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Il giorno giovedì 17 Dicembre alle ore 16.30 presso la Sala Consiliare della Provincia di Rieti, via Salaria per l’Aquila n.3, si terrà il Convegno – Dibattito “Scuola, quale futuro?”, sui temi della Legge 107, nota come la “Buona Scuola” varata dal governo Renzi, organizzato dal Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”.

Al convegno presenzierà, uno dei massimi magistrati del nostro tempo, Ferdinando Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Imposimato si è occupato della lotta a “Cosa Nostra”, alla camorra e al terrorismo in Italia. E’ stato infatti giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro del 1978, l'attentato a Papa Giovanni Paolo II del 1981, l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione.

Attualmente si occupa della difesa dei diritti umani ed è impegnato nel sociale. È stato, inoltre, scelto per il riconoscimento di "Simbolo della Giustizia" dall'ONU.

Interverranno inoltre, le parlamentari del Movimento 5 Stelle, Silvia Chimienti, componente della Commissione permanente Lavoro della Camera e responsabile per i rapporti con il mondo della Scuola; Enza Blundo, componente della Commissione permanente Cultura e Istruzione e Vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza del Senato, peraltro entrambe docenti.

Il Presidente Imposimato, insieme ai parlamentari del MoVimento 5 stelle, sta girando l’Italia per coinvolgere il mondo della cultura, della scuola, degli studenti e delle loro famiglie, per fare luce sulla cattiva politica di un governo “illegittimo”, antidemocratico e antisociale.

La riforma della Scuola, oggetto del dibattito, è stata contestata da oltre 700 mila insegnanti pari al 90% del corpo insegnanti, dal personale Ata, dal 60% dei dirigenti scolastici, dai comitati dei genitori e dagli studenti, la cui contestazione è sfociata, a Maggio scorso, in uno sciopero nazionale, registrando la più imponente protesta della storia italiana della Scuola.

La Scuola, sul piano politico, ha un grande peso elettorale, costituisce infatti oltre il 15% dell’elettorato e il malcontento del comparto scuola è stato evidente nei risultati elettorali delle ultime votazioni regionali.

La L.107 ha ulteriormente rafforzato e portato a compimento la legge Gelmini, legittimando lo smantellamento dello Stato giuridico del sistema scolastico, didattico e culturale e la libertà di insegnamento.

I lavori saranno coordinati dalla Professoressa Sandra Zingaretti, con il contributo del Professor Riziero Agostinelli, portavoce del Movimento Nazionale degli Insegnanti Precari e dalla Professoressa Valeria Bruccola, Coordinatrice Nazionale dell’Associazione Adida.  

Vi aspettiamo giovedì 17 dicembre alle ore 16.30 presso la Sala Consiliare della provincia di Rieti. 

Insieme per cambiare in meglio la Scuola e l’Italia con trasparenza e onestà.

Rieti, 01.12.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

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Egr. sig. Sindaco Petrangeli ed egr. sig. Presidente della Provincia Rinaldi, noi del Movimento 5 Stelle pur stando all'opposizione a differenza di ciò che si pensa qualche risultato lo abbiamo ottenuto. Grazie ad un nostro emendamento approvato alla Camera è stata inserita la voce "edilizia scolastica" tra le destinazioni dei fondi 8x1000 devoluti allo Stato (http://goo.gl/8Pg9Jh).

Già da quest'anno è possibile, per i legali rappresentanti degli enti, richiedere questi finanziamenti.

Ora vi chiediamo un piccolo sforzo, fatene richiesta per le nostre scuole e per i nostri figli ( http://www.rieti5stelle.com/news5s/comunicati/comunicato-scuole-belle-ci-accontentiamo-di-scuole-sicure ), ma fatelo in fretta, la possibilità di richiedere i finanziamenti scadrà il 15 dicembre. Non è complicato basta seguire le istruzioni a questo link (http://goo.gl/x0HvRq).

