patologie asbesto correlate presso la ASL di Rieti e anche in ordine all’incidenza sulla popolazione generale della città e di tutto il territorio di Rieti, ricompreso nell’Azienda USL di Rieti.

La stessa richiesta verrà formulata per competenza anche agli altri Enti presenti nel territorio.

Loro non si arrenderanno MAI… NOI neppure!

Rieti, 16.03.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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In vari Comuni della Provincia, negli ultimi mesi, si sono svolti una serie di convegni nei quali i soliti partiti hanno promesso la proclamazione dello stato di calamità naturale per il settore olivicolo, ma il Fondo di Solidarietà Agricolo Nazionale (FSN) è al verde, come ribadito anche dal deputato del M5S Gallinella, in un articolo di stampa del 7 novembre u.s. (http://www.agenparl.com/?p=117697). Le responsabilità sono anche da parte degli enti preposti e delle associazioni di categoria che NON hanno allertato per tempo gli agricoltori del rischio legato alla mosca olearia (insetto che attacca la pianta), non risulta infatti che diversi servizi fitosanitari regionali abbiano diramato nessun bollettino! Nella nostra regione è mancato questo avviso del rischio dovuto alle favorevoli condizioni climatiche per la mosca,  fatto grave questo, che avrebbe potuto evitare la drammatica perdita del prodotto oleario. I portavoce del M5S, nella Commissione Agricoltura di Camera e Senato, hanno ricevuto numerose segnalazioni dai vari territori riguardo le gravi perdite di tali produzioni, ed ora stanno valutando diverse azioni legislative e di indirizzo nei confronti del Governo, per favorire l'accesso al FSN (fondo di solidarietà nazionale) o per promuovere un efficace piano assicurativo nazionale (entro il mese di novembre di ogni anno, il MIPAAF emana un decreto nel quale sono riportate le colture e le fitopatie per le quali gli agricoltori possono assicurarsi).

Questo è l'unico modo per avere contributi economici a seguito del danno, di tutte le colture inserite nel decreto di cui sopra, che tenga conto anche delle recenti fitopatie. E’ recente, infatti, la notizia che la Regione Lazio ha negato lo stato di calamità naturale presentato nell’autunno scorso da una trentina di comuni sabini e da tutte le Associazioni di categoria. Questo mancato riconoscimento rafforza ancora di più la linea d’azione dei Parlamentari del M5S nella tutela dei coltivatori e del prodotto tipico nazionale.

Bisogna fare in fretta però, per contrastare eventuali speculazioni da parte delle multinazionali, come la Monsanto, appoggiate dalle politiche folli di Bruxelles che non denotano interesse alla tutela per il prodotto italiano se non quelli dei colossi mondiali del settore. Un esempio? Basterebbe seguire le cronache degli ultimi giorni dalla Regione Puglia, dove la moria di piante rischia di cancellare una tradizione secolare e di penalizzare soprattutto i produttori bio. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/12/strage-ulivi-in-puglia-demergenza-arriva-commissario-straordinario/1418640/ )

Per acquisire il materiale necessario a carattere Regionale, Nazionale ed Europeo, basta scrivere alla nostra mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure venire presso la nostra sede di Rieti, in Via De Juliis n.13, ogni venerdì sera, dalle 21,00 in poi, dove ci sarà la possibilità di confrontarsi direttamente con il nostro portavoce Deputato del M5S, Massimiliano Bernini, membro della Commissione Agricoltura in Parlamento.

 

 

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In queste ultime ore, da diversi quotidiani locali, viene riportata la notizia di una vera e propria “Santa Barbara” delle multe, avvenuta appunto il 4 Dicembre scorso, quando diversi cittadini reatini, molti dei quali lavoratori al centro storico di Rieti, ignorando che fosse un giorno festivo e che il varco fosse quindi attivo anche per la zona ZTPP (zona a traffico pedonale privilegiato), sono entrati violandolo; in questi giorni stanno ricevendo le multe, alcuni di loro ne ha avute anche 4, per la modica cifra di 95,00 euro cadauna.

Questo episodio non può far altro che suscitare in noi, Grilli Parlanti di Rieti, l’ennesima presa di posizione sull’illegittimità della ZTL, dal momento che esiste anche una seconda sentenza del Giudice di Pace di Rieti (in allegato), con la quale sono stati annullati tre verbali di accertamento emessi nel 2013 per attraversamento dei “varchi attivi” senza il regolare permesso per la ZTL.

Con quest’ulteriore comunicato vorremmo spiegare che  si continua a sanzionare gli ignari cittadini con un modus operandi che potremmo definire persecutorio, visto che non trova nessun’altra motivazione se non quella di dover “rimpinguare” le languide casse comunali.

La ZTL, secondo l’art 36 del Codice della strada del ’92, si istituisce a seguito della stesura di un Piano Urbano del Traffico (PUT) che deve essere necessariamente accompagnato da una Relazione Tecnica, nei tempi e modi descritti nei commi 5, 8 e 9 che recitano:

“Il piano urbano del traffico viene aggiornato ogni due anni…..”

8 “E' istituito, presso il Ministero dei lavori pubblici, l'albo degli esperti in materia di piani di traffico, formato mediante concorso biennale per titoli. Il bando di concorso e' approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica “

9 “A partire dalla data di formazione dell'albo degli esperti di cui al comma 8 e' fatto obbligo di conferire l'incarico della redazione dei piani di traffico oltre che a tecnici specializzati appartenenti al proprio Ufficio tecnico del traffico, agli esperti specializzati inclusi nell’albo stesso”.

L’ultima versione del PUT che abbia avuto simili caratteristiche è del lontano 1984 (ben otto anni prima del Nuovo Codice della strada!), quando fu assegnato l’incarico allo studio tecnico di ingegneria del traffico Ing. Bottaro e Cecilia con deliberazione di Giunta n.1859 del 24.12.1984.

Il Giudice di Pace, non ha potuto far altro che accogliere il ricorso anche in questo caso, rilevata l’assenza della dovuta Relazione Tecnica  come previsto  dalle Direttive del Ministero del 21 Luglio 1997 n. 3816: “aver introdotto la tariffazione degli accessi alla ZTL all'interno del Piano urbano del traffico, avendo verificato che tale provvedimento (che costituisce una ulteriore misura di selezione rispetto alla limitazione dell'accesso ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli a motore) si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve essere data documentazione in uno specifico paragrafo della relazione tecnica che accompagna il suddetto Piano” con la quale il Comune di Rieti avrebbe dovuto aggiornare il PUT.  Questi sono i motivi per poter fare il ricorso al Giudice di pace.

Anche in questa occasione torniamo a ribadire che noi “Grilli Parlanti di Rieti” siamo favorevoli a tutte quelle politiche che prevedono forme di mobilità alternative all’utilizzo delle autovetture private, quali nuove piste ciclabili, potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico, graduale pedonalizzazione del centro storico con contestuale creazione di vaste aree limitrofe con sosta gratuita, servizio di navette e di assistenza nei confronti delle fasce deboli (anziani, neomamme, bambini, disabili ecc.), ricordando che tutte queste opportunità erano state offerte dal bando regionale del P.L.U.S, ma tutti sappiamo che tipo di scelte ha compiuto la precedente amministrazione, con l’avallo di quella attuale http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/conferenza-stampa-sui-plus.

In tale ottica non vi è nessuna preclusione ideologica verso la creazione di una ZTL atta a favorire un migliore accesso e una maggiore vivibilità  del centro storico, purché venga  realizzata rispettando le norme di legge e varata  dopo una vera consultazione e partecipazione dei cittadini (l’amministrazione Tigli inviò 13.500 cartoline/sondaggio “a tutti i possessori di autoveicoli della Città”).

Quando la smetterete di prendere in giro i cittadini?

La nostra lotta per l’onestà continuerà serrata, su tutti i fronti.