Cordiali saluti dal gruppo locale di Rieti del M5S.

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L’autunno della scuola reatina si è aperto con grande calore, gli studenti dei Licei Classico, Pedagogico e Scientifico sono sul piede di guerra per difendere i loro diritti, e non saranno i soli, essendo prevista l’adesione di altri istituti alla protesta. Non chiedono altro che scuole sicure, fondi per poter svolgere le attività formative e tutele per i loro diritti. Le pantomime dei politicanti reatini non piacciono e non incantano più, le speranze e l’energia dei giovani non accettano più le bugie e le falsità dei partiti che promettono e non mantengono, quando addirittura non peggiorano le cose, come sta accadendo con “la buona scuola” di Renzi. E’ ora di dimostrare che c’è spazio per crescere moralmente e culturalmente, sviluppando le qualità necessarie per essere competitivi sui mercati mondiali del lavoro. Gli incontri coi rappresentanti della pseudo-provincia e delle realtà politiche non hanno portato soluzioni e la protesta non accenna a diminuire, ma la pochezza di queste figure politiche non permette loro di comprendere quanto sia fondamentale, soprattutto in questo momento, dare un segno di coerenza e serietà. La preside Lidia Nobili, nota per il suo “impegno” politico, continua ad evitare il confronto, atteggiamento inaccettabile per un dirigente scolastico: il rischio è la creazione di una grave frattura con l’acuirsi dello scontro a danno della scuola stessa e restiamo stupiti di come sembra non rendersene conto.

Gli studenti hanno tutto il diritto di scioperare e lo stanno facendo nel modo giusto, dimostrando serietà e responsabilità, con richieste chiare, e matura consapevolezza dei loro diritti.

Noi Grilli Parlanti di Rieti siamo a sostegno degli studenti e della loro protesta, li esortiamo a non arrendersi e ci auguriamo che la politica, in primis quella locale, sappia ascoltare i problemi degli studenti reatini e soprattutto sappia risolverli.

LORO non si arrenderanno mai, NOI… neppure!

Rieti, 16.11.2014 

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Tavolo istruzione e cultura

Attivista Domenico Troiani

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Un altro anno scolastico è iniziato ed i nostri ragazzi sono rientrati all’interno degli edifici scolastici tra mille speranze e promesse. Come ogni anno si è fatto un gran parlare degli edifici scolastici e del loro stato, della sicurezza e della mancanza di fondi. Noi “Grilli Parlanti di Rieti”, ovviamente, siamo andati oltre quelli che sono gli spot del governo di turno ed abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti presso il Comune e la Provincia, ognuno per le proprie competenze, per avere copia delle relazioni tecniche di verifica di vulnerabilità sismica, certificato di prevenzione incendi o SCIA come da normativa vigente, e certificati di agibilità come da normativa vigente.

Il Comune di Rieti, in merito alla vulnerabilità sismica, ci ha rimandato ad un elenco regionale dove sono riportati gli esiti delle verifiche tecniche su edifici ad uso scolastico in base all’OPCM 3274/2003. Sulla base degli indicatori di rischio rapportati alle nome tecniche in vigore dal 2008 presenti nel suddetto elenco, si nota che diciassette edifici sono a rischio alto, quattro a rischio medio e dieci a rischio basso. Ciò non significa che le scuole a rischio alto si trovano in imminente pericolo di crollo, ma questo dimostra in ogni caso che si allontanano molto da quelli che sono gli standard antisismici relativi alle nuove norme tecniche e di conseguenza che avranno una risposta non adeguata in termini di sicurezza ad un evento tellurico, quale può accadere nella nostra città. In riferimento alla prevenzione incendi ci è stato risposto che il Comune dai primi anni del 2000 aveva effettuato una programmazione di adeguamento ai fini antincendio, presentando progetti presso il comando dei VV FF, volti ad ottenere il parere preventivo; progetti che dovranno essere ripresentati perché nel frattempo, cambiando la programmazione scolastica con la conseguente necessità di ottenere nuove aule, sono cambiate anche le disposizioni planimetriche degli edifici ed il numero degli alunni. Alla luce della nuova normativa antincendio ci sono edifici che una volta presentata la SCIA sono da considerarsi già agibili, e comunque, sulla base di un decreto legge del 12.09.2013, convertito in legge l’8.11.2013, le disposizioni legislative in materia di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica dovranno essere attuate entro il 31.12.2015. Quindi non resta che sperare che anche il fuoco si adegui a questi continui rinvii e rispetti la legge. Ovviamente mancando tutti i requisiti di cui sopra, per nessun edificio di competenza comunale è possibile avere il certificato di agibilità.