Siamo a disposizione di tutti i cittadini che volessero ulteriori informazioni e per visionare la sentenza. Potete contattare il numero 3283892018 oppure scriverci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

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“Mentre il progresso impone le sue regole invadendo lo spazio e rimaneggiandolo come se non avesse memoria, entra in crisi il delicato, secolare rapporto fra uomo e paesaggio”. Così il Prof. Salvatore Settis nel suo libro “Paesaggio, costituzione e cemento” esprime efficacemente il rapporto disarmonico tra storia e progresso speculativo. Tale attitudine alla distruzione per l’interesse privato dei pochi è continuamente testimoniato dalle opere infrastrutturali spesso inutili e mal funzionanti.

Esempio fra tutti è la realizzazione di uno svincolo stradale, all’altezza del Km 113 200 della Salaria, abnorme per dimensioni, ad uso quasi esclusivo del piccolissimo comune di Micigliano (140 abitanti) in Provincia di Rieti. Attualmente la struttura incompleta risulta composta da soli 13 pilastri in cemento, distanti poche decine di metri dall’abbazia benedettina del X sec. Dc di Ss Quirico e Giulitta, fortemente voluta per sfuggire alle invasioni saracene.

Due grandi Vincoli Ambientali, ZPS e SIC (ZPS IT6020005 Monti Reatini – ZPS SIC IT 6020013 Gole del Velino), rientranti nel Programma Natura 2000 della Comunità Europea, circondano l’area in oggetto.

Nonostante ciò la Soprintendenza della Provincia di Rieti, in sede di conferenza dei servizi, autorizza la realizzazione della struttura viaria, per poi successivamente applicare la procedura di vincolo, secondo l’articolo 12 del D.lgs. 42/2004 quale vincolo puntuale e indiretto su tutta l’area interessata. Ma l’opera ormai in via di realizzazione finisce al TAR Lazio in un contenzioso tra Anas e Ministero dei beni e delle attività culturali che considera la Tutela superiore a qualunque azione costruita. Pertanto Il TAR impone il ripristino dei luoghi; da quest’obbligo emerge un nuovo stolto tentativo di raggirare la legge. Vengono scaricati migliaia di mc di inerti per riempire i vuoti creati dallo scempio in cemento con la pretesa di ricreare un ambiente collinare. Un’abbazia ricca di preziose reliquie e testimonianze storiche che aveva resistito ai saraceni, ai normanni, a un incendio, stava per soccombere alla malapolitica dell’Italia dei giorni nostri.

Tutte queste ragioni hanno spinto il Portavoce 5 Stelle alla Camera dei deputati, Alberto Zolezzi, a esporre il Question Time, presso l’VIII commissione Ambiente, per sapere dal “Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, se, alla luce delle numerose criticità riportate in premessa, considerato che il sito è stato dichiarato di importante interesse culturale attraverso l’apposizione di un vincolo di tutela diretta e indiretta, non ritenga opportuno […] avviare il procedimento per la reintegrazione del bene monumentale nel sito tutelato paesaggisticamente ed il ripristino dei luoghi (articolo 160 del decreto legislativo n. 42 del 2004) al fine di attenuare la gravità del danno e ricondurre l’assetto dell’area alla situazione originaria, compatibile con la tutela e la valorizzazione dell’Abbazia.

La risposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti risulta chiara e inesorabile: “Tra le soluzioni proposte dall’ANAS per mitigare l’inserimento dell’opera nel contesto ambientale, è stata prescelta d’intesa con tutti gli Enti interessati […] quella che prevede la sostituzione dello svincolo di Micigliano su piani sfalsati in viadotto, con una rotatoria dotata di adeguati rami stradali su rilevato, da realizzarsi il più lontano possibile dall’abbazia. Inoltre, è stata prevista le demolizione delle parti d’opere già costruite incompatibili con la nuova soluzione e la realizzazione di nuovi percorsi ciclo-pedonali, con la sistemazione di aree a verde”.

Continuando il Ministro precisa che “i lavori relativi  allo svincolo […] prevedono anche la rimozione degli inerti provenienti dallo scavo della galleria S.Quirico …”

 

Lieti che il governo, questa volta, abbia saputo riportare il buon senso in ordine ai precetti dell’art. 9 della costituzione ricordandosi che “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, Aspettiamo e controlliamo che i termini indicati nella risposta siano rispettati e gli impegni quanto prima realizzati.

 

Rieti, 17.01.2015

 

 

d i   A n g e l o   C A P O B I A N C O

in collaborazione con i Grilli Parlanti di Rieti.

 

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In molti si chiederanno il perché del referendum e noi cercheremo di spiegarlo in questa sintesi.

Sovranità monetaria. Nel 2015 l’Italia pagherà 98 miliardi di interessi sul debito pubblico, quando monti fu imposto all’Italia perché avevamo interessi troppo alti ne pagavamo 78. riprendiamoci la sovranità monetaria per stampare una moneta associata al valore della nostra economia ed evitare di essere strozzati dagli interessi delle banche private. Più lavoro. Con l’euro siamo arrivati al record storico di di 3,41 milioni di disoccupati, erano 1.000.000 in meno nel 1997. le imprese sono costrette a licenziare oppresse da una tassazione abnorme imposta per rimanere nei parametri dall’euro. Fuori dall’euro per liberare le imprese e creare più lavoro! Più investimenti. Il governo non può stampare la sua moneta per finanziare investimenti produttivi. nessuna politica industriale perché ogni euro speso deve essere restituito con gli interessi, controllati dalle banche private. Fuori dall’euro per investire nel futuro dell’Italia.

Più Stato sociale. Per stare nell’euro all’Italia vengono imposti tagli lineari e selvaggi su sanità, welfare e scuola.Fuori dall’euro per conservare lo Stato Sociale. Sviluppo delle nostre imprese. Con l’euro la produzione industriale italiana è scesa del 25%. nello stesso periodo la produzione industriale della Germania è aumentata del 26%. ogni ora in Italia falliscono due imprese. Fermiamo l’emorragia. Fuori dall’euro per sviluppare le nostre imprese. Tutela del made in italy. L’euro ha fatto dell’Italia terra di conquista. I gruppi stranieri hanno speso circa 55 miliardi di euro per comprarsi i marchi italiani più famosi. una strage delle imprese che porta l’economia al collasso. Fuori dall’euro per salvare le imprese del Made in Italy e recuperare la nostra identità. Ripresa economica. Con l’euro l’Italia è in recessione da anni, il Pil è ai livelli del 2000. Uscire dall’euro consentirà alle imprese di essere più competitive nelle esportazioni e creare nuovo lavoro e ricchezza per il Paese. Fuori dall’euro per non morire, fuori dall’euro per vivere.

Per questi motivi, ma anche per eventuali proposte, istanze, segnalazioni, da inoltrare successivamente all’attenzione dell’amministrazione comunale, noi dei Grilli Parlanti di Rieti, saremo presenti con un nostro banchetto per la raccolta firme il giorno 27 Dicembre dalle ore 14 alle ore 20 in Piazza Cavour, davanti il monumento della Lira!

Vi aspettiamo…diamo un FUTURO all’ITALIA!

Loro non si arrenderanno Mai...Noi Neppure!

Rieti, 26 Dicembre 2014

Meetup Amici di Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti 

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Egr. sig. Sindaco Petrangeli ed egr. sig. Presidente della Provincia Rinaldi, noi del Movimento 5 Stelle pur stando all'opposizione a differenza di ciò che si pensa qualche risultato lo abbiamo ottenuto. Grazie ad un nostro emendamento approvato alla Camera è stata inserita la voce "edilizia scolastica" tra le destinazioni dei fondi 8x1000 devoluti allo Stato (http://goo.gl/8Pg9Jh).

Già da quest'anno è possibile, per i legali rappresentanti degli enti, richiedere questi finanziamenti.

Ora vi chiediamo un piccolo sforzo, fatene richiesta per le nostre scuole e per i nostri figli ( http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/comunicato-scuole-belle-ci-accontentiamo-di-scuole-sicure ), ma fatelo in fretta, la possibilità di richiedere i finanziamenti scadrà il 15 dicembre. Non è complicato basta seguire le istruzioni a questo link (http://goo.gl/x0HvRq).

Cordiali saluti dal gruppo locale di Rieti del M5S.

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