La Provincia di Rieti ci ha fornito invece un documento di sintesi comprendente 20 schede, sullo stato degli edifici ad uso scolastico di loro competenza. Dall’analisi di queste schede si è potuto constatare quanto segue: su 6 edifici sono state fatte le verifiche sismiche come nel caso dei fabbricati comunali, risultandone 5 ad alto rischio ed 1 a rischio medio.

Dei 20 fabbricati analizzati solo 2 hanno il Certificato Prevenzione Incendi, solo 3 hanno il certificato di agibilità/abitabilità, mentre 17 hanno il certificato di collaudo statico e 15 la dichiarazione di conformità per l’impianto elettrico. Sulla base degli esiti di tali schede, comunque, la Provincia di Rieti ha fatto richiesta di finanziamento per effettuare dei lavori per gli edifici, interventi che spaziano dal miglioramento sismico in tre casi, alla ristrutturazione, riqualificazione e messa a norma per 9 fabbricati, mentre è in corso la gara di appalto per l’intervento di miglioramento sismico per 1 scuola.

Da quanto sopra riportato emerge un quadro piuttosto desolante delle nostre scuole, dove ogni giorno migliaia di ragazzi si recano per imparare. Sarebbe quindi opportuno e necessario, invece che inseguire nuove e costose opere, che il più delle volte si risolvono in un semplice taglio del nastro, programmare anzitutto interventi tali da rendere sicure le scuole esistenti e fare in modo che i genitori dei ragazzi possano essere certi che i propri figli siano ogni giorno in luoghi sicuri.

Ulteriori approfondimenti inerenti le varie scuole è possibile reperirli presso la nostra sede sita in Rieti, Viale De Juliis nr. 13.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 05.10.2014                                  

Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”

Attivista Ugo Perotti

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Dopo i tanti annunci e i promettenti spot sulla scuola da parte di questo governo ci ritroviamo a fare i conti con un’amara realtà, che vede irrisolti i problemi di precariato e inefficienza di servizi e strutture. Come gli 80 euro, i fondi destinati all’edilizia scolastica non hanno apportato utili vantaggi al miglioramento degli edifici; tant’è vero che assistiamo a quotidiane scene di manutenzione ordinaria effettuata con volontario aiuto dei cittadini. Un’ulteriore responsabilità relativa a questa problematica  va riconosciuta all’amministrazione comunale che sembra preoccuparsi di più alle sanatorie degli edifici abusivi ignorando le esigenze delle famiglie e dei giovani studenti.

In questo “bucolico” quadretto emerge il continuo ed eterno problema dei precari che oggi sono in maggiori difficoltà rispetto al passato. Entrata a pieno regime la legge “Gelmini”, il precariato ha ricevuto un colpo durissimo, mettendo in ginocchio tutte le scuole professionalizzanti. Nel territorio reatino il grande esempio è l'Alberghiero, che con i suoi 1080 iscritti è indiscutibilmente il fiore all'occhiello dell’istruzione locale. Tale scuola si trova costretta ad operare su due sedi ( e lo sarà anche dopo la costruzione del piccolo “forno crematorio” di fianco al convitto, che non a caso avrà 14 classi come la succursale di Via Salaria ). Molti laboratori di cucina si trovano ancora in Via Moisè di Gaio, costringendo gli alunni della sede ex Vanoni a pericolose "passeggiate" per raggiungerli.

La sede di Via Salaria è priva di palestra, con conseguenti ulteriori passeggiate per raggiungere il palazzetto di Piazzale Leoni. Nonostante l'elevatissimo numero di studenti disabili non esistono spazi per le attività di sostegno.

Il convitto sembra una trappola, tenuto conto dei pericoli di esondazione e di esplosione, ma anche del fatto che i ragazzi sono costretti a percorrere la Salaria nel tratto alberato, scavalcando anche il ponte sulla "superstrada" dove non esistono vie di fuga...

Come l’Alberghiero anche l’ex Istituto d’Arte, oggi Liceo d’Arte, è stato snaturato della sua caratteristica principale, che è l’attività laboratoriale. Non possiamo trascurare l’IPSIA ( istituto Professionale ) e l’ITIS ( Istituto Tecnico Industriale ). Tutte queste scuole hanno subito tagli agli orari di laboratorio per oltre il 50% ( si stima in un 64% ). Questi tagli sono dovuti alla diminuzione d’orario di materie d’indirizzo sia nel biennio, dove si è passati da 11 ore a settimana a 4 o 3, sia nel triennio dove, in alcuni casi, sono state completamente eliminate. Allo stato attuale, proprio per questo motivo, ancora molti docenti non hanno l’incarico e stanno aspettando una cattedra, spesso con poche ore, per poter guadagnare qualcosa. Intanto, molti studenti, non hanno i docenti penalizzando ovviamente il percorso didattico trasformando, di fatto, la scuola in un punto di ritrovo. Va sottolineato che queste politiche hanno ridotto l’offerta formativa specifica livellando le scuole su un generico profilo scientifico/umanistico. Restano grandi ombre sulla gestione della formazione professionale affidata alle provincie che, impegnate nel valzer “provincia sì/provincia no” giocano con soldi pubblici a discapito di una enorme risorsa quale la formazione professionale rivolta soprattutto ai disoccupati. Per chiudere questo scenario ( a dir poco imbarazzante ) dobbiamo porre la nostra attenzione sul problema più grave che dimostra l’insensibilità dei nostri politicanti. Nonostante gli accorati appelli delle famiglie che vivono quotidianamente le difficoltà della disabilità, lo Stato continua a non fornire il personale preposto ad assistere gli studenti svantaggiati. Spesso i docenti di sostegno non coprono tutte le ore previste per la didattica e nei casi di disabilità grave le scuole e/o gli enti provinciali sono costretti a rivolgersi a cooperative di servizi con ulteriori costi, mantenendo ancor più in vita il sistema del precariato.

La domanda sorge spontanea: se i soldi si trovano per operare con le cooperative, non potrebbero essere destinati per i docenti di sostegno inseriti nelle graduatorie, che hanno speso soldi per abilitarsi e che da ormai troppo tempo sperano in un contratto a tempo indeterminato?

Dal diritto all’istruzione si è passati alla “possibilità di istruirsi”, e in un paese civile tutto ciò è intollerabile.

Siamo certi che nessun appartenente alla vecchia politica si preoccuperà di risolvere le problematiche sopra esposte, le priorità non sono l'istruzione ed il precariato, un popolo poco colto ed affamato è più gestibile, e ne siamo certi perché la nuova riforma va in questa direzione!

Nonostante tutte queste problematiche, auguriamo un buon anno scolastico a studenti, professori e personale ATA, con la speranza che la creatività tipicamente italica permetta il superamento di ogni difficoltà.

LORO non si arrenderanno mai, NOI ….neppure!

Rieti, 23.09.2014

Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti

Tavolo Istruzione e Cultura

Attivista Domenico Troiani

